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	<title>tattica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tattica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tattica"</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 22:12:13 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Soldati nelle città italiane: Mubarak insegna RISIKO! a Berlusconi]]></title>
<link>http://loranablog.wordpress.com/?p=2039</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 21:59:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>loranablog</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Se non sapete che Berlusconi tempo addietro chiese a Mubarak come fare per mantenere il potere per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://loranablog.files.wordpress.com/2008/08/belruoscni-mubarak.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2040" src="http://loranablog.wordpress.com/files/2008/08/belruoscni-mubarak.jpg" alt="" width="425" height="825" /></a></p>
<p>Se non sapete che Berlusconi tempo addietro chiese a Mubarak come fare per mantenere il potere per lungo tempo, <a href="http://www.byoblu.com/c2f9dce9-45a8-4a84-af0a-ca27ee86baec/post.aspx" target="_blank">guardatevi questo interessante post di Byoblu</a> e <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280541" target="_blank">meditate, gente, meditate</a>. Specie chi di voi ha votato questo personaggio.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Capitolo4: 002]]></title>
<link>http://palakin.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 23:34:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>palakin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tokran afferro senza sforzo un paio di soldati svenuti su una panca, liberandola per il guaritore. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tokran afferro senza sforzo un paio di soldati svenuti su una panca, liberandola per il guaritore. "Grazie amico mio!" commento questo, sedendosi. "Puoi anche rimetterla nel suo fodero ragazzo! Per le prossime due ore, nessuno di questi si sveglierà!" dichiaro all'indirizzo di Erik, che ancora aveva in mano la propria spada. "Ed Elisabeth... vorresti essere cosi gentile da risparmiarmi uno sforzo e ti occuperesti del polso delle signorina?" aggiunse verso la sua allieva, indicandogli la mano sinistra di Mara, insanguinata. L'unica tra loro a mostrare un qualche segno di danno fisico, anche se procuratosi da ella stessa.</p>
<p>La nobile scatto quasi all'istante alla richiesta del mentore, avvicinandosi alla danzatrice. "Non è niente di grave." fece questa, allontanando la propria mano dalla fanciulla. "Ci metto una fasciatura ed andrà bene!" aggiunse, fredda e distante nel proprio tono. La rossa guardo verso Connery come in cerca di un consiglio, ma lui non stava minimamente interessandosi di quella che riteneva delle piccole cure da niente.</p>
<p>Solo quando il vecchio parlo, si capi che aveva seguito la scena invece. "Non devi temere danzatrice, il tuo potere mi è già conosciuto! Tale mi era nel momento in cui ti sei avvicinata al campo."fece, voltandosi nuovamente verso Mara. "Altrimenti, perché credi sia intervenuto, se non per salvare le vite di questi soldati?" chiese il guaritore. La donna sostenne il suo sguardo con un misto di gelo e furore, per quanto due emozioni cosi dissimile tra di loro potessero essere ospitati da uno stesso sguardo. "Inoltre, so a cosa siete destinati! Tokran me né ha parlato e credimi. Avrete bisogno di ogni aiuto ed oncia delle vostre forze per affrontare ciò che vi attende! Parlo per esperienza!" dichiaro il guaritore con voce pacata, indicando ad Elisabeth di procedere senza timore.</p>
<p> </p>
<p>Timore che invece si dipinse sul volto della fanciulla quando prese tra le proprie mani, l'arto ferito di Mara. Come Erik in precedenza, anche lei avvertiva il potere puro e furioso che scorreva nel corpo di Mara. Un essenza primordiale che desiderava uscire libero da quell'involucro, apparentemente cosi piccolo per un tale potere. "Vedi almeno di fare in fretta!" dichiaro la donna, prima di tornare a fissare il vecchio ed il demone, mentre Bred si sedeva su una panca, osservando la scena. "Tokran, vorresti spiegarci?" chiese la donna del Sud.</p>
<p>Il demone la fisso di rimando, imperturbabile. "Non vedo cosa ci sia da spiegare! Connory è un mio vecchio amico ed è stato come noi uno dei campioni scelti da Madreluna in passato! Lo sapevo e gli ho raccontato quanto sapevo in cerca di un consiglio." Dichiaro lui, più per potere chiudere lì il discorso, che per reale sensazione di dovere delle spiegazioni a chicchessia.</p>
<p>Mara non presto molta attenzione alla reazione di Elisabeth, né tanto meno a quella di Brian, nel sentire che erano davanti a quelli che potevano essere definiti come avatar in terra di una dea. "Perdonerai i miei dubbi sull'opportunità di rivelare certe informazioni in giro..." commento lei, gelida.</p>
