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	<title>strage-di-bologna &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "strage-di-bologna"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 10:19:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Corriere Venusiano]]></title>
<link>http://vasodipandora.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 16:44:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>vasodipandora</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono sicuro che non mi accuserà di plagio, Marco Travaglio, se riporto la versione integrale del su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.toei-anim.co.jp/lineup/tv/grendaizer/gren01.jpg" alt="" width="252" height="189" />Sono sicuro che non mi accuserà di plagio, Marco Travaglio, se riporto la versione integrale del suo articolo apparso oggi nella rubrica de L'Espresso: "<a href="http://espresso.repubblica.it/archivio/opinioni/marcotravaglio" target="_blank">Signornò</a>". Il tema, se vogliamo, è sempre il solito: l'informazione. La critica è verso un editorialista del Corriere della Sera, Piero Ostellino.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Bomba Venusiana</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>"Piero Ostellino</strong> merita le nostre scuse. Ultimamente, soprattutto quando annunciava urbi et orbi la morte del suo cane o collegava l'arresto di Del Turco alla storica inimicizia tra Pci e Psi, l'avevamo un po' preso in giro. Ma ora, dopo lo strepitoso editoriale sulla <strong>strage di Bologna</strong>, abbiamo finalmente capito la sua diabolica manovra. Lui non crede a una parola di quel che scrive: le spara sempre più grosse apposta per vedere fin dove può arrivare la <strong>deriva revisionista</strong> del 'Corriere della Sera'. Sinora nessuno se n'era accorto, tant'è che gli avevano sempre pubblicato tutto. Così ha deciso di esagerare, anche rispetto ai suoi notevoli standard di delirio. Ha esordito elogiando Rossana Rossanda e gli altri esponenti della "sinistra radicale" che non credono alla colpevolezza dei neofascisti Fioravanti, Mambro e Ciafardini (condannati in Cassazione), rifuggendo dalla "visione ideologica della storia" e dall'"ortodossia ufficiale" comunista. Fin qui tutto normale, a parte il fatto che non si capisce cosa c'entrino l'ideologia e l'ortodossia con le otto sentenze sulla strage.<br />
Poi Ostellino fa una capatina in Urss, nella "Berlino del 1953", nell'"Ungheria del 1956", nella "Praga del '68", che per lui sono intercalari fissi: li cita anche in gelateria, quando ordina un doppio cono. Poi il colpo da maestro: "Oggi, come dice <strong>Paolo Guzzanti</strong>.". Qualunque cosa dica Guzzanti su Bologna o su qualsiasi altro argomento, è chiaro che qui si cela la trappola ostelliniana. Pare di vederlo, il vecchio Piero, tutto compiaciuto davanti al computer: "Ora gli cito Guzzanti, così finalmente lo capiranno al 'Corriere' che li sto prendendo per i fondelli".<br />
Guzzanti è il leggendario presidente della commissione Mitrokhin che pendeva dalle labbra del 'superconsulente' Mario Scaramella a proposito del ruolo-chiave di<strong>Romano Prodi</strong> nel Kgb e nel delitto Moro. Scaramella, per un'altra impresa truffaldina, ha poi patteggiato quattro anni per calunnia. Ma che dice Guzzanti? Che "alla sentenza per la strage di Bologna nessuno crede". E Ostellino lo cita come un ipse dixit.<br />
Ora, <strong>è mai possibile che, tra le Sezioni unite della Cassazione e Guzzanti, uno sano di mente scelga Guzzanti?</strong> Anche un bambino fiuterebbe la provocazione e gli farebbe uno squillo: "Scusa, Piero, ma ti senti bene?". Invece niente: anche stavolta il 'Corriere' pubblica tutto. Così i lettori apprendono dalla penna di Ostellino che la Rossanda, contestando la sentenza di Bologna, "si sottrae all'uso strumentale delle verità giudiziarie e si interroga in piena libertà su cosa sia realmente accaduto", mentre "la sinistra ufficiale (cioè, par di capire, la Cassazione, ndr.) resta preda dell'obiettivo di delegittimare chi governa (Fioravanti e Mambro, com'è noto, sono ministri, ndr.)".<br />
È una bella idea, comunque: sottrarre i processi per strage alle corti d'Assise e di Cassazione per affidarli a Ostellino, giudici a latere Rossanda e Guzzanti. Ne verrà fuori che la bomba a Bologna la piazzarono i Venusiani. La sentenza la pubblicherà il 'Corriere', a puntate. Ma, stavolta, dopo ampio dibattito."</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Smemorite cronica]]></title>
<link>http://lafinestradimarco2.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 18:32:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>marven72</dc:creator>
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<description><![CDATA[A cosa serve commemorare la strage di Bologna? La mia è una semplice domanda.
Presenti le istituzio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;">A cosa serve commemorare la strage di Bologna? La mia è una semplice domanda.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Presenti le istituzioni, le autorità della città, le famiglie della vittime, associazioni,gente comune e fazioni politiche ( quelle purtroppo ci sono sempre), verranno dichiarate l’importanza del tenere vivo il ricordo e di trarne insegnamento, di combattere contro ogni pericolo alla democrazia, l’importanza del dialogo e del confronto, i valori fondanti la nostra repubblica (quali?) e la solidarietà (ah…benedetta solidarietà!) verso le famiglie. Sacrosanto. Ipocrita. L’impressione è che le commemorazioni servano a poco. Gli italiani sono smemorati, è un fatto ed ogni evento si trasforma in occasione per nuove polemiche (in base al colore del governo) e poco altro. Ecco forse perché solo qualcuno è depositario della Memoria (con la emme maiuscola); ma questa la lascio per un'altra volta.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Con tutto quello che ha visto questo paese nell’ultimo secolo sarebbe lecito aspettarsi un briciolo di maturità in più da parte di tutti, invece nemmeno di fronte alla tragedia si riesce ad essere uniti. Polemiche, polemiche, polemiche, pagine di quotidiani, servizi dei TG e poi aspettiamo la prossima. La prossima occasione per indignarsi, per stracciarsi le vesti, per fare gli ultras del momento e magari appendere un bella bandierina colorata alla finestra o magari un girotondo. E poi? Facile prendere posizioni per un giorno con un gesto, più difficile vivere quotidianamente rispettando il vicino di casa, il pedone sulle strisce o ascoltare il prossimo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">E allora a cosa serve commemorare la strage di Bologna? Siamo in Italia, serve a poco. Forse serve solo a scrivere un post come questo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bologna e le verità multiple]]></title>
<link>http://bepoglace.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 09:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>bepoglace</dc:creator>
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<description><![CDATA[Francesco Cossiga estrae nuovamente dal cilindro ipotesi alternative sulla strage di Bologna. Il 2 a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Cossiga estrae nuovamente dal cilindro ipotesi alternative sulla strage di Bologna. Il 2 agosto del 1980 alle ore 10:25 una bomba ad orologeria esplose nella sala d'attesa di II Classe della stazione ferroviaria di Bologna. Morirono 85 persone ed oltre 200 rimasero ferite.<br />
