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	<title>salvaguardia-del-creato &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "salvaguardia-del-creato"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:32:33 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Italia- 10 maggio: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2371</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 18:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[10 maggio: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale PER UN FUTURO PIÙ EQUO A MISURA DEL PIAN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.giustiziaepacesibaceranno.org/gpic/content/binary/equosolidal.bmp" alt="" width="202" height="139" /><strong>10 maggio</strong>: Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale PER UN FUTURO PIÙ EQUO A MISURA DEL PIANETA <em>L'associazione di categoria AGICES chiama istituzioni e consumatori a ‘premiare' il commercio equo perché è sempre più amico dell'ambiente</em></p>
<p><strong>Roma</strong>, - 5 mag - Duemila scienziati del Gruppo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) nel 2006 hanno lanciato un allarme storico: il riscaldamento dell'atmosfera ha superato il punto di non ritorno. Dal 1970 ad oggi le emissioni di gas serra prodotte da energia, trasporti, agricoltura e industria sono aumentate del 70% ed oggi raggiungono 50 miliardi di tonnellate di anidride carbonica l'anno. Su questa strada non c'è futuro per nessuno, e in particolare per i più poveri<!--more Continua a leggere-->.  Il 10 maggio le organizzazioni equosolidali di tutto il pianeta celebreranno la Giornata Mondiale del Commercio Equo, e l'International Fair Trade Association, che associa oltre 300 organizzazioni equosolidali in più di 70 Paesi del mondo ha lanciato, insieme a tutto il movimento, la propria sfida contro il riscaldamento globale dell'atmosfera. L'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale AGICES, socia italiana di IFAT insieme a AltraQualità, Commercio Alternativo, Ctm altromercato, Ctm Agrofair, Chico Mendes, LiberoMondo, Equoland Equomercato, FairWatch, Roba, Cresud e Conges, raccoglie la sfida e la rilancia con i suoi soci, chiedendo alle istituzioni e ai consumatori di premiare e sostenere le organizzazioni nel loro cammino verso la sostenibilità. Le comunità più povere e marginalizzate di tutto il mondo, dalle quali proviene la maggioranza dei produttori equosolidali, hanno l'impronta ecologica più leggera sul pianeta perché consumano meno di tutti. Hanno, per di più un accesso limitatissimo ai benefici della globalizzazione mentre regole commerciali ingiuste sottraggono loro risorse e prodotti al minimo costo impedendogli, al tempo stesso, di costruire mercati locali autonomi e sostenibili. Esse, però per di più, subiscono più duramente gli impatti diretti della crisi ambientale generale e del riscaldamento atmosferico. Uragani, innalzamento del livello del mare, inondazioni e siccità mietono vittime innanzitutto tra i più poveri: le alluvioni del 2007, ad esempio, hanno colpito più di 250 milioni di persone in Asia meridionale, Africa e Messico. L'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale - che raccoglie oltre 100 organizzazioni del commercio equo italiano e oltre 250 punti vendita, invita i suoi soci a intensificare i propri sforzi per rendere sempre più sostenibili i propri progetti anche se deve constatare che tanta strada è stata fatta in questa direzione. "E' vero, molti dei nostri prodotti arrivano da lontano - spiega la presidente di AGICES Grazia Rita Pignatelli - ma di anno in anno la loro qualità sociale cresce e il loro impatto ambientale a livello locale si riduce. Molte organizzazioni di importazione italiane stanno accompagnando e sostenendo le comunità dei produttori nelle riconversioni biologiche ed ecologiche delle produzioni agricole ma non solo. Gli artigiani equosolidali spesso tessono, intagliano, compongono e trasformano ancora a mano le proprie creazioni, trasformando così in oggetti unici materie prime altamente sostenibili come, ad esempio, bamboo, canapa, carta di riso e rifiuti. Cresce il numero dei prodotti certificati, dagli alimenti, ai tessuti, ai mobili. Si moltiplicano i progetti di sostegno alla creazione di punti vendita e di mercati equosolidali locali, soprattutto nei Paesi emergenti. Il packaging è ridotto al minimo rispetto ai prodotti delle imprese