<p>Bred scosse la testa, ma non commento. Preferiva evitare di mettere olio sul fuoco. Era in atto un piccolo scontro tra personalità, per definire chi sarebbe stato a capo della compagnia a quanto gli sembrava. *Che cosa stupida! Siamo in quattro, come se non potessimo intenderci tra di noi...* era il suo pensiero. Pensiero condiviso da Connory, scopri mentre i loro sguardi si incrociavano. Il vecchio guaritore sorrise un pochino amaro prima di prendere la parola.</p>
<p> </p>
<p>"Credo vi siano cose più urgenti da discutere. Abbiamo solo un paio di ore prima che questi si sveglino e molte cose devono essere fatte prima di allora. La vostra partenza mi pare una di queste!" dichiaro egli, respirando con calma per reintegrare le proprie forze. "Non credo sarebbe una cosa lunga per voi quattro, considerando i bagagli con cui siete giunti, ma credo ci vorranno un paio di minuti perché Elisabeth sia pronta..." aggiunse, notando che la ragazza aveva finito la medicazione. "Ah! Mi faccia vedere..." ingiunse a Mara, osservandone il polso da lontano. "Si! Nemmeno più la cicatrice!" valuto in modo critico.</p>
<p>"Ma... ma..." balbetto la ragazza, osservando l'uomo con occhi sperduti.</p>
<p>"Non può venire! Sarebbe solo un intralcio!" commento Mara categorica, trovando un certo sostegno in Erik, seppure l'espressione del giovane forse più mitigata.</p>
<p>"Veramente un guaritore ci farebbe comodo!" commento Bred, schierandosi chiaramente con Tokran. "Nella visione di Erik, lui non si trovava direttamente coinvolto nello scontro, dunque, non è detto che Elisabeth vi si troverebbe coinvolta a sua volta." Dichiaro il nano.</p>
<p>"Ma nemmeno vuole dire che non verrà coinvolta!" intervene ora Erik. Non aveva niente contro la ragazza, anzi, ma nemmeno era intenzionato a portarla a morte sicura, in mezzo ad una guerra. Non sapeva nemmeno se lui stesso sarebbe sopravissuto. Figuriamoci se avrebbe potuto assicurare la protezione della ragazza.</p>
<p>"Sono vere entrambe le cose." Si inserì Connory. "Ma è altrettanto vero che tu stesso l'hai vista usare la magia per proteggere qualcuno, o sbaglio?" chiese al cacciatore. "E dubito una cosa del genere sia sfuggito anche a te, ragazza." Aggiunse all'indirizzo di Mara. Né il cacciatore, né la danzatrice trovarono niente da rispondere a questo. Non fu necessario.</p>
<p>"Però, se non forse stato per Erik, mi avrebbero uccisa un attimo dopo." Commento la stessa Elisabeth. Non capiva perché il suo stesso maestro la volesse mandare via.</p>
<p> </p>
<p>"Si! È per questo che queste cose è meglio farle in gruppo, cosi che vi sia un compagno a proteggere le proprie spalle." Replico Connory, sornione. Lei scosse la testa negativamente. Non voleva sentire. Il guaritore sospiro, guardando gli altri, poi torno a parlare, questa volta con un tono duro, che non ammetteva repliche. "Ismenita!" fece, all'indirizzo di Mara, avendo in qualche modo individuato il paese di origine della donna, nel lontano impero che si trovava a sud est del continente. L'unico oltre ad Agrat a potere vantare un mare interno. "Hai notato qualcosa di Brian durante lo scontro?" chiese.</p>
<p>Gli occhi della donna si chiusero fino a diventare due fessure. Quel vecchietto sembrava sapere troppe cose per i suoi gusti e fare troppo i comodi suoi con loro. "Che non è uno spadaccino alle prime armi. Ha disarmato senza problemi tutti i soldati che gli si avvicinavano, mentre provava a richiamargli a parole. Inutilmente!" puntualizzo, re-analizzando un po' tutta la scena, riprendendo il controllo di se stessa. "Un abilità del genere contro tre soli avversari, gli avrebbe concesso un certo margine di movimento anche prima. Avrebbe potuto tentare di liberarsi di noi e di svegliare il vermiciattolo perché somministrasse l'antidoto al suo padre, senza arrivare allo scontro con i suoi stessi soldati." L'espressione della donna si era fatta fredda, mentre il suo sguardo si orientava verso Brian. "Osservandoci non era difficile capire che difficilmente Erik avrebbe ucciso una donna indifesa." Continuo, mentre Connory approvava con il capo per tutto il tempo. "Questo implica che avevi in mente qualcosa... Eppure, non eri tanto sicuro, non avevi un piano. L'avrei sentito." Dichiaro la donna, scrutando il nobile. "Volevi... volevi che vedessimo tua sorella all'opera?" chiese incredula.</p>
<p>"Volevo questo ed altro..." replico Brian. "Quando ho sentito che state andando dall'imperatore, con mio padre in quello stato, io..." ma in qualche modo distolse lo sguardo, senza proseguire, venendo fissato da Elisabeth e da Erik, mentre lo sguardo di Bred passava da Mara a Connery, curioso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Season 3 Features: Discipline Tactics]]></title>
<link>http://blackoutitalia.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 08:14:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>brct</dc:creator>
