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	<title>selezionare-libri &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/selezionare-libri/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "selezionare-libri"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:09:03 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[2° dovere - Selezionare]]></title>
<link>http://lettura.wordpress.com/2007/10/28/2%c2%b0-dovere-selezionare/</link>
<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 22:24:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>GG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggere è un&#8217;attività che richiede molto tempo, spesso trafugato negli interstizi dei nostri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Leggere è un'attività che richiede molto tempo, spesso trafugato negli interstizi dei nostri doveri quotidiani. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">E' necessario dunque offrire al tempo della lettura una certa qualità della materia prima: il libro da leggere</span>. Quando entriamo in una libreria <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">possiamo distinguere con poca fatica i libri "da consumo" dai libri "da leggere"</span>. I primi si riconoscono perché trainati da qualcos'altro che sta da qualche altra parte: le barzellette di Totti, i sedani della Litizzetto, le elucubrazioni di Volo, e così via...</p>
<p><!--more-->
<p style="text-align:justify;">I libri da consumo nascono perché un editore o l'agente del personaggio di turno (spesso televisivo) ritengono di poterne sfruttare commercialmente la popolarità. A questi libri il lettore intelligente nemmeno si avvicina e non certo per una forma di snobismo, ma perché quasi mai raccontano qualcosa di più di quanto già ci abbia potuto dire il personaggio in altra sede: pagheremmo, in denaro e tempo perso, per una ridondanza di informazione. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Tra i libri "da leggere" ci sono quelli "che trainano" e quelli "che vanno a traino"</span>. Dopo <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">Il nome della rosa</span> di Umberto Eco sono fioccati in letteratura i monaci investigatori in salsa medievale (si pensi, ad esempio, ai libri di Candace Robb editi da Piemme): si tratta di libri scritti strategicamente al fine di raccogliere la schiera di estimatori rimasti orfani dopo la lettura del libro da cui traggono idee e contesto. Ebbene, il lettore intelligente evita strenuamente tali epigoni portando la sua attenzione esclusivamente sui libri "che trainano", i quali possono essere anch'essi suddivisi in due famiglie: <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">libri "vecchi" e libri "nuovi"</span>. Possiamo solo pensare, a questo punto, ad un termine temporale che, unica misura del lavorìo di una ipotetica legge di selezione naturale, ci permetta di raccogliere dallo scaffale il libro da adottare; ritengo a tal proposito che il lettore intelligente debba rifuggire quei libri che non abbiano almeno 10 anni di ristampe/edizioni sulle spalle. Al di là di questo, e sopra ogni regola, non può che vigere alla fine il gusto e la sensibilità personali; tutto sommato, su questo blog non si vogliono impartire lezioni su <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">che cosa</span> leggere, ma soltanto dare consigli su <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">come</span> leggere.</p>
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