La strage si inquadra nella così detta "strategia della tensione". Diverse stragi, avvenute in Italia fra il 1969 (Piazza Fontan) ed il 1984 (Rapido 904), vengoni interpretate come episodi di un progetto volto a destabilizzare i processi democratici della Repubblica Italiana, col fine ultimo di giustificare l'instaurazione di un regime di tipo totalitario.<br />
Per la strage di Bologna vennero indagati numerosi appartenenti a gruppi di estrema destra.<!--more--> Come nel caso delle altre stragi, le indagini si protrassero a lungo ed il procedimento giudiziario si concluse solo nel 1995, con la sentenza definitiva in Cassazione che condannò all'ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, componenti dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), formazione terroristica neofascista. Un terzo componente dei NAR, Luigi Ciavardini, viene accusato di essere esecutore materiale della strage insieme a Fioravanti e Mambro, ma il suo percorso giudiziario è addirittura più complesso.<br />
L'Onorevole Francesco Cossiga, attualmente Senatore a vita, ricopriva la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri all'epoca della strage. Il Governo assunse immediatamente una posizione che negava l'esistenza stessa di un attentato. Nelle prime ore venne sostenuta infatti l'ipotesi di un incidente, dovuto all'esplosione di una caldaia. Si trattava invece dell'effetto di 25 kg di esplosivo, una miscela di tritolo, T4 e gelatina di nitroglicerina. La tecnica adottata e l'esplosivo impiegato non erano sicuramente indizi di un'improvvisazione. Chi aveva organizzato ed eseguito la strage aveva un buona preparazione di tipo militare. Di fronte alle evidenze processuali, nonostante i depistaggi e le lungaggini, Cossiga continuò a non accettare la tesi dell'attentato neofascista. Sebbene avesse chiaramente classificato in questo modo la strage, nei giorni immediatamente successivi ad essa, all'epoca della sua Presidenza della Repubblica propose una nuova ipotesi: la pista palestinese. La valigetta non sarebbe stata piazzata nella sala d'attesa da Fioravanti e Mambro, ma da terroristi palestinesi.<br />
In Italia è sfortunatamente normale che le stragi non vengano mai chiarite. Fioravanti e Mambro sono stati condannati all'ergastolo, come esecutori materiali, ma non sono stati individuati i mandanti. Mancano informazioni sui collegamenti, su chi ha realmente fornito l'esplosivo e dato addestramento agli esecutori. Nel corso del processo per la strage di Bologna sono stati condannati per depistaggio delle indagini Licio Gelli (ex capo della P2), Francesco Pazienza (agente SISMI), Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte (ufficiali SISMI), Federigo Mannucci Benincasa (Direttore SISMI di Firenze), Massimo Carminati e Ivano Bongiovanni (militanti di destra).<br />
Dagli elementi emersi, e dalle dichiarazioni del Senatore Cossiga, sembra che il quadro sia sconfortante. Un gruppo terrorista di estrema destra realizzò una strage per destabilizzare la democrazia in Italia, mentre ufficiali dello Stato tentavano di indirizzare le indagini e l'opinione pubblica in tutt'altra direzione. A quanto pare il Senatore Cossiga, che ha avuto l'alta responsabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quella della Repubblica, intende inserire il suo nome fra coloro che negano le risultanze delle indagini e dei processi.<br />
Come tutti gli italiani non ho la facoltà di conoscere la verità, sulla strage di Bologna, così come su tutte le altre stragi avvenute, da Piazza Fontana al Rapido 904, passando per l'aereo di Ustica, ma ho netta la sensazione che le cose continuino a non funzionare a dovere. Questo Paese ha un problema, l'incapacità di essere seri, conclusivi e consecutivi. Fortunatamente, a Bologna, il Ministro Rotondi, persona politicamente schierata a destra, ha ribadito che l'Italia deve considerare come verità unificante quella emersa dal processo. Essere uniti è importante, certo è che Fioravanti e Mambro sarebbero in carcere comunque, per altri reati, forse sono stati scelti come capri espiatori per coprire altri, forse la verità non è quella processuale, ma di una cosa possiamo stare certi: se per depistare si sono mossi in tanti, significa che la verità non è per nulla comoda per coloro che volevano riportare l'Italia verso la dittatura. Ci dovremo rassegnare? Nemmeno questo è chiaro, l'Italia è un paese piccolo ma complicato, dove si sono scontrati ed alleati in modi apparentemente assurdi gruppi di persone mosse dal semplice desiderio di assumere potere. Noi cittadini non siamo neppure pedine, solo una scacchiera calpestata.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 AGOSTO 1980 : strage alla stazione di Bologna]]></title>
<link>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/?p=217</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 16:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>francacorradini</dc:creator>
<guid>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/?p=217</guid>
<description><![CDATA[dal sito stragi.it 
La strage
Il 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stragi.it/" target="_blank"><strong>dal sito stragi.it </strong></a></p>
<h1>La strage</h1>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. </strong><br />
Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo <img src="http://www.stragi.it/foto/strage/strage1brig.jpg" border="0" alt="soccorsi" hspace="2" align="right" />delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario.<br />
Il soffio arroventato prodotto da una miscela di tritolo e T4 tranciò i destini di persone provenienti da 50 città diverse italiane e straniere.</p>
<p><strong>Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti. </strong>(testimonianze di Biacchesi e da "Il giorno")<br />
La violenza colpì alla cieca cancellando a casaccio vite, sogni, speranze.</p>
<p>..................omissis................
</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La città si trasformò in una gigantesca macchina di soccorso e assistenza per le vittime</strong>, i sopravvissuti e i loro parenti.<br />
<img src="http://www.stragi.it/foto/soccorsi/soccorsi2brig.jpg" border="0" alt="soccorsi" hspace="2" align="left" />I vigili del fuoco dirottarono sulla stazione un autobus, il numero 37, che si trasformò in un carro funebre.<br />
E' lì che vennero deposti e coperti da lenzuola bianche i primi corpi estratti dalle macerie.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alle 17,30, il presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all'aeroporto di Borgo Panigale</strong> e si precipitò all'ospedale Maggiore dove era stata allestita una delle tre camere mortuarie.<br />
Per poche ore era circolata l'ipotesi che la strage fosse stata provocata dall'esplosione di una caldaia ma, quando il presidente arrivò a Bologna, era già stato trovato il cratere provocato da una bomba.<br />
Incontrando i giornalisti Pertini non nascose lo sgomento: "Signori, non ho parole" disse,"siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia".<br />
Ancora prima dei funerali, fissati per il 6 agosto, si svolsero manifestazioni in Piazza Maggiore a testimonianza delle immediate reazioni della città.<br />
Il giorno fissato per la cerimonia funebre nella basilica di San Petronio, si mescolano in piazza rabbia e dolore.<br />
Solo 7 vittime ebbero il funerale di stato.<br />
Il 17 agosto "l'Espresso" uscì con un numero speciale sulla strage.<br />
In copertina un quadro a cui Guttuso ha dato lo stesso titolo che Francisco Goya aveva scelto per uno dei suoi 16 Capricci: "Il sonno della ragione genera mostri".<br />
Guttuso ha solo aggiunto una data: 2 agosto 1980.<br />
Cominciò una delle indagini più difficili della storia giudiziaria italiana.