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<description><![CDATA[
&#8220;A new setable tactic in the defense section under lineup tactics will allow managers to affe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://blackoutitalia.wordpress.com/files/2008/07/cropped-tronky.jpg"><img class="size-medium wp-image-6 aligncenter" src="http://blackoutitalia.wordpress.com/files/2008/07/cropped-tronky.jpg?w=215" alt="" width="215" height="150" /></a></p>
<blockquote><address><span style="color:#3366ff;">"A new setable tactic in the defense section under lineup tactics will allow managers to affect the way their players behave, especially at the breakdown</span></address>
</blockquote>
<p>(...)</p>
<blockquote><p><span style="color:#33cccc;"><span style="color:#3366ff;">Normal will allow your players to play to their normal discipline level. It should also be noted that telling a rebellious player to be reserved will only bring him down to a collected level and vice versa with telling a flawless player to be aggressive."</span></span></p></blockquote>
<p>Apparentemente sembra che l'apporto negativo che danno i giocatori con bassa disciplina possa essere calmierato con questi nuovi "ordini dalla panchina". Mi viene in mente come prima conseguenza che il mercato delle seconde linee flawless si andrà a sgonfiare. Seconda osservazione: sarà molto interessante vedere come utilizzare questo tweak non solo in relazione agli avversari, ma anche in relazione alla combinazione delle discipline dei propri avanti e della tattica ...ad esempio: se ho un flanker conservative/flawless, ma ho un prop aggressive/reckless che faccio?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il caso Italia]]></title>
<link>http://euro2008uefa.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:07:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>euro2008uefa</dc:creator>
<guid>http://euro2008uefa.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[Non abbiamo ancora digerito l&#8217;impresentabile Italia vista lunedì sera contro l&#8217;Olanda. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non abbiamo ancora digerito l'impresentabile <strong><em>Italia</em></strong> vista lunedì sera contro l'<strong><em>Olanda</em></strong>. Gli Oranje ci hanno allegramente incaprettati usandoci contro tutte le armi classiche del repertorio azzurro: il contropiede e il gioco di rimessa, conditi con un pressing asfissiante che ha messo in ginocchio una nazionale italiana apparsa balbettante, confusa, stralunata.</p>
<p>Sul banco degli imputati ci è finito il ct <strong>Roberto Donadoni</strong>, il quale ha infilato una serie di errori impressionanti. La formazione, innanzitutto, con il centrocampo di quel Milan che quest'anno è arrivato quinto in campionato e ha faticato settemila camicie per vincere le partite in casa. <strong>Pirlo</strong>, secondo noi, dovrebbe giocare anche con una gamba sola, ma <strong>Gattuso</strong> è l'ombra di se stesso e pare diventato vittima del personaggio che gli hanno ritagliato addosso. Su <strong>Ambrosini</strong> sospendiamo il giudizio: si è dannato l'anima - in maniera invero un po' arruffata - e non merita la croce addosso. Tuttavia vorremmo capire, come tutti, per quale ragione debbano stare fuori <strong>il signor</strong> <strong>De Rossi</strong>, che a nostro modesto avviso ha le qualità per essere lo Scholes italiano, e <strong>Simone Perrotta</strong>, che garantisce tecnica, agonismo e capacità di inserirsi tra le linee avversarie. Allo stesso modo non si capisce come sia possibile che <strong>Fabiuzzo Grosso</strong> fosse tra le seconde linee, visto che è apparso in uno stato di forma smagliante (perlomeno al confronto dei compagni titolari). La domanda è semplice: Donadoni assiste agli allenamenti? Lo chiediamo, perché siamo convinti che <strong>Materazzi</strong> non si sia bollito durante la notte prima della partita, e nemmeno che <strong>Grosso</strong> sia fiorito all'ora di pranzo.</p>
<p>Altro elemento di critica per Donadoni è sul piano tattico. Il tecnico ci aveva illuso parlando di tridente e di 4-3-3, poi ci ha presentato, sul prato di Berna, una insipida squadra con 4 difensori, 5 centrocampisti e una sola punta del tutto isolata. Per chi non lo sapesse, il signor <strong>Toni</strong> ha messo a segno una vagonata di gol in Germania perchè al suo fianco gioca una tal <strong>Klose</strong>, il quale buonino buonino ha passato la stagione nei panni di comprimario facendo da assistente al nostro lungagnone. Un modo di giocare che, ad esempio, ha resuscitato Podolski nella prima partita della Germania agli europei. Contro l'Olanda, invece, Toni ballava da solo e, anche a fare solo la sponda, si trovava a servire la palla ai difensori arancioni. Siamo in disaccordo con i tanti che hanno seppellito la prova di <strong>Di Natale</strong>, il quale nella prima mezz'ora è stato l'azzurro più pericoloso. Totò è stato relegato al ruolo di centrocampista esterno di sinistra, quando non addirittura di terzino: chiedergli di arrivare lucido in area sembra un po' eccessivo. Ci spiace, perché in Di Natale crediamo molto e ci tocca invece assistere allo stesso massacro tattico che subì <strong>Beppe Signori</strong> ad opera di <strong>Arrigo</strong> <strong>Sacchi</strong>. Peccato.</p>
