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	<title>senso-di-colpa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/senso-di-colpa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "senso-di-colpa"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 19:45:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Piccola lettera di speranza   ]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=254</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 23:02:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/10/11/piccola-lettera-di-speranza/</guid>
<description><![CDATA[“istericamente vivendo
il vissuto e la sofferenza di un&#8217;isterica..istrionica &#8230;borderli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;">“<em>istericamente vivendo</em></p>
<p style="margin-bottom:0;"><em>il vissuto e la sofferenza di un'isterica..istrionica ...borderline..con le sue mille sfumature</em>”</p>
<p style="margin-bottom:0;">recita il titolo del blog <a href="http://istericacry.splinder.com/">http://istericacry.splinder.com/</a></p>
<p style="margin-bottom:0;">Cito questo post secondo me carico di tristezza e ricerca di una vita .....una vera vita......una persona meravigliosa perchè si rende conto del dolore che porta dentro e che arreca a chi le sta vicino: una persona che troverà la via.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Scrive cry1cry1:</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">“<em>a volte......spesso.......</em></p>
<p style="margin-bottom:0;"><em>basta una parola.......un sorriso.......per essere felice....e toccare il cielo con un dito.....</em></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><em>a volte........basta una parola........e un sorriso mancato.......per farti ricadere a terra........ </em>“</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Secondo me è la sintesi del dolore  orrendo del malato borderline e del suo co-dipendente: non si può differenziare il dolore ..... in questo sito in varie parti ho esagerato....il mio dolore e la mia esasperazione mi hanno portato alla rabbia.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E, paradossalmente, proprio la patologia che mi ha ucciso nell'anima mi sta donando tante risposte: ribadisco, con sempre più forza, questo sito non è di odio ma di ricerca dell'amore....un'amore che -sia il borderline che il co-dipendente- hanno sempre cercato  disperatamente e sempre sono  stati illusi dal destino.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Con affetto e speranza per la tua famiglia e che la gioia finalmente ti sorrida in modo stabile senza torturarti e torturare tutta la vita che ti circonda: che l'amore dei tuoi figli e di tuo marito guarisca e ti dia speranza e ti indichi finalmente la via per trovare una vera pace interiore.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Con stima ed affetto</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Antiborder</p>
<p style="margin-bottom:0;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando la tristezza ci assale]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=236</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 17:38:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/10/09/quando-la-tristezza-ci-assale/</guid>
<description><![CDATA[Oggi ho appena ricevuto un attacco da mia madre: “tu mi dai fastidio perchè non reagisci e ti las]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Oggi ho appena ricevuto un attacco da mia madre: “<em>tu mi dai fastidio perchè non reagisci e ti lasci vivere....ecco mi è venuto pure mal di testa.....sei come tuo fratello</em>”.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Effetto devastante......mi stanno ronzando in testa pensieri di suicidio.....e di disperazione per non saper come scappare e come fare a liberarmi dei sensi di colpa che sono annidati nella mia testa.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Tutto sembra essere colpa tua......e non meriti comprensione né pietà: sei tu il “<em>criminale che causa dolore....e lui non è che la vittima</em>” ......purtroppo però è l'inverso.....esattamente l'opposto.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Uno lotta  per vincere questa visione interiore e soffre come un cane e basta un attacco che tutto ritorna alla “<em>catena iniziale</em>”.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Basta che una persona veda realizzarsi le “<em>predizioni</em>”  del borderline che subito si dice: allora lui ha ragione e non c'è nessuna speranza che possa essere libero.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Lui sa che cosa è la vera vita ed io sono solo un inetto che “<em>fa i capricci</em>” per uscire da questa realtà che sicuramente è vera: e così si ripiomba giù a bere il latte avvelenato della realtà inesistente del borderline.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">In questo momento so che passerò delle ore di angoscia e di terrore pensando alle più brutte disgrazie e ai destini più orrendi: un continuo “<em>auto-torturarsi</em>” .</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Questa è la descrizione della mia crisi e della mia co-dipendenza: questo è il mio inferno.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Riflettete -sia borderline che co-dipendenti- su questo è l'inferno che si vive:  chi lo causa dovrebbe cercare di evitarlo alle sue vittime e chi è vittima dovrebbe fuggirlo.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Non siamo fatti per <strong>far</strong> soffrire né <span style="font-style:normal;"><strong>per</strong></span> soffrire ma per amarci e combattere il dolore e la malattia: questo è il motivo per cui sto scrivendo. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il vento della libertà ]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=233</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 11:46:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/10/08/il-vento-della-liberta/</guid>
<description><![CDATA[Avete mai sperimentato il soffocamento? Lo svenimento? 
Tutto diventa impossibile da vivere perchè ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Avete mai sperimentato il soffocamento? Lo svenimento? </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Tutto diventa impossibile da vivere perchè manca ogni base vitale: si può solo cascare per terra o sdraiarsi su un divano.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Possiamo paragonare questa situazione al nostro rapporto col borderline?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Perchè allora non cerchiamo questo “<em>vento vitale</em>” che ci manca?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Perchè non vogliamo uscire dalla costrizione delle nostre catene?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Forse preferiamo controllare la situazione essendo controllati da una persona per non essere in grado -o non voler- adeguarci ad una realtà che ci porta a veleggiare liberi “<em>nel vento della libertà”</em>?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Abbiamo forse paura di perdere i nostri punti di riferimento?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Proviamo a sognare.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Che cosa potremmo fare senza catene, senza violenza e senza terrore?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;"> Vivere ogni giorno sapendo che non proveremo più disagio di noi stessi continuando a 	chiederci il perchè.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;"> Essere in grado di avere relazioni con gli altri senza condizionamenti e manipolazioni.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;"> Riuscire a pensare/agire  senza aver paura che qualcuno ci umili o ci <em>“violenti”</em> .</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;"> Non essere costretti ad adeguarsi sempre ai comandi e alla realtà dell'altro/a .</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;"> Poter progettare e scegliere la nostra vita.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Io sento il profumo del vento della libertà al solo pensarci: e voi?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Come poterlo mettere in pratica è ben altra cosa: ma iniziare ad essere consapevoli di questa possibilità è il passo   principale.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Non possiamo studiare le nostre strategie ed avere la forza di portarle avanti senza aiuto: se per lunghi periodi siamo stati sottomessi ad un “<em>regime dittatoriale</em>” che ci ha modificato la visione del mondo e di noi stessi dobbiamo trovare qualcuno che ci dia una mano a colorare la nostra vita senza lasciarla in bianco e nero.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Che sia la psicoterapia, la socioterapia, il gruppo di auto-aiuto, un amico veramente legatissimo a voi;  ma non da soli.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Per “<em>evadere</em>” si deve avere la lima per le catene e/o il complice che ci dia delle vie di fuga: andarcene ....evadere....ma non come criminali!</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Noi non siamo criminali ma vittime.