convenzionali, gli imballi provengono sempre più da materia prima riciclata, alcuni prodotti sfusi non alimentari, come i detersivi, cominciano ad essere venduti "alla spina", riducendo il ricorso a contenitori plastici". Non possiamo dimenticare come i piccoli e poveri della terra, conclude Pignatelli "sono vittime dell'impatto ambientale causato dai Grandi e dai Paesi emergenti, e il Commercio equo e solidale assicura loro un canale di vendita progressivamente più sostenibile mentre, a volte, il mercato convenzionale risponde alla richiesta di filiere pulite da parte dei consumatori cambiando repentinamente fornitori e senza offrire loro una possibilità di miglioramento delle tecniche di coltivazione". AGICES chiede: - ai suoi soci, di promuovere iniziative pubbliche e di esporre, anche virtualmente sul web, nella giornata del 10 maggio i prodotti equosolidali più amici nell'ambiente in spazi dedicati, invitando i consumatori a provarli e a spiegare loro l'importanza di questa scelta;- alle istituzioni, a livello nazionale e locale, di sostenere con sempre maggiore attenzione e con specifiche azioni i progetti di riconversione biologica e di promozione della sostenibilità sociale e ambientale,promossi dalle organizzazioni eque e solidale, premiando con specifici capitolati degli acquisti pubblici - come già succede in diverse Regioni italiane - i prodotti più sostenibili;- ai consumatori, di premiare con un consumo critico e attento i prodotti equosolidali. Una scelta sempre più condivisa visto che in Europa i consumi di prodotti equi negli ultimi cinque anni sono cresciuti di circa il 20% l'anno. (Comunicato inviato da Movimento per la Pace)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)-Rifiuti: "ALLARME ECOBALLE" probabile arrivo presso una delle cave in località S. Michele ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2368</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 19:14:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ALIFE(Ce)- (di Pietro Rossi) La notizia non é ancora ufficiale, ma pare che il Sindaco di Alife ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto news alto casertano/Cava Alife 1.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto news alto casertano/Cava Alife 1.jpg" border="0" alt="" width="223" height="169" /></a>ALIFE</strong>(Ce)- (di <em>Pietro Rossi</em>) La notizia non é ancora ufficiale, ma <a href="http://www.internapoli.it/public/fotoarticoli/8936_Ecoballe.jpg" target="_self"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.internapoli.it/public/fotoarticoli/8936_Ecoballe.jpg" alt="" width="188" height="126" /></a>pare che il Sindaco di Alife avv. <strong>Roberto Vitelli</strong> sia stato contattato alcuni giorni fa dal commissario prefettizio di Napoli, perché sembra che una delle cave appartenenti ad un privato, che sorge lì proprio dove é collocata la nota pizzera dal nome omonimo "<strong>La cava</strong>" in località <strong>S. Michele</strong> (frazione di Alife) (<em>foto 1 a sx. Autore Andrea Pioltini fotoreporter. Cliccare sopra per ingrandire</em>) sia stata individuata per ospitare un mega sito di stoccaggio di ecoballe. Ricordiamo che le eco-balle di eco non hanno proprio nulla ma sono solo balle cariche di veleni mortali. Ovviamente il Sindaco di fronte a tale scellerata e probabile decisione, con tanto di documentazione presentata ha cercato di dimostrare la non idoneità del sito, in quanto la cava non presenta affatto le caratteristiche morfologiche idonee a ospitare rifiuti, e, cosa ancora più grave proprio in questa zona vi é una massiccia presenza di pozzi d'acqua<img src="http://altocasertano.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-131/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=" Continua a leggere" /><img src="http://altocasertano.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-131/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=" Continua a leggere" /><!--more Continua a leggere-->. Dunque la <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Cave%20Alife2.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Cave%20Alife2.jpg" alt="" width="328" height="187" /></a>presenza di rifiuti in ecoballe andrebbe a danneggiare enormemente il territorio ( <em>foto 3 a sx: Ci troviamo ad Alife, uno dei comuni appartenenti al parco del Matese. Stupenda veduta panoramica della pianura di Alife, ai piedi dei Monti del Matese. Sulla montagna, precisamente in località S. Michele frazione di Alife, si possono intravedere due cave, di cui una é proprio quella in oggetto. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter </em>) . Il percolato, ovvero quel veleno mortale che si sprigiona dai rifiuti in decomposizione, penetrando nel terreno andrebbe ad inquinare le falde acquifere e sarà disastro totale, bomba ecologica, allarme sanitario, rischio di malattie ed epidemie, disastro totale. La decisione del commissario prefettizio dopo la documentazione esposta e la prima opposizione del Sindaco Vitelli, dipenderà dalla visita, che avverrà nei prossimi giorni, di una delegazione proveniente da Napoli dei cosiddetti esperti della commissione prefettizia, i quali valuteranno da vicino l' idoneità  o la non idoneità del sito individuato. Ma sappiamo benissimo ormai come vanno a finire queste cose e quale sarà la decisione...  "La notizia é allarmante"- ha dichiarato di getto la rappresentante del Movimento della Pace <strong><span style="color:#333399;"><a href="http://www.agneseginocchio.it"><span style="color:#000080;">Agnese</span><span style="color:#000080;"> Ginocchio</span></a></span><span style="color:#000080;">,</span></strong> che proprio nella mattinata di Sabato 10 Maggio é stata presente all'ennesima manifestazione di protesta a <strong>S. Maria La Fossa</strong> contro il disastro ecologico ambientale e sanitario della discarica <strong>Ferrandelle</strong> ( <em>foto 4 a dx:  manifestazione per chiusura discarica <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Agnese%20e%20sindaci%20SMariaLaFOssaRif.jpg"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Agnese%20e%20sindaci%20SMariaLaFOssaRif.jpg" alt="" width="255" height="195" /></a>in Ferrandelle a S. Maria la Fossa. Agnese Ginocchio mostra ai sindaci di Grazzanise, Francolise, S. Maria la Fossa e referenti comitati civici ambientalisti, l'articolo di denuncia in oggetto pubblicato interamente sulla testata della provincia:"Gazzetta di Caserta". Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter</em>) . "Un appello alla cittadinanza"- continua  l'ambasciatrice di Pace Ginocchio- "a tenere gli occhi aperti e a vigilare, a partecipare in massa al prossimo consiglio comunale che il sindaco convocherà a giorni per informare ufficialmente la popolazione del probabile e grave disastro che incombe sulla nostra comunità matesina. Di fronte a tale ed insensata  decisione non ci sono parole per esprimere la profonda indignazione e la delusione di sentirmi cittadina italiana. Scusate ma il nostro non era il comune della differenziata? L'amministrazione Vitelli ha creduto fortemente  in questo sistema, e, nonostante le enormi difficoltà riscontrate, dovute anche alla massiccia presenza di discariche abusive, in primis quella scoperta ultimamente in località Totari dall'abile azione della <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/28/alifece-discarica-abusiva-guardia-di-finanza-trova-eternit-in-localita-totari/"><span style="color:#000080;"><strong>Guardia di Finanza</strong> capitanata dal Luogotenente <strong>Liliano Liberato</strong></span> </a>a cui va tutta la nostra stima ed ammirazione per l' intrepida azione compiuta a vantaggio e salvaguardia del territorio, l'amministrazione Vitelli ha deciso di adottare questo sistema per dare esempio di civiltà e di responsabilità, pertanto tale amministrazione merita davvero un plauso particolare. Poi cosa capita? Che il commissario emergenza rifiuti individua proprio il comune di Alife, <strong>comune della differenziata</strong>, per ospitare i veleni racchiusi in ecoballe che, guarda caso, non sono di nostra produzione ma chissà da dove provengono e che tipo di rifiuti contengono. Mi sembra proprio una vera e propria presa in giro, o meglio, uno scempio e un' offesa sia all'amministrazione comunale che all' intera popolazione. Quale sviluppo del territorio matesino dunque? Quale risorse di turismo ci restano? Oltre il danno la beffa! Se il commissario prefettizio non farà un passo indietro"-  conclude la Ginocchio lanciando il monito finale- "ci opporremo con tutte le forze, muovendo azioni di protesta popolare pacifica e nonviolenta. Fermiamo questi mostri"! (art. a cura del giornalista <strong>Pietro Rossi</strong>)*(Cliccare su ogni singola foto per ingrandire immagine)</p>
<p style="margin:0;">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"  </p>