<p>Detto tutto ciò, comunque, vogliamo stupire e affermare che <strong>non tutte le colpe sono di Donadoni</strong> che, riteniamo, si deve essere sentito tradito non poco dai suoi giocatori.</p>
<p>La vera origine del disastro con l'Olanda sta, secondo noi, nell'assenza di <strong>Cannavaro</strong>. Non tanto perché il suo venir meno ha tolto qualità alla difesa italiana, quanto perché senza di lui è mancato il vero regista del reparto, l'uomo-guida che dirige i compagni e che, già solo con la sua presenza, infonde sicurezza. Nè Materazzi (comunque del tutto fuori forma) né Barzagli (ancora troppo gregario) potevano vestire i suoi panni. E infatti i gol che abbiamo beccato sembravano quelli che subiscono le squadre africane, volenterose ma tatticamente digiune. Non ha funzionato il fuorigioco, abbiamo subito il contropiede e ci siamo ritrovati difensori schierati a presepe (ovvero del tutto immobili). Ne deriva che lì dietro devono giocare per forza di cose o un <strong>Chiellini</strong>, che nonostante l'età e la relativa poca esperienza fa proprio quel lavoro nella Juventus, o <strong>Gamberini</strong>, che paga un cognome poco avventuroso (purtroppo anche queste cose contano) a dispetto di qualità e capacità che quest'anno hanno reso grande la Fiorentina.</p>
<p>In attacco noi non rinunceremmo a Di Natale. Piuttosto butteremmo fuori - direttamente in tribuna, please - un inutile e irritante <strong>Camoranesi</strong> per far spazio a capitan <strong>Del Piero</strong>, talmente motivato da potersi rivelare finalmente il trascinatore che non è mai stato. Di <strong>Cassano</strong>, da queste parti, ci fidiamo poco e lo lasceremmo in panca. Tuttavia le sue qualità non si discutono e il traversone che ha liberato <strong>Toni</strong> davanti a <strong>Van der Saar</strong> racconta da solo il valore del <strong>Barese Furioso</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[gli scacchi]]></title>
<link>http://mlgrimani.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 18:15:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>maria luisa grimani</dc:creator>
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<description><![CDATA[





Mestre Venezia bianco Canal vince nero Vecsey, mosse 27, 1977


Lavoravo verso la fine degli a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-53 aligncenter" src="http://mlgrimani.wordpress.com/files/2008/05/bianco-per-blog.jpg" alt="" width="427" height="427" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -39.65pt 0.0001pt 1cm;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 -39.65pt 0.0001pt 1cm;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:left;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;"><!--[if gte vml 1]&#38;gt;                    &#38;lt;![endif]--><!--[if !vml]--></span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;">Mestre Venezia bianco Canal vince nero Vecsey, mosse 27, 1977</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Lavoravo verso la fine degli anni settanta nello Studio di A G Fronzoni, dal quale stavo imparando quanto fossero importanti l'esercizio critico e il rigore formale nel design.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Devo probabilmente alla combinazione tra questa "scuola" e il caso la svolta personale che andavo cercando nel mio lavoro e che si rivelò la prima volta che osservai con particolare attenzione una partita di scacchi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Ricordo che guardando con attenzione i due avversari, mi chiedevo quanto sarebbe stato interessante vedere la trama delle loro mosse se non addirittura la sintesi della loro partita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">La rappresentazione di una partita di scacchi era lì davanti a me: due giocatori, una scacchiera e i diversi pezzi, i re, le regine, i cavalli, gli alfieri, le torri, i pedoni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Ogni giocatore ha una strategia, applica una tattica, studia aperture e finali, commette errori, inventa mosse geniali e imprevedibili. Ogni mossa è la testimonianza di un complesso lavorio mentale. Ed ero consapevole che man mano che la partita avanzava e i pezzi sparivano dalla scacchiera, nasceva un invisibile tracciato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Era questo che volevo interpretare poiché ero convinta, ancor prima di renderlo visivo, che sarebbe apparso come una costruzione armoniosa, equilibrata, originale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Decisivo si è rivelato il tradurre in immagine la mossa del cavallo: invece di tracciare una linea ad L come indicato nelle regole del gioco usai la diagonale che la mano esperta del giocatore traccia trasportando direttamente il pezzo da una casella all'altra. Una diagonale diversa da quella dell'alfiere, che dava dinamicità all'intero tracciato creando nuove linee di forza. Partite brevi, con poche mosse, erano le più efficaci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Approfondendo questa ricerca sugli scacchi, (due mie partite furono pubblicate da Bruno Munari nel suo libro "La scoperta del quadrato" edito da Zanichelli, 1977) mi accorsi che nel prendere nota di tutti i movimenti dei due giocatori applicavo un metodo analitico, mentre, nel ricostruire tutti i movimenti in un'unica immagine, cercavo e trovavo la sintesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Nella mossa del cavallo avevo scoperto una leva del momento creativo: questo movimento a “salto” diventò per me il simbolo visivo di come si possa uscire dagli schemi e trovare per intuizione i propri personali collegamenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Il privilegiare partite di campionato con poche mosse e con soluzioni eleganti mi insegnò a fare scelte chiare risolvendo i problemi uno alla volta. Ottenevo così di arrivare all’essenza delle cose rimanendo il più possibile aderente al mio pensiero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">L'elaborazione di una strategia e la sua traduzione in tattica diventarono per me la scelta del percorso e della tecnica giusta per realizzare le mie opere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">A questo punto mi accorsi di aver trovato un metodo di lavoro che potevo applicare, adattandolo di volta in volta, ai diversi studi sulla natura, ai linguaggi visivi della poesia, alla trascrizione della musica e della danza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Un metodo, non statico o definitivo,<span> </span>ma<span> </span>un procedimento snello e aperto<span> </span>alle varianti che nuove idee, nuove situazioni possono suggerire. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;color:black;">Monza 1987</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;"><a href="http://mlgrimani.files.wordpress.com/2008/05/buenos-aires2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-56" src="http://mlgrimani.wordpress.com/files/2008/05/buenos-aires2.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:14.15pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:0.2pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;">Buenos Aires<strong> </strong>bianco Capablanca nero Alekhine vince, mosse 43,1927</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right:0.2pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:0.2pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin-right:0.2pt;">
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[LA RICEZIONE - tecnica sui vari tipi di battuta - tattica di squadra e sviluppo della tecnica in situazione di gioco - A.Dotto]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=69</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 23:00:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[La ricezione è il primo contatto con la palla dopo la battuta e ha come obiettivo l’inviare la pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La ricezione è il primo contatto con la palla dopo la battuta e ha come obiettivo l’inviare la palla verso un’area ben predeterminata dove si trova il palleggiatore.<br />
La ricezione è un aspetto fondamentale della pallavolo che deve essere padroneggiato affinché la squadraraggiunga un alto livello di gioco. Senza un passaggio accurato, che risulta soltanto da una valida ricezione, non ci può essere l'organizzazione di una tattica d’attacco. Una buona ricezione richiede un sistema di responsabilità che si raggiunge principalmente attraverso movimenti sincronizzati e comunicazione tra i giocatori in campo. I presupposti di tale sistema sono, tuttavia, una padronanza delle abilità individuali necessarie nella pallavolo...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/3045447/ricezione-dotto" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adattamento del sistema di ricezione - AA.VV]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 22:58:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
<guid>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=68</guid>
<description><![CDATA[La nozione di distanza è determinante nel caso di battute flottanti. Nel caso di ricezioni dove l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La nozione di distanza è determinante nel caso di battute flottanti. Nel caso di ricezioni dove l’impatto con la palla è a meno di 5 metri dalla rete, il pericolo diminuisce con la distanza: una battuