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	<title>sfumature &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/sfumature/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "sfumature"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:09:51 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Pastelli a legno (tutorial)]]></title>
<link>http://purofolle.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 18:49:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>purofolle</dc:creator>
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<description><![CDATA[I pastelli a legno si prestano bene per le sfumature, sono molto sensibili alla pressione esercitata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I pastelli a legno si prestano bene per le sfumature, sono molto sensibili alla pressione esercitata e... costano poco :) anche se esistono pastelli a legno molto costosi che hanno una resa magnifica! Tipo i Faber Castle, i Caran d'Ache... ma questi ve li farete regalare quando diventerete piu bravi, come ho fatto io :) per ora usiamo i pastelli comuni. Proviamo a capire come procedere usando i pastelli...</p>
<p><a href="http://purofolle.files.wordpress.com/2008/06/delville-parsifal-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-54" src="http://purofolle.wordpress.com/files/2008/06/delville-parsifal-1.jpg?w=240" alt="" width="192" height="238" /></a></p>
<p><!--more-->Ho preso come esempio il Parsifal dell'artista simbolista Jean Delville, molto d'effetto e adatto per le sfumature. Comincio tracciando sul foglio i contorni e le zone di ombra, ricalcandole dallo schermo del computer</p>
<p><a href="http://purofolle.files.wordpress.com/2008/06/dscn37871.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-51" src="http://purofolle.wordpress.com/files/2008/06/dscn37871.jpg?w=224" alt="" width="184" height="247" /></a></p>
<p>Poi guardando l'immagine originale, coloro in modo approssimativo e piatto le zone scure</p>
<p><a href="http://purofolle.files.wordpress.com/2008/06/dscn37881.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-49" src="http://purofolle.wordpress.com/files/2008/06/dscn37881.jpg?w=224" alt="" width="194" height="257" /></a></p>
<p>Piano piano procedo scurendo maggiormente le zone di ombra e definendo i dettagli con linee piu scure</p>
<p><a href="http://purofolle.files.wordpress.com/2008/06/dscn3790.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-52" src="http://purofolle.wordpress.com/files/2008/06/dscn3790.jpg?w=224" alt="" width="197" height="263" /></a></p>
<p>Ora bisogna creare una zona di passaggio dall'ombra alla luce, roteando leggerissimamente il pastello sul foglio; il risultato è piu o meno questo, certo io l'ho fatto di corsa, ma è così che si procede in linee generali, poi continuando a sfumare fin quando volete, il vostro disegno diventerà sempre piu definito. Importante è osservare costantemente l'originale :)</p>
<p><a href="http://purofolle.files.wordpress.com/2008/06/dscn3791.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-53" src="http://purofolle.wordpress.com/files/2008/06/dscn3791.jpg?w=224" alt="" width="194" height="259" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I want Ludwig to explain colours]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/?p=117</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.wordpress.com/?p=117</guid>
<description><![CDATA[

DICCELO TU, Ludwig:
 Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://inattesa.files.wordpress.com/2008/05/wittgenstein-ludwig1.jpg"><img class="size-full wp-image-119" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/05/wittgenstein-ludwig1.jpg" alt="" width="400" height="170" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;">DICCELO TU, Ludwig:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;text-align:justify;margin:0 22.9pt 0.0001pt 27pt;"><span style="font-size:16pt;"> Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parole? E <em>per che cosa</em> ci mancano? – Ma da dove viene l’idea che una descrizione siffatta possa essere possibile?</span><span style="font-size:16pt;"> Non hai mai sentito la mancanza di una descrizione del genere? Hai cercato di descrivere l’aroma del caffè senza riuscirci?