</p>
<p style="text-align:center;"><strong>FILMATO GIRATO APPENA DOPO LA STRAGE DAL GIOVANE CAMERAMEN ENZO CICCO</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>IMMAGINI ADATTE AD UN PUBBLICO ADULTO</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/70gmNzNLqj0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/70gmNzNLqj0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Utilizzare sempre i congiuntivi nelle commemorazioni stragiste]]></title>
<link>http://youreah.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 12:11:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>humbaba</dc:creator>
<guid>http://youreah.wordpress.com/?p=155</guid>
<description><![CDATA[
L’esercizio di memoria, specialità annuale delle istituzioni alla stazione di Bologna.
L&#8217;u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://youreah.files.wordpress.com/2008/08/oradellastrage.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-156" src="http://youreah.wordpress.com/files/2008/08/oradellastrage.jpg?w=250" alt="" width="250" height="167" /></a>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:trebuchet ms;color:#666666;font-size:110%;">L’esercizio di memoria, specialità annuale delle istituzioni alla stazione di Bologna.<br />
L'utilizzo dei congiuntivi aiuta bene il ventre molle della politica ad assimilare proteine di vuoti di memoria a mai rendere.<br />
Il congiuntivo di Cofferati: Non si dimentichi la verità giudiziaria…<br />
Quello di Fini: Dopo tanti anni si dissolvano le zone d’ombra sulla strage…<br />
Quello di Schifani: La commemorazione rappresenta un’occasione perché tutti continuino la lotta all’oblio e contro il terrorismo...<br />
Quello di Napoli Tano: Occorre coltivare un dovere della memoria che si traduca in un’ampia assunzione di responsabilità per la difesa dei bla bla democrazia bla bla libertà bla bla giustizia bla bla…<br />
E quello del Padrone del Vapore, che non usa congiuntivi ma rassicura insinuante: Il governo tiene alta la guardia contro il riemergere di vecchie minacce e contro l'aggressività delle nuove...<br />
L'utilizzo del congiuntivo politico fa venire la congiuntivite. E se si reitera l'affezione diventa allergica. Mi auguro che questa esercitazione di memoria aiuti il pubblico a capire che il congiuntivo politico ha una visione ottimistica del mondo... e che i politici, affetti da congiuntivite, possano (ancora congiuntivo) liberarsi dall'imperfetto e dal trapassato remoto. Anche se a prima vista la sintomatologia è caratterizzata da prurito alla memoria, lacrimazione per sensi di colpa e sensazione di estraneità dal corpo sociale e da tutte le vittime di stragi che vanno dal nero al rosso e viceversa.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La strage che "non ci fu"]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/?p=252</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 10:25:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.wordpress.com/?p=252</guid>
<description><![CDATA[23 kg di esplosivo: una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta Compound B, potenziata da 18 kg ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>23 kg di esplosivo: una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta <em>Compound B</em>, potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile). L'esplosivo, di fabbricazione militare, era posto in una valigetta sistemata a circa 50 cm d'altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell'ala ovest della stazione, allo scopo di aumentarne l'effetto.<br />
L'esplosione distrugge un'ala intera della stazione e colpisce il treno Ancona-Chiasso, fermo al binario 1.</p>
<p>Morti: 85           Feriti: 200</p>
<table border="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td>
<ul>
<li>Tonino LaBelva, anni 50</li>
<li>Danielino Sugaddozzu, anni 29</li>
<li>Mariotto Minghilledda, anni 55</li>
<li>Paolo Berosi, anni 32</li>
<li>Antonella Ceci, anni 19</li>
<li>Angela Marino, anni 23</li>
<li>Leo Luca Marino, anni 24</li>
<li>Domenica Marino, anni 26</li>
<li>Errica Frigerio In Diomede Fresa, anni 57</li>
<li>Vito Diomede Fresa, anni 62</li>
<li>Cesare Francesco Diomede Fresa, anni 14</li>
<li>Anna Maria Bosio In Mauri, anni 28</li>
<li>Carlo Mauri, anni 32</li>
<li>Luca Mauri, anni 6</li>
<li>Eckhardt Mader, anni 14</li>
<li>Margret Rohrs In Mader, anni 39</li>
<li>Kai Mader, anni 8</li>
<li>Sonia Burri, anni 7</li>
<li>Patrizia Messineo, anni 18</li>
<li>Silvana Serravalli In Barbera, anni 34</li>
<li>Manuela Gallon, anni 11</li>
<li>Natalia Agostini In Gallon, anni 40</li>
<li>Marina Antonella Trolese, anni 16</li>
<li>Anna Maria Salvagnini In Trolese, anni 51</li>
<li>Roberto De Marchi, anni 21</li>
<li>Elisabetta Manea Ved. De Marchi, anni 60</li>
<li>Eleonora Geraci In Vaccaro, anni 46</li>
<li>Vittorio Vaccaro, anni 24</li>
<li>Velia Carli In Lauro, anni 50</li>
<li>Salvatore Lauro, anni 57</li>
<li>Paolo Zecchi, anni 23</li>
<li>Viviana Bugamelli In Zecchi, anni 23</li>
<li>Catherine Helen Mitchell, anni 22</li>
<li>John Andrew Kolpinski, anni 22</li>
<li>Angela Fresu, anni 3</li>
<li>Maria Fresu, anni 24</li>
<li>Loredana Molina In Sacrati, anni 44</li>
<li>Angelica Tarsi, anni 72</li>
<li>Katia Bertasi, anni 34</li>
<li>Mirella Fornasari, anni 36</li>
<li>Euridia Bergianti, anni 49</li>
<li>Nilla Natali, anni 25</li>
<li>Franca Dall'olio, anni 20</li>
<li>Rita Verde, anni 23</li>
<li>Flavia Casadei, anni 18</li>
<li>Giuseppe Patruno, anni 18</li>
<li>Rossella Marceddu, anni 19</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Davide Caprioli, anni 20</li>
<li>Vito Ales, anni 20</li>
<li>Iwao Sekiguchi, anni 20</li>
<li>Brigitte Drouhard, anni 21</li>
<li>Roberto Procelli, anni 21</li>
<li>Mauro Alganon, anni 22</li>
<li>Maria Angela Marangon, anni 22</li>
<li>Verdiana Bivona, anni 22</li>
<li>Francesco Gomez Martinez, anni 23</li>
<li>Mauro Di Vittorio, anni 24</li>
<li>Sergio Secci, anni 24</li>
<li>Roberto Gaiola, anni 25</li>
<li>Angelo Priore, anni 26</li>
<li>Onofrio Zappala', anni 27</li>
<li>Pio Carmine Remollino, anni 31</li>
<li>Gaetano Roda, anni 31</li>
<li>Antonino Di Paola, anni 32</li>
<li>Mirco Castellaro, anni 33</li>
<li>Nazzareno Basso, anni 33</li>
<li>Vincenzo Petteni, anni 34</li>
<li>Salvatore Seminara, anni 34</li>
<li>Carla Gozzi, anni 36</li>
<li>Umberto Lugli, anni 38</li>
<li>Fausto Venturi, anni 38</li>
<li>Argeo Bonora, anni 42</li>
<li>Francesco Betti, anni 44</li>
<li>Mario Sica, anni 44</li>
<li>Pier Francesco Laurenti, anni 44</li>
<li>Paolino Bianchi, anni 50</li>
<li>Vincenzina Sala In Zanetti, anni 50</li>