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<title><![CDATA[Caivano(Na)- "Olocausto Rifiuti". Un prete: don Maurizio Patriciello che ha avuto il coraggio di parlare]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1954</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Un prete CORAGGIO, &#8220;Don Maurizio Patriciello&#8221; della parrocchia di Caivano(Na), che con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="500" src="http://files.splinder.com/7bd39aa99f84083053d2ea6df66f63db.jpeg" height="375" style="width:181px;height:135px;" /> <i>Un prete CORAGGIO, "<strong>Don Maurizio Patriciello"</strong> della <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/LuciaDeCICCO.JPG"><img border="0" align="right" width="576" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/LuciaDeCICCO.JPG" height="432" style="width:192px;height:165px;" /></a>parrocchia di Caivano(Na), che conosce la realtà che ha spinto <strong>Lucia</strong> a darsi fuoco; un docente di Diritto Pubblico, <strong>Carlo Iannello</strong> anche membro delle Assise di palazzo Marigliano, che rivela l'ennesimo oltraggio al Diritto perpetrato dalla politica italiana in questi giorni: due azioni apparantemente distinte ma in realtà collegate come si evince dall'articolo di <strong>Serena Romano</strong>  frutto della collaborazione tra Il Coordinamento delle contrade di Benevento e  le Assise della città di Napoli, riportato in parte qui di seguito.</i></p>
<h3><a href="http://laveritadellecontrade.wordpress.com/2008/03/04/olocausto-rifiuti-sesta-puntata/" title="Link Permanente a OLOCAUSTO RIFIUTI - sesta puntata"><font color="#003366">OLOCAUSTO RIFIUTI - sesta puntata</font></a></h3>
<p>CAIVANO(NA)-Marzo 4, 2008 di <a href="http://laveritadellecontrade.wordpress.com/author/laveritadellecontrade/" title="laveritadellecontrade">laveritadellecontrade</a>  <i>ECCO CHI HA ACCESO IL FUOCO CHE HA BRUCIATO <strong>LUCIA<!--more Continua a leggere--></strong></i></p>
<p>"Due donne napoletane sono finite sui giornali in questi giorni: <strong>Silvana</strong> e <strong>Lucia</strong>. La prima per aver subito un aborto terapeutico che ha attirato l'attenzione della polizia; l'altra<em> (nella foto in alto) </em>perché si è data fuoco mentre, esasperata, protestava per le immondizie di cui continuano a riempire il suo paese. Due donne, due storie, due drammi... La prima ha richiamato l'attenzione di tante altre che hanno manifestato a suo favore... Per la seconda, invece, nessun corteo, slogan, striscione. Noi vorremmo, oggi, guardare alla seconda, essendoci già occupati della prima". Questo è l'inizio di un articolo (che puoi continuare a leggere nella pagina <i><a href="http://laveritadellecontrade.wordpress.com/verita-rifiuti/">"Verità rifiuti"</a></i>) scritto da un prete, Maurizio Patriciello, della parrocchia di San Ciro a Caivano. E' apparso sull'Avvenire di domenica scorsa. Considerato il pulpito dal quale viene la predica la sua matrice non può essere definita estremistica, politica, camorristica, affaristica. Per questo - ma non solo per questo - l'articolo va letto. Perché ciò che descrive padre Patriciello dalla trincea dei rifiuti è ciò che gran parte dell'opinione pubblica non sa e che invece deve sapere: "...anche se non è una colpa non comprendere che significa abitare a Giugliano e dintorni. Non è una colpa perché è davvero difficile immaginare che cosa siano stati capaci di fare, in Campania, la superficialità, l'incompetenza e l'imbroglio". E la gente lo deve sapere perché il mondo della politica, indaffarato a prepararsi per la grande parata elettorale, non vuole che si sappia che la grande abbuffata dell'emergenza è pronta a continuare. Che si vuole salvare la forma - si vuol far credere, cioè, di essere a posto con la legge - ma non la sostanza: cioè la salute dei cittadini. E' appena uscita, infatti, la notizia che le ecoballe - unanimemente riconosciute "non eco" perché miscela pericolosa di ogni genere di rifiuti e come tali non combustibili senza rischi - sono improvvisamente diventate perfettamente ecologiche per decreto governativo. Come una bacchetta magica, infatti, un'ordinanza approvata dal governo Prodi a fine febbraio ha fatto il miracolo. Che significa in pratica quest'ultima "trovata"? "Che come spesso accade in Italia, quando si scopre una fonte di inquinamento, anziché bloccarla e provvedere alla