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Questo deve essere ben chiaro: dunque la co-dipendenza continuerà anche senza la presenza della relazione malata col borderline.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Diventeremo gli aguzzini di noi stessi: essere liberi fisicamente ma non psicologicamente.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Sarebbe paradossale e tragi-comico se ci pensate: tanta fatica per poi intrappolarci da soli.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Metterci le catene da soli e auto-strozzarci.....ma noi abbiamo un valore immenso....non possiamo buttarci via e trattarci come criminali....che reato abbiamo commesso?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I conti con la realtà]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=227</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 21:32:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/10/06/i-conti-con-la-realta/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, ricordandomi di una vecchia frase che ero solito ripetere agli amici e a me stesso, mi è venu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Oggi, ricordandomi di una vecchia frase che ero solito ripetere agli amici e a me stesso, mi è venuto questo pensiero: <em>ma noi co-dipendenti abbiamo mai fatto i conti con la nostra realtà</em>?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Bella domanda!</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Vivere ogni giorno assaltati dalle manipolazioni e dalle violenze  crea indubbiamente barriere psicologiche fortissime ad accettare quello che stiamo passando: ma prima o poi, quando il border non ci sarà più?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Sia che ci lasci, che lo lasciamo, che scappiamo, che muoia ; noi ci troveremo nella confusione come uno che strappa con violenza le catene e senza equilibrio casca per terra.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">Una corda che ci soffocava cede e prepotentemente entra l'aria nei nostri polmoni disabituati a respirare e rimaniamo in uno stato di vertigine</span>.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Come preparare i nostri polmoni, la nostra vita ad essere libera? </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Come evitare che si abbia nostalgia delle catene che, sì ci legavano, ma ci davano un equilibrio?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Qualche risposta me la sono data scrivendo questi articoli: con la rielaborazione  della situazione razionalizzando il tutto e preparando le strategie per la reazione, non affrontando da soli la situazione entrando in psicoterapia o contattando i gruppi di auto-aiuto di co-dipendenti e non lasciare mai che il terrore – io purtroppo lo vivo ancora- ci assalga e ci vinca.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Esseri duri e non cedere mai terreno alla realtà malata del borderline: difficile comunque a farsi...io per adesso sto pensando e scrivendo tutte queste possibili strategie...ma non so sino a che punto riuscirò a metterle in pratica....voglio solo condividere con voi questi pensieri.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Domande per riflettere]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=218</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 17:47:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/10/03/domande-per-riflettere/</guid>
<description><![CDATA[


Vi 	siete mai sentiti depressi o ansiosi chiedendovi perchè siete 	così stanchi già al mattino]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="center">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Vi 	siete mai sentiti depressi o ansiosi chiedendovi perchè siete 	così stanchi già al mattino ?</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Vi siete mai alzati al mattino avendo paura di quello 	che potrebbe succedere appena aprite bocca o guardate il vostro 	borderline?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Avete 	mai avuto la sensazione sgradevole di aver fatto o pensato qualcosa 	che non avreste mai fatto o pensato?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Vi 	siete mai sentiti dei deficienti incapaci di fare qualcosa da soli 	senza il borderline?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Dopo 	il pianto del borderline o la sua “negna triste” vi siete mai 	sentiti pigliati in giro ?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Avete 	mai pensato che forse quello che faceva e diceva era tutto falso o 	esagerato? </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Avete 	mai pensato che tutto quello che volete voi non conta rispetto a 	quello che vuole lui/lei? Che ogni suo “capriccio” è 	giusto e sacro e che i vostri problemi non esistono ?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Vi 	siete mai sentiti i più soli e tristi del mondo a dover 	affrontare ogni situazione/malattia/dolore avendo la sensazione che 	non importa a nessuno e che la precedenza è sempre e solo il 	“capriccio del borderline” e che se non lo metterete in primo 	piano sarete puniti e manipolati senza nessuna pietà? </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Avete 	mai avuto la sensazione che ogni cattiveria nei vostri confronti è 	giusta ma dopo ripensandoci mi sentite sempre più umiliati?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Vi 	siete mai chiesti il perchè vi sentite così avviliti 	ed umiliati e vi domandate se forse voi siete borderline?</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<ul>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La difficoltà di comunicare il dolore]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=188</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:46:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/09/30/la-difficolta-di-comunicare-il-dolore/</guid>
<description><![CDATA[In molte occasioni nella mia vita mi sono trovato in situazioni spiacevolissime perchè era -ed è- ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">In molte occasioni nella mia vita mi sono trovato in situazioni spiacevolissime perchè era -ed è- complesso mettersi in contatto fra due anime, fra due cuori.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Ognuno riempie la sua bocca di se stesso e qui nasce l'incomprensione.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Personalmente io parlo come se tutti avessero vissuto, o perlomeno capissero, quello che ho vissuto e riuscissero a comprendere sempre  quello che ho nella “cervella”.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Bruttissimo difetto non riuscire a far capire chi si è.....</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Si ingenerano sempre ostilità assurde -soprattutto sulla carta scritta e senza guardare in faccia la persona che scrive- che finirebbero in una risata al contatto diretto: uno dei grossissimi problemi di internet purtroppo....la freddezza asettica della comunicazione.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">In questo sito ho commesso questi sbagli: non ho alcuna remora a chiedere perdono e a chiedervi di aiutarmi a  farvi capire la mia esperienza senza offendere nessuno.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Come ho riscritto nella homepage e in “Border e antiborder??” segnalatemi ogni durezza e rabbiosità e parliamone: non sono perfetto e, come Mez ha capito molto bene, il terrore instaurato  in me dal mio borderline è fortissimo, il terrore per non sapere come vivere è ancor più tremendo.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Come -penso- molti di voi sappiate il terrore è una brutta bestia....chi lo vive per il presunto abbandono...chi lo vive per le mazzate che ha preso per mantenere -chiamiamola così - “visione delirante”del  presunto abbandono. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Questo sito è “Work in progress” : elaborazione continua, lavoro in evoluzione, chiamatelo un po' come volete....NON è uno scritto chiuso ....ci tengo a ribadirlo...come ribadisco l'assenza di odio.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Tutto questo è una gigantesca (perlomeno per me è così) provocazione per far riflettere: e spero che finalmente si guardi e si rifletta anche dalla parte co-dipendente della malattia borderline.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Ribadisco ulteriormente, che come mi devo curare io per i segni enormi che ho dentro di me, deve curarsi anche il malato borderline: perchè crea e -non ultimo- si crea dolore e vita indegna di essere vissuta.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Come ho fortemente provocato: è un problema sociale chi non si cura.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Voi potreste dirmi: sei un nazista.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Ma voi potreste dirmi che chi non si cura vive in maniera fantastica e sparge intorno a se amore e felicità?</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><span style="font-size:small;">Riflettete almeno su questo pensiero.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
