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	<title>tano-grasso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tano-grasso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tano-grasso"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 03:11:59 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Nella villa di Ciro Vollaro il Califfo, il campo estivo dell'associazione Libera. Domani la marcia della legalità ]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1334</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 18:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO - Il Campo internazionale dell’associazione Libera si trasferisce per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/donciotti01g.jpg"><img class="size-medium wp-image-1335  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/donciotti01g.jpg?w=300" alt="" width="300" height="229" /></a></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>SAN SEBASTIANO AL VESUVIO</strong> - Il Campo internazionale dell’associazione Libera si trasferisce per un giorno a San Sebastiano al Vesuvio, presso l'ex villa dei Vollaro, un edificio sequestrato alla camorra e destinato in futuro ad ospitare una caserma dei Carabinieri. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">all'interno un articolo di Carlo Tarallo da Il Mattino</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Domani mattina i bambini e le bambine che partecipano all'edizione 2008 dell’Estate Ragazzi organizzata dal Comune di San Sebastiano si impegneranno in una operazione di pulizia dell'immenso edificio, in stato di degrado dopo essere stato definitivamente abbandonato dai proprietari. L’appuntamento è per le 9 di domani in Municipio: subito dopo partirà un corteo per la legalità per raggiungere la villa nota per la caratteristica forma a pagoda del tetto. All’iniziativa parteciperanno il sindaco Giuseppe Capasso, la giunta, il presidente del consiglio comunale Raffaele Aratro e tutti i componenti dell'assemblea. La villa, appartenuta al clan camorristico dei Vollaro, fu confiscata dallo Stato nel 1984 e trasferita nel dicembre 2004 al Comune, ed è destinata a diventare una caserma dei carabinieri: la Provincia ha stanziato 500.000 euro per la ristrutturazione. L'edificio, con giardino e piscina, appartenuto al boss Luigi Vollaro, ha un valore di circa un milione di euro e rappresenta uno dei simboli della criminalità organizzata vesuviana: gli ultimi familiari del «Califfo» l'hanno abitata fino a due anni fa. È poi iniziato un lungo periodo di abbandono: non sono mancati danneggiamenti e furti di infissi e materiali di ogni genere all'interno dell’immobile di circa 400 metri quadri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Carlo Tarallo </strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>da il Mattino</strong> </span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Intervista a Ninni Bruschetta]]></title>
<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 21:39:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>RR</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Per celebrare il sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, l&#8217;attore e regista Ni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://roundrobineditrice.files.wordpress.com/2008/06/filippogrande.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-239" src="http://roundrobineditrice.wordpress.com/files/2008/06/filippogrande.jpg" alt="" width="270" height="412" /></a> Per celebrare il sessantesimo anniversario della <em>Costituzione Italiana</em>, l'attore e regista <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=16082" target="_blank">Ninni Bruschetta</a> ha proposto <em><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=1.0.2211178293" target="_blank">La Costituzione</a></em>: una <em>piece</em> frutto di un laboratorio teatrale sui temi costituzionali presso il Teatro biblioteca Quarticciolo di Roma. Lo spettacolo, che è andato in scena nei primi giorni di giugno, scaturisce dal lavoro di approfondimento civile che un gruppo di cittadini e studenti del VII Municipio hanno affrontato, con l'ausilio del costituzionalista Michele Ainis, distillando un percorso artistico che muove dai valori stillati nella Carta Costituzionale. Parte dello spettacolo di Ninni Bruschetta è tratta da <a href="http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788895731032" target="_blank"><em>L'isola che c'è</em></a>, di <a href="http://www.roundrobineditrice.it/rred/autore.aspx?bk=filippo_conticello" target="_blank">Filippo Conticello</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come è nata l'idea di uno spettacolo sulla Costituzione?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">L'idea è stata di Sabina De Tomasi, che lavora al Teatro Quarticciolo, poi l'ha proposta al Teatro di Roma e a me. Sia Sabina che Giovanna Marinelli (direttore artistico del Teatro di Roma) conoscono il mio lavoro da molti anni e quindi avranno giustamente pensato che io potessi essere l'unico pazzo ad accettare una sfida di questo genere. L'idea è ovviamente collegata con il sessantesimo anniversario della Costituzione, ma è stata di certo motivata dalla necessità di parlare di questo testo straordinario, nominato da tutti, ma conosciuto da pochissimi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La scelta di proporre questo spettacolo al Teatro di Roma, al Quarticciolo, rivela un'attenzione particolare all'impatto che questa  rappresentazione può avere sul sistema sociale, sopratutto giovanile, ci sbagliamo?