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	<title>stateofthenet &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/stateofthenet/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "stateofthenet"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 02:56:57 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Stateofthenet, appunti dalla mia moleskine]]></title>
<link>http://journalize.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 19:07:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>tony</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo weekend sono stato alla conferenza di cui sopra (vedi post precedente), ecco gli spunti a mio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;">Questo weekend sono stato alla conferenza di cui sopra (vedi post precedente), ecco gli spunti a mio avviso maggiormente  interessanti dei dibattiti che ho avuto l’opportunità di seguire, sotto forma di topics, brevi flash da cui partire per orientare e proseguire la discussione:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b>Session II day 1, </b></span><b>Alla ricerca della felicità: economia della conoscenza e della collaborazione</b><span style="font-family:Georgia;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b><a href="http://www.stateofthenet.it/2008/01/14/i-relatori-di-sotn-enzo-rullani/">Prof. Rullani</a>:</b> dall’avvento della rivoluzione industriale ad oggi si è sviluppata in due diverse tipologie: una tecnica, legata alla technè, ovvero alla riproducibilità tecnica dei beni. L’altra, fluida, che riguarda le nuove problematiche dell’era della conoscenza, e la creatività che necessariamente viene implicata. L’economia della conoscenza è iniziata due secoli e mezzo fa, ma è stata la rete lo strumento con il quale il secondo tipo di intelligenza è diventato diffuso, di massa. In questo modo, dal punto di vista economico, il web crea economie di scala a partire dalla redistribuzione dell’intelligenza fluida, implicata nel problem solving a livello di gestione del potere. Come creare economie di scala? Attraverso molteplici usi tecnici di un’idea. Come possono le imprese utilizzare vantaggiosamente questo tipo di intelligenza? Attraverso un’organizzazione modulare – flessibile – ma soprattutto mediante l’organizzazione in comunità epistemiche, come ad es. Slow food.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b>Luca De Biase: </b>la rete intesa come meccanismo comunicativo, strumento di ripersonalizzazione delle relazioni come base da cui partire per andare sul mercato (microcredito, microfinanza)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;">Keywords: </span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-family:Georgia;">intelligenza      fluida e comunità epistemiche on line</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-family:Georgia;">relazioni      interpersonali come base del mercato</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-family:Georgia;">impegno personale      ed etico ha un valore: il dono (di tempo, risorse, etc)</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b>Session I, day 2, </b></span><b>I giornali non sono la loro carta: idee per sopravvivere al 2013</b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;">Luca De Biase: il problema nell’organizzazione editoriale italiana non è il modello di business come strumento, ma come fine. I giornalisti sono al servizio dell’azionista o del lettore?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b><a href="http://www.stateofthenet.it/2008/01/22/i-relatori-di-sotn-mario-tedeschini-lalli/">Mario Tedeschini Lalli</a>: </b>la gente vuole il giornalismo di livello professionale, come le inchieste di Gatti su L’Espresso; la comunità dei blogger, dal canto suo, non deve pensarsi come “us against them (ovvero il business dell’editoria mainstream). E’necessario superare questa contrapposizione per realizzare dei prodotti giornalistici multimediali, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione dei linguaggi utilizzati, nell’ambito di organizzazioni editoriali complesse. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><b><span style="font-family:Georgia;">Session II, day 2 </span></b><b>Internet Killed the Political Star?</b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><b><span style="font-family:Georgia;"> </span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b>Giuseppe Granieri: </b>oggi il pubblico compie una premediazione della notizia politica, che viene perciò interpretata mediante un modello codificato dall’assuefazione alla comunicazione che di essa si fa nei telegiornali e negli altri media. Insomma, il famoso panino del tg1</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"><b><a href="http://www.stateofthenet.it/2008/01/16/i-relatori-di-sotn-joshua-levy/">Joshua Levy</a>: </b>About the <span> </span>CNN YouTube Debate, on July ’07, the point for the public is not to participate within the rules of the CNN selection team, but eventually to vote the best issues on YouTube and after CNN to air them offline for the debate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;"><b>Giuseppe Granieri II</b>: negli ultimi due anni c’è stato un dibattito sul web 2.0 dettato da un pensiero debole, causato dall’entusiasmo sulla democratizzzazione della parte produttiva del processo mediale. Ora è necessario un pensiero forte, per assumersi le proprie responsiabilità (da parte dei blogger e degli operatori di comunicazione 2.0) </span></p>
<p>Ancora complimenti a tutti, iniziative come questa sono davvero utili per comprendere cosa si muove, a livello di impresa, di vision e di riflessione, attorno e in rete. Grazie agli organizzatori!</p>
<p>Per vedere i video degli interventi, il link è <b><a href="http://www.stateofthenet.it">QUESTO </a></b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'innovazione passa per la Rete]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/?p=333</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 21:20:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcobardus</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/?p=333</guid>
<description><![CDATA[ 
SotN
marcobardus
Dopo un&#8217;intensa due giorni trovo finalmente il tempo per fare qualche rifle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.flickr.com/photos/marcobardus/2258660516/" title="photo sharing"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2123/2258660516_0c8f88347f_m_d.jpg" style="border:0 solid #000000;" /></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/coseinfila/2249753308/">SotN</a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/marcobardus/">marcobardus</a></p>
<p>Dopo un'intensa due giorni trovo finalmente il tempo per fare qualche riflessione su <a href="http://www.stateofthenet.it">State of the Net</a>, partendo però dai dovuti e meritati <b>complimenti</b> agli organizzatori (<a href="http://www.coseinfila.it">Beniamino Pagliaro</a>, <a href="http://www.sergiomaistrello.it/">Sergio Maistrello</a> e <a href="http://paolo.evectors.it/italian/">Paolo Valdemarin</a> - in ordine rigorosamente alfabetico). E' difficile comprimere in un post tutte le sensazioni e il <a href="http://www.lalui.it/blog/blog/2008/stateofthenet-ce-un-bel-fermento.html">fermento</a> che si respirava nella sala del <a href="http://www.easynetserver.it/easynet/Frameset.asp?Code=CECH&#38;FROMSTART=TRUE">Visionario</a>. C'erano idee che viaggiavano a <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Balle_spaziali">velocità smodata</a> e battute a raffica, tra le <a href="http://twitter.com/funkysurfer/statuses/693580772">batterie</a> di <a href="http://www.vincenzocaico.com">blogger</a> <a href="http://www.lalui.it/blog">compagni</a> <a href="http://www.matteomoro.net">d'avventura</a> e quelle di alcuni <a href="http://blog.gigitaly.it/">illustri</a>, <a href="http://www.marinaremi.com/diario/">affascinanti</a>, <a href="http://mfcailloux.blogspot.com/">curiosi</a>, <a href="http://blog.debiase.com/">interessanti</a>, e <a href="http://funkyprofessor.blogspot.com/">prestigiosi</a> <a href="http://www.marinaremi.com/diario/">relatori</a>.</p>
<p>Al <a href="http://www.sergiomaistrello.it/2008/02/11/come-andata/">debriefing</a> dello <a href="http://paolo.evectors.it/italian/2008/02/11.html">staff</a> organizzativo, aggiungo qualche commento su questa intensa anteprima di <a href="http://www.innovactionfair.com">Innovaction</a>...</p>
<p><!-- technorati tags start --></p>
<p style="text-align:right;font-size:10px;">Technorati Tags: <a href="http://www.technorati.com/tag/innovaction" rel="tag">innovaction</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/internet" rel="tag">internet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/web2.0" rel="tag">web2.0</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/sotn" rel="tag">sotn</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/stateofthenet" rel="tag">stateofthenet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/udine" rel="tag">udine</a></p>
<p><!-- technorati tags end --><br />
<!--more--></p>
<p><b>Gli interventi che mi hanno appassionato di più </b>sono stati quelli dei relatori stranieri, sarà perché mi aspettavo qualcosa di diverso dalle conversazioni e dai "<a href="http://blog.gigitaly.it/2008/02/momento-wiki.html">wiki moment</a>" italici (forse serviva più tempo per discutere), ma sarà anche il modo di fare anglosassone ad aver catturato la mia attenzione.</p>
<p>In particolare mi è piaciuto l'intervento dell'"ex PR" convertito al mondo della ricerca nei social media <a href="http://open.typepad.com/">Antony Mayfield</a>, il quale ha tracciato un quadro generale sulla ricerca e sulle caratteristiche dei nuovi paradigmi comunicativi. Una presentazione da buon relatore pubblico. Chiara ed efficace. <b>Bravo</b>!</p>
<p><b>Sono stati bravi anche gli americani</b> <a href="http://ross.typepad.com/">Ross Mayfield</a>, e <a href="http://www.levjoy.com/">Joshua Levy</a>, rispettivamente fondatori di <a href="http://www.socialtext.com/">SocialText</a> e di <a href="http://www.techpresident.com/">TechPresident</a>. Il primo ha parlato del wiki come strumento utile per sostenere gli scambi e le collaborazioni nelle reti sociali. Credo che potrebbe tornare utile anche in tante situazioni collaborative dove il problema di lavorare a distanza è un limite (mi riferisco alle riunioni del direttivo Uniferpi, per esempio).</p>
<p>L'intervento di Joshua Levy sul ruolo dei social media nella politica, invece, mi ha fatto capire come l'Italia sia davvero molto diversa dall'America e come un social network come Facebook sia usato in modo molto diverso qui da noi. Beh, sarà una banalità, direte voi. Niente di nuovo sotto il sole, certo, ma la mia riflessione va oltre il classico relativismo culturale-stereotipato che vede gli italiani pizza-mandolino-mamma e gli americani pragmatici produttori di business.</p>
<p>Da <a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/21355/hopelessly_optimistic_in_italy">inguaribile ottimista</a>, Levy ci ha fatto vedere come Barack Obama (e il suo attento staff) sia riuscito a sfruttare un social media in crescita come Facebook (più di 420 mila supporter) meglio di Hillary Clinton. Anche <a href="http://open.typepad.com/open/2008/02/all-the-techpre.html">Antony Mayfield</a> nel suo blog ha notato che le presidenziali USA siano molto online, segno che la politica, in questo paese e non solo, si fa anche online. E in Italia? Qualche parvenza di <a href="http://www.partitodemocratico.it/">novità</a> c'è, anche se un "<a href="http://www.iniziativa.info/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=3497">si può fare</a>" suona peggio di "Yes We Can"...</p>
<p>Lasciando da parte per il momento l'esempio di <a href="http://www.beppegrillo.it/">Beppe Grillo</a>, di cui abbiamo <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2008/02/06/la-politica-italiana-beppe-grillo-e-i-nuovi-media/">già</a> <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2008/02/05/inaffidabilita-credibilita-e-fiducia-il-fantasma-della-crisi-prima-parte/">lungamente</a> e ampiamente <a href="http://uniferpi.wordpress.com/2007/09/13/v-day-poster2-meetup-verona-vaffa-day/">parlato</a>, l'esempio d'Oltreoceano è interessante per le dinamiche comunicative relazionali che offre.</p>
<p><b>E ancora una volta si pone a mio avviso la questione della fiducia</b> <b>e della reputazione </b>(dei mezzi, delle istituzioni, degli strumenti comunicativi, delle reti sociali), questione che caratterizza a mio avviso i rapporti tra persone e le conversazioni che si svolgono in ogni istante sulla rete. Conversazioni che si basano sulla fiducia e sulla reputazione tra i membri della rete sociale e non sono controllabili. Checché se ne dica, "Viral marketing" e "buzz marketing" sono considerati facilmente "trucchetti" per vendere, ma è altro che serve per poter gestire delle relazioni su internet.</p>
<p>Mentre scrivo questo post, <a href="http://strumpette.com/archives/665-SOCIAL-MEDIA-Top-Ten-Reasons-Why-Yes-We-Can.html">qualche</a> <a href="http://www.prconversations.com/?p=387">altro</a> illustre PR di fama internazionale, commenta la campagna di Barack Obama e i social media...</p>