<p style="margin-bottom:0;" align="left">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Border e antiborder??]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 08:31:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/09/30/border-e-antiborder/</guid>
<description><![CDATA[Ho voluto segnalare meglio questo scambio di commenti alla home page del sito tra me e Mez [che ring]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;">Ho voluto segnalare meglio questo scambio di commenti alla home page del sito tra me e Mez [che ringrazio] : secondo me è indicativo del dolore del “border” e dell' “antiborder” (se così vogliamo definire 2 persone profondamente colpite dalla vita).</p>
<p style="margin-bottom:0;">Spero che  finalmente si capisca che QUESTO SITO NON È DI ODIO E CHE È UNA PROVOCAZIONE PER FAR RIFLETTERE.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Buona lettura</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">1.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Mez said, on Settembre 29th, 2008 at 9:10 pm (Modifica)</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">“Il borderline infatti non esiste e non ha nulla dentro di sè.”</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Un Borderline è una persona. E’ una persona malata, capace di sofferenze enormi, perchè anche la più piccolo sciocchezza viene vissuta amplificata. Non ne esiste uno identico all’altro, non sono un gruppo omogeneo di persone tutte uguali.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Questa tua affermazione oltre che non rispondente al vero la trovo anche di una cattiveria assurda.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Un borderline ti avrà distrutto la vita, non ho dubbi che alcuni siano capaci di farlo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ma riversa questo dolore su quella persona, non su ogni essere umano esistente al mondo, solo perchè sofferente dello stesso disturbo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">2.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>antiborder said, on Settembre 29th, 2008 at 9:23 pm (Modifica)</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">“E’ una persona malata, capace di sofferenze enormi, perchè anche la più piccolo sciocchezza viene vissuta amplificata”</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Io vivo nel terrore e ogni cosa che vivo ogni giorno è terrore: tutto il mio terrore</p>
<p style="margin-bottom:0;">è amplificato….ci hai mai pensato che potrebbe essere così nei rapporti coi co-dipendenti?</p>
<p style="margin-bottom:0;">Posso darti ragione: ma sino a che punto posso darti ragione??</p>
<p style="margin-bottom:0;">Io non sono contro di te: sono contro la tua malattia.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E, come ho scritto nel sito, lasciatemi almeno la possibilità di non essere felice di quello che mi è stato fatto e che ho sin troppo visto, letto e sentito sui disturbi di personalità.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Mi dispiace per il tuo dolore: ma hai mai pensato a quello che davi tu agli altri?</p>
<p style="margin-bottom:0;">Posso sbagliare, se così fosse mi scuso in anticipo, ma non so sino a che punto sia sbagliato.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Scrivi un tuo articolo e dai la tua esperienza: mi farebbe veramente piacere che fosse dentro questo sito.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Un abbraccio</p>
<p style="margin-bottom:0;">Antiborder</p>
<p style="margin-bottom:0;">3.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Mez said, on Settembre 29th, 2008 at 9:43 pm (Modifica)</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Non sono quel tipo di Borderline, non lo sono mai stata.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Per questo ti dico di non fare di tutta un’erba un fascio.</p>
<p style="margin-bottom:0;">So cosa può fare un certo tipo di Borderline, e paradossalmente, tolta l’empatia per certe problematiche è un tipo di persona che io per prima evito.</p>
<p style="margin-bottom:0;">So cosa può fare perchè l’ho visto, e perchè teoricamente sarei capace di farlo anch’io.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Quel che ha frenato me è sempre stata la coscienza.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Mi spiace per la tua esperienza… quando mi chiedono consigli su come gestire uno con il mio disturbo io consiglio sempre e solo di scappare a gambe levate, e di non farsi fregare.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ti chiedo solo quella minima attenzione, per non classificare tutto nello stesso modo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tra l’altro, il Borderline nasce sempre da un’infanzia traumatica e violenta.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E’ lui la prima vittima.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ma crescendo, qualcuno sviluppa meccanismi perversi, qualcuno avendone una maggior coscienza, no.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Sono comunque persone malate, non mostri.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E l’attenzione che ti chiedo io, è solo per la persona malata, che leggendo tutta questa rabbia, generalizzata, ti assicuro, ne soffre.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Non voglio dire certo che la tua rabba non sia giustificata, solo, non spargerla su tutta la categoria.</p>
<p style="margin-bottom:0;">4.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>antiborder said, on Settembre 29th, 2008 at 9:50 pm (Modifica)</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Cara Mez,</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">leggiti tutto il sito e dimmi se sono uno che fà di tutta l’erba un fascio.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ho le mie idee ben radicate da anni: ritengo che, come ogni malato debba curarsi e che non debba buttare sulla schiena degli altri la sua patologia.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Questo lo penso sicuramente e non potrai farmi cambiare idea.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Non sono un cacciatore di borderline: sono un nemico della patologia borderline.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Forse sono rabbioso e ho dei toni forti - sto ripensando i miei post e tutto ciò che ho scritto e probabilmente modificherò molte cose- ma non incivile nè spietato.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Questo te lo posso assicurare: perchè se sono come sono è proprio per aver troppo troppo troppo amato…..ed aver voluto bene a chi non poteva volermene.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Non generalizzo….ma non posso fidarmi….</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Ribadisco l’abbraccio</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Antiborder</p>
<p style="margin-bottom:0;">5.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Mez said, on Settembre 29th, 2008 at 10:09 pm (Modifica)</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Non ti devi fidare, non ti chiedo di darmi fiducia, su che basi?</p>
<p style="margin-bottom:0;">Non sai nemmeno chi sono, potrei essere chiunque.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ma non strumentalizzo le persone, non le circuisco, e ho imparato con un dolore enorme a non manipolare… a me basta che ascolti, una voce diversa dalla tua.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Se poi qualcosa di ciò che dico può tornarti utile, meglio.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Sei un co-dipendente, io ho sempre un moto di forte tenerezza per i co.dipendenti, perchè pur essendo bpd sono stata co-dipendente di un bipolare, ed è stato un massacro.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Mi sono raccolta a pezzi, così come a pezzi mi sono raccolta per ciò che ho subito nella mia infanzia… quello che mi ha resa ciò che sono oggi.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">E potrei odiare mia madre, potrei darle la colpa di avermi resa ciò che sono, ma anche lo facessi, per me non avrebbe senso.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Sta a me essere diversa, sta a me cercare di migliorare, sta a me non cedere alla rabbia, alla violenza di ciò che ho subito.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Altrimenti sarei la prima fallita.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Te l’ho detto prima… davanti a un bpd, soprattutto se è un bpd violento, non c’è strada che la fuga.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Vi incastrano con l’amore, vero, ma si prendono ciò che voi siete disposti a dare. E’ che normalmete non si hanno le basi per mettere muri, non da soli.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Metà dei co-dipendenti non sa cosa sta affrontando, e affrontare questo da soli, significa per forza di cose uscirne distrutti.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Quello che ti dico ora, non te lo dico come bpd, ma come vittima di un’infanzia fatta di violenza.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Trova un modo di elaborare la sofferenza e la rabbia, e guarda oltre.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Lasciati la sofferenza e i bpd alle spalle, non risachiare mai di diventare come chi ti ha fatto del male, sotto una forma politicamente più corretta.</p>
<p style="margin-bottom:0;">6.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>antiborder said, on Settembre 29th, 2008 at 11:01 pm (Modifica)</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Ti do ragione In tutto: belle parole e uscite dal cuore [non sto dicendo in senso ironico dico seriamente].</p>
<p style="margin-bottom:0;">In questo sito il mio scopo è quello di far ragionare e vedere il problema “borderline” da un ‘altra angolazione:quella del codipendente.</p>
<p style="margin-bottom:0;">La sua -e perchè no?- rabbia, frustrazione, voglia di scappare, sensi di colpa, dolore, terrore….e chi ne ha più ne metta.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Non è -e qui tengo a sottolinearlo- un generalizzare la questione: semmai provocare …provocare un ripensamento.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Quello che, con dolore tremendo stai vivendo ed hai vissuto, non facendo del male (o perlomeno cercando di non farne).hai effettuato.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tu hai voluto fermare la spirale di violenza: è questo che urlo …..fermate il dolore, la violenza….del mio sangue non ne resta più nemmeno una goccia….nella mia anima c’è solo fuoco e cenere….</p>
<p style="margin-bottom:0;">Questo è il mio urlo e la mia provocazione.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Lo so, molti non lo capiranno: ma a me basta che un solo co-dipendente ed un solo borderline lo capiscano.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tu lo capisci che è così e mi vuoi dire con le tue parole: “amico mio sana il tuo dolore e le tue cicatrici: e vivi…perchè solo la vita ti darà le risposte e placherà i tuoi urli di dolore.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Io so cosa hai passato amico mio: ti voglio bene”.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tu hai unito il tuo e mio dolore in un unico grido di speranza: non proseguiamo la violenza.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Sono daccordo pienamente: ma, tu puoi capire, non posso eliminare questo sito nè le parole ivi contenute.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Sono la mia vita.il mio dolore: questo dolore, nella sua interezza, devo comunicarlo a chi può servire…devo dargli un senso.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Devo fare in modo che un ‘altra persona possa comprendere quello che sta vivendo senza saperlo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Ti invito a scrivere un articolo per dire la tua e assieme cercare la pace.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Un abbraccio</p>
<p style="margin-bottom:0;">Antiborder</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aiuto diretto sulla co-dipendenza]]></title>
<link>http://antiborder.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 11:02:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>antiborder</dc:creator>
<guid>http://antiborder.it.wordpress.com/2008/09/29/aiuto-diretto-sulla-co-dipendenza/</guid>
<description><![CDATA[IN AGGIORNAMENTO CONTINUO
http://www.codipendenti-anonimi.it/ Gruppo di auto-aiuto sullo stile degli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>IN AGGIORNAMENTO CONTINUO</strong></p>
<p><a href="http://www.codipendenti-anonimi.it/">http://www.codipendenti-anonimi.it/</a> Gruppo di auto-aiuto sullo stile degli alcolisti anonimi presente in tutta italia [GRATUITO E ANONIMO COMPLETAMENTE: nessun terapeuta o psicologo]</p>
<p><a href="http://www.codipendenti-anonimi.it/Professionisti.html">http://www.codipendenti-anonimi.it/Professionisti.html</a> Articolo della Dottoressa Valeria Zavan sulla co-dipendenza vista dal punto di vista clinico</p>
<p><a href="http://counseling.piuchepuoi.it/98/codipendenza-ce-un-modo-per-uscirne-prima-parte/">http://counseling.piuchepuoi.it/98/codipendenza-ce-un-modo-per-uscirne-prima-parte/</a> Articolo sulla co-dipendenza</p>
<p><a href="http://www.sospsiche.it">http://www.sospsiche.it</a> Sito sulla salute mentale dove esiste un forum di auto-aiuto per i co-dipendenti in contatto con persone borderline [si deve iscriversi al forum e chiedere l'accesso al forum sopracitato al moderatore].</p>
<p><a href="http://www.insiemesenza.org/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&#38;TOPIC_ID=149">http://www.insiemesenza.org/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&#38;TOPIC_ID=149</a> Discussione nel forum di Insiemesenza.org sulla co-dipendenza.<br />
<a href="http://www.insiemesenza.org/">http://www.insiemesenza.org/</a> Sito trattante specificatamente di abuso di sostanze stupefacenti e alcool [comportamenti a volte presenti nella patologia Borderline].</p>
<p><a href="http://codipendentiaperti.forumattivo.com/">http://codipendentiaperti.forumattivo.com/</a> Forum di auto-aiuto tra co-dipendenti Graditissima segnalazione di Michela G.  di <a href="http://www.ilfarodellavita.com/">http://www.ilfarodellavita.com/</a></p>
<p><a href="http://www.finanzaonline.com/forum/archive/index.php/t-424386.html">http://www.finanzaonline.com/forum/archive/index.php/t-424386.html</a> Una discussione/descrizione del borderline e del co-dipendente: Direi illuminante per chi ha intenzione di farsi un quadro della situazione.</p>
<p><a href="http://www.blancoweb.eu/Educazione%20e%20Sviluppo.htm">http://www.blancoweb.eu/Educazione%20e%20Sviluppo.htm</a> Interessante articolo sui processi di costruzione dell'autostima [ottimo soprattutto per chi ha un borderline genitore: quindi si forma la vita nella realtà sconnessa del border]</p>
<p><a href="http://www.bioenergetic.it/Contenuti/Analisi_Bioenergetica/IL_NARCISISMO_di_Ilaria_Perletti/">http://www.bioenergetic.it/Contenuti/Analisi_Bioenergetica/IL_NARCISISMO_di_Ilaria_Perletti/</a> Articolo della Dott.ssa Ilaria Perletti  sulla Personalità Narcisistica [Veramente accurato e minuzioso: molto leggibile]<br />
<br><br />
<a href="http://www.cesap.net/">http://www.cesap.net/</a> Sito Ufficiale del Centro Studi sugli abusi psicologici</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ragazzina]]></title>
<link>http://ilrebis.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 21:25:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annie</dc:creator>
<guid>http://ilrebis.it.wordpress.com/2008/08/19/ragazzina/</guid>
<description><![CDATA[che tipo di ragazzina fossi
ricordo che la mia vita era più divertente da raccontare che da vivere
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>che tipo di ragazzina fossi<br />
ricordo che la mia vita era più divertente da raccontare che da vivere<br />
ora non è più così, da quando sto con G. non è più così e gliene sono grata.<br />
mi sono sempre presa tremendamente sul serio<br />
non sono mai stata simpatica<br />
né lieve e spensierata<br />
di una lucidità cinica e un po' triste<br />
senza tante risorse<br />
melodrammatica<br />
noiosa<br />
ecco. noiosa<br />
abbastanza carina<br />
egocentrica e narcisa<br />
seria<br />
rispettavo le regole<br />
mi piaceva chiaccerare<br />
ascoltare il suono della mia voce<br />
e vedere le persone che mi seguivano<br />
nei miei voli pindarici<br />
che spesso non avevano a che fare con il tema da cui ero partita<br />
parlavo per non perdermi<br />
per c0ntenermi<br />
per darmi un tono<br />
per rassicurarmi<br />
per trovare me stessa<br />
eccessiva nell'espressione<br />
ridevo forte e urlavo spesso<br />
mi innamoravo brevemente<br />
e soffrivo a lungo<br />
avevo fretta di arrivare<br />
non prevedevo il percorso<br />
quello era un peccato<br />
ma capire mi sembrava molto simile all'afferrare<br />
al divorare e contenere<br />
la conoscenza mi dava una specie di euforia<br />
un eccitamento soddisfacente<br />
mi piaceva imparare<br />
e seguire i filo dei pensieri<br />
e leggere<br />
e guardare film<br />
un po' come adesso...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal senso di colpa al senso di responsabilità]]></title>
<link>http://magnanievisentin.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 08:52:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>magnanievisentin</dc:creator>
<guid>http://magnanievisentin.it.wordpress.com/2008/07/23/dal-senso-di-colpa-al-senso-di-responsabilita/</guid>
<description><![CDATA[I momenti difficili capitano a tutti e in vari momenti della vita.
Queste difficoltà hanno un senso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I momenti difficili capitano a tutti e in vari momenti della vita.</p>
<p>Queste difficoltà hanno un senso? O, meglio, che senso possiamo attribuire loro perché ci siano utili a migliorare?</p>
<p>Dal nostro punto di vista è importante capire in che misura vogliamo prenderci la responsabilità degli eventi negativi o positivi che accadono. Senso di colpa e senso di responsabilità non sono la stessa cosa. Infatti, essere responsabili della propria vita e degli eventi che accadono vuol dire farsi carico delle proprie azioni e delle conseguenze che hanno nella vita propria e altrui. Attribuirsi la colpa di un determinato evento, invece, vuol dire sentirsi la causa diretta o indiretta dell'evento scatenante.</p>
<p>Spostare il focus dall'origine del malessere alla volontà di trasformarlo in benessere è fondamentale!</p>
<p>Il senso di colpa è un potente mezzo che induce ad agire e rimediare a una mancanza percepita come propria. Talvolta e, spesso, a lungo andare, questo meccanismo può ritorcersi contro, perché può indurre una sorta di blocco emotivo e di malessere profondo. Il senso di responsabilità, invece, consente un atteggiamento emotivamente più maturo con le persone e gli accadimenti. Sentirsi responsabili vuol dire scegliere con coscienza e nel pieno della propria autonomia decisionale quale obiettivo perseguire e quale modalità scegliere.</p>
<p>In qualità di counsellor, per poter contribuire a trovare una soluzione positiva per migliorare il benessere e le relazioni dei clienti, il primo passo consiste nel comprendere perché un evento si è verificato o, meglio, quali obiettivi, consci e inconsci, il cliente perseguiva comportandosi in quel determinato modo. Talvolta le modalità di comportamento sono acquisite dalla famiglia d'origine e talvolta da soli è molto difficile accorgersene. Allora, un parere esperto alla dinamica relazionale può dare quel punto di vista esterno che consente di comprendere meglio cosa sta succedendo e scegliere modalità comportamentali migliori in futuro.</p>
<p>Già così gran parte del senso che può avere un evento negativo si può trasformare in un impulso positivo alla propria evoluzione personale. Il passo successivo sarà scegliere quale modalità o elemento è utile, da mantenere, e cosa invece cambiare. Proprio qui viene in aiuto il senso di responsabilità: si può scegliere qualcosa di diverso rispetto a quello che hanno scelto i genitori, i fratelli, le sorelle o altri ancora, in piena libertà e autonomia.</p>
<p>Ciò che può essere utile, in conclusione, è lasciare emergere il senso di colpa qualora vi sia ed esprimerlo, per poi poterlo trasformare in senso di responsabilità. Sentirsi in colpa può avere il senso rassicurante di continuare a crogiolarsi in un'abitudine che dà sicurezza, eppure si può migliorare mantenendo il senso di sicurezza e abbandonando le modalità distruttive. In questo caso, il genitore omologo, con il suo sostegno emotivo e l'amore genitoriale, può dare il senso di sicurezza necessario ad affrontare piccoli e grandi cambiamenti. Così, abbraccciare il senso di responsabilità al posto del senso di colpa può dare una vere libertà di scelta: essere se stessi fino in fondo e cambiare ciò che induce malessere.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Senso di colpa]]></title>
<link>http://caminadella.wordpress.com/?p=348</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 14:26:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Caminadella</dc:creator>
<guid>http://caminadella.it.wordpress.com/2008/07/02/senso-di-colpa/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;emozione che a volte, in certe persone più spesso che in altre, segue all&#8217;es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' l'emozione che a volte, in certe persone più spesso che in altre, segue all'essere in colpa.</p>
<p>Questa emozione mescola:</p>
<ul>
<li>il dispiacere che il fatto sia accaduto;</li>
<li>il disprezzo di se stessi per non averlo evitato;</li>
<li>la fantasia di tornare indietro nel tempo e aggiustare tutto.</li>
</ul>
<p>Questa emozione sorge nel colpevole dopo che lo hanno scoperto, o quando si accorge che presto lo scopriranno. Gli psicologi dicono che il senso di colpa deriva dal timore della punizione, o dalla vergogna per ciò che gli altri potrebbero pensare di noi. D'altronde, se il il senso di colpa derivasse dall'immoralità dell'azione, sarebbe sorto mentre il colpevole stava per farla e si sarebbe fermato in tempo.</p>
<p>Il senso di colpa è doloroso: il colpevole cerca di spegnerlo sul nascere o di scacciarlo se è riuscito a impadronirsi di lui. Una soluzione è presentarsi alla vittima e chiedere scusa. Un'altra soluzione è rimuginare sull'accaduto fin quando il senso di colpa se ne va. Il filosofo americano Ralph Waldo Emerson disse “Un uomo solo è sincero; quando entra una seconda persona l’ipocrisia comincia”. Si sbagliava: siamo ipocriti anche quando dialoghiamo con noi stessi. I rimuginamenti per scacciare il senso di colpa ne sono una dimostrazione. Ecco qualche tecnica usata dai colpevoli in questi rimuginamenti.</p>
<p><em>Espiazione privata</em>: il colpevole si convince che sta male per quanto è successo, tanto male che ha già scontato la  pena. Chiedere scusa alla vittima, o offrirle una riparazione, sarebbe un eccesso; il colpevole preverrà ogni richiesta della vittima dicendole "guarda, ho sofferto io più di te".</p>
<p><em>Compensazione</em>: il colpevole medita sui danni che la vittima gli ha causato in passato, ingigantendoli se necessario, così che bilancino il danno che ora ha causato a lei. Se il colpevole non ha avuto rapporti precedenti con la vittima, si concentrerà sulle mancanze in cui lei potrebbe cadere da un momento all'altro, per esempio mentre protesta. Allora il colpevole le dice: "mi ferisce come reagisci".</p>
<p><em>Egocentrismo</em>: il colpevole si dice che in fondo della vittima non gli importa nulla. Se fino ad allora era sicuro del contrario, si convincerà di essersi sbagliato. Esempio: l'uomo che lascia la fidanzata pur di non chiederle scusa.</p>
<p><em>Negazione dell'errore</em>: il colpevole decide che la vittima è uno stronzo e si congratula di avergli fatto un danno, anche se in origine non era questa la sua intenzione. Quando la vittima si lamenta, il colpevole ne regge lo sguardo e, in silenzio, lascia intendere che non ha agito senza un motivo.</p>
<p><em>Negazione del danno</em>: il colpevole sviluppa la certezza ottimistica che la vittima non subirà conseguenze serie. Esempio: il colpevole licenzia un operaio cinquantenne e lo rassicura dicendogli che troverà subito un altro lavoro.</p>
<p><em>Negazione della vittima</em>: il colpevole scherza sulla brutta azione che ha commesso e irride la vittima perché ci è rimasta male; è una tecnica usata nelle colpe verso i bambini e chi non può reagire.</p>
<p><em>Fatalismo</em>: il colpevole conclude che forze superiori governano il mondo e sono le vere responsabili di quanto è successo. Sospetta non sia un caso che abbiano voluto far soffrire la vittima.</p>
<p><em>Accettazione profonda</em>: il colpevole si dice che è sempre stato un miserabile. Cosa può cambiare una colpa in più? Il colpevole trova vano anche un gesto di riparazione, perché non guarirebbe certo la sua natura corrotta.</p>
<p><em>Sostituzione delle vittima</em>: il colpevole pensa che la vera vittima è chi aveva avuto sempre fiducia in lui. Così si scusa con gli amici e i parenti, invece che con chi ha subito materialmente il danno. E' una tecnica diffusa fra i credenti, che considerano ogni colpa un'offesa a Dio, e si spiegano con lui. Se il Papa è costretto a scusarsi per i preti pedofili, dice che hanno tradito la missione della Chiesa, non che hanno tradito i bambini.</p>
<p><em>Generalizzazione</em>: il colpevole si dice che molti sono caduti nella sua stessa colpa. Ciò che gliela fa sembrare meno grave, forse perché il senso di colpa viene dal timore della punizione, e punire molti è più difficile che punire uno solo. Anche questa tecnica è amata dai credenti, che dicono più spesso "siamo tutti peccatori" che "sono un peccatore". Può darsi che i credenti facciano male i loro conti: se ci sarà una valle di Giosafat, per un Dio onnipotente le punizioni di massa non saranno un problema.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riflessioni da martedì sera]]></title>
<link>http://laterzafaccia.wordpress.com/?p=268</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 20:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea</dc:creator>
<guid>http://laterzafaccia.it.wordpress.com/2008/05/27/riflessioni-da-martedi-sera/</guid>
<description><![CDATA[Una zanzara mi ha appena punto.
Io l&#8217;ho uccisa.
Si può parlare di eccesso di legittima difes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una zanzara mi ha appena punto.</p>
<p>Io l'ho uccisa.</p>
<p>Si può parlare di eccesso di legittima difesa?</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maledetto sentimentalismo]]></title>
<link>http://nichthier.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 21:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>nichthier</dc:creator>
<guid>http://nichthier.it.wordpress.com/2008/05/08/maledetto-sentimentalismo/</guid>
<description><![CDATA[Dormi rannicchiata. Non so perché ma è una posizione che mi ha sempre fatto molta tenerezza. Tu do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dormi rannicchiata. Non so perché ma è una posizione che mi ha sempre fatto molta tenerezza. Tu dormi rannicchiata e io vorrei proteggerti. Che è quello che ho sempre voluto. Solo che ora vorrei proteggerti da me. Anche oggi sono stata capace di ignorarti, denigrarti, alzare la voce con te. Anche oggi ti ho dato un dispiacere. Se solo potessero morire nell'aria le mie parole, senza raggiungerti. Se solo i tuoi occhi potessero offuscare i miei modi bruschi. Se solo fossi capace di pensare prima di parlare quando sono con te, di non stare sempre sulla difensiva. Spero di non essere riuscita a ferirti oggi, nonostante tutto. Spero di riuscire più consapevolmente a non ferirti domani. Ti guardo così piccola e ho una stretta al cuore. E' così difficile parlare con te. Non so più dirti che ti voglio bene. Anche se uno dei ricordi più dolci del mio passato è il tuo bacio della buonanotte mentre mi rimbocchi le coperte. Mi hai fatto tanto male e almeno altrettanto bene. Com'è normale che possa capitare tra esseri umani. Non sei perfetta tu e men che mai lo sono io. Oggi è stata una bella giornata. Mi sono sentita quasi felice per tanti motivi e in varie situazioni. E' stata la prima bella giornata dopo tanta tristezza. Ma ora piango e mi sento in colpa per averla macchiata maltrattandoti. Ti prego dimentica. Dimentica la mia odiosità, la voce grossa, la mascella contratta e lo sguardo duro. E domani raccontami di un bel sogno che hai fatto stanotte. Prometto che farò di tutto per sorriderti. Buonanotte mamma... </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La favola  Dio. (Adamo, Eva e la schiavitù umana)]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=248</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 09:15:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.it.wordpress.com/2008/04/14/la-favola-dio-adamo-eva-e-la-schiavitu-umana/</guid>
<description><![CDATA[La favola di Adamo ed Eva è una di quelle che ha generato più interpretazioni in assoluto e uno de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:36pt;text-indent:17.85pt;">La favola di Adamo ed Eva è una di quelle che ha generato più interpretazioni in assoluto e uno degli angoli visuali più interessanti da cui guardare alla religione cristiana.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;text-indent:17.85pt;">La maggioranza delle Chiese Cattoliche sono ferme all’interpretazione, più becera, di un racconto esatto della creazione dell’universo (anche se si affacciano interpretazioni più metaforiche di essa nello stesso ambito religioso). Negli ultimi anni il Creazionism<a name="_ednref1"></a><a href="#_edn1"></a>o<a name="_ednref1" href="#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size:12pt;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> è diventato un fenomeno non più trascurabile e già, oggi, un numero incredibile di bimbi crescono nella totale ignoranza del Darwinismo, rigettato dai genitori in favore della favola adamitica. Si torna all’<strong>oscurantismo</strong> che portò al processo a Galileo e al rifiuto della scienza.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;text-indent:17.85pt;">Ma il nemico più infido del Darwinismo è la teoria del cosiddetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_intelligente">Disegno Intelligente</a>. Come afferma uno dei suoi esponenti, <a title="Michael Behe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Behe">Behe, Michael</a>: «<em>alcune caratteristiche dell'universo e delle cose viventi sono spiegabili meglio attraverso una <a title="Causa (filosofia) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Causa_%28filosofia%29&#38;action=edit&#38;redlink=1">causa</a> intelligente, non attraverso un processo non pilotato come la <a title="Selezione naturale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_naturale">selezione naturale</a></em>». <em>Questo tipo di affermazioni sono totalmente false, per quanto non possediamo ancora tutti i tasselli, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank">Darwin</a> ha dimostrato chiaramente che il caso è il motore dell’evoluzione e null’altro che il caso. I più adatti sopravvivono e si riproducono trasmettendo il proprio patrimonio genetico che così si evolve e seleziona</em>. Tali affermazioni rappresentano il tentativo di credenti più avveduti di ravvivare l’ideologia cattolica per avvicinarla alla realtà odierna. Visto che la favola di Adamo ed Eva diventa sempre meno credibile per un numero crescente di persone, le si da un interpretazione più metaforica come il racconto semplificato che Dio fa agli uomini della sua opera di creazione, che non potrebbero capire in una forma più complicata. Dio sarebbe la mano oscura, il disegno intelligente, che guida l’evoluzione e tutta la nostra vita. Un tentativo di rivedere l’ideologia cattolica che va incontro al comune sentire e alla sensibilità dei tempi, così da poter conquistare nuove menti e ripartire con l’opera evangelizzatrice dei barbari infedeli. <strong>Pubblicità per la conquista delle coscienze null’altro che questo. Darwin porta prove e ragionamenti, loro solo chiacchiere.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;">Ma oltre all’interpretazione religiosa della favoletta ne esistono altre.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;">Gli Atei e i non credenti interpretano ciò come <em>un semplice racconto fantastico del tutto uguale a cenerentola o al mito delle valchirie.</em> E fanno notare ad esempio che ha molte cose in comune con le fiabe più antiche, a partire da certe strutture narrative ad arrivare a temi presenti in moltissime leggende. Per loro <strong>Adamo ed Eva sono i personaggi di un antica Fiction fantastica</strong>.(bravi)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:42pt;text-indent:17.85pt;">Poi ci sono un gruppo di studiosi, sempre più folti, che inizia ad <em>interpretare i manoscritti antichi cercando traccia di possibili civiltà aliene venute sulla terra in quell’epoca</em>. Molti testi recano tracce che sembrano provarlo (una quantità davvero enorme di indizi in tal senso è stata messa insieme ne ho letto un bel po’ e di certo non è una teoria del tutto campata in aria). In quest’ottica il dio della bibbia sarebbe un dominatore alieno, probabilmente a caccia di minerali, che giunto sulla terra avrebbe modificato geneticamente i primi uomini per renderli più adatti ad essere sfruttati e schiavizzati. <strong>La storia di Adamo ed Eva porterebbe tracce di un antica ribellione e della sua punizione da parte di un dittatore sanguinolento.</strong> Il peccato commesso sarebbe quello dell’unione sessuale e della riproduzione, questo perché l’alieno non voleva che il DNA alieno con cui gli uomini erano stati modificati si trasmettesse e perché controllare la riproduzione dell’uomo, tramite clonazione, era controllare l’intera razza umana. (di simile cose si accenna in moltissimi testi antichi in modo alquanto chiaro, come sorprendenti sono le descrizione di Carri Divini che sono identici agli UFO di oggi) <em>La punizione del dio biblico è la fatica-lavoro e la morte. In pratica l’alieno li condanno a lavorare senza più l’ausilio delle macchine aliene (paradiso perduto di abbondanza tecnologica) e alla morte, che può essere interpretata come la negazione delle cure mediche aliene, probabilmente molto avanzate. </em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:24pt;text-indent:17.85pt;">Esistono poi fedeli che risponderebbero più o meno così “non credo a queste favole di Adamo ed Eva, credo nel messaggio di speranza che dio ci da nella Bibbia”</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;">L’interpretazione religiosa della favoletta di Adamo ed Eva è che un Dio, onnipotente e buono, ci aveva creato e ci aveva donato una vita felice e semplice, vietandoci un’unica cosa. Per colpa della nostra disubbidienza fummo cacciati dal paradiso terrestre e ora attendiamo di essere riammessi nella luce di dio dopo la morte, se ovviamente faremo i bravi ed ubbidiremo all’”onnipotente”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;">Ma cos’è che ci vietò questo fantomatico Dio? Il frutto dell’”albero della conoscenza. <strong>Cioè siate bruti, ignoranti, privi di qualsiasi alito di curiosità e inconsapevoli di voi stessi, rispettate la mia regola e il mio imperio e non osate sfidarmi. </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;">“Dio” pone una regola assurda (perché questo è dire a qualcuno quella cosa è lì ma non prenderla). Lì c’è la mela che può darvi la conoscenza, ma non dovete mangiarla<strong><em>. </em></strong><em>E’ una regola posta all’unico scopo di mettere alla prova la cieca fedeltà dell’uomo che così avrebbe confermato di essere obbediente (come l’asino)</em>. In più è una regola che dice all’uomo sii ignorante e affidati ciecamente a me. (Chi crede che ciò sia il racconto della venuta di una civiltà aliena sulla terra interpreta ciò come il divieto ad apprendere la loro conoscenza e tecnologia. calza a pennello<strong>). Dio che caccia Adamo sembra un imperatore schiavista che detta una regola assurda per il gusto sadico di giocare con la vita dell’uomo e per metterlo alla prova</strong>. <em>Poi carico di rabbia e rancore lo punisce con la morte, non solo lui ma anche i suoi discendenti, tutto per l’autorità offesa e per la curiosità umana di sapere.</em> E’ come se io ammazzo qualcuno e lo stato, la società decide che tutti i miei discendenti appena nati abbiano l’ergastolo. Più malvagio di ciò non so se c’è qualcosa. Il tanto caritatevole dio biblico, se anche esistesse, sarebbe semplicemente un dittatore venuto chi sa da dove; che per il suo essere diverso, casomai tecnologico, o più evoluto fisicamente o mentalmente; i nostri barbari avi scambiarono per onnipotente.