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	<title>strade-inventate &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/strade-inventate/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "strade-inventate"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 03:11:19 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[I nomi di Guatan Tavara]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=306</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 21:05:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Guatan Tavara è un racconto fatto di nomi. In ordine di apparizione Sepelia, Kun&#8217;as, Càndor,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Guatan Tavara è un racconto fatto di nomi. In ordine di apparizione Sepelia, Kun'as, Càndor, Aquaria, Alces, Yana, Marcut, Rosco, Simploi, Folco, Caluma, Tusit, Huldim, Golbeli, Antimathala, Sin Kizé, Sauro, Osso, Vicious, Borgo Malnome, Ruutbana, Angus, Glauco, Pietramalia, Demetra, Mila, Brenthya, Tigerio, Maluibon, Darantasia, Arùa, Ambadoni, Montemarcio, Auleia, Cernibar, Veldhary, Locupleta, Esguerer, H., N., Laganur, Vanoldo, Smarat, Castello della Terra Amata, Castello della Terra Desolata, Rona, Alma, Laquenau, Palisi Tamgaard, Hjerkin, Allein, Mon, Mad, Ose, Vul, Rel, Att, Dia, Ary, M61, Cec, Luc, Ylv, Mar, Iff, Lju, Darisé, Jiardi, Tuì, Auleia, Urvan Terleq, Del Lago, Ieso, Sguizzaro, Gabiar, Eudieghes, Rosellina, Dilien Du, Thaaa, Jacobi, Zunyat, Cabanosa, Dalerbira, Dys Kizé, Maman Luz, Glomus, Edura, Vrajan, Viharin, Brantha, Vanargo, Atana, Poleno, Desarrago, Samyana, Balthazar, Feba, Caltus, Mouguette, Dedée, Gervaise, Voord, Suthi, Pecca Vakassa, Armod, Maghader, Ibar Lacuna, Banlaabo, Itoari, Arampati, Marasco.</p>
<p>Inventati, derivati, calcolati, trovati, mescolati.</p>
<p>Ognuno è qualcosa o qualcuno, dati mai a caso tranne quelli nati per caso. Alcuni bellissimi, me lo dico da solo, altri da ridere, prima che me lo diciate voi. Vengono da lingue morte e idee vive, raccontano più della storia di Guatan Tavara. Sono nomi di forma frattale, dentro ogni nome ci trovi l'invarianza di scala di altri nomi, da cui nascono e a volte muoiono. Sono nomi a forma di rizoma, da un nome ne spunta un altro, e da quest'altro - in qualunque suo punto  - ne può spuntare un altro ancora, non sai da dove, non sai perché. Non si sa dove vanno ma si sa da dove vengono. Vengono da parlate lontane, immagini perdute nella memoria, come l'origine di Guatan Tavara. Sono nomi in forma di cabala, ognuno nasconde un sapere e un segreto.</p>
<p>Ruotano attorno al vagabondare, al tempo, alla strada, al cammino, all'ultima terra, a volte al tradimento, mai all'amore, sempre allo stare da solo, ad arcangeli e sephirot, a città, fiumi, vallate, deserti. Luoghi e non luoghi.</p>
<p>Se la leggerete, la storia, forse qualcuno lo amerete, altri li odierete. Sono facili da significare, impossibili da capire. Sono, i nomi di Guatan Tavara, la stessa storia di Guatan Tavara. Sono come l'idea del mare, che è fatto di gocce che non si vedono.</p>
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<title><![CDATA[L'antica mappa di Guatan Tavara]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 19:24:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel corso degli scavi che hanno portato alla luce l&#8217;antica biblioteca della città morta e sep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Nel corso degli scavi che hanno portato alla luce l'antica biblioteca della città morta e sepolta di Thaaa è stata trovata questa antica mappa di Guatan Tavara.<br />
Non è precisa al dettaglio, ho notato che mancano luoghi importanti, come la valle di Antimathala, l'anello di Desarrago e anche le Bocche di Marasco non sono proprio come le avevo immaginate e descritte nel racconto.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/07/guatan-tavara.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-310" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/07/guatan-tavara.jpg" alt="" width="450" height="360" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">Anche il Golbeli e il Cernibar non sono ben tracciati, ma si sa, i fiumi attraversano il tempo e chissà quante giravolte hanno fatto su se stessi prima di confluire l'uno nell'altro.</p>
<p style="text-align:center;">Però la mappa dà l'idea di come doveva essere la strada, di come si dipana la matassa del tempo che scorre lungo il suo percorso, il susseguirsi di città e di luoghi magici e maledetti.</p>
<p style="text-align:center;">Chissà, da qualche parte ci saranno anche le raffigurazioni dei protagonisti che hanno popolato Guatan Tavara e la sua storia... ora continueremo a cercare... magari dal cuore di Thaaa escono altre mappe.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La vera storia di Guatan Tavara]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=301</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 16:58:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando, nel lontano 2002, a pagina trecentoundici, scrissi l&#8217;ultima parola di Guatan Tavara (c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, nel lontano 2002, a pagina trecentoundici, scrissi l'ultima parola di Guatan Tavara (che per inciso è <em>mare</em>... una vera rivoluzione della letteratura, no?) fu una bella soddisfazione. Mi dissi <em>è fatta</em>, a breve lo vedrai in tutte le librerie, tradotto in urdu e maori, guaranì e iddish, islandese e sanmarinese. Ti verranno ad intervistare dall'Università di Upsala e Tampere, anzi ti inviteranno ad una convention di scrittori visionari su una nave di legno pregiato al largo della marka norvegese. Finirai a <em>Che tempo che fa</em>, presentato da Philippalagerback. Costanzo lo rifiuterai per via del marito, pardon, moglie. Il massimo sarà quando ti chiederanno il parere sui prossimi mondiali di calcio. E in effetti sta andando così, più o meno. Per ora sono ancora in fase di attesa, ma a breve comincerò il tour. O forse dovrò aspettare la postumità, forse dovrò attendere che le mie ceneri siano disperse dai miei amici lettori lungo Guatan Tavara e allora sì, avrò la gloria che la storia merita. D'altra parte anche Strade Blu William Least Heat-Moon ha dovuto inviarlo a nove editori nove prima di vederselo pubblicato. Per ora, intanto, zitta zitta, la storia di Guatan Tavara l'hanno letta una decina di amici e amiche. Cioè, <em>ho dato</em> il digitalscritto ad una decina di persone, quattro lo hanno letto tutto e mi hanno anche mandato commenti, suggerimenti, consigli per... migliorarlo, tre non ce l'hanno fatta a finirlo (ma perché era troppo bello per loro... faceva troppo male al cuore ed hanno dovuto interrompere la lettura). Degli altri lettori potenziali non so più nulla. Forse si sono persi lungo la strada.<br />
La storia di Guatan Tavara è nata per caso ma è stata fortemente voluta, coccolata, accarezzata, guidata per mano, da Ruutbana ad Antimathala. Ci avrò messo circa 4 o 5 anni, lavorandoci a ritmo esponenziale, anzi logistico, perché l'asintoto della conclusione vera non lo raggiungerò mai. Ogni volta che rileggo la storia cambio qualcosa con il <em>sostituisci tutto</em>... tipo il nome di qualche città o "cominciare" con "iniziare" e cose del genere. Quando ho iniziato a scriverla non sapevo dove sarei andato a finire, era tutta un'altra storia, poi, un po' la mia tigna proverbiale, un po' l'incidente di moto, con tanto di sedia a rotelle per un mese e tanto tempo a disposizione per la prima volta nella vita, un po' perché so scrivere davvero molto bene... il racconto ha preso un bella piega, anzi è proprio il caso di dire... una bella strada.</p>
<p>E ora vi racconto la sua vera storia... senza che perdiate tempo a leggerla.</p>
<p>Ma prima di cominciare vorrei confessare una cosa. Sono sempre molto contento di averla scritta questa storia, ma per motivi del tutto differenti da prima. Il fatto è che mi sono divertito da matti a scriverla, tanto che non appena finito mi sono sentito solo, mi mancavano i suoi personaggi, gli incontri fortuiti, le storie intrecciate, che non so ancora nemmeno io come siano potuti venire fuori. Volevo ricominciare daccapo... e non è detto che prima o poi non lo faccia, cambiando nomi e intrecci, dialoghi e... finale. Tanto sono io il suo padrone assoluto. Forse.</p>
<p>Guatan Tavara è stata - più che un lavoro di fantasia - un certosino lavoro di documentazione, ricerca, ritaglio, selezione, costruzione, confronto, intarsio, incastro, verifica. Mi sono divertito a cercare nomi e collegamenti, recuperare lingue perdute, ricostruire pezzi di memoria di me e del mondo, trasformare un appunto preso in metropolitana in dialogo. Mentre scrivevo mi dicevo, quante altre storie scriverai? Nessuna, e allora mettici tutto quello che pensi e che sei, che fai e che vorresti fare, recupera tutti gli scritti del tempo delle passioni, delle poesie scritte a matita, le liste delle cose belle e di quelle brutte... e, insomma, scrivitelo per te, dallo casomai alle persone più care, forse lo custodiranno con cura, proprio perché è tuo.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Strade che attraversano l'anima]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=286</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 20:29:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se il fiume mi dà l&#8217;idea di una strada che attraversa il tempo, c&#8217;è un posto che a pas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se il fiume mi dà l'idea di una strada che attraversa il tempo, c'è un posto che a passarci dentro sembra come attraversare l'anima.</p>
<p>Sarà perché lo scricchiolio delle foglie secche <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/foglie-secche.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-287" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/foglie-secche.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> sotto ai piedi mi fa pensare alla fragilità di tanti pensieri.</p>
<p>Sarà perché l'addentrarsi nel labirinto di cammini  <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/bosco-verde.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-288" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/bosco-verde.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> oltre i quali vedi solo per pochi passi è la stessa sfida che fanno i pensieri al sogno.</p>
<p>O forse perché il passaggio improvviso dall'accecante luce della strada alle ombre dei sentieri nascosti tra alberi e cespugli <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/usa07_0009.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-289" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/usa07_0009.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> mi sembra l'insidia che si cela dentro le nostre menti.</p>
<p>Parlo del bosco. Del bosco d'autunno <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/071021_0041.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-290" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/071021_0041.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> e di quello a primavera. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/070505_0064.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-291" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/070505_0064.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Parlo di un luogo prevalentemente scuro eppure luminoso,  <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/051016.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-292" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/051016.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> come solo l'anima sa essere allo stesso tempo, pieno di contrasti eppure rassicurante. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/051016-0026.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-293" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/051016-0026.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Là dove l'intreccio delle ragnatele <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/051016-00511.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-295" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/051016-00511.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> riesce a catturare e proteggere persino le foglie cadenti.</p>
<p>E' nel bosco che il silenzio dei passi sull'erba <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/usa07_0012.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-296" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/usa07_0012.jpg?w=199" alt="" width="199" height="300" /></a> è come un pensiero leggero dopo mille fatiche.</p>
<p>E il bosco è il luogo dove muoiono le foglie. Appese alla vita come noi... sugli alberi d'inverno.</p>
<p><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/foglie-in-bilico.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-297" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/foglie-in-bilico.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>venate di sole in controluce, come noi dei ricordi <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/foglia-venata.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-298" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/foglia-venata.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>a camminare chini per non urtare il silenzio <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/sentiero.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-299" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/sentiero.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> dei sentieri.</p>
<p>Fino a scoprirla la vita...a forma di farfalla.<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/usa07_0133.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-300" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/usa07_0133.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strade blu, quasi scolorite, praticamente grigie]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=256</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 21:19:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Quando prendo una strada blu,  una di quelle strade secondarie, che quando passa una macchina la s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/guatan-tavara-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-277" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/guatan-tavara-2.jpg?w=300" alt="" width="353" height="239" /></a></p>
<p>Quando prendo una strada blu, <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/guatan-tavara.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-266" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/guatan-tavara.jpg?w=300" alt="" width="300" height="189" /></a> una di quelle strade secondarie, che quando passa una macchina la senti arrivare da lontano, come fossi un apache con l'orecchio appoggiato sulla prateria, <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/val-dorcia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-275" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/val-dorcia.jpg?w=300" alt="" width="300" height="195" /></a> quando prendo una strada blu mi piace stare in silenzio, senza nemmeno la musica dell'autoradio.</p>
<p>Le strade blu sono un moltiplicatore dell'anima. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/metaponto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-268" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/metaponto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> Accrescono lo stare bene o il malumore, a seconda di come si sta. Le strade blu sono la verità del cuore. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/06/spello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-278" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/06/spello.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a>Non puoi mentire alle strade di seconda mano, quando le incontri.</p>
<p> </p>
<p>Quando il blu si scolorisce  <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/bassa-stagione1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-276" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/bassa-stagione1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="198" /></a> mi piace che anche il mondo se ne stia in silenzio. Come adesso, che il mondo mi si scolorisce addosso per un nonnulla.  Così <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/don-quixote.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-269" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/don-quixote.jpg?w=300" alt="" width="300" height="202" /></a>  me ne sto in silenzio, lungo le mie strade blu, quasi scolorite. Praticamente grigie. </p>
<p><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/bassa-stagione.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-272 aligncenter" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/poderale-irpina1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="198" /></p>
<p><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/sinai_0009.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-273" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/sinai_0009.jpg?w=300" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p> <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/sinai_0037.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-274 aligncenter" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/sinai_0037.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p> Aspettando di sentire il rumore della prossima macchina.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-270 aligncenter" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/one-way.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prossima stazione, sconosciuta]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=239</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 17:22:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non so voi che idea avete dei treni. In proposito conosco due categorie di persone: quelli che odian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;">Non so voi che idea avete dei treni. In proposito conosco due categorie di persone: quelli che odiano i treni e quelli che non li amano. E tutte e due le categorie, però, quando il treno comincia a muoversi lentamente e lascia la stazione, ondeggiando sugli scambi, si rilassano e (se hanno trovato posto) cominciano a pensare alle cose della vita. Alle strade che hanno percorso e a quelle che li aspettano. E' un po' come una sospensione dal presente il treno, e o sei nel passato o vai dritto dritto nel futuro.</p>