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">No, non vi sbagliate. Questa è l'attuale politica del teatro di Roma, che io trovo encomiabile ed unica per alcuni aspetti. Da parte mia non riesco a capire a cosa serva il teatro che non porti in sé questa funzione sociale. Se il teatro non parla ai giovani e alla gente comune non ha motivo di esistere. Il motivo per cui il teatro italiano sta morendo è perché si rivolge sempre di più agli addetti ai lavori e ai "salotti" intellettuale delle grandi città. E' un teatro fine a se stesso, onanista e così celebrale da risultare alle volte volgare e soprattutto "falso", che è la cosa peggiore che possa capitare al teatro stesso.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L'inserimento di un brano tratto da <em>L'isola che c'è</em> indica una particolare sensibilità anche al tema della questione mafiosa, come è maturata la scelta di questo testo?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il testo in questione l'ha portato Perla, una delle ragazze che hanno fatto lo spettacolo, come tutti i testi dello spettacolo stesso. Beh, sai, per me la questione mafiosa, come la chiami tu, è tutto... Io ho quasi esclusivamente parlato di mafia in tutta la mia carriera, da <em>Giulio Cesare</em> di Shakespeare all'Istruttoria di Claudio Fava, i miei spettacoli parlano sempre di mafia. Non solo perché sono siciliano, sono disincantato e me ne sono andato da quella terra stupenda che mi ha fatto odiare, ma soprattutto perché per me la questione mafiosa è LA questione! Qualcuno ha detto che "la mafia è qualcosa a cui i siciliani hanno dato un nome, gli altri ancora no". Ecco per me la mafia è il modo di pensare di troppa gente nel mondo, non solo in Sicilia. E' il modo di pensare di chi vuole sfruttare il prossimo per i suoi interessi personali. La cosa è assai diffusa e l'omertà, la mentalità che prima sosteneva la mafia in sicilia ora si è diffusa in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Condivide il messaggio di speranza contenuto nel saggio di Filippo Conticello?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Io condivido tutti i messaggi di speranza e poi considero Conticello una persona di grande valore. Certo il disincanto cui accennavo prima è forte in me e non so per quanto ancora continuerò a mandare messaggi di speranza prima di perdere la speranza. E purtroppo ti devo dire che se vai a vivere in Sicilia (non in vacanza!) la speranza ti passa molto facilmente. Comunque spero ancora sennò non farei tutto quello che faccio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:right;">Federico di Vita</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[S.Maria Capua Vetere(Ce)-Racket. Incendiata fabbrica materassi di imprenditore Russo. Venerdi16 Manifestazione solidarietà promossa da Libera]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2410</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 21:37:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2410</guid>
<description><![CDATA[Santa Maria Capua Vetere(Ce)- Incendiata l&#8217;azienda di materassi dell&#8217;imprenditore antira]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.interno18.it/files/imagecache/full/files/images/resized/hardflex2.jpg" alt="" width="254" height="147" />Santa Maria Capua Vetere</strong>(Ce)- Incendiata l'azienda di materassi dell'imprenditore antiracket Russo. Le forze dell'ordine seguono la pista della ritorsione camorristica. Poco prima delle 23 di ieri sera, in via Avezzana a Santa Maria Capua Vetere, sconosciuti hanno dato alle fiamme la fabbrica "<strong>Hardflex</strong>" di proprietà dell'imprenditore <strong>Pietro Russo</strong>, noto per ave fondato un'associazione antiracket nel comune sammaritano. Il rogo, di dimensione notevole, ha raso al suolo la struttura all'interno della quale si producevano materassi. Sul luogo sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco che hanno prontamente cercato di domare le fiamme. Sono intervenuti anche i militari della locale compagnia dei carabinieri, al comando del capitano <strong>Carmine Rosciano</strong>. L'incendio è stato spento soltanto dopo qualche ora, quando l'edificio era praticamente raso al suolo e perfino il solaio era crollato<!--more Continua a leggere-->. Gli inquirenti seguono la pista della ritorsione da parte del clan dei Casalesi. Pietro Russo, infatti, aveva testimoniato nel 2006 contro alcune vessazioni subite dalla summenzionata cosca casalese. L'imprenditore, inoltre, è fondatore e ha ricoperto il ruolo di presidente dell'Associazione anti-racket denominata "Santa Maria Capua Vetere per la legalità". In mattinata parte dell'incendio ancora non era stato domato. La presenza dei vigili del fuoco all'esterno dell'azienda Hardflex lascia presagire di quale entità sia stato il danno. Gli accertamenti effettuati sul luogo confermano che l'incendio è di origine dolosa. L'intero perimetro del fabbricato è stato cosparso di liquido infiammabile. A nulla è valso l'allarme suonato prima nell'abitazione di Pietro Russo e poi sul proprio cellulare. Già era troppo tardi. L'attentato è stato preparato in maniera fin troppo