</span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-27pt;text-align:justify;margin:0 22.9pt 0.0001pt 27pt;"><span style="font-size:16pt;"><span> </span>(Vorrei dire: “Queste note dicono qualcosa di grandioso, ma non so che cosa”. […] Un grave cenno del capo. James: “Ci mancano le parole”).¹</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Da giorni, ormai, tafferugli di considerevole gravità minacciano la quiete di casa mia. Attori: me (l’unica fessacchiotta della famiglia che al momento abbia tempo da perdere “per il bene comune”) e l’imbianchino, il quale, onde evitare altre inutili tensioni e nel rispetto della sua privacy, verrà identificato con lo pseudonimo di <em>Mimmuzzo</em>, che mi pare un nome che “fa molto artigiano”. In nero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Andiamo al dunque. Il problema che sta per deteriorare il rapporto tra me e il Mimmuzzo è di natura cognitiva: non si riesce a comprendersi riguardo la sfumatura di colore con cui tinteggiare la terrazza. Si dirà: utilizzate campioni! Ma Mimmuzzo è un pittore duro&#38;puro, lui i colori ce li ha già tutti schedati e numerati in testa. Peccato che la sua nomenclatura non corrisponda con la mia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">Io dico: “Fammi un bel giallo, ma non troppo intenso” e mi ritrovo con la parete beige foglia morente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“No Mimmo, non ho detto beige, ma giallo”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"><span> </span>“Ah, questo ti pare beige? Ma è giallo paglierino! Come fai a dire che beige?!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Allora, Mimmù, diciamo che è giallo paglierino ma che non fa per me. Aggiungigli un po’ di giallo…come dire…giallo giallo”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Mmm…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">E, come per magia…la parete si tinse di giallo canarino. Appollaiato su un limone di Sicilia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Oh Mì, bello questo colore, però sai, d’estate col sole…forse risulta troppo acceso, abbagliante, direi…”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“E te lo avevo detto io! Meglio il paglierino”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">“Grrrr! Senti Mimmuzzo, facciamo così: ora io, con calma, ti spiego quale colore ho in mente per queste cazzo di pareti di questo cazzo di terrazzino: GIALLO, ci sei? Bene, immagina il giallo standard, quello che subito si accende nella tua testolina appena senti la parola “GIALLO”. Ora, immagina di togliere la parte gialla-gialla e di sostituirla con un pò di arancione, ma poco poco, tanto per scaldare questo giallo standard. Mi segui?Quindi, abbiamo un giallo melone, che è ancora troppo luminoso, così se mettiamo un po’ di nero per incupire dovrebbe risultare un ocra standard che andiamo a sdrammatizzare con del bianco così da ottenere uno strepitoso giallo da parete! Tutto chiaro?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">La parete adesso è color ginestra anemica. Originale, direi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:16pt;">¹ L. Wittgenstein, <em>Ricerche filosofiche</em>, § 610.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:16pt;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tête à Tête]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 03:39:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=93</guid>
<description><![CDATA[Nel pomeriggio ho pellegrinato da un&#8217;amica all&#8217;altra per caffè, birrette e aperitivi se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio ho pellegrinato da un'amica all'altra per caffè, birrette e aperitivi secondo gli accordi presi. E poi voglia di starmene a casa oggi proprio non ne avevo.</p>
<p>Verso l'ora di cena mi son infilata nel primo supermercato che ho trovato per cercare l'ispirazione per cibarmi. Mentre girovago con aria pensierosa tra gli scaffali senza che niente mi provochi nemmeno un languorino, squilla il cellulare. Un prefisso fuori provincia e un sorrisone che mi si disegna in volto.</p>
<p>Esco dal supermercato con due bottiglie di delizioso vino bianco e salgo in auto canticchiando. <em>Gloria saved my night</em>!</p>