<li>Berta Ebner, anni 50</li>
<li>Vincenzo Lanconelli, anni 51</li>
<li>Lina Ferretti In Mannocci, anni 53</li>
<li>Romeo Ruozi, anni 54</li>
<li>Amorveno Marzagalli, anni 54</li>
<li>Antonio Francesco Lascala, anni 56</li>
<li>Rosina Barbaro In Montani, anni 58</li>
<li>Irene Breton In Boudouban, anni 61</li>
<li>Pietro Galassi, anni 66</li>
<li>Lidia Olla In Cardillo, anni 67</li>
<li>Maria Idria Avati, anni 80</li>
<li>Antonio Montanari, anni 86</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg" alt="" width="450" height="325" /></a></p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg"></a>BOLOGNA. 2 AGOSTO 1980 -sappiamo bene chi è Stato-</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ventotto anni fa alle 10.25]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=914</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 09:39:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.wordpress.com/?p=914</guid>
<description><![CDATA[Per Cossiga era una caldaia.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per <strong>Cossiga</strong> era una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna#La_vicenda_giudiziaria" target="_blank"><strong>caldaia</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 agosto 1980]]></title>
<link>http://discanto.wordpress.com/?p=468</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 08:12:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Asended</dc:creator>
<guid>http://discanto.wordpress.com/?p=468</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><code><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rkof1GSku9g'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rkof1GSku9g&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></code></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA['68, femminismo e altre stronzate]]></title>
<link>http://ciclofrenia.wordpress.com/?p=628</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 07:51:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr.Tambourine</dc:creator>
<guid>http://ciclofrenia.wordpress.com/?p=628</guid>
<description><![CDATA[Non ho mai sopportato il femminismo.
Non ho mai sopportato, soprattutto, le femministe.
Maschilista!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/37/Womanpower_logo.jpg/180px-Womanpower_logo.jpg" alt="" width="144" height="202" />Non ho mai sopportato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo" target="_blank">femminismo</a>.<br />
Non ho mai sopportato, soprattutto, le femministe.<br />
<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maschilismo" target="_blank">Maschilista</a>!</em>, direte voi.<br />
Ed io non sopporto esattamente questa dicotomia.<br />
Se uno non è femminista è maschilista, geniale.<br />
Come dire che se uno non è della <a href="http://www.sfondicalcio.it/wp-content/uploads/2007/07/logo-as-roma.gif" target="_blank">Roma</a> è della <a href="http://blufiles.storage.msn.com/y1pKII0jJFxW8p4CQXbMJE9drldhQ12-p1KIEE_Hn7cbODrEkgO5YOE95LURVTVUMDG" target="_blank">Lazio</a>.</p>
<p>Io sputo al contempo su maschilismo e femminismo.<br />
Non per partito preso, non per boria: li trovo due concetti <em>assolutamente inutili</em>, soprattutto perché nella stragrande maggioranza dei casi non si concretizzano nell'anelito di uguaglianza tra i due sessi, ma nella rivendicazione della sedicente superiorità dell'uno rispetto all'altro.<br />
Le donne hanno qualche diritto in più da rivendicare, d'accordo. Sono state vittime di più soprusi, d'accordo. Sono state private di (molte) più libertà, d'accordo, e questo mi fa schifo.<br />
Ma uomo e donna sono entità così perfettamente complementari che secondo me non ha alcun senso sostenere che uno/a sia meglio dell'altra/o.<br />
Come dire che la carne ai ferri è meglio del latte coi biscotti.<br />
Io, da uomo, ho un bisogno così palesemente fottuto della donna che mi sentirei ridicolo a definirla inferiore o superiore a me: c'è differenza nelle caratteristiche, è evidente, e infatti ciò che io cerco nelle donne spesso si riflette proprio nell'assenza di maschilità.</p>
<p>Ma <strong>maschilismo e femminismo hanno portato una valanga di sventure al genere umano</strong>.<br />
In particolare, <strong>una valanga di bugie</strong>.<br />
Quelle del maschilismo le conosciamo tutti, e io non ho né tempo né voglia di star qui a ripetere cose già dette e, soprattutto, arcinote.<br />
Oggi sono pretenzioso, <strong>voglio illuminarvi</strong>.</p>
<p>Indi per cui, <strong>sfaterò i due più grandi miti creati dal femminismo</strong>.</p>
<p><strong>MITO NUMERO UNO: <span style="text-decoration:underline;">IL METRO E SESSANTA</span></strong><br />
Dopo essere stato con tre/quattro ragazze che sostenevano <em>tutte</em> di essere alte un metro e sessanta, nonostante mi sembrassero molto diverse tra loro, ho avuto l'illuminazione: <strong>il metro e sessanta è un'abile invenzione del femminismo sessantottino</strong>.<br />
Dovete sapere che <strong>prima del '68 il metro e sessanta non esisteva</strong>, si passava direttamente dal metro e cinquantanove al metro e sessantuno.<br />
In mezzo, uno smembramento del tessuto spazio-temporale, un vuoto misterioso, roba che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_delle_Bermude" target="_blank">Triangolo delle Bermude</a> je faceva 'na pippa.<br />
Le rivendicazioni dei diritti femminili alla fine degli anni '60 raggiunsero l'importante obiettivo dell'introdurre nel sentor comune <strong>la prima altezza accettabile per le donne</strong>.<br />
Voglio dire, una donna sotto il metro e sessanta è veramente <em>troppo</em> bassa, dal metro e sessanta in su si può sopportare.<br />
Così che adesso ogni ragazza più bassa di un metro e sessanta (o perlomeno quelle che vanno dal metro e cinquanta al metro e cinquantanove, visto che i tacchi possono occultare starnuti di realtà, ma il nanismo è evidente agli occhi) sostiene di essere alta un metro e sessanta.<br />
Quelle più alte, non sia mai!, si attaccano ai (pochi) centimetri che hanno in più <a href="http://www.imagesaustralia.com/koala450j.jpg" target="_blank">come i koala agli alberi</a>.</p>
<p><strong>MITO NUMERO DUE: <span style="text-decoration:underline;">LE DONNE FANNO LA CACCA</span></strong><br />
<a href="http://ciclofrenia.files.wordpress.com/2008/07/caccarosa-01-352x288.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-653" src="http://ciclofrenia.wordpress.com/files/2008/07/caccarosa-01-352x288.png?w=185" alt="" width="185" height="184" /></a> Questa è una bugia talmente palese che non ho neanche la voglia di spiegarla.<br />
È come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ustica" target="_blank">Ustica</a>, come la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna" target="_blank">Strage di Bologna</a>, come le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Invasione_dell%27Iraq" target="_blank">armi di distruzione di massa in Iraq</a>: roba che puzza di falso lontano un miglio, bugie che non stanno in piedi neanche se le impali.<br />
E vi dirò: ho dovuto faticare immensamente pure per accettare che le donne facciano la pipì.<br />
Ora credo di crederci, ma continuo ad avvalermi del beneficio del dubbio.<br />
Ma la cacca no, non lo accetto: <strong>le donne la cacca non la fanno</strong>.<br />
Non chiedetemi argomentazioni, non chiedetemi sillogismi né dimostrazioni: <em>è semplicemente evidente!</em><br />
Voglio dire: ve le immaginate, voi, le donne, tutte inphardate, zero peli sulle ascelle, i capelli in ordine, con quell'inconfondibile bianco odore di pulito, che poggiano il loro culetto a mandolino su una vile tazza del cesso e ci scaricano dentro uno stronzone del diametro di cinquanta centimetri, magari accompagnato da un boato che avrebbe fatto urlare <em>COS'ERA QUELLO?</em> persino ad uno Statiunitense nel bel mezzo dell'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_di_Pearl_Harbor" target="_blank">attacco a Pearl Harbor</a>?<br />
No, gente, non me la fate.<br />
Io non ci credo: le donne la cacca non la fanno.<br />
<em>Dicono</em> di farla perché hanno bisogno di sentirsi fisiologicamente uguali a noi uomini, ma su questo, amiche, posso rassicurarvi: <strong>non c'è alcun bisogno di farci credere che facciate la cacca</strong>, non è necessaria l'uguaglianza nelle funzioni vitali per avere uguaglianza nei diritti.<br />
Voglio dire, è come se noi uomini vi facessimo credere che, sotto sotto, abbiamo anche noi le tette o che ci venga il ciclo!</p>
<p>Al limite, potrei credere che la cacca la facciano solo le donne molto brutte, forse sì.<br />
Ma comunque profuma di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chanel_n%C2%B05" target="_blank">Chanel n° 5</a>, è piccolina, e soprattutto rosa.</p>
<p><a href="http://oknotizie.alice.it/info/40080196e7b6e5/_68_femminismo_e_altre_stronzate.html" target="_blank"><strong>VOTA QUESTO ARTICOLO SU OKNOTIZIE</strong></a></p>
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<title><![CDATA[La strage di Bologna fu di matrice palestinese]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1597</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 18:54:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>marko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che lo si ami o detesti Francesco Cossiga è una fonte infinita di aneddoti e teorie spesso assai co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post" src="http://static.blogo.it/polisblog/Cossiga.jpg" border="0" alt="" width="183" height="250" align="left" />Che lo si ami o detesti <strong>Francesco Cossiga</strong> è una fonte infinita di aneddoti e teorie spesso assai controverse, e si può star certi che non rilascerà mai un’intervista noiosa. E’ questo il caso della <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_08/cossiga_cazzullo_f6395d90-4cb1-11dd-b408-00144f02aabc.shtml">chiacchierata fatta col giornalista del <em>Corriere </em>Aldo Cazzullo</a> in occasione dei suoi 80 anni, nella quale ha colto l’occasione per ripercorrere buona parte della storia italiana dell’ultimo trentennio.</p>
<p>Nel bene e nel male Cossiga rappresenta con Andreotti una sorta di coscienza storica della Prima Repubblica, e un po’ ci marcia, ma certo non possono passare sotto silenzio <strong>alcune verità rivoluzionarie</strong> pronunciate dopo tutto questo tempo dal senatore a vita. La più incredibile è probabilmente l’assoluzione per i terroristi di estrema destra Valeria Mambro e Giusva Fioravanti per la strage di Bologna, che secondo l’allora Ministro fu <strong>un errore della “resistenza” palestinese</strong>, che dal Lodo Moro aveva ottenuto il tacito permesso di spadroneggiare in territorio italiano a patto di non compiere attività anti-nazionali (?!) I palestinesi fecero dunque esplodere un paio di valigie di esplosivo in stazione, ma nella rossa Bologna non si sarebbe mai ammessa una simile possibilità e si preferì addossare tutta la responsabilità alla <strong>matrice fascista</strong>.</p>
<p>Riguardo all’<strong>omicidio Moro</strong>, Cossiga esclude invece categoricamente che sia stato ucciso per un disegno internazionale di cui le Br erano semplici esecutori. Si tratta, secondo lo statista, di “dietrologia fantasy”. Vero invece che lui e <strong>Andreotti </strong>condannarono a morte Moro nell’interesse supremo dello Stato, rappresentato da una Dc che non aveva alcuna connessione con le cosiddette stragi di stato, al contrario del Pci che collegamenti con l’eversione di sinistra ne aveva eccome.</p>
<p><em>Nella foto: manifesto propagandistico del 1977</em></p>
<p>Una volta ridimensionato il proprio ruolo in <strong>Gladio</strong>, l’organizzazione paramilitare i cui padri secondo Cossiga andavano ricercati tra gli altri in Moro, Taviani e il generale De Lorenzo; l’ex-Presidente del Consiglio vede lo zampino della Cia nello scandalo <strong>Tangentopoli</strong>, ordito (o per meglio dire appoggiato) anche per far fuori i filopalestinesi Craxi e Andreotti. A <strong>Di Pietro</strong> riserva solo una sprezzante battuta sul famoso prestito di 100 milioni restituito dall’attuale capo dell’Idv in una scatola di scarpe.</p>
<p>E il presente? Francamente meno interessante. Bene D’Alema, benino Berlusconi, male Veltroni… tutto abbastanza scontato. Cossiga è così, prendere o lasciare.</p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Kossiga, Carlos ed i soliti ignoti]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=441</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 07:02:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Una decina di giorni fa, Cossiga, sicuro di essere completamente coperto dal Governo Berlusconi, ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/06/kossiga.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-443" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/06/kossiga.jpg?w=128" alt="" width="128" height="93" /></a></p>
<p>Una decina di giorni fa, Cossiga, sicuro di essere completamente coperto dal Governo Berlusconi, ha attribuito alla Francia anzichè ad una azione congiunta USA-Israele, l'abbattimento del DC 9 Itavia su <strong>Ustica</strong>, aggiungendo nelle dichiarazioni rilasciate ai media che l'aereo partito da Bologna fu abbattuto da un missile, anzichè ad impatto, ad influenza lanciato da Mirage. Dal 1980 ad oggi, Cossiga aveva sempre sostenuto la tesi della bomba a bordo.<br />