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;"><strong>La bibbia è così carica di vendetta, odio, superbia e, non degli uomini, del cosiddetto dio</strong>. <em>Il suo messaggio di fondo è fate i bravi, obbedite, soffrite, non disturbate il manovratore, rispettate precetti senza senso se non quello di togliervi ogni gioia e vitalità per controllarvi meglio, e poi forse… Se esistesse uno così, che sia dio o no, a me starebbe solo sul bip e gli darei un calcio nel culo.</em> Dio non la  Chiesa (che ha poco a che fare con la fede), dio inteso come ciò che c’è scritto nei libri sacri delle religioni monoteiste è un sire vendicativo che ordina guerra. O nel vangelo un dogmatico retore masochista, innamorato dell’immagine di se come salvatore, il figlio; e, il padre, uno stronzo che usa suo figlio, latore di assurdi messaggi che dietro la speranza nascondono una trappola di falso amore, in quanto non umano nella sua formulazione; per sembrare caritatevole e fotterci meglio.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;">“Ama il prossimo tuo come te stesso” è il dogma irraggiungibile (perché anche chi sembra tanto pio serve solo un immagine di se stesso come santo) che si tramuta nel suo contrario, perché è frustrante ed inumano. Dalla frustrazione nasce la violenza. I pii uomini che tanto si impegnano a moralizzare e salvare il mondo in realtà sono i più infidi e per la loro verità oppressiva e dogmatica giustificano ogni cosa, i pirati senza dio nel loro caotico non senso conoscono umana convivenza infinitamente più sensata e altruista dei pii uomini di dio che con le loro armate avanzano. L’uomo nei suoi primi barbari giorni scopri altruismo/egoista naturale del lupo. Insieme sopravviviamo meglio. Questo è tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno per convivere bene; non assurdi messaggi castranti e frustranti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;"><strong>Tutta la bibbia è un continuo messaggio di sottomissione e null’altro</strong>. L’unico vero messaggio della bibbia è sottomettevi e non osate sfidarmi o sarete puniti col fuoco infernale. In pratica il succo della bibbia è siate schiavi e obbedite ciecamente senza porvi domande.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;">Allora mi chiedo qual è il messaggio positivo della bibbia? E non abbiamo minimamente parlato della concreta Chiesa che in nome del proselitismo armò ed arma crociate. (<a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/31/dio-lo-vuole-il-vaticano-e-la-nuova-crociata">qui</a> e <a href="http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/02/17/vaticano-e-vile-denaro">qui</a>)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;">Il messaggio positivo della chiesa è soffrite oggi tanto poi c’è il paradiso?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;"><strong>Questo è il succo della religione: una risposta consolatoria alle paure e alla sofferenza umana. Un paradiso artificiale in cui credere per sperare, mentre i preti e i politici loro alleati sfruttano la falsa speranza religiosa per dominarci, favoriti dal messaggio di sottomissione, in essa, sempre presente.</strong> Tutti gli studiosi di Religione sono concordi nel dire che la religione nasce come tentativo di dare una risposta alla morte e di trovare consolazione al tribolare della vita. Ben presto i religiosi si allearono al potere per controllare meglio le persone, la religione era il collante della comunità che giustificava tutto ciò che avveniva in esso dalla morte, all’esistenza del potere. <em>Problemi terreni e null’altro; a cui la fantasia umana diede una spiegazione e giustificazione divina, soprannaturale perchè non era in grado di capire.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;">Oggi molti per dimostrare l’esistenza di Dio dicono: “per quanto la scienza possa trovare risposta, non potrà mai spiegare l’inizio di tutto Dio è quell’inizio” E che cavolo di ragionamento è? E Dio da dove esce? In pratica non spieghi una cavolo cmq e mi sembra più assurdo di tutto pensare che l’inizio dal nulla sia apparso un dio onnipotente ed in forma umana. Mi sembra molto più probabile che l’inizio sia materia informe o energia o particelle o chi sa che. Resta una risposta semplificatoria e banale per non restare nell’incertezza.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;"><em>L’uomo creo Dio per rinnegare la sua mortalità, il suo corpo carico di sofferenza e piacere, e vincere le sue paure. Io sposo la carne e il suo libero piacere, unica realtà. Ho cercato in me stesso e in ogni luogo e dio non l’ho sentito, tutto ciò che ho sentito è la strana sensazione che il peccato sia la scusa per poter giustificare il male e la sofferenza e consolarsi con paradisi fantastici. Per me la religione resta l’oppio dei popoli, non solo perché si allea al potere repressivo ed ingiusto, ma più di tutto perché è come la droga una fuga dalla realtà. </em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;text-indent:17.85pt;">Come mai le persone che nascono in un luogo tendono per la maggioranza a ritenere giusta sempre la religione dominante nel loro paese? Perché come apprendono la lingua che è una creazione umana, apprendono a credere in una determinata favola.</p>
<p style="text-indent:18pt;"><strong>Dio non esiste e se esistesse il dio biblico io mi schiererei con satana, pienamente convinto, perché la bibbia è la più grande ideologia schiavista mai scritta e niente altro che questo.</strong> (che poi se fosse vera la storia degli alieni probabilmente satana sarebbe uno di loro che si è ribellato mettendosi dalla parte degli uomini/schiavi) E tutto questo è soltanto una favola inventata dagli uomini per trovare senso e null’altro che questo, e chi dice di sentire dio in se non sente altro che ciò che vuol sentire. <strong>Non c’è ragione ne istinto che mi spinga a pensare minimamente che l’ipotesi “dio” sia vera. </strong>(per l’alieno dittatore l’archeologia un giorno risponderà) <em>e se proprio dovessi credere al sacro crederei allora nell’energia naturale che unisce e muove ogni cosa, che è un ipotesi molto più affascinante, molto meno presuntuosa ed armata nella sua pretesa di verità, e molto più probabile</em></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;">Dio è la giustificazione della schiavitù e del dominio. </span></span></span></em></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;">Dio è un invenzione consolatoria. </span></span></span></em></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;">Dio è il controllo sociale.</span></span></span></em></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;">Dio è la droga più diffusa nel mondo.</span></span></span></em></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-size:14pt;">Liberiamo il mondo dalla menzogna Dio.</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;">
<div><!--[if !supportEndnotes]--></p>
<hr size="1" /><!--[endif]--></p>
<div id="edn1">
<p class="MsoEndnoteText" style="text-indent:18pt;"><a name="_edn1" href="#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size:12pt;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> <a name="_edn1"></a><span style="font-size:11pt;">E’ la teoria per cui la creazione sarebbe avvenuta esattamente come è scritto nella bibbia, i creazionisti si batto per l’insegnamento di questa teoria all’interno delle scuole a fianco o in sostituzione del Darwinismo</span></p>
<p class="MsoEndnoteText">
</div>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Smoking my tears away]]></title>
<link>http://nichthier.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 19:53:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>nichthier</dc:creator>
<guid>http://nichthier.it.wordpress.com/2008/04/03/smoking-my-tears-away/</guid>
<description><![CDATA[
Stasera ho solo voglia di fumarmi il cervello. E possibilmente il cuore. Sì, è proprio una di qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nichthier.wordpress.com/files/2008/04/1005500617_317f85a088.jpg" title="1005500617_317f85a088.jpg"><img src="http://nichthier.wordpress.com/files/2008/04/1005500617_317f85a088.jpg" alt="1005500617_317f85a088.jpg" /></a></p>
<p align="justify">Stasera ho solo voglia di fumarmi il cervello. E possibilmente il cuore. Sì, è proprio una di quelle sere in cui il mio vecchio compagno Senso di Colpa passa a farmi visita. Quindi mi sento autolesionista. Mi limiterò a fumarmi i polmoni credo. Vorrei prendere i miei sentimenti, scorticarli e affogarli, stringendo forte alla gola. Nascondere le mie inutili lacrime in quella pozza di acqua e sangue. Sotterrarne il cadavere e fingere che non siano mai esistiti. Indossare un'altra macchia sull'anima, tanto quella la vedono in pochi. Stasera mi sento stanca di sporcare la nostra amicizia con la mia attrazione per te. Vorrei offrirti una me pulita, sincera fino in fondo. Vorrei non solo volere solo la tua amicizia (non so se rendo l'idea...), ma anche provare solo affetto per te. Solo amicizia. Pulita. Sento dentro un vuoto doloroso, un grumo di lacrime in bilico che si cristallizzeranno presto. Vorrei strapparti da me, afferrare il tuo nome tra i denti, o almeno il significato che ha per me il tuo nome, strapparlo come se lacerassi le mie carni. Sentire dolore e finalmente piangere.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[CANNE AL VENTO (1913) di Grazia Deledda]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/?p=201</link>
<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 08:54:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>v3ltins</dc:creator>
<guid>http://linutile.it.wordpress.com/2008/03/30/canne-al-vento-1913-di-grazia-deledda/</guid>
<description><![CDATA[di Valentina Fiori

Questo romanzo è quello più tradotto e letto della Deledda e contribuì in mod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Valentina Fiori</em></p>
<p><img src="http://img412.imageshack.us/img412/1619/cannealventofn3.jpg" border="0" alt="" width="447" height="301" align="middle" /></p>
<p>Questo romanzo è quello più tradotto e letto della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grazia_Deledda" target="_blank">Deledda</a> e contribuì in modo significativo a guadagnarle quella stima che nel 1926 le procurò il Premio Nobel per la letteratura.<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canne_al_vento" target="_blank"> Canne al vento</a> è la storia delle sorelle Pintor, Esther, Ruth e Noemi che vivono sole con il loro devoto servo Efix. Di nobiltà antica e ormai decaduta, le tre sorelle godono del suo servizio da vent’anni, da quando cioè è morto il padre, Don Zame, che più di vent’anni prima si scoprirà essere stato ucciso accidentalmente dal servo per proteggere la fuga di Lia, la più piccola delle sorelle Pintor. Così per vent’anni nella casa Pintor non accade nulla. Efix è la prova della nobiltà passata delle sue padrone ed egli sente il dovere di proteggerle, e di preservare la morale e in questo modo è come se volesse espiare l’uccisione di Don Zame.<br />
L’equilibrio viene rotto dall’arrivo di Giacinto, il figlio di Lia, il bel giovane gira spavaldo per il paese, esibendo una sicurezza che gli deriva dall’ingenuità. In tutto ciò emerge una passione segreta e forte; l’amore di Noemi per il nipote, si tratta di un sentimento che neppure lei è in grado di riconoscere, che riaffiorerà piano piano nelle pagine del romanzo. Giacinto a sua volta si innamorerà di una ragazza povera che poi sposerà e la zia sposerà un ricco parente salvando la famiglia dal tracollo economico.<br />
Il dramma umano dei personaggi ruota intorno alla figura del servo Efix resa particolarmente vivida dalla penna dell’autrice. Efix epicamente vive una vita da santo, alla ricerca dell’espiazione suprema. Come un eroe omerico, come un dannato di Dostoevskij, come i poveri predestinati di Garcìa Marquez, Efix è un’immagine della sofferenza, sempre uguale e sempre immobile nel tempo.<br />
Canne al vento si trova al centro dell’opera della Deledda e può essere considerato un grande contenitore di tutti gli elementi deleddiani:<br />
- La Sardegna, come terra che da vita dura e lavoro e la Sardegna incontaminata e arcaica.<br />
- L’amore, un amore dai connotati travolgenti che essendo chiuso nell’immobile società contadina, è esposto al peccato, all’incesto, e da una parte è eros vivo e fiammeggiante con tutte le conseguenze immaginabili e dall’altro è un eros negato che si trasforma in odio trascinandosi in vendette lunghe una vita.<br />
- la ricerca della pace ineriore, della dignità morale, della espiazione del peccato; questo senz’altro predominante nei confronti degli altri.</p>
<p>[Chi volesse leggere una trattazione più generale dell'opera deleddiana può farlo <a href="http://linutile.wordpress.com/2008/03/04/grazia-deledda-puo-un-nobel-venir-dimenticato" target="_blank">qui</a>]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[priorità]]></title>
<link>http://ilrebis.wordpress.com/2008/03/21/priorita/</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 09:06:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annie</dc:creator>
<guid>http://ilrebis.it.wordpress.com/2008/03/21/priorita/</guid>
<description><![CDATA[ok, sono le dieci e dovrei sbobinare il testo (motivo per il quale sono a casa e non in ufficio).
mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Verdana">ok, sono le dieci e dovrei sbobinare il testo (motivo per il quale sono a casa e non in ufficio).<br />
mi ero cocessa fino alle 10 per fare valigie che poi svuoterò perchè N. è malato (dopo che P. è stato malato per una settimana) e quindi non partirò.... </font></p>
<p><font size="2" face="Verdana">quindi scrivo un post (uno solo)<br />
e poi mi metto sotto.<br />
(MA QUANTO E' GROSSO IL MIO SUPEREGO???)</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un uomo alla finestra ( essere Kafka)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/2007/10/19/un-uomo-alla-finestra/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 11:48:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.it.wordpress.com/2007/10/19/un-uomo-alla-finestra/</guid>
<description><![CDATA[





 C&#8217;è in Kafka una grande avversione per qualsiasi tipo di fisicità.
L&#8217;educazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="titolopost"></div>
<p><!--inizio testo post--></p>
<div class="testopost">
<div align="left">
<div align="center"><img src="http://www.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56513/sk_kafka.jpg" /></div>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> C'è in Kafka una grande avversione per qualsiasi tipo di fisicità.<br />
L'educazione repressiva e gli atteggiamenti ansiosi del padre (v. il bellissimo "Lettera al Padre") hanno creato in lui un gigantesco senso di colpa, che si riversa sulla sfera dell'eros.<br />
Il pensiero di avere un rapporto fisico con una donna lo atterrisce, ma lo turba enormemente anche il suo essere un uomo socialmente monco e inutile, incapace di accoppiarsi<span>  </span>e di avere una famiglia.</p>
<p>Il vero polo d'attrazione della sua vita è la scrittura, l'attività cui vorrebbe dedicarsi in maniera assoluta e monacale</p>
<p>Sente, tuttavia,<span>  </span>che la scrittura non può essere, come vorrebbe, il centro della vita, ma soltanto un piacere da concedersi dopo che si è dato spazio al dovere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Cioè al suo lavoro di funzionario di una compagnia di assicurazioni.<br />
Cioè ai suoi<span>  </span>tentativi di approdare ad  una vita "normale”</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il dramma di Kafka è proprio questo.<br />
<span> </span><br />
L'amore gli appare sia la possibilità di arrivare finalmente nella Terra di Canaan, quella dove abitano gli uomini e le donne reali che si accoppiano e procreano , sia il momento della definitiva perdizione e rovina, l'addio crudele ad una missione che sente molto più congeniale alle sue attitudini e alle sue forze, quella della scrittura.</p>
<p><img src="http://filcusum.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56513/home_teaser.jpg" /> Due sono i grandi amori della sua vita.<br />
<span> </span><br />
In entrambi i casi si tratta di donne che vivono a parecchie centinaia di chilometri da Praga: Felice abita a Berlino, Milena a Vienna</p>
<p>In entrambi i casi il rapporto con l'amata ha il suo momento di massimo pathos nella scrittura. In quegli epistolari , c’è uno slancio infinito, un’immaginazione incontenibile, molto più grande di quella messa in opera nei romanzi .</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Kafka vive esclusivamente nell'attesa di scrivere alla donna che ama e di riceverne le lettere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Quando il rapporto, per l’ insistenza della donna amata, si avvicina ad una qualsiasi forma di stabilità e concretezza, lui preferisce troncare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">In entrambi i casi è la malattia<span>  </span>che lo consuma la causa apparente della rottura.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">In realtà quello che lo spinge a chiudere questi rapporti è il desiderio di tornare a se stesso, di ritrovarsi senza fardelli sia come uomo sia come scrittore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img src="http://filcusum.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56513/kafka2.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un’ultima considerazione.<br />
Il complesso di colpa, proprio per i prezzi che ha saputo esigere nella vita di Kafka, ha limitato enormemente la sua produzione letteraria: restano alcuni splendidi racconti e tre romanzi, di cui uno solo portato a termine.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ma, senza quel mostruoso senso di colpa, che ne sarebbe dell’opera di Kafka?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Lo considereremmo, come lo consideriamo oggi, uno dei grandissimi del Novecento?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Penseremmo a lui come ad uno scrittore attualissimo, nonostante il secolo che è passato da quando ha scritto i suoi libri?</p>
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