bonifica, si modificano i limiti o i parametri di legge: per cui, ciò che un attimo prima inquinava, per disposizione politica - spesso anche senza fondamento scientifico - un attimo dopo non inquina più", spiega Carlo Iannello, docente di Diritto Pubblico alla Seconda Facoltà di Napoli e membro del Comitato scientifico delle Assise di Palazzo Marigliano. Un atto gravissimo, dunque, sul piano del diritto, della legalità, e addirittura su quello finanziario, come spiega ancora Iannello: "Primo aspetto inaccettabile, è che, in barba al diritto pubblico, questa decisione è stata presa da un presidente del Consiglio dimissionario, con un atto monocratico. Secondo, che è stata sfruttata una normativa sull'emergenza che non ha niente a che vedere con l'emergenza: l'attuale emergenza napoletana per la quale è stato mobilitato De Gennaro, infatti, è quella dei sacchetti di immondizia per le strade e non delle ecoballe da bruciare in futuro, non prima di un anno. Terzo, questa ordinanza finisce di fatto solo per trasformare milioni di ecoballe inutilizzabili e senza valore, in materia "combustibile" da spendere sul mercato e da cui trarre profitto". Insomma, l'abboffata continua. E ogni giorno con una nuova pietanza: è di ieri la notizia che il governo ha varato un finanziamento di 75 milioni di euro per l'inceneritore di Salerno. (<strong> 6° puntata</strong> - continua )</p>
<p><em>-Leggi puntate precendeti articolo(clicca sulla scritta di seguito): "<a href="http://laveritadellecontrade.wordpress.com/">La verità delle contrade</a>" </em></p>
<p>-Leggi anche<strong>:</strong> <a href="http://www.atma-o-jibon.org/italiano4/rit_patriciello1.htm">"<strong>L'AMORE PER LA CAMPANIA CI FA SCENDERE IN CAMPO" . </strong>I cumuli fumanti e velenosi gridano al cielo la nostra rabbia (di <strong>DON MAURIZIO PATRICIELLO</strong>).</a> <strong>Stavolta l'abbiamo combinata grossa!</strong></p>
<p>(Comunicato inviato da <strong>Maria Pia Cutillo</strong> per Comitato civico San Salvatore Telesino e Guardia SanFramondi contro termovalorizzatore )</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "<strong>Alto Casertano-Matesino &#38; d</strong>"</p>
<p>Attenzione, per la diffusione e la pubblicazione degli articoli pubblicati sul nostro portale d'informazione, si prega di riportare in chiaro tutte le fonti, compresa quella del portale. Grazie</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- 24 Congresso ACLI Provinciale: "Migrare dal 900. Abitare il Presente. Servire il Futuro"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1850</link>
<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 16:51:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[24° Congresso Provinciale delle Acli di Caserta, che si terrà sabato 23 febbraio 2008, presso l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>24° Congresso Provinciale delle Acli di Caserta</strong>, che si terrà sabato 23 <a href="http://www.nopriceforchildren.org/Sostenitori/ACLI.jpg"><img border="0" align="left" width="229" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/presidente%20Acli%20Caserta%20Michele%20Zannini.jpg" height="342" style="width:119px;height:168px;" /><img border="0" align="right" width="269" src="http://www.nopriceforchildren.org/Sostenitori/ACLI.jpg" height="303" style="width:103px;height:112px;" /></a>febbraio 2008, presso l'Hotel Serenella sul Vialone Carlo III, a partire dalle 09.30. Prevista anche la presenza del Vescovo <strong>Raffaele Nogaro </strong></p>
<p><strong><br />
</strong><strong>Manifesto programmatico</strong> In 60 anni le ACLI di Caserta(<em><font color="#008000"> nella foto a sx il presidente Acli provinciale <strong>Michele Zannini</strong>. Autore Andrea Pioltini fotoreporter</font></em>)  sono cresciute costantemente, hanno sempre più articolato e qualificato le forme della loro presenza sul territorio; sono oggi radicate in modi differenti rispetto allo schema più tradizionale, ma sempre capaci di esprimere una interlocuzione molto incisiva nel contesto sociale, nelle relazioni istituzionali e politiche, nella comunità ecclesiale.  La condizione di questo dato di forza organizzativo risiede in primo luogo nello spirito di militanza e di impegno di numerosi dirigenti, particolarmente a livello locale, e di uomini e donne che, attraverso le più disparate forme di presenza nei circoli tradizionali, negli spazi più diversi del volontariato, nella promozione sociale, nei servizi alle persone, non hanno mai perso il filo di valori radicali che li lega alle ACLI,<!--more Continua a leggere--> mettendo in campo una passione forte per il cambiamento ed una grande tensione morale nella ricerca di soluzioni da trovare ai problemi e alle domande della gente. Quello che dovremmo ricercare oggi è la costruzione di una rete di democrazia civile, che si struttura progressivamente, contro l'attuale disarticolazione di tanti e diversi soggetti associativi e sociali, come una forma permanente della voglia di espressione  e di protagonismo di tutti gli attori civili e sociali, democratici e riformisti. In questa rete dovrebbero convergere le progettualità più differenti e una parte delle numerose iniziative sociali, politiche e culturali, organizzate e non, autonome dai partiti, ma aperte al rilancio di un dialogo politico permanente, per un confronto progettuale e programmatico continuo, per rimettere in campo la centralità della pace, del valore del lavoro e della sua dignità per le persone, di un welfare della cittadinanza, di politiche per il Mezzogiorno aggiornate ed in grado di liberare tutte le potenzialità inespresse anche della nostra Provincia. Penso in pratica  una sorta di "Forum della società" civile per costruire un percorso inclusivo, leggermente istituzionalizzato, libero da tentazioni egemoniche, senza pretese di cooptazione, ma come campo di progettualità sociale, di confronto e interlocuzione. Le Acli dovrebbero in questa direzione dare un contributo forte di proposta e di presenza  per qualificare il processo con i segni delle loro peculiari fedeltà, delle radici e del futuro, alla Chiesa, al lavoro, alla democrazia. ( a cura del presidente Acli provinciale <strong>Michele Zannini</strong>)</p>
<p><strong>NOTA ILLUSTRATIVA DEL SISTEMA ACLI</strong></p>
<p>Le ACLI sono un'Associazione di lavoratori e di cittadini che, ispirandosi ai valori cristiani, partecipano attivamente alla vita sociale, culturale e politica della comunità civile casertana fin dal 1944. Le ACLI promuovono solidarietà e responsabilità, per costruire una nuova qualità del lavoro e del vivere civile, nella convivenza e cooperazione fra culture ed etnie diverse, per la promozione della pace, nella salvaguardia del creato. Le ACLI associano lavoratori e cittadini, uomini e donne, di qualsiasi nazionalità che ne condividano le finalità e ne sottoscrivono il patto associativo. <b>Le ACLI fondano sui caratteri di un movimento educativo e sociale, che opera nella propria autonoma responsabilità, per favorire processi di aggregazione di soggetti sociali diversi e di famiglie attraverso la formazione, l'azione sociale, la promozione di servizi, di imprese sociali e di numerose realtà associative. </b><b>La formazione aclista</b> parte dalla dignità della persona e sostiene processi volti alla maturazione di coscienze critiche in grado di esercitare responsabilità in una coerente testimonianza di vita cristiana ecumenicamente aperta al dialogo. <b>L'azione sociale delle ACLI</b>, a partire dall'esperienza di vita e di lavoro, di uomini e di donne, sollecita l'esercizio di responsabilità e sviluppa opportunità di partecipazione dei cittadini per la crescita della società civile e per la vitalità istituzionale. <b>I Servizi sociali, le Imprese sociali e le Associazioni specifiche</b>, promossi dalle ACLI, o ad esse aderenti, costituiscono una rete di esperienze di solidarietà, di autorganizzazione, di volontariato e di imprenditività sociale per rispondere ai bisogni culturali, materiali e sociali delle persone:</p>
<ul>
<li>a) nell'assistenza e tutela sociale, previdenziale, sanitaria e fiscale, attraverso il Patronato delle ACLI;</li>
<li>b) nella formazione ed orientamento professionale e nelle politiche del lavoro;</li>
<li>c) nelle molteplici attività inerenti le soggettività sociali, la cooperazione, il volontariato, l'ambiente, lo sport, il turismo e la cultura, attraverso apposite associazioni ed iniziative specifiche. </li>
</ul>