Una mossa, nelle intenzioni dell'arcinoto agente della CIA, destinata a dare a Sarkozy l'opportunità di rovistare negli archivi della DGSE e magari procedere all'eliminazione di qualche struttura del Ministero della Difesa che non è d'accordo con le nuove impostazioni di politica estera e militare che prevedono il rientro della Francia nel comando integrato della NATO.<br />
La risposta non si è fatta attendere ma non è quella prevista dall'ex Ministro degli Interni (guardacaso) durante il rapimento Moro e dai suoi ispiratori. Ed ecco che escono, dal carcere di Parigi, delle dichiarazioni di Carlos, capaci di mettere in difficoltà Kossiga ed il Partito Amerikano.<br />
Carlos è andato più in là. Nelle note scritte rilasciate al suo avvocato italiano accusa USA ed Israele, con la complicita del SISMI "deviato-filosionista", di aver portato a termine anche la strage alla <strong>stazione di Bologna</strong>. <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_104046567.html">I fatti come li riporta l'Ansa</a> sono stati accuratamente "trattati" per confondere il diavolo e l'acqua santa e far apparire le Brigate Rosse di Via Fani come espressione di un nucleo antimperialista con solidi agganci internazionali in Medio Oriente, quando è ormai storicamente accertato che Moretti e soci ricevevano "input" e coperture da CIA e Mossad.<br />
Per lasciare questa certezza di collusione con OLP, FPLP e RAF, le Brigate Rosse organizzarono il sequestro del generale statunitense James Dozier, che si concluse con la previstissima liberazione dell'ostaggio da parte della Polizia. Questo cercato insuccesso determinò lo scioglimento delle BR e la fine della cosidetta "lotta armata al sistema". Una lotta armata che prevedeva la completa militarizzazione degli apparati dello Stato, una radicale smobilitazione dei quadri del SISMI ostili alla NATO e la stabilizzazione politico-istituzionale della <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/10/di-chi-e-la-repubblica-italiana/">"Repubblica Italiana"</a>.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I migliori film di oggi, mercoledì 23/4]]></title>
<link>http://gegio.wordpress.com/?p=561</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 05:34:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>agegiofilm</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Sull’analogico: Canale 5, 21.10: Romanzo criminale (2a parte) (1a tv) 
Sul digitale terrestre:  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Sull’analogico: Canale 5, 21.10: <a href="http://www.film.tv.it/scheda.php/film/30475/romanzo-criminale/">Romanzo criminale</a> (2a parte) (1a tv)<a href="../2007/11/20/the-hunted-la-preda/"> </a></li>
<li>Sul digitale terrestre:  Steel, 22.45: <a href="http://www.film.tv.it/scheda.php/film/31876/jarhead/">Jarhead</a> <a href="http://www.film.tv.it/scheda.php/film/26413/dopo-mezzanotte/"> </a></li>
<li>Su SKY: Cinema hits, 21.15: Traffic</li>
<li>Il film da evitare: Rete 4, 21.10: <a href="http://www.film.tv.it/scheda.php/film/8875/over-the-top/">Over the top</a></li>
</ul>
<p><a href="../tag/film-in-tv/feed/">Qui</a> il feed dei migliori film della serata.</p>
<p>Per gli altri film della settimana <a href="../i-film-della-settimana-163-223">cliccate qui</a></p>
<p>La strage di Bologna in Romanzo criminale:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/upx6851ab7o'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/upx6851ab7o&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nazirock, Forza Nuova e il fallimento della sinistra]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=257</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 08:39:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=257</guid>
<description><![CDATA[
Stasera ho visto il documentario sull&#8217;estrema destra Italiana cha di recente Forza Nuova è r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-indent:18pt;"><a href="http://frammentinomadi.files.wordpress.com/2008/04/croce-celtica.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-258" src="http://frammentinomadi.wordpress.com/files/2008/04/croce-celtica.jpg" alt="" width="200" height="201" /></a></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Stasera ho visto il documentario sull'estrema destra Italiana cha di recente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Nuova">Forza Nuova</a> è riuscita a bloccarne la proiezione, con un'azione legale per presunte lesioni di immagine.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Ho letto in rete commenti vari e tutti alla fine sottolineavano lo sdoganamento del Ventennio Fascista e del Nazismo; a me ha colpito tutt'altro. Sara perchè di amici di estrema destra, per puro caso, ne ho avuti diversi e una cosa già da un pò mi è estremamente chiara. <em>Proprio l'aver impedito una libera espressione di opinioni fasciste, per tanti anni, ha contribuito a creare verso quei simboli un potenziale di aggregazione della rabbia sociale; sono puri, non corrotti, dallo schifo del mondo attuale, il passato è un mondo lontano facile da reinventare e si portano dietro un aura di puro e duro ideale.</em></span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>La svastica non è più un dogma da tanto, anche, per chi ha idee diverse resta una compagna casuale di viaggio che si incontra in giro casomai con fastidio o a volte con una sorta di fascino per il simbolo, quasi slegata dalla sua storia. Per altri <strong>la svastica è il simbolo tagliente di qualcosa di profondamente diverso</strong>. Ma la svastica, infondo, è marginale, nel semplice senso che per tanti Skin va benissimo la croce celtica; ma insieme nella rinuncia, nel portarla più nascosta, diventa ancora più forte la rabbia di sentirsi non voluti, discriminati.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Come non è stata una novità scoprire che la vita concreta di un attivista di Forza Nuova è molto simile a quella che un tempo era la vita di un attivista della sinistra extraparlamentare. Vita in comune ed impegno politico. <em>La nuova destra copia la sinistra estrema nelle forme di organizzazione; copia i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_Sociale_(estrema_destra)" target="_blank">centri sociali a Roma</a>, copia gli stili musicali alternati, da cui il documentario prende il titolo. Organizza campeggi e struttura la vita quotidiana degli attivisti con impegni quotidiani e settimanali</em>. Li istruisce in modo evidente su come parlare alle telecamere; gli fornisce i libri attraverso case editrici amiche, magliette, spille ed ogni altro gadget per creare comunità e simboli di riconoscimento. Tutto ciò che la sinistra ha rinunciato a fare chiudendosi nei palazzi.