<p><b>In generale si può dire che le logiche di controllo e "monitoraggio" o di "rassegna stampa"</b> non hanno più senso. O non hanno più senso come una volta. Non ha senso adattare i vecchi strumenti ai nuovi, che funzionano con logiche diverse.</p>
<p>Anche <a href="http://www.slideshare.net/gaspart/stateofthenetit-259832">l'intervento</a> di <a href="http://www.gaspartorriero.it/blogger.html">Gaspar Torriero</a>, che ringrazio per l'interessante chiacchierata fatta al goodbye party nel caffé Contarena di Udine, richiama un concetto molto chiaro: le conversazioni non sono mercati. In altre parole, il pubblico non è più una massa che segue tutto ciò che gli viene proposto. I pubblicitari stentano a capire dove stanno i loro "target", perché sono usciti dal mirino dei loro un tempo sofisticati fucili.</p>
<p><b></p>
<p>Ciò che è flessibile, complesso e senza una forma precisa </b>(o "freeform", come l'ha descritto <a href="http://ross.typepad.com/" title="Ross Mayfield">Ross Mayfield</a>) non può essere controllato. Bisogna innovare, darsi da fare per trovare altri modi per fare relazione e gestire queste relazioni. I social network sono utili per questo, ma non devono essere il fine, quanto piuttosto lo strumento per raggiungere determinati obiettivi, che INMHO sono: <b>relazioni, relazioni e relazioni.<br />
</b></p>
<p>Queste sono le tre parole chiave che secondo me possono riassumere il tutto.</p>
<p>Eventi come <a href="http://www.stateofthenet.it">Stateofthenet</a> permettono di intessere reti sociali e di estendere le nostre relazioni, oltre che riallacciare vecchie amicizie o instaurare nuove relazioni. E' sulle relazioni che si basa la nostra professione e non esiste, a mio avviso, nessuna <a href="http://www.prconversations.com/?p=380">sindrome</a>.</p>
<p>Concludo ringraziando ancora una volta <a href="http://paolo.evectors.it/italian/">chi</a> <a href="http://www.sergiomaistrello.it/">ha</a> <a href="http://www.coseinfila.it">permesso</a> questo evento e tutti i vecchi e nuovi amici con i quali ho condiviso quest'esperienza. In particolare saluto e ringrazio Anna, Looka, <a href="http://www.lalui.it/blog/">Lalui</a>, <a href="http://www.vincenzocaico.com/default.asp?id=35">Vincenzo</a>, <a href="http://goriziaoggi.typepad.com/">Annalisa</a>, <a href="http://www.matteomoro.net/2008/02/11/sabato-a-state-of-the-net/">Matteo</a>, <a href="http://semioblog.blogspot.com/">Giorgio</a>, (la birra a Udine s'ha da fare asap! ;-)), <a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/nextmedia/">Fabio</a>, <a href="http://www.pm-10.net/state-of-the-net/">Susan</a>, <a href="http://www.webgol.it/">Antonio</a>, <a href="http://www.gaspartorriero.it/blogger.html">Gaspar</a>, <a href="http://www.marinaremi.com/diario/">Marina</a>, <a href="http://www.maestrinipercaso.it/2008/02/state-of-net_10.html">Mafe</a>, <a href="http://bordopagina.blogspot.com/">Piervincenzo</a>, <a href="http://maigret.typepad.com/">Mauro</a>, il divertente e prestigioso <a href="http://funkyprofessor.blogspot.com/">Funky professor</a> e tutti i twitter friends di SotN che ho dimenticato di citare.</p>
<p>PS: per chi si fosse perso l'evento, può vedere gli ultimi video streaming post <a href="http://www.stateofthenet.it/">qui</a> o la rassegna su <a href="http://technorati.com/search/stateofthenet">Technorati</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[State of the net: di ritorno al quotidiano]]></title>
<link>http://lezioniamericane.wordpress.com/?p=339</link>
<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 15:12:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>TheMonkey</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ritorno da Udine dove per due giorni si è parlato di rete. Non un convegno di blogger bambacciosi m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorno da Udine dove per due giorni si è parlato di rete. Non un convegno di blogger bambacciosi ma di gente che bene o male ci vive, ci lavora e intende continuare a lavorarci.</p>
<p>Eccitamento generale e nonostante l' inflazionamento della parola innovazione hanno preso voce punti di vista piuttsto interessanti.</p>
<p>Io, lì in mezzo ci vagavo un po' da estraneo, <b>troppo giovane</b> per esser parte di quei giochi,<b> troppo poco web-addicted</b> per comprarmi un mac da usare in sala, <b>abbastanza retrò</b> da prendere appunti invece che twitterare, bloggare, gmailare, facebookare, comunicare.</p>
<p><b>Interessante State of the net?</b> <i>Molto.</i> Rimetterò in ordine gli appunti e cercherò di trarne le dovute conseguenze con la dovuta calma. Ho la sensazione che se avessi comunicato tutto in tempo reale avrei elaborato poco, difetti di menti fataliste.</p>
<p><b>A caldo.</b> Ho avuto la sensazione che la "rivoluzione" stia nelle potenzialità della rete e in certe iniziative. Se dovessi dire "la rivoluzione è in atto" non saprei. Tra i presenti serpeggiavano idee e buona volontà ma in certi momenti sembrava che ci si eccitasse nel vivere un sogno molto americano e poco italiano. L'esistenza di una manifestazione del genere dona certamente una prospettiva ottimista anche all'italia dove però le cose da fare sono a livello di materie prime, di cultura, di modi di approcciarsi alla tecnologia.</p>
<p>Quando ci sarà banda larga per tutti, alfabetizzazione informatica, web-culture diffusa, allora si potrà iniziare a parlare di cambiamenti e costruire una net-democracy. Fino a quel momento sarà un'elite culturale in fuga e con lo sguardo sempre rivolto all'estero perchè guardarsi attorno è deprimente. Per chi crede e persegue la costruzione di un laboratorio virtuale mondiale, fare i conti con molti contesti italiani, è dura.</p>
<p>Un commento a caldo, disordinato e un po' pensieroso su questa stimolante due giorni.  Magari quando dopo averci dormito su e avrò risistemato le carte tornerò a scrivere che mi sbagliavo e che God2.o ci ama e ci protegge da lassù.  Per il momento non si forzi la mano e si lasci disfare la valigia.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/pooritalianboy/tags/stateofthenet/">Qui</a> qualche <b>foto</b> dell'accaduto. Vi risparmio foto dei protagonisti e dei luoghi generici, <a href="http://www.flickr.com/photos/tags/stateofthenet/">ce ne sono già troppe</a>.</p>
<p><a href="http://www.stateofthenet.it/">Qui</a> i filmati di alcuni degli interventi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[State of the Net, si parla di giornalismo on line]]></title>
<link>http://annalisaturel.wordpress.com/2008/02/09/state-of-the-net-si-parla-di-giornalismo-on-line/</link>
<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 15:04:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisaturel</dc:creator>
<guid>http://annalisaturel.wordpress.com/2008/02/09/state-of-the-net-si-parla-di-giornalismo-on-line/</guid>
<description><![CDATA[Sono al Visionario di Udine a State of the Net. Si sta discutendo di giornalismo on line, ma anche d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono al Visionario di Udine a <a href="http://www.stateofthenet.it">State of the Net</a>. Si sta discutendo di giornalismo on line, ma anche del rapporto tra blog, rete e spettacolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stateofthenet#2]]></title>
<link>http://turista2puntozero.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 15:44:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>dariodart</dc:creator>
<guid>http://turista2puntozero.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[Eccellenti interventi di Enzo Rullani e Luca De Biase.
E poi Ross Mayfield ha spiegato i fondamenti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eccellenti interventi di Enzo Rullani e Luca De Biase.</p>
<p>E poi Ross Mayfield ha spiegato i fondamenti del social software, wiki insomma.</p>
<p>In questo momento Dainesi, Zamperini e Semple stanno parlando di networks all'interno delle aziende.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stateofthenet #1]]></title>
<link>http://turista2puntozero.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 10:07:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>dariodart</dc:creator>
<guid>http://turista2puntozero.wordpress.com/?p=59</guid>
<description><![CDATA[Primo intervento di Sifry (Technorati) sui numeri dei blog in rete, Tagliapietra e Quintarelli sull]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Primo intervento di Sifry (Technorati) sui numeri dei blog in rete, Tagliapietra e Quintarelli sull'accesso alla rete. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Era una vita che volevo farlo]]></title>
<link>http://turista2puntozero.wordpress.com/2008/02/08/era-una-vita-che-volevo-farlo/</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 10:03:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>dariodart</dc:creator>
<guid>http://turista2puntozero.wordpress.com/2008/02/08/era-una-vita-che-volevo-farlo/</guid>
<description><![CDATA[Liveblogging from State of the net a Udine!
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Liveblogging from State of the net a Udine!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[State of the Net]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/2008/02/08/state-of-the-net/</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:15:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcobardus</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/2008/02/08/state-of-the-net/</guid>
<description><![CDATA[ 
podium
Inserito originariamente da coseinfila
Qual è lo stato dell&#8217;arte della Rete? Lo scop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.flickr.com/photos/coseinfila/2249753308/" title="photo sharing"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2395/2249753308_cacea67c7a_m.jpg" style="border:0 solid #000000;" /></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/coseinfila/2249753308/">podium</a></p>
<p>Inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/coseinfila/">coseinfila</a></p>
<p>Qual è lo stato dell'arte della Rete? Lo scopriremo presto a Udine, oggi, perché sono <a href="http://www.stateofthenet.it">qui</a>, anteprima di <a href="http://www.innovactionfair.com/">Innovaction</a>. Cerco di fare blogging in diretta, per quanto possibile.</p>
<p><!-- technorati tags start --></p>
<p style="text-align:right;font-size:10px;">Technorati Tags: <a href="http://www.technorati.com/tag/innovaction" rel="tag">innovaction</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/internet" rel="tag">internet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/puppy" rel="tag">puppy</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/rete" rel="tag">rete</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/stateofthenet" rel="tag">stateofthenet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/udine" rel="tag">udine</a></p>
<p><!-- technorati tags end --><br />
<!--more--></p>
<p>Udine, città dell'innovazione, si presta a una discussione fuori dagli schemi sulla Rete. L'innovazione viene dalla Rete, secondo <a href="http://paolo.evectors.it/italian/">Paolo Valdemarin</a>. Viene dai social network come <a href="http://www.myspace.com">Myspace</a>, <a href="http://www.facebook.com">Facebook</a>.</p>
<p>Per <a href="http://www.sergiomaistrello.it/">Sergio Maistrello</a> della <i><a href="http://www.sergiomaistrello.it/libri/lpadr/">Parte abitata della rete.</a></i></p>
<blockquote><p> "Ciascuno di noi crea nuovi percorsi di senso all'interno della Rete e la parola chiave è (ancora una volta - nda) "<b>relazioni</b>".</p></blockquote>
<p>La rete sociale è tutto questo e molto altro. Il mondo e il modo di fare relazione sta cambiando anche grazie o a causa della Rete che per alcuni, ma non per tutti, è disponibile ovunque e in qualsiasi momento.</p>
<p>La Rete in Italia però a mio avviso è ancora difficile parlare di fenomeno di massa, a causa del <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/02/italian_digital_divide.html">digital divide</a> che coinvolge diverse fasce della popolazione.</p>
<p>Ora sta parlando <a href="http://www.sifry.com">David Sifry</a>, fondatore di <a href="http://www.technorati.com">Technorati</a>. Ne sapremo di più dopo questa due giorni. Stay tuned.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[STATEoftheNET]]></title>
<link>http://fantasilandia.wordpress.com/?p=340</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 08:16:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>mamo</dc:creator>
<guid>http://fantasilandia.wordpress.com/?p=340</guid>
<description><![CDATA[Febbraio è il mese dell&#8217;Innovazione per Udine!
Ieri vi ho presentato Innovaction, oggi, invec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Febbraio è il mese dell'<i>Innovazione</i> per Udine!</p>
<p>Ieri vi ho presentato <a href="http://fantasilandia.wordpress.com/2008/02/06/fantasilandia-ad-innovaction-2008/">Innovaction</a>, oggi, invece, vi parlo di un altro appuntamento che si presenta come veramente stimolante e, ovviamente, Fantasilandia sarà presente!</p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.stateofthenet.it/"><img src="http://www.stateofthenet.it/wp-content/themes/k2/images/headers/headernerodef.jpg" height="94" width="434" /></a></div>
<p>Cos'é<i> STATEoftheNET</i>?</p>
<p><b><a href="http://www.stateofthenet.it/">STATEoftheNET</a> </b>è<b> </b>una conferenza articolata in due giorni. Si tiene a Udine, in Friuli Venezia Giulia, l’<b>8 e il 9 febbraio 2008</b> presso il <b>Centro Visionario</b> (in via Asquini 33).</p>
<p>La prima edizione nasce con l’obiettivo di fare il punto sulla realtà di Internet in Italia e aprire un confronto rispetto a quanto avviene nel resto del mondo. Grazie al respiro internazionale dei temi e degli ospiti, STATEoftheNET intende accreditarsi nel calendario europeo dei convegni dedicati all’esplorazione delle implicazioni della Rete nell’economia, nella società e nella cultura. <!--more--></p>
<p>Vi segnalo tre appuntamenti da non mancare, nel vasto <a href="http://www.stateofthenet.it/programma/">programma</a> dell'evento:</p>
<p>Venerdì 8, ore 10.30<br />
<b>Il polso della Rete: nodi, numeri, nevrosi</b><br />
Gigi Tagliapietra, consulente/Consultant<br />
David Sifry, imprenditore/Entrepreneur<br />
Stefano Quintarelli, imprenditore/Entrepreneur<br />
Modera/Hosted by: Paolo Valdemarin, imprenditore/Entrepreneur</p>
<p>Venerdì 8, ore 12.00<br />
<b>Alla ricerca della felicità: economia della conoscenza e della collaborazione</b><br />
Enzo Rullani, docente universitario/Professor<br />
Luca De Biase, giornalista/Journalist<br />
Modera/Hosted by: Sergio Maistrello, giornalista/Journalist</p>
<p>Venerdì 8, ore 15.15<br />
<b>The State of Social Software Solutions</b><br />
Ross Mayfield, presidente di Socialtext/Chairman, President of Socialtext</p>
<p>Insomma... penso di avervi dato i giusti stimoli! Ci vediamo al <i>Visionario</i>... ci leggiamo su <i>Fantasilandia</i>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[STATEoftheNET]]></title>
<link>http://delpup.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 11:47:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro A. Del Pup</dc:creator>
<guid>http://delpup.wordpress.com/?p=65</guid>
<description><![CDATA[Questo blog sarà presente a STATEoftheNET, una conferenza articolata in due giorni che si terrà a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://delpup.wordpress.com/files/2008/02/banner180.jpg" title="Stateofthenet"><img src="http://delpup.wordpress.com/files/2008/02/banner180.thumbnail.jpg" alt="Stateofthenet" align="left" hspace="5" /></a>Questo blog sarà presente a <a href="http://www.stateofthenet.it/">STATEoftheNET</a>, una conferenza articolata in due giorni che si terrà a <b>Udine</b>, in Friuli Venezia Giulia, <b>l’8 e il 9 febbraio 2008</b> presso il Centro Visionario (in via Asquini 33), il cui programma <a href="http://www.stateofthenet.it/programma/">programma</a> è di assoluto rilievo ed interessi per i temi che verranno trattati.</p>
<p>La prima edizione nasce con l’obiettivo di <b>fare il punto sulla realtà di Internet in Italia e aprire un confronto rispetto a quanto avviene nel resto del mondo</b>. Grazie al respiro <b>internazionale dei temi e degli ospiti</b>, STATEoftheNET intende accreditarsi nel <b>calendario europeo dei convegni</b> dedicati all’<em>esplorazione delle implicazioni della Rete nell’economia, nella società e nella cultura.</em></p>
<p>La partecipazione alla conferenza è <b>completamente gratuita</b>, ma è necessario <a href="http://www.stateofthenet.it/registrazione-hotel/">registrarsi</a> in anticipo per garantirsi il posto in sala.</p>
<p>Sei sei interessato a questi temi, <em>non puoi assolutamente mancare</em> a questo evento.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[STATEoftheNET]]></title>
<link>http://sferasoluzioni.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 09:57:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>sferasoluzioni</dc:creator>
<guid>http://sferasoluzioni.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[8 e 9 febbraio ad Udine STATEoftheNET un&#8217;ottima occasione di confronto e di approfondimento.
N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>8 e 9 febbraio ad Udine <a href="http://www.stateofthenet.it/">STATEoftheNET</a> un'ottima occasione di confronto e di approfondimento.</p>
<p>Noi ci siamo.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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