<p>Sono strutture delle ACLI sul territorio: <b>i Circoli, le Zone, i Nuclei, il  Livello Provinciale, quello Regionale e quello Nazionale</b>. L'organizzazione delle ACLI è articolata in un complesso sistema di servizi permanenti di realtà di volontariato e di imprese sociali autorganizzate come: il Patronato delle ACLI, il CAF ACLI, le Cooperative, l'Unione Sportiva ACLI, il Centro Turistico ACLI, le ACLI Terra ed il relativo Centro di Assistenza Agricola, il Servizio Immigrati, il Servizio Colf, la Lega Consumatori, l'Unione Nazionale Arti e Spettacolo, l'Associazione Anni Verdi, Gioventù Aclista, il Coordinamento Donne e la Federazione Anziani e Pensionati delle ACLI. Tra le esperienze più recenti quelle dei <b>Centri turistici</b>, che promuovono turismo sociale e solidale, e quelle dell'Associazione <b>Anni verdi</b>, su problematiche ambientali e su iniziative formative che promuovono la cultura della tutela dell'ambiente, e, non di meno, la <b>Federazione dei pensionati. </b>Particolarmente qualificato è il contributo di idee ed iniziative assicurato alle ACLI di Caserta dal <b>Coordinamento Donne</b>, un patrimonio storico che conferma la  promozione di veri e propri "luoghi delle donne" capaci di rielaborare le tematiche e le strategie complessive delle ACLI in un'ottica di forte democrazia partecipativa e di responsabilità sistemica. Non di meno <b>Gioventù Aclista</b>, attraverso appropriate iniziative di educazione e formazione alla politica, all'impegno civile ed alla cittadinanza attiva, concorre al rinnovamento costante del movimento.</p>
<p>   <b>Con riferimento alle varie articolazioni del movimento, sono associati alle ACLI oltre 10.000 cittadini, mentre, sul territorio provinciale, sono insediate più di 100 strutture, tra Circoli, Nuclei, Sportelli e Recapiti.</b></p>
<p>Il XXIV Congresso Provinciale delle ACLI di Caserta vuole anche essere un momento di racconto della storia formidabile di questa antica esperienza associativa, ma soprattutto una occasione per proiettare al futuro una nuova agenda di impegni e di rappresentanza sociale</p>
<p><b>Si tratterà, in particolare, di valorizzare, nell'incontro con il Governo della Provincia di Caserta, con l'Amministrazione della città capoluogo e con le più importanti realtà istituzionali locali, le ragioni del mondo associazionistico, per comprendere innanzitutto cosa sono e cosa voglio fare le ACLI, ma anche per produrre una occasione ulteriore di accertamento della straordinaria ricchezza delle presenze associative nella nostra Provincia. </b>Questo ha determinato la scelta di volere al confronto l'Amministrazione Provinciale, l'Amministrazione Comunale di Caserta, le autorevoli rappresentanze di CGIL, CISL e UIL, la Coldiretti e l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, tutti protagonisti esemplari di una storia sociale e civile che merita nel suo complesso e nel tempo una rivisitazione per trarne indicazioni preziose per la vita democratica della Provincia di Terra di Lavoro. <b>Il "futuro" al quale pensano le ACLI impegna un vasto quadro di responsabilità e di relazioni istituzionali, sociali, civili e culturali alle quali tanti soggetti debbono porre mano per consolidare ulteriormente un'idea di progresso di Terra di Lavoro che certamente pervade la missione di molti autorevoli interlocutori "feriali" delle ACLI di Caserta.</b></p>
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<p><b>Note biografiche sul Presidente delle Acli Michele Zannini.</b></p>
<p><b>Michele Zannini</b>, Presidente provinciale delle ACLI di Caserta dal 2004, in realtà è da sempre il leader storico del Movimento, organizzazione nella quale ha maturato pienamente la sua formazione sociale e  politica. La sua lunga militanza è stata contrassegnata da incarichi prestigiosi come quello di Presidente regionale delle ACLI della Campania negli anni '80, di Dirigente nazionale delle Acli Terra negli anni ‘90, nonché dalla elezione a Presidente della Consulta regionale dell'Emigrazione ed Immigrazione della Campania, e dalla nomina quale esponente laico della Consulta Episcopale Regionale per la Pastorale del Lavoro.  Da un mese riveste l'incarico di Presidente Nazionale di ACLI Terra. (Comunicato da Acli Ce)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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<title><![CDATA[Dal Mondo- Ambiente e Clima: pianeta in crisi, allarmante rapporto Onu]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/27/dal-mondo-ambiente-e-clima-pianeta-in-crisi-drammatico-rapporto-onu/</link>