</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Ma sono anche più furbi e avanti. Mentre tutti noi stiamo a scombattere su che Europa deve essere, loro ne hanno una precisa idea del tutto coerente e una rete di alleanze internazionali ben fornita; più ovviamente gli inevitabili nemici: dagli storici ebrei, comunisti e omosessuali agli immigrati, i vigliacchi, ovvero comunisti e politicanti vari, e agi Americani che diventano, in un certo senso, il collante per trasformare <strong>il nazionalismo in Nazionalismo Pan-Europeo</strong> andando a braccetto con Neo-Nazi tedeschi, Falangisti Spagnoli e Rumeni. Ma le alleanze e i nemici sono definiti anche ad un livello extraeuropeo ad es. con la Falange Cristiana Libanese e una certa vicinanza alla causa palestinese. (N.B. croce di cristo sempre presente in simili luoghi)</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span>Offrono risposte chiare e semplici, radicate nella sottocultura Italiana, ma insieme aggiornate e moderne; e lo fanno in un contesto di allegra aggregazione di giovani</span></em><span>. <strong>La gioventù Italiana è frustrata e loro gli offrono tutto ciò che serve per sfogare la rabbia e sentirsi parte di una grande e calda famiglia.</strong></span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><strong><span>Fanno quello che la sinistra non fa più: raccogliere la rabbia sociale e farla esprimere</span></strong><span>. Si parla di estrema destra, ma il documentario<span> </span>mi ha colpito per quello che lascia capire dell'Italia in generale a partire dalle colpe senza fine dello Stato, a quelle della scuola e al perchè la sinistra è sempre più vecchia e lontana dalla realtà<em>. Colpisce tanto l'intelligenza del tutto, di come è organizzato, di ciò che propone ai militanti e di come sono riusciti a ricreare una cultura, in un qualche senso, coerente su cui fondare un'identità ancorata nel passato, ma nuova e dinamica. Più di tutto colpisce l'aria che si respira.</em></span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><em><span>Al nocciolo: da una parte, per chi vive la cosa da dentro, c'è calore, risposte, gruppo, identità e libero sfogo della rabbia in un contesto che non solo la giustifica, ma l’esalta come strumento di distinzione, liberando dal senso di colpa; dall'altra vuoto, dogmi morali assoluti e nessuna risposta</span></em><strong><span>. Nessuno sfogo di rabbia nella sinistra imborghesita e pacifizzata è concesso. Per strada la rabbia c'è.</span></strong></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Come mi è capitato di avere diversi amici Skin? </span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Perché vagamente skin ce ne sono tanti. <span> </span>Perchè erano (e quelli con cui sono ancora in contato sono) alcune delle persone più straordinarie che abbia mai conosciuto. Fermarsi all'idea assurda, all'atto casomai sbagliato o ignobile che possono aver compiuto è facile; a me non è stato concesso; semplicemente erano là e per ragioni che non contano non potevo evitarli e li ho conosciuti. Chi erano? <em>Ragazzi più sensibili della media con tanta rabbia in corpo,</em> quasi sempre nata per giustissimi motivi o semplicemente per l'aria pesante che si respira nelle strade un pò più in là di via Veneto; che un giorno erano stati colpiti da un simbolo tagliente, da una risposta sicura e semplice o dalla semplice voglia di fare a cozzotti e "gli skin fanno a cazzotti".</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>Ciò significa che giustifico certe idee o azioni?</span></p>
<p style="text-indent:18pt;"><span>No neanche per idea, ma vedere solo la svastica e non le ragioni è comportarsi come Bush e bombardare l'intero Afghanistan per non guardare in faccia le ragioni del terrorismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><span> </span></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 agosto 1980: la strage di Bologna 27 anni dopo]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-27-anni-dopo/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 18:31:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://eftorsello.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-27-anni-dopo/</guid>
<description><![CDATA[ 
Ore 10.24 di un sabato uguale a tanti altri nella sala d’aspetto della Stazione Centrale di Bol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <img src="http://eftorsello.wordpress.com/files/2007/08/stazione_bologna1.jpg" alt="stazione_bologna1.jpg" /></strong></p>
<p><strong>Ore 10.24 di un sabato uguale a tanti altri</strong> nella sala d’aspetto della Stazione Centrale di Bologna. Nessuno immagina che allo scoccare del minuto successivo, su quel pavimento e su quei binari, ci saranno 85 morti e circa 200 feriti. E’ la strage della Stazione di Bologna. La detonazione, prodotta da una miscela di tritolo e T4, si ode in un raggio di molti chilometri e distrugge gran parte della stazione, investendo anche il treno Ancona-Chiasso in sosta sul primo binario.</p>
<p>Sono passati ormai 27 anni da quel tragico 2 agosto 1980 e ancora nulla è emerso sui mandanti della strage.<br />
Nel 1995 (sentenza definitiva della Cassazione del 23 novembre) i neofascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro sono stati condannati all’ergastolo quali autori materiali della strage, il processo dichiarò inoltre colpevoli di depistaggio anche alcuni ufficali del servizio sergeto militare, su tutti spiccava il nome di Licio Gelli, ex capo della loggia massonica P2. Nel 2000 un nuovo processo ha aggiunto altri nomi agli accusati per depistaggio, chiamando in causa un estremista di destra, un ex dirigente del SISMI e un delinquente comune.</p>
<p>Alle celebrazioni odierne hanno partecipato le autorità e gli esponenti dell’associazione Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi, che dal 1983 riunisce tutti i parenti dei morti di Piazza Fontana, Piazza della Loggia e dell’ Italicus.  «All’interno del Parlamento ci sono amici dei terroristi che hanno grandi e potenti mezzi. In Italia in questo momento c’è un clima di estrema indulgenza nei confronti di chi ha commesso atti terroristici» ha attaccato Bolognesi, portavoce dell’associazione, «Assistiamo - ha continuato Bolognesi - ad un clima di estrema indulgenza nei confronti di personaggi come Scalzone, oggi in Italia grazie alla totale prescrizione dei suoi reati, Battisti, assassino latitante che secondo il senatore Russo Spena dovrebbe essere graziato, Renato Curcio, tra i fondatori delle Br che gira il Paese partecipando a conferenze cui attacca il 41bis, ovvero il carcere duro per i boss mafiosi, e Mario Tuti, pluriomicida anch’egli neoconferenziere invitato a Trieste in occasione del 25 aprile».</p>