meticolosa e si paventa anche l'ipotesi che ci sia stato un precedente sopralluogo da parte degli autori. <strong>IL TITOLARE -</strong> "Erano quasi le 23 quando mi è giunta la segnalazione - spiega Pietro Russo - Mi trovavo a Caserta ed immediatamente mi sono proiettato in fabbrica. Non ho potuto far nulla con gli strumenti di soccorso che abbiamo in azienda mentre attendevo l'intervento dei vigili del fuoco. Si è capito subito di che origine fosse l'incendio, considerando le sue dimensioni". Ovviamente la pista maggiormente battuta dagli inquirenti è quella di una ritorsione da parte del clan dei casalesi, partendo dalla premessa che Pietro Russo è anche presidente dell'Associazione anti-racket 'Santa Maria Capua Vetere per la legalità'. "Al momento non si può escludere nulla - continua il titolare dell'Hardflex - i collegamenti possono essere plurimi. Oltre al recente passato c'è da considerare anche un processo che si svolgerà il prossimo 6 giugno per minacce che ho subito".</p>
<p><strong>Messaggio di solidarietà dell'Associazione Libera contro le mafie. Appello ad una manifestazione per venerdi 16 ore 18:00</strong> <strong>davanti la fabbrica Hardflex di Pietro Russo in via Avezzana</strong>".</p>
<p>L'associazione LIBERA e il Comitato don Peppe Diana, in una nota stampa si definiscono "vicini Pietro Russo, imprenditore di Santa Maria Capua Vetere, la cui fabbrica di materassi l'altra notte è stato oggetto di un incendio doloso. Pietro Russo da tempo denuncia le attività estorsive dei clan malavitosi ai danni degli imprenditori e commercianti di Santa Maria C.V., attraverso l'associazione antiracket fondata insieme a Tano Grasso. "Questo ennesimo atto intimidatorio contro Pietro Russo, che vive sotto scorta da mesi per le sue coraggiose denunce non può passare sotto silenzio. L'attentato dell'altra notte contro la sua fabbrica, vuole costringerlo al silenzio e con lui tutti coloro che si sono ribellati alle estorsioni. Chiediamo alle istituzioni, alle associazioni, alla scuola e a tutti i cittadini che vogliono liberarsi dalla morsa della criminalità organizzata, di far sentire la propria vicinanza a chi ha avuto il coraggio di dire basta alle intimidazioni camorristiche. L'appuntamento è per <strong>Venerdì 16 maggio alle ore 18.00 davanti la fabbrica Hardflex di Pietro Russo in via Avezzana</strong>". (Fonte Comunicato stampa cronaca italiana e da Ass. Libera contro le mafie)</p>
<p>Leggi articolo correlato(Clicca su scritta di seguito per aprire la pagina): "<a href="http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/2008/05/s-maria-capua-veterece-racketmessaggio.html">S. Maria Capua Vetere(Ce)- Racket.Messaggio di Solidarietà e di Legalità all'imprenditore Pietro Russo dalla Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio</a>"</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Tano Grasso: "Una scorrettezza la nomina di Lauro a commissario antiracket"]]></title>
<link>http://valentinadamico.wordpress.com/?p=199</link>
<pubDate>Wed, 24 May 2006 15:55:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>valentinadamico</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’inizio dell’intervista a Tano Grasso è esilarante. Una non risposta alla domanda sulla rielez]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’inizio dell’intervista a Tano Grasso è esilarante. Una non risposta alla domanda sulla rielezione di Totò Cuffaro in Sicilia, suffragato da ben 1.374.706 voti (pari al 53,08% delle preferenze) alle regionali del 2006. Non ce l’ha fatta Rita Borsellino che si è fermata al 41,63%.<br />
“Dopo - ha detto Grasso alzando gli occhi al cielo - dopo, per favore andiamo avanti". Non ha risposto neanche alla fine, però.<br />
Invece, Grasso non esita a definire "una scorrettezza da parte del governo Berlusconi la nomina di Raffaele Lauro a commissario straordinario nazionale antiracket, dieci giorni prima delle elezioni. A suo tempo io fui cacciato dal neonato governo Berlusconi in nome dello spoil system".</p>
<p>Guarda la prima parte dell'intervista <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Rr-SBIsQcSk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Rr-SBIsQcSk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>"Ci fu un tentativo di spaccare il movimento antiracket - ricorda Grasso - ma la nostra forza è essere un movimento unito e apartitico e siamo riusciti a resistere, penso a quello che abbiamo fatto a Napoli dove in molti quartieri abbiamo scacciato la camorra". Oggi, anche in Puglia si può fare di più grazie alla nuova legge regionale che "introduce importanti innovazioni".<br />
Quello che importante, dice Grasso è ricordare sempre che "in un quarto d'Italia non c'è libertà d'impresa, occorre prendere coscienza di questo e agire di conseguenza".</p>
<p>Guarda la seconda parte dell'intervista <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BFHyLnuPvhc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BFHyLnuPvhc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><em>Intervista realizzata a margine della manifestazione “Maggio della legalità”, promossa a Terlizzi dall’Associazione provinciale antiracket di Molfetta, Libera e dalla Federazione nazionale antiracket, con il patrocinio della Regione Puglia e del comune di Terlizzi.</em></p>
]]></content:encoded>
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