<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 10:01:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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ALLARME MONDIALE. IL CLIMA STA CAMBIANDO. IL PIANETA E&#8217; IN CRISI. LA SALUTE AMBIENTALE STA PE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://d.yimg.com/eur.yimg.com/ng/ne/ansa/20071026/19/1465519081-clima-pianeta-in-crisi-drammatico-rapporto-onu.jpg?x=436&#38;y=327&#38;sig=Zq7w4Ttda.stTrsghkIdyg--"><img src="http://d.yimg.com/eur.yimg.com/ng/ne/ansa/20071026/19/1465519081-clima-pianeta-in-crisi-drammatico-rapporto-onu.jpg?x=436&#38;y=327&#38;sig=Zq7w4Ttda.stTrsghkIdyg--" align="left" height="137" width="183" /></a></p>
<p><font color="#008000"><strong><em>ALLARME MONDIALE. IL CLIMA STA CAMBIANDO. IL PIANETA E' IN CRISI. LA SALUTE AMBIENTALE STA PEGGIORANDO. ALLARME INQUINAMENTO. </em></strong></font><strong><em><font color="#008000">Lo spettro dei <a href="http://it.notizie.yahoo.com/approfondimenti/clima.html">cambiamenti climatici</a> - recita il documento - e' la peggiore minaccia per il 21esimo secolo</font></em></strong><font color="#008000"><strong><em>. CI STIAMO AVVIANDO VERSO LA FINE  PRIMA DEL PREVISTO...</em></strong></font></p>
<p><strong>ROMA</strong> - L'uomo si conferma come il piu' terribile predatore fra gli animali, ma presto potrebbe non avere piu' risorse per sostenersi. Il quadro non proprio ottimista l'ha dipinto l'Unep, l'agenzia dell' <strong>Onu</strong> per l' ambiente, che nel suo ultimo rapporto presentato a <strong>Nairobi</strong> sottolinea come negli ultimi vent'anni tutti gli indicatori dello stato di salute dell'ambiente siano peggiorati, mentre dal canto suo l"animale uomo' ha aumentato il suo benessere di un terzo. "<strong><em>Ci sono stati abbastanza avvertimenti fino a questo momento</em></strong> - ha dichiarato il direttore dell'Unep <strong>Achim Steiner</strong> -<strong><em> spero che questo sia quello finale</em></strong><!--more Continua a leggere--><strong><em>. La distruzione sistematica delle risorse naturali ha raggiunto un punto tale per cui la stessa sostenibilita' dell'economia e' in discussione, e i nostri figli potrebbero non riuscire a pagare il conto delle nostre azion</em></strong>i". Sono tre i principali problemi che l'umanita' deve affrontare secondo il rapporto: <font color="#008000"><strong>CAMBIAMENTI CLIMATICI</strong></font>: "<strong><em>Lo spettro dei <a href="http://it.notizie.yahoo.com/approfondimenti/clima.html">cambiamenti climatici</a> - recita il documento - e' la peggiore minaccia per il 21esimo secolo</em></strong>". Il riscaldamento globale peggiora infatti secondo gli esperti tutti gli altri problemi. Secondo i dati presentati, i livelli di anidride carbonica in atmosfera sono cresciuti di un terzo dal 1987. Da qui a meta' del secolo, fa notare il rapporto, bisogna ridurre le emissioni del 50%.</p>
<p>POPOLAZIONE:dal 1987 gli abitanti del pianeta sono aumentati di un terzo, cosi' come la ricchezza pro-capite media passata da 6mila a 8mila dollari. Questo si e' riflettuto su un aumento della pressione sulle risorse naturali:In Asia, ad esempio, la disponibilita' d'acqua e' passata da 1700 metri cubi l'anno a persona a 907, e la previsione e' che diventino 420 entro la meta' del secolo. In forte crescita e' la domanda di energia, salita globalmente del 19% dal 1987. Nello stesso arco di tempo lo sfruttamento agricolo del suolo e' passato da 1,8 tonnellate prodotte per ettaro a 2,5, con conseguenze sull'erosione e sull'inquinamento dovuto ai fertilizzanti. Gia' ora, fa notare il rapporto, la nostra 'impronta ambientale', cioé la quantita' di pianeta sfruttata da una singola persona e' 22 ettari, mentre la Terra puo' sopportarne fino a 16.Questo dato e' destinato pero' a peggiorare, anche per la previsione di una popolazione della Terra pari a nove miliardi di persone entro il 2050.</p>
<p><strong>BIODIVERSITA</strong>': l'effetto combinato dell'aumento della popolazione e dei cambiamenti climatici e' devastante per la biodiversita'. La velocita' con cui le specie animali si estinguono e' 100 volte piu' alta di vent'anni fa, e ormai sono a rischio il 30% degli anfibi, il 23% dei mammiferi e il 12% degli uccelli. Negli oceani i banchi di pesci ormai esauriti sono passati dal 15 al 30%, e le popolazioni considerate sovrasfruttate sono raddoppiate, e ora sono il 40%. La richiesta di piu' terre da coltivare per sostenere la popolazione porta alla distruzione di habitat fondamentali per gli animali, come le foreste. (Fonte: ANSA)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
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