<p>Fausto Bertinotti ha sottolineato come la strage di Bologna sia coperta da «un velo di opacità che alimenta una memoria colma di sofferenza». Dal palco Romano Prodi ha invitato a non dimenticare: «Bologna e l’Italia non si stancano di riempire questa piazza, non si stancano di ricordare, perché la memoria alimenta e rafforza la nostra democrazia» - non bisogna cercare vendetta ma verità, ha poi concluso il Presidente del Consiglio.</p>
<p>Di seguito i nomi delle vittime della strage:</p>
<table cellPadding="2">
<tr>
<td style="font-size:90%;">
<ul>
<li>Antonella Ceci, anni 19</li>
<li>Angela Marino, anni 23</li>
<li>Leo Luca Marino, anni 24</li>
<li>Domenica Marino, anni 26</li>
<li>Errica Frigerio In Diomede Fresa,<br />
anni 57</li>
<li>Vito Diomede Fresa, anni 62</li>
<li>Cesare Francesco Diomede<br />
Fresa, anni 14</li>
<li>Anna Maria Bosio In Mauri,<br />
anni 28</li>
<li>Carlo Mauri, anni 32</li>
<li>Luca Mauri, anni 6</li>
<li>Eckhardt Mader, anni 14</li>
<li>Margret Rohrs In Mader,<br />
anni 39</li>
<li>Kai Mader, anni 8</li>
<li>Sonia Burri, anni 7</li>
<li>Patrizia Messineo, anni 18</li>
<li>Silvana Serravalli In Barbera,<br />
anni 34</li>
<li>Manuela Gallon, anni 11</li>
<li>Natalia Agostini In Gallon, anni 40</li>
<li>Marina Antonella Trolese, anni 16</li>
<li>Anna Maria Salvagnini In Trolese,<br />
anni 51</li>
<li>Roberto De Marchi, anni 21</li>
<li>Elisabetta Manea Ved. De Marchi,<br />
anni 60</li>
<li>Eleonora Geraci In Vaccaro,<br />
anni 46</li>
<li>Vittorio Vaccaro, anni 24</li>
<li>Velia Carli In Lauro, anni 50</li>
<li>Salvatore Lauro, anni 57</li>
<li>Paolo Zecchi, anni 23</li>
<li>Viviana Bugamelli In Zecchi,<br />
anni 23</li>
<li>Catherine Helen Mitchell,<br />
anni 22</li>
<li>John Andrew Kolpinski,<br />
anni 22</li>
<li>Angela Fresu, anni 3</li>
<li>Maria Fresu, anni 24</li>
<li>Loredana Molina In Sacrati,<br />
anni 44</li>
<li>Angelica Tarsi, anni 72</li>
<li>Katia Bertasi, anni 34</li>
<li>Mirella Fornasari, anni 36</li>
<li>Euridia Bergianti, anni 49</li>
<li>Nilla Natali, anni 25</li>
<li>Franca Dall’olio, anni 20</li>
<li>Rita Verde, anni 23</li>
<li>Flavia Casadei, anni 18</li>
<li>Giuseppe Patruno, anni 18</li>
<li>Rossella Marceddu, anni 19</li>
</ul>
</td>
<td style="font-size:90%;">
<ul>
<li>Davide Caprioli, anni 20</li>
<li>Vito Ales, anni 20</li>
<li>Iwao Sekiguchi, anni 20</li>
<li>Brigitte Drouhard, anni 21</li>
<li>Roberto Procelli, anni 21</li>
<li>Mauro Alganon, anni 22</li>
<li>Maria Angela Marangon,<br />
anni 22</li>
<li>Verdiana Bivona, anni 22</li>
<li>Francesco Gomez Martinez,<br />
anni 23</li>
<li>Mauro Di Vittorio, anni 24</li>
<li>Sergio Secci, anni 24</li>
<li>Roberto Gaiola, anni 25</li>
<li>Angelo Priore, anni 26</li>
<li>Onofrio Zappala’, anni 27</li>
<li>Pio Carmine Remollino,<br />
anni 31</li>
<li>Gaetano Roda, anni 31</li>
<li>Antonino Di Paola, anni 32</li>
<li>Mirco Castellaro, anni 33</li>
<li>Nazzareno Basso, anni 33</li>
<li>Vincenzo Petteni, anni 34</li>
<li>Salvatore Seminara, anni 34</li>
<li>Carla Gozzi, anni 36</li>
<li>Umberto Lugli, anni 38</li>
<li>Fausto Venturi, anni 38</li>
<li>Argeo Bonora, anni 42</li>
<li>Francesco Betti, anni 44</li>
<li>Mario Sica, anni 44</li>
<li>Pier Francesco Laurenti,<br />
anni 44</li>
<li>Paolino Bianchi, anni 50</li>
<li>Vincenzina Sala In Zanetti,<br />
anni 50</li>
<li>Berta Ebner, anni 50</li>
<li>Vincenzo Lanconelli, anni 51</li>
<li>Lina Ferretti In Mannocci,<br />
anni 53</li>
<li>Romeo Ruozi, anni 54</li>
<li>Amorveno Marzagalli, anni 54</li>
<li>Antonio Francesco Lascala,<br />
anni 56</li>
<li>Rosina Barbaro In Montani,<br />
anni 58</li>
<li>Irene Breton In Boudouban,<br />
anni 61</li>
<li>Pietro Galassi, anni 66</li>
<li>Lidia Olla In Cardillo,<br />
anni 67</li>
<li>Maria Idria Avati, anni 80</li>
<li>Antonio Montanari, anni 86</li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>EF</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 agosto 1980]]></title>
<link>http://melanzina.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 14:25:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>melanzina</dc:creator>
<guid>http://melanzina.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980/</guid>
<description><![CDATA[2 agosto 1980. Non ancora cinque anni, troppo piccola per ricordare. Per ricordare le telefonate fre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna" title="wikipedia, Strage di Bologna">2 agosto 1980</a>. Non ancora cinque anni, troppo piccola per ricordare. Per ricordare le telefonate frenetiche e inutili e il terrore di mia madre (aveva 28 anni). Mio padre, ferroviere in servizio in una piccola stazione piemontese, Pessione, era partito quella mattina, alla fine del suo turno. Il suo treno, quello che prendeva di solito, doveva arrivare a Bologna alle 10.20. Lui avrebbe comprato la Gazzetta dello Sport e si sarebbe seduto a leggere, come al solito, nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione centrale, in attesa della coincidenza che l'avrebbe portato, in serata, a casa.</p>
<p>Ore 10.25, nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, avrebbe dovuto esserci mio padre. Ma il suo treno viaggiava con 6 minuti di ritardo. Alle 10.25 era fermo al segnale di stop, fuori dalla stazione. Alle 5 del mattino del 3 agosto 1980 mio padre era a casa. Mia madre non sapeva ancora di essere già incinta di mio fratello. 6 minuti e una buona stella hanno salvato mio padre. E tutte la nostre vite.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stazione di Bologna 2 agosto 1980 ore 10.25]]></title>
<link>http://sdcormano.org/2007/08/02/2-agosto-1980-27-anni-dopo/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 08:25:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
<guid>http://sdcormano.org/2007/08/02/2-agosto-1980-27-anni-dopo/</guid>
<description><![CDATA[

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://cormano.wordpress.com/files/2007/07/orologiostragebologna.jpg" border="15" /></p>
<p>[audio http://www.stragi.it/audio/iltrentasette.mp3]</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