<p>In sottofondo <a href="http://www.mtv.it" target="_blank">Mtv</a> con le sue<em> 100 greatest songs of the 90's </em>e un mare di parole tra i fornelli mentre il profumo di cibo si diffonde nell'aria e il vino delizia i nostri palati.<br />
Parole, parole, parole. Momenti impagabili nell'accorgersi di quanto si sia cambiate in questi tre mesi vedendosi con gli occhi dell'altra. Ricordare insieme chi ci ha lasciate all'improvviso cercando una spiegazione, cercando di mandar giù il boccone amaro. Raccontarci le sfumature che vanno oltre le password di un blog. Ridere dei ricordi e delle cose di noi che in fondo non cambiano mai. Aggiornarsi sulle vicende delle amicizie comuni. Sognare di esperienze e viaggi insieme. E accorgersi che il <em>Müller Thurgau</em> che abbiamo stappato sta finendo e siamo alticce.</p>
<p>Salire in macchina e fare una vasca in centro. Andare alla sagra del Boscariz a sentire i <a href="http://www.fuorizonaband.it/" target="_blank">FuoriZona </a>e cantare due canzoni guardandoci attorno.<br />
Finire in birreria e incontrare un po' di gente delle sue parti che ci fanno fare quattro risate.<br />
Ci salutiamo ascoltando certe strane canzoni, che non citerò che è meglio.</p>
<p>E' stata una serata fantastica e spero ce ne saranno altre così prima che Gloria eventualmente decida di ripartire. E egoisticamente spererei che rimanesse qui e partissimo poi insieme dopo la mia laurea. Ma comunque vada, internet ci terrà legate <em>ovunque </em>saremo.</p>
<p>Gloria è rientrata in patria e io non volevo infilarmi subito nel mio lettone freddo e vuoto così ho raggiunto Lory, Lianca e <a href="http://www.texart.net" target="_blank">Max </a>al <a href="http://osteriacasot.myblog.it" target="_blank">Casot</a>. Un'altra ondata di parole e un paio di sigarette e senza accorgersene s'è fatto tardi pure stasera.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sfumature]]></title>
<link>http://acquadifonte.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 14:07:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>acquadifonte</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Guardavo questa città in una giornata qualsiasi; l’ho guardata, l’ho vista questa città. No]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Guardavo questa città in una giornata qualsiasi; l’ho guardata, l’ho vista questa città. Non posso negare di amarla. Ogni suo angolo rappresenta un ricordo, il cielo che la avvolge è il tetto di casa mia, il sole qui illumina i miei pensieri, dà luce alle mie giornate, dona a me il tacito permesso di notare sfumature delicate, primaverili, che poi sono quelle dell’anima.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>La guardo e la vedo, questa città. La vorrei più pulita, la vorrei più romantica, la vorrei con più biciclette e meno smog, con più verde e meno cemento; vorrei che fosse maggiore il tempo per ammirarla, i momenti in cui sdraiarsi all’ombra di un albero e respirare a pieni polmoni ossigeno e fantasia, amore e serenità, sorrisi e lacrime; gioia in definitiva.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Vorrei passeggiate lunghe lì dove passato e presente si incontrano, lì dove la civiltà nasce, cresce, <em>è civile</em>. Vorrei piovesse meno, facesse meno freddo, e che il sole, alto nel cielo, la baciasse sempre. Te, città bellissima.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Qui dove sono nata e cresciuta, qui dove rido e piango, dove abitano i miei ricordi e i miei sogni; dove il sogno più grande è quello di poter avere un futuro proprio qui. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Qui dove si diventa grandi, qui dove ci si stringe in un abbraccio, qui dove ci sono speranza e delusione, conforto e calore; qui dove abita la storia.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>La consapevolezza che altre città siano oggettivamente migliori di te, c’è, è parte di me. Ma io credo che tu per me sarai sempre speciale, fosse solo perché posso chiamarti mia, fosse solo perché sei nel mio cuore; fosse solo perché posso, in una giornata qualsiasi, guardarti e vederti.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio amate sfumature]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 19:01:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=61</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; tornata l&#8217;insonnia con tutta la sua assurda prepotenza. Con tutte le conseguenze del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' tornata l'insonnia con tutta la sua assurda prepotenza. Con tutte le conseguenze del caso e mia madre che mi rincorre con gocce omeopatiche e integratori vitaminici.</p>
<p>E così stanotte mi son messa a rovistare nel mio <i>armadio dei ricordi</i> come faccio in certe notti quando gli occhi nonostante la stanchezza non mi si chiudono. Cercavo i miei vecchi diari. Tengo un diario da quando ho 10 anni, da quando mi son trasferita a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pedavena" target="_blank">Pedavena </a>più o meno e poi dal cartaceo al blog il passo è stato semplice. Anni di appunti, note, appuntamenti, ricordi, sensazioni, rabbia, confusione.<br />
Non erano come credevo in ordine cronologico nei <a href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/categories/rooms/hallway/10550/" target="_blank">contenitori Ikea</a> con cui mia madre cerca di contrastare il dilagare del mio lato creativo e confuso. <i>Ordine prima di tutto! </i></p>
<p>Poi ricordo di averli digitalizzati e inseriti in un archivio sul pc per evitare che ingiallissero o andassero persi. Ma quell'archivio l'ho erroneamente cancellato. E così dal 1998 al 2001 è andato letteralmente tutto in fumo.</p>
<p>Mi sento un po' smarrita di fronte a questa cosa. Tutti questi ammassi di parole che per anni ho scritto e conservato diligentemente sono svaniti. Non potrò tuffarmi nei miei ricordi, nella leggerezza e sfacciataggine dei 15 anni, nelle sensazioni sconvolgenti, negli amori incredibili, negli anni in cui non avevo <i>paura di niente</i> e tutto sembrava facile.<br />
Ad oggi vedo tutto in modo complicato, più confuso, più caotico. E leggere di quando non ti importava di niente, della gente, di come affrontavi con quasi <i>arroganza</i> la vita dava coraggio, faceva sentire al sicuro. Il passato è l'unica cosa certa, sono cose che non cambieranno, che sono finite. E per questo il passato è rassicurante: sai come è andata a finire ogni storia, ogni problema, ogni smarrimento. Il futuro invece lo si può programmare, lo si può immaginare, ma non sai mai come sarà realmente. E per me un tuffo nel passato era un toccasana specie in momenti in cui l'angoscia di vivere si fa sentire.</p>
<p>I ricordi sbiadiscono, certe cose si ricordano comunque, è vero. Ma ho perso le cose che amavo di più delle mie pagine: <i>le sfumature</i>. Quei piccoli insignificanti dettagli che rendono le cose magiche, più belle, più vive. La sfumatura di una parola che ti hanno dedicato, o una tonalità di azzurro del cielo che vedi in un momento di solitudine, o uno sguardo che ti hanno regalato. Tutte quelle cose di cui non ci si ricorda perchè si ritengono banali, ma che sono <i>il mio pane</i>.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[130 sfumature (gradients) web 2.0 per Photoshop]]></title>
<link>http://hitechzone.wordpress.com/2007/08/27/114/</link>
<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 14:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ILARIA</dc:creator>
<guid>http://hitechzone.wordpress.com/2007/08/27/114/</guid>
<description><![CDATA[
 Grazie a queste sfumature potrete creare scritte o bottoni con lo stile web 2.0.  L’uso è sempl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://hitechzone.wordpress.com/files/2007/08/sfumature.png" alt="sfumature.png" /></p>
<p> Grazie a queste sfumature potrete creare scritte o bottoni con lo stile web 2.0.  L’uso è semplicissimo, vi basterà avviare Photoshop, selezionare una sfumatura qualsiasi, e una volta nel pannello premete il tasto “carica” (load se è in inglese) per inserire il file con le 130 sfumature web 2.0.</p>
<p>Enjoy it!</p>
<h4><u><a href="http://www.dezinerfolio.com/2007/05/03/ultimate-web-20-gradients-v30-release/" target="_blank" rel="bookmark">           Ultimate Web 2.0 Gradients v3.0 Release</a></u></h4>
]]></content:encoded>
</item>

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