<p>Perché <br />
un treno che corre è come una strada infinita,  <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/sunset-rail.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-240" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/sunset-rail.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> che vedi scappare veloce quasi fosse la vita. Soprattutto non sai mai dove va a finire, né cosa c'è dietro quella curva controluce, perché, laggiù, verso il tramonto, la strada sembra cadere nel nulla. E la prossima stazione, sconosciuta.</p>
<p style="text-align:right;">Il treno è come essere noi la strada, come se è quello che vediamo ad essere dentro di noi e i nostri pensieri lanciati fuori dai finestrini. Sembriamo noi fermi e le rotaie che corrono via.</p>
<p>Sembra di vedere il tempo che vola, scandito dalle traversine. Mi piace il silenzio che esce dal treno quando si ferma, dopo l'assordante sferragliare della corsa. Adoro le piccole stazioni, in paesi lontani e senza nome, <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/la-stazione-di-marzapane.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-244" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/la-stazione-di-marzapane.jpg?w=300" alt="" width="300" height="194" /></a> dove il treno non si ferma quasi mai. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/aspettando-nessuno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-247" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/aspettando-nessuno.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a>E se si ferma non scende nessuno, al massimo un omino vecchio vecchio, o una ragazza innamorata.</p>
<p><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/ceresole.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-245" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/ceresole.jpg?w=300" alt="" width="300" height="196" /></a>Mi piace seguire con lo sguardo gli scambi dei binari dentro le stazioni o mentre il treno corre. Mi ha fatto sempre pensare alla vita che trova e subito lascia altra vita, <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/verso-casa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-248" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/verso-casa.jpg?w=300" alt="" width="300" height="192" /></a> alle persone che si incontrano e si allontanano, ai ricordi che si affastellano.</p>
<p>E' bellissimo camminare <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/algarve.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-250" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/algarve.jpg?w=300" alt="" width="300" height="204" /></a> sui binari (...per lo meno... quando non passa il treno!...), è bellissimo seguire il cammino di una ferrovia morta. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/binario-morto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-242" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/binario-morto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="202" /></a></p>
<p>Anche se è triste, mi piace perfino il vagone letto, <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/verso-vienna.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-241" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/verso-vienna.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> aspettare l'alba che si muove davanti a te, <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/padana1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-252" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/padana1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="190" /></a> che ti mostra pian piano i boschi di fuori. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/verso-vienna-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-243" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/verso-vienna-2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> E' bello guardare la gente che si muove lungo le banchine, chi aspetta nelle sale d'attesa un treno che non si sa da dove, chi ti siede davanti in viaggi che sono senza inizio e senza fine.<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/in-viaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-254" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/in-viaggio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="195" /></a></p>
<p>I lampi delle piccole stazioni di cui non si riesce a cogliere nemmeno il nome sono come gli sguardi di un attimo.</p>
<p><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/sunset-rail.jpg"></a></p>
<p>Il treno che si ferma alla frontiera tra paesi tranquilli.<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/frontiera.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-249" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/frontiera.jpg?w=300" alt="" width="300" height="186" /></a>  Le stazioni dal gusto retrò che ti riportano indietro nel tempo.<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/schonbrun.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-253" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/schonbrun.jpg?w=300" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p>Ci sono però anche altri treni. Per i quali non c'è poesia. Sono i treni di tutti i giorni. Quelli che non arrivano mai, che partono in ritardo, che sono sempre pieni, invasi da odori nauseabondi. Che devi prendere per forza tutti i giorni per andare e tornare.</p>
<p>Ci sono i treni degli esclusi, e ti viene da dire che in quelli sì che ce n'è di poesia, ma solo nei racconti americani. Gli hobo di Dylan, i vagabondi del Dharma di Kerouac.</p>
<p>Poi ci sono i treni che non vorresti vedere mai in certe terre... come la Val Susa... dei quali ci parla Heath... che ci manda questa. <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/no-tav.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-255" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/no-tav.jpg?w=300" alt="" width="300" height="192" /></a> Voleva metterla nel post sui fiumi che attraversano il tempo, ma penso sia meglio qui... accanto ai treni. A quelli che ci piacciono e a quelli che non ci piacciono.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strade per trovarsi, strade per perdersi]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=222</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 21:25:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[(dedicato a chi si sta cercando. E a chi si sta perdendo)
Le strade per trovarsi sono nascoste in un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>dedicato a chi si sta cercando. E a chi si sta perdendo</em>)</p>
<p>Le strade per trovarsi sono nascoste in un mare d’erba, le vedi oscillare tra le onde che la prateria fa sotto i colpi di un vento scortese.<br />
<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/dia-80069-a.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-223" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/dia-80069-a.jpg?w=300" alt="" width="153" height="101" /></a><br />
E trovarsi è come si trovano ta loro le foglie, una accanto all'altra, piegate dagli stessi colpi di vento e per le stesse speranze ritornate erette.<br />
Fino a toccarsi e riconoscersi.</p>
<p style="text-align:right;">Le strade per perdersi sono nascoste in un mare di corpi che si stringono e si allargano,<br />
<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/cronografie-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-224" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/cronografie-01.jpg?w=300" alt="" width="167" height="111" /></a><br />
si sfiorano e non si sentono, si fermano e si travolgono,<br />
e solo lo sguardo si può incontrare, riflesso nell'aria pesante di una discoteca,<br />
piena di odori e di stanchezza,<br />
o dentro una metropolitana di sera, agorà del disinteresse,<br />
attraversata dal tremore della solitudine,<br />
mentre un Mosè narrante apre la strada delle cose fatte insieme,<br />
e dentro ci si perde, controcorrente, verso la nostalgia,<br />
faticando come se si camminasse per una strada che non c'è,<br />
se non inventata.</p>
<p style="text-align:left;">Le strade del trovarsi sono nascoste in un mare di pensieri solitari e di scrigni, riempiti un po’ alla volta di parole in sospensione.<br />
Fanno pensare alla neve che cade, si posa e mai svanisce,<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/luoghi-segreti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-227" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/luoghi-segreti.jpg?w=300" alt="" width="202" height="133" /></a><br />
sono i pensieri nascosti tra luoghi segreti e altri affetti, case solitarie in lontananza.<br />
E restano lì per anni, come foglietti sgualciti, senza che nessuno ci possa più scrivere sopra,<br />
bacheche di appuntamenti telepatici, a cominciare un pensiero e vederlo trasformato in frase,<br />
chi mette dove e chi mette quando e tutti e due a mettere amore,<br />
ma a gocce, che non si stanchi, a ingiallire la carta, riflessi su specchi che si rincorono nel tempo<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/specchi-r.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-229" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/specchi-r.jpg?w=203" alt="" width="157" height="218" /></a><br />
per ritrovarsi, le mani raggrinzite dall’età, ossute,<br />
ad aspettarsi ancora, come per sempre in punto di vita.</p>
<p style="text-align:right;">Le strade del perdersi sono nascoste dentro un mare infinito,<br />
a dondolare di morsi e giravolte.<br />
A immaginarsi mischiati in una tana, riempita di insonnia e pigrizia, talpe calde fatte di coda e calore.<br />
Rotolare in guerre di posizione, strusciando come dentro gallerie d'amanti, a indovinare dentro quale piega ci si sta perdendo,<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/galleria-r.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-228" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/galleria-r.jpg?w=207" alt="" width="154" height="216" /></a><br />
attacchi all’arma bianca, i fiati appiccicati ai ventri come tepore di un alone che s’appanna al vetro freddo, giostra completa di possedimenti e tregue.<br />
Andirivieni tormentoso e umido. Fino alle sazietà dell’alba.</p>
<p>Le strade del perdersi e del trovarsi sono nascoste in un mare di nuvole,<br />
<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/nordkapp-207.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-226" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/nordkapp-207.jpg?w=300" alt="" width="220" height="144" /></a><br />
corridoio lungo cui scorre un’identica lunghezza d'onda,<br />
assiepati sulla stessa nota di un pentagramma, come alzavole a riposo lungo i fili del telegrafo,<br />
nel volo che fanno tra il nord e la sopravvivenza.</p>
<p style="text-align:right;">Le strade per perdersi e per trovarsi sono come il mare la mattina presto,<br />
<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/05/alba.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-225" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/05/alba.jpg?w=300" alt="" width="209" height="138" /></a><br />
quando delle onde si sente anche il rumore, quando arrivare a riva per loro è come morire, ma dolcemente, senza sforzo.<br />
E prima di frangersi si riconoscono l'un l'altra, richiamandosi allo stesso destino.<br />
Ed hanno un colore che non fa pensare al mare ma ad un altrove. </b><br />
E altrove sono. </b> Si perdono e si trovano. </b><br />
E altrove sono.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vie che attraversano il tempo]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 21:04:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[I ricordi cominciano nella sera
sotto il fiato del vento a levare il volto
e ascoltare la voce del f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>I ricordi cominciano nella sera<br />
sotto il fiato del vento a levare il volto<br />
e ascoltare la voce del fiume. L'acqua<br />
è la stessa, nel buio, degli anni morti.</em></span></p>
<p style="text-align:left;">Ho sempre pensato ai fiumi come strade che attraversano il tempo.</p>
<p style="text-align:left;">Che alla sorgente partono da Gerico e alla foce arrivano a Trantor. Fin dai tempi della scuola. Quando studiare geografia  era come viaggiare nel tempo. Il Tigri e l'Eufrate - sono certo che io sono nato lì, da qualche antenato lontano - che  proteggevano la Mesopotamia. Il Nilo, che non immaginavo nemmeno quanto è bello davvero quando ci scivoli sopra. Tutti i  nomi bellissimi e placidi dei fiumi degli angoli di mondo. Rio delle Amazzon<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rio_delle_Amazzoni">i</a>, Mississipi-Missouri, Omo Bottego, Orinoco,  Congo. Indo, Gange e Bramaputra. Il Fiume Giallo e il Fiume Rosso. Le cantilene esotiche... Don, Dnjepr, Dnjestr. Volga e  Danubio. I fiumi del Risorgimento e delle guerre, Piave, Isonzo, Tagliamento.</p>
<p style="text-align:left;">Ed eccoli i miei fiumi. La foce del Sangro. Dove non puoi non giocare a fare l'ombra che si muove al crepuscolo.  Lanciando sassi al mondo.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/foce-del-sangro-012.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-201" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/foce-del-sangro-012.jpg?w=300" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p style="text-align:left;">I versi con cui ho aperto questo articolo sono di Cesare Pavese, uno che sapeva vedere nelle cose attorno a noi i segni  che ci portiamo dentro e che sapeva scrutare l'animo umano, forse più quello degli altri che il proprio, come spesso  capita anche ai comuni mortali. Le sue poesie sono piene di paesaggi, dentro i paesaggi strade, città e fiumi, dentro le  strade, le città e i fiumi - anzi, <em>come</em> strade, città e i fiumi - ci siamo noi e le nostre anime.</p>
<p style="text-align:left;">E per accompagnarmi in questo viaggio sul fiume ho scelto altri tre poeti. Diversi e uguali, come al solito. Sono  Holderlin, Whitman e Ungaretti. Parlano di fiumi anche loro. Proprio come fossero vie che attraversano il tempo.</p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Mi tengo a quest'albero mutilato / abbandonato in questa dolina / che ha il languore / di un circo / prima o dopo lo spettacolo / e guardo / il passaggio quieto / delle nuvole sulla luna</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Stamani mi sono disteso / in un'urna d'acqua / e come una reliquia / ho riposato</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>L'Isonzo scorrendo / mi levigava / come un suo sasso</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Ho tirato su / le mie quattr'ossa / e me ne sono andato / come un'acrobata / sull'acqua</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Mi sono accoccolato / vicino ai miei panni / sudici di guerra / e come un beduino / mi sono chinato a ricevere / il sole</em></span></p>
<p style="text-align:left;">Come fa a non essere un viaggio nel tempo la Moldava vista dal castello di Hradcany?</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/praga-27-021_20a1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-202" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/praga-27-021_20a1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:left;">E quel ponte senza tempo sull'Hudson, a cavallo di NYC, non sembra attraversare epoche lontane?</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/nyc-001_11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-203" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/nyc-001_11.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Questo è l'Isonzo / e qui meglio / mi sono riconosciuto / una docile fibra / dell'universo</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Il mio supplizio / è quando / non mi credo / in armonia</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Ma quelle occulte / mani / che m'intridono / mi regalano / la rara / felicità</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Ho ripassato / le epoche della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Questi sono / i miei fiumi</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Questo è il Serchio / al quale hanno attinto / duemil'anni forse / di gente mia campagnola / e mio padre e mia madre</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Questo è il Nilo / che mi ha visto / nascere e crescere / e ardere d'inconsapevolezza / nelle estese pianure</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Questa è la Senna e in quel suo torbido / mi sono rimescolato / e mi sono conosciuto</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Questi sono i miei fiumi / contati nell'Isonzo</em></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ffcc00;"><em><span style="color:#ff9900;">Questa è la mia nostalgia / che in ognuno / mi traspare / ora ch'è notte /  che la mia vita mi pare /<span style="color:#ff9900;"> una corolla di tenebre</span></span> </em></span></p>
<p style="text-align:left;">Questo il mio Nilo</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/nilo-50.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-204" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/nilo-50.jpg?w=300" alt="" width="300" height="194" /></a></p>
<p style="text-align:left;">questa la mia Senna<a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/parigi-08.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-205" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/parigi-08.jpg?w=300" alt="" width="300" height="194" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Visti dall'alto i fiumi sembrano lo scheletro della terra.</p>
<p style="text-align:left;">Visti dai ponti sembrano libri di storia che ti scorre accanto.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/roma-tevere-03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-206" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/roma-tevere-03.jpg?w=300" alt="" width="300" height="195" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em><span style="color:#ffcc00;">Come l'uccello del bosco s'invola sopra le cime,</span><br />
</em> <em><span style="color:#000000;"> ... </span><span style="color:#ffcc00;">Si lancia sul fiume che accanto ti corre splendendo,</span><br />
<span style="color:#000000;">......</span> <span style="color:#ffcc00;">Agile e forte il ponte</span><br />
<span style="color:#000000;">.........</span> <span style="color:#ffcc00;">Che di carri e d'uomini suona</span><br />
<span style="color:#ffcc00;"> Come mandato da dèi, una volta m'avvinse un incanto</span><br />
<span style="color:#000000;">...</span> <span style="color:#ffcc00;">Sopra quel ponte, mentre l'attraversavo,</span><br />
<span style="color:#000000;">......</span> <span style="color:#ffcc00;">E di laggiù nello sfondo dei monti</span><br />
<span style="color:#000000;">.........</span> <span style="color:#ffcc00;">Malioso m'appariva il lontano,</span><br />
<span style="color:#ffcc00;"> E il giovane fiume fuggiva, ilare e fosco, alla piana</span><br />
<span style="color:#000000;">...</span> <span style="color:#ffcc00;">Come il cuore che oppresso dalla sua troppa bellezza,</span><br />
<span style="color:#000000;">......</span> <span style="color:#ffcc00;">Per trapassare amando</span><br />
<span style="color:#000000;">.........</span> <span style="color:#ffcc00;">Nei flutti del tempo si scaglia.</span></em></p>
<p style="text-align:left;">Al crepuscolo assumono i colori del sogno</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/karluv-most.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-207" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/karluv-most.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Visti dal basso, sembrano i luoghi delle favole.<br />
Come il fiume sconosciuto incrociato sulla D71, nel cuore di Bretagna</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/bretagna-strada-d790-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-208" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/bretagna-strada-d790-01.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Tra la marea di Mont Saint Michel e le onde selvagge di Quiberon. Dove sicuramente si nasconde qualche cavaliere di Re  Artù. A trovarla , da qualche parte ci sarà anche Morgana.</p>
<p style="text-align:left;">O i fiumi di Camargue, che sembrano liquefarsi nella palude, attirando le fronde degli alberi come per un ultimo saluto.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/camargue-f135.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-209" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/camargue-f135.jpg?w=300" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff9900;"><em>Terre di dormienti, liquidi alberi!<br />
Terre del tramonto andato - terre delle montagne dalle<br />
vette di nebbia<br />
Terre del vitreo scorrere della luna piena tinta di blu<br />
Terre dello splendore e dell'oscurità che screziano<br />
l'acqua del fiume!<br />
Terre del limpido grigio di nuvole più vivide e più chiare<br />
per amor mio!</em></span></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/casa-ximenes-06.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-210" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/casa-ximenes-06.jpg?w=300" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Ogni fiume sembra avere un'anima, un'anima che vi scorre dentro e ci racconta del mondo che ha visto fin lì. E tutti  insieme i fiumi sembrano venare il mondo.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/praga-14_0027.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-211" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/praga-14_0027.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Il fiume di Rovaniemi si chiama Kemijoki. Dall'alto ci vedi i tronchi galleggiare e toccarsi, farsi i dispetti,  montandosi sopra a turno e facendo spruzzi d'acqua schioccando . Se vai loro vicino li senti parlare e raccontarsi l'uno  con l'altro del bosco da cui vengono. Ti dicono dei mille laghetti che hanno superato per arrivare fin là.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/finlandia-24.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-212" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/finlandia-24.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Cambia colore al tramonto Kemijoki, e altri tronchi arrivano e si acquattano placidi rubando l'ultimo sole</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/rovaniemi-01-auto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-213" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/rovaniemi-01-auto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:left;">e al mattino sembra freddo come un inverno del Nord</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/rovaniemi-02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-214" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/rovaniemi-02.jpg?w=300" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Il Danubio non smette mai il suo colore di piombo mentre si perde a vista d'occhio, tra il crollo dei muri e le speranze  crollate</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/danubio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-215" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/danubio.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Il delta del Po  <a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/delta-del-po-86131.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-216" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/delta-del-po-86131.jpg?w=300" alt="" width="172" height="114" /></a> ti fa perdere come in un labirinto dove regnano animali silenziosi,</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/delta-del-po-86134.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-217" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/delta-del-po-86134.jpg?w=300" alt="" width="183" height="121" /></a></p>
<p style="text-align:left;">fronde invaghite del vento. Orizzonti</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/delta-del-po-86132.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-218" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/delta-del-po-86132.jpg?w=300" alt="" width="179" height="118" /></a></p>
<p style="text-align:left;">che galleggiano nel nulla del cielo.</p>
<p style="text-align:left;">Il Tamigi notturno si perde nella pagina nera come un passo solitario</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/londra-ing109-4554083.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-219 aligncenter" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/londra-ing109-4554083.jpg?w=300" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strade senza uscita]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=161</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 20:18:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si potrebbe fare il gioco di che titolo dare alle strade di questi giorni, se non fosse che c&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe fare il gioco di che titolo dare alle strade di questi giorni, se non fosse che c'è poco da giocare.</p>
<p>Strade senza uscita? Vicolo cieco? Autostrada per l'inferno? Viale del tramonto? Partiti e... mai arrivati? Verso discese senza  fine? Il tunnel della paura?</p>
<p>Non è facile parlare di politica. In genere. Si rischia sempre di scimmiottare i tromboni dei Ballarix o Matrarò.  Figurarsi oggi. Quindi dirò solo alcuni dati di fatto, incontestabili, dei primi che mi vengono in mente a caldo.</p>
<p>1) Eravamo il paese dell'Europa occidentale con il più forte partito comunista, fino a raggiungere quasi un terzo della popolazione, siamo oggi l'unico paese europeo senza sinistra in Parlamento. Zero eletti.</p>
<p>2) Lo schieramento "progressista" ha avuto due volte le redini del paese e per due volte non è riuscito a tenere in piedi il governo per tutta la legislatura.</p>
<p>3) In queste elezioni, a sinistra del PD c'erano: Sinistra Arcobaleno, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica, Socialisti. E altri. Anche non considerando il Partito Socialista e il Partito di Alternativa Comunista (assieme ai quali avrebbero ottenuto il 5%), le tre coalizioni di sinistra avrebbero raggiunto il quorum del 4%, sfiorando il risultato di Italia dei Valori che ha preso 28 seggi (4,37% contro 4,11%). Qualcuno sa spiegarmi che senso ha? Si potrebbe fare ora un unico Partito, Sinistra Autocritica.</p>
<p>4) E ora il gioco del poker. Gli ultimi cinque Governi usciti dalle elezioni sono stati: Berlusconi, Prodi, Berlusconi, Prodi, Berlusconi. Full di B con P.</p>
<p>5) Ma forse è meglio giocare alle estrazioni della tombola. Nel 1994, al tempo del primo Governo <span style="color:#3366ff;">Berlusconi</span>, <span style="color:#00ff00;">Rutelli</span> era sindaco di Roma, avendo battuto a dicembre dell'anno prima <span style="color:#ffff00;">Fini</span>. Nel 1996, nel primo Governo <span style="color:#ffcc99;">Prodi</span>, che aveva vinto contro <span style="color:#3366ff;">Berlusconi</span>, <span style="color:#ff00ff;">Veltroni</span> era vicepremier, mentre <span style="color:#00ff00;">Rutelli</span> era ancora sindaco. Nel 2001, nel secondo Governo <span style="color:#3366ff;">Berlusconi</span> (che aveva vinto battendo <span style="color:#00ff00;">Rutelli</span>), <span style="color:#ffff00;">Fini</span> era vicepresidente del Consiglio e <span style="color:#ff00ff;">Veltroni</span> era sindaco di Roma. Nel 2006, il Governo <span style="color:#ffcc99;">Prodi</span> - un volta battuto di nuovo <span style="color:#3366ff;">Berlusconi</span> - aveva <span style="color:#00ff00;">Rutelli</span> come vicepremier, mentre <span style="color:#ff00ff;">Veltroni</span> restava sindaco, avendo battuto <span style="color:#00ccff;">Alemanno.</span> Dopo le elezioni del 2008 <span style="color:#3366ff;">Berlusconi</span> sarà presidente del Consiglio, avendo battuto <span style="color:#ff00ff;">Veltroni</span>, mentre <span style="color:#00ff00;">Rutelli</span> se la vede (male) con <span style="color:#00ccff;">Alemanno</span> per provare a tornare a fare il sindaco di Roma. Ambo, terno, quaterna, cinquina e tombola.</p>
<p>Mi raccomando, appuntamento al 27 e 28 Aprile, anche se mi sento come fossi lì, sulla Via Aurelia, sotto il Vaticano, poco prima di quella maledetta curva in discesa, sui sampietrini, mentre piove. Col mio scooter a gomme lisce e senza freni...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venezia mai stata]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 20:16:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 Che le strade di Venezia non sono strade come tutte le altre strade del mondo lo sanno tutti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><a title="venezia-scale.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-scale.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-scale.jpg" alt="venezia-scale.jpg" width="390" height="245" /></a></div>
<p style="text-align:right;"><em> Che le strade di Venezia non sono strade come tutte le altre strade del mondo lo sanno tutti...  casomai andirivieni d'onde, riflessi nella notte o echi di passaggio. Sono silenziose come coltellate al cuore. Si alternano lungo i canali tra lune inesistenti e raggi di stelle scure, segnate da argini di gondole inventate dalla nebbia.  Abbagliano come stelle senza cosmo. Marchiate da lampioni a forma di malinconia. Si frantumano nell'acqua come speranze.  Lasciano che siano i passi a guidarci, a rincorrere tracce di velieri blu sul mare,  ombre che si nascondono tra i vetri di Murano e i ghirigori dei gabbiani...<br />
</em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><em><a title="venezia-portico.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-portico.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-portico.jpg" alt="venezia-portico.jpg" width="394" height="278" /></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/notturno-san-marco-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-155" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/notturno-san-marco-2.jpg?w=450" alt="" width="387" height="247" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/venezia-lampioni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-156" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/venezia-lampioni.jpg?w=450" alt="" width="393" height="260" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/notturno-san-marco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-147" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/notturno-san-marco.jpg?w=450" alt="" width="391" height="257" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a title="venezia-luci.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-luci.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-luci.jpg" alt="venezia-luci.jpg" width="334" height="227" /></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a title="venezia-gondole-nebbia.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-gondole-nebbia.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-gondole-nebbia.jpg" alt="venezia-gondole-nebbia.jpg" width="338" height="230" /></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/facciata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-149" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/facciata.jpg" alt="" width="219" height="330" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a title="venezia-riflessi.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-riflessi.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-riflessi.jpg" alt="venezia-riflessi.jpg" width="222" height="328" /></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a title="venezia-lampione.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-lampione.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-lampione.jpg" alt="venezia-lampione.jpg" width="223" height="325" /></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-palazzo.jpg" alt="venezia-palazzo.jpg" width="227" height="300" /></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/venezia-controluce.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-142" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/venezia-controluce.jpg" alt="" width="218" height="333" /></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/notturno-san-marco.jpg"><br />
</a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/ombre-muro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-148" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/ombre-muro.jpg?w=450" alt="" width="337" height="224" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/pugni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-150" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/pugni.jpg?w=450" alt="" width="341" height="228" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/scie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-151" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/scie.jpg?w=450" alt="" width="341" height="227" /></a><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/veliero.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-152" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/veliero.jpg?w=450" alt="" width="411" height="276" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/veliero-blu.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-154" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/veliero-blu.jpg?w=450" alt="" width="342" height="238" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/canale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-153" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/canale.jpg?w=450" alt="" width="336" height="224" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/venezia-nebbia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-157" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/venezia-nebbia.jpg?w=450" alt="" width="343" height="227" /></a><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/venezia-lampioni.jpg"> </a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/chiuso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-158" src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/04/chiuso.jpg?w=450" alt="" width="418" height="280" /></a></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a href="http://guatantavara.files.wordpress.com/2008/04/venezia-controluce.jpg"></a></em></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><em><a title="venezia-scale.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-scale.jpg"></a></em></em></p>
<p style="text-align:right;"><em>...Le strade di Venezia sono scie controluce, graffiti sui muri, moltitudini in volo. Pensieri chiusi da sempre per manutenzione</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Momenti di strada e altre memorie]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=114</link>
<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 18:44:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il ghiacciolo arcobaleno seduti sui gradini della piazzetta sotto casa, nei pomeriggi di estati dodi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il ghiacciolo arcobaleno seduti sui gradini della piazzetta sotto casa, nei pomeriggi di estati dodicenni.</p>
<p>La strada ferrata delle Bocchette del Brenta, il sentiero Orsi, la scala ferrata verso il XII Apostoli, i prati che dal Graffer portano al Tuckett. E l'innamoramento per la montagna. Iniziato a quindici anni e non ancora finito</p>
<p>Via Cavour rimbombante di grida, contro Pinochet, la garrota di Franco, la guerra del Vietnam, il Nicaragua, con tutti i compagni di allora e la nostra utopia sedicenne.</p>
<p>Il mezzo giro d'Italia in Dyane 4, tra notti dormite <a title="viaggio-1975-03.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-03.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-03.jpg" alt="viaggio-1975-03.jpg" width="167" height="119" /></a> rannicchiati e infreddoliti, campi nomadi che sembravano hotel a 4 stelle, la Venezia notturna dell'Arsenale, <a title="viaggio-1975-02.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-02.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-02.jpg" alt="viaggio-1975-02.jpg" width="151" height="118" /></a> di pioggia e albe mancate, <a title="viaggio1975-01.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio1975-01.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio1975-01.jpg" alt="viaggio1975-01.jpg" width="157" height="120" /></a> le salite di Anterselva fatte in prima, le spinte per far ripartire la sorella povera della 2 cavalli. Sempre senza una lira <a title="viaggio-1975-05.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-05.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-05.jpg" alt="viaggio-1975-05.jpg" width="117" height="161" /></a> e i ventanni che <a title="viaggio-1975-04.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-04.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/viaggio-1975-04.jpg" alt="viaggio-1975-04.jpg" width="156" height="109" /></a>sembravano non arrivare mai.</p>
<p>I sottopassaggi del Muro Torto, scuri come la notte, che sbucavano dritti dritti alla Sapienza, per costruirsi il futuro</p>
<p>Le piazze del sud, dei vent'anni e degli amori   <a title="palmi-1976-03.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/palmi-1976-03.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/palmi-1976-03.jpg" alt="palmi-1976-03.jpg" width="142" height="103" /></a> di una vita.</p>
<p>I pensieri senza pensieri  lungo   <a title="monviso-06-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/monviso-06-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/monviso-06-r.jpg" alt="monviso-06-r.jpg" width="102" height="148" /></a> i nevai del Monviso.</p>
<p>Il buio della notte sotto al colle del Bellino <a title="colle-del-bellino-78022.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/colle-del-bellino-78022.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/colle-del-bellino-78022.jpg" alt="colle-del-bellino-78022.jpg" width="145" height="99" /></a>.</p>
<p>I prati <a title="monviso-78019.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/monviso-78019.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/monviso-78019.jpg" alt="monviso-78019.jpg" width="147" height="99" /></a> della mattina dopo</p>
<p>La Punta della Dogana  <a title="venezia-454.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-454.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-454.jpg" alt="venezia-454.jpg" width="143" height="96" /></a> a Venezia,    a prima sera.</p>
<p>Testaccio vista dall'alto, il giorno dello scudetto della Roma.</p>
<p>Il bosco di betulle che non era <a title="betulle-01-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/betulle-01-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/betulle-01-r.jpg" alt="betulle-01-r.jpg" width="143" height="99" /></a> quello delle favole ma proprio vero e<br />
la strada sulla spiaggia di Lokken , con le onde del mare <a title="lokken-01-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/lokken-01-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/lokken-01-r.jpg" alt="lokken-01-r.jpg" width="144" height="94" /></a> del Nord che si infilano sotto le ruote della macchina, tornando dal viaggio più bello</p>
<p>La cacata di piccione in Piazza del Campidoglio sul vestito da sposo <a title="giacca-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/giacca-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/giacca-r.jpg" alt="giacca-r.jpg" width="130" height="83" /></a>, che ancora si vede la macchia.</p>
<p>Il sentiero sopra Santa Gertrud in Val d'Ultimo, tra mamma capriolo e il piccolo cerbiatto che saltano fuori dall'erba impauriti. Nello zaino <a title="valdultimo-luca-zaino.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/valdultimo-luca-zaino.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/valdultimo-luca-zaino.jpg" alt="valdultimo-luca-zaino.jpg" width="87" height="138" /></a> Luca che dorme</p>
<p>L'autostrada attorno a Genova.</p>
<p>La ciaspolata vicino Lavarone.</p>
<p>L'inizio del Sahara a Douz. <a title="porta-del-deserto-douz-45-70-075.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/porta-del-deserto-douz-45-70-075.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/porta-del-deserto-douz-45-70-075.jpg" alt="porta-del-deserto-douz-45-70-075.jpg" width="162" height="110" /></a></p>
<p><a title="sahara-02.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/sahara-02.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/sahara-02.jpg" alt="sahara-02.jpg" width="168" height="111" /></a> Tutto quello che da lì si apre</p>
<p>La pista artigianale, fatta di compensato e di pongo, piena di curve, con chicane mozzafiato e discese vertiginose, inventata per giocare a macchinette dentro casa con tuo figlio, mentre ti senti più bambino di lui</p>
<p>Le orme sulla spiaggia di prima mattina <a title="050803-0030-spiaggia.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/050803-0030-spiaggia.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/050803-0030-spiaggia.jpg" alt="050803-0030-spiaggia.jpg" width="147" height="99" /></a> verso la casa rossa a Castiglione della Pescaia.</p>
<p>Le strade di Bretagna. Luca nella bassa marea davanti Saint Malo <a title="bretagna-luca-saint-malo-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bretagna-luca-saint-malo-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bretagna-luca-saint-malo-r.jpg" alt="bretagna-luca-saint-malo-r.jpg" width="139" height="95" /></a></p>
<p>di fronte alla spiaggia di Fuesnant <a title="bretagna-luca-fuesnant-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bretagna-luca-fuesnant-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bretagna-luca-fuesnant-r.jpg" alt="bretagna-luca-fuesnant-r.jpg" width="77" height="114" /></a></p>
<p>immobile affacciato sulla <a title="bretagna-luca-pointe-du-raz-r.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bretagna-luca-pointe-du-raz-r.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bretagna-luca-pointe-du-raz-r.jpg" alt="bretagna-luca-pointe-du-raz-r.jpg" width="125" height="82" /></a> scogliera davanti Pointe du Raz</p>
<p>La Circle Line girando attorno alla grande mela          <a title="usa05_0003-auto-rot1.jpg" href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/usa05_0003-auto-rot1.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/usa05_0003-auto-rot1.jpg" alt="usa05_0003-auto-rot1.jpg" width="131" height="86" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le strade di Milano]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 21:33:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le strade di Milano luccicano insidiose, tra binari che si inseguono sempre e si incontrano mai, com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><i>Le strade di Milano luccicano insidiose, tra binari che si inseguono sempre e si incontrano mai, come amori sventati per un soffio</i><i> </i></p>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/milano01-5070100.jpg" title="milano01-5070100.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/milano01-5070100.jpg" title="milano01-5070100.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/milano01-5070100.jpg" alt="milano01-5070100.jpg" height="399" width="293" /></a></div>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><i>I portici di Bologna sono pazienti come tasselli di un mosaico</i></p>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bologna-02.jpg" title="bologna-02.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bologna-01-a.jpg" title="bologna-01-a.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/bologna-01-a.jpg" alt="bologna-01-a.jpg" height="427" width="287" /></a></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><i>Le strade di Verona sono schizzi lasciati nella notte</i></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"> <a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/verona_03-a.jpg" title="verona_03-a.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/verona_03-a.jpg" alt="verona_03-a.jpg" height="425" width="281" /></a></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><i>I ponti di Roma sono sguardi noncuranti affacciati sul tempo, </i><i>buttati indietro </i><i>senza fretta</i></div>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roma-22.jpg" title="roma-22.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roma-22.jpg" title="roma-22.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roma-22.jpg" alt="roma-22.jpg" height="269" width="394" /></a></div>
<p align="center"><i>Sui lungotevere d'inverno sole e vento   </i><i>tormentano i passanti</i><i>, come platani piegati da ombre e soffi </i><i>di stanchezza</i><i>  </i></p>
<p align="center"> <a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roma-07-r-alberi-inverno.jpg" title="roma-07-r-alberi-inverno.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roma-07-r-alberi-inverno.jpg" alt="roma-07-r-alberi-inverno.jpg" height="418" width="280" /></a></p>
<p align="center"><i>Nelle piazze di Roma vedi passi che potrebbero essere tracce di te stesso</i></p>
<p align="center"> <a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/pioggia.jpg" title="pioggia.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/pioggia.jpg" alt="pioggia.jpg" height="267" width="399" /></a></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><i>Le calli di Venezia sono evanescenti come ombre all'alba</i></p>
<p align="center"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-camminando-allalba.jpg" title="venezia-camminando-allalba.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/venezia-camminando-allalba.jpg" alt="venezia-camminando-allalba.jpg" height="271" width="404" /></a></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><i>Nelle vie di Radicofani vedi i colori tenui di passi che vanno verso dove nessuno sa<br />
</i></p>
<p align="center"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/radicofani-12.jpg" title="radicofani-12.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/radicofani-12.jpg" alt="radicofani-12.jpg" height="266" width="404" /></a></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"> <i>Le strade di Cairano si avvolgono tra loro e accarezzano la terra come domande senza risposta</i><i> che si rincorrono nell'anima</i></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/cairano.jpg" title="cairano.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/cairano.jpg" alt="cairano.jpg" height="269" width="406" /></a></div>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><i>Le strade di Orgosolo sono intagli silenziosi disegnati in segreto dalla terra, per nascondersi imprendibili agli sguardi</i></p>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/sardegna-98-11.jpg" title="sardegna-98-11.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/sardegna-98-11.jpg" title="sardegna-98-11.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/sardegna-98-11.jpg" alt="sardegna-98-11.jpg" height="280" width="411" /></a></div>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><i>Le strade per San Gerardo danno alla terra la scrittura antica dei pellegrinaggi</i></p>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/campagna-san-gerardo-990235.jpg" title="campagna-san-gerardo-990235.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/campagna-san-gerardo-990235.jpg" title="campagna-san-gerardo-990235.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/campagna-san-gerardo-990235.jpg" alt="campagna-san-gerardo-990235.jpg" height="426" width="299" /></a></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><i>Le strade di Epinel sono fredde come sogni tagliati dal coltello dell'insonnia...</i></div>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/epinel-1493.jpg" title="epinel-1493.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/epinel-1493.jpg" title="epinel-1493.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/epinel-1493.jpg" alt="epinel-1493.jpg" height="274" width="408" /></a></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><i>... come l'avventurarsi di passi verso terre d'ombra</i></div>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/epinel-01-4070100.jpg" title="epinel-01-4070100.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/epinel-01-4070100.jpg" title="epinel-01-4070100.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/epinel-01-4070100.jpg" alt="epinel-01-4070100.jpg" height="274" width="405" /></a></div>
<p align="center"><i><br />
</i></p>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><i>Le strade di Matera sono vuote come cieli costellati di stelle finte</i></div>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/matera-08.jpg" title="matera-08.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/matera-08.jpg" title="matera-08.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/matera-08.jpg" alt="matera-08.jpg" height="292" width="410" /></a></div>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><i>Il Prato della Valle è come un sogno che ti ritrovi accanto lungo un giorno. Come rami spogliati in controluce. Foglie che al mattino vanno via senza perché</i></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/padova-0409-4.jpg" title="padova-0409-4.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/padova-0409-4.jpg" alt="padova-0409-4.jpg" height="270" width="411" /></a></div>
<p><i><br />
</i></p>
<p align="center"><i>Le piazze di Trieste sono vuote e solitarie,  inganni impietosi sottomessi al dominio di luci gelide come cuori<br />
</i></p>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/trieste-2.jpg" title="trieste-2.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/trieste-2.jpg" title="trieste-2.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/trieste-2.jpg" alt="trieste-2.jpg" height="281" width="401" /></a></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><i>Le piazze di Roccagiovine ci sorprendono come film del neorealismo, dimenticate per sempre nelle domeniche fuori porta.</i></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roccagiovine.jpg" title="roccagiovine.jpg"><img src="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/roccagiovine.jpg" alt="roccagiovine.jpg" height="423" width="310" /></a></div>
<p><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/lavarone-02.jpg" title="lavarone-02.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://guatantavara.wordpress.com/files/2008/03/lavarone-02.jpg" title="lavarone-02.jpg"><br />
</a></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Strade inventate]]></title>
<link>http://guatantavara.wordpress.com/2008/02/28/strade-inventate/</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 19:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>guatantavara</dc:creator>
<guid>http://guatantavara.wordpress.com/2008/02/28/strade-inventate/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Procedi lungo la via che ti si apre davanti&#8221;
Nikawa
William Least Heat-Moon
E se non l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="right"></div>
<p align="right"><i>"Procedi lungo la via che ti si apre davanti"</i><br />
Nikawa<br />
William Least Heat-Moon</p>
<p>E se non la trovi, cercala, inventala, rubala. Perché non tutte le strade portano dove vuoi tu. E perché<i>, </i>come dice il protagonista di Nikawa, <i>"... il problema di quel motto era che in molti casi bisognava procedere comunque per scoprire se la via si apriva oppure no." </i></p>
<p>Ed ha ragione. Non tutte le strade si aprono, o portano da qualche parte. Alcune si inerpicano dentro di noi, ci fanno sentire, a seconda dei casi, conquistadores o vagabondi, ma restano lì, a farci aspettare che la via ci si apra davanti. Altre non sono vere e proprie strade, ma cunicoli o ricordi. Sono le strade che volevamo seguire da bambini. " <i>Voglio fare l'avvocato o il pompiere</i>" ma la strada è difficile, dicevano i nonni. Sono le strade che non abbiamo seguito da grandi... "<i>Ah!... se avessi fatto l'avvocato o il pompiere</i>" ma la strada a quel tempo non c'era. Sono le strade sotterranee o invisibili che ci inventiamo giorno per giorno per aggirare un problema. O per evitare un semaforo sempre rosso. Sono le strade che nessun navigatore satellitare riconosce, dove, finalmente, non incontriamo mai qualcuno che conosciamo, quelle che hanno il nome che vogliamo dar loro. Proprio come Guatan Tavara, la mia strada inventata... o come...</p>
]]></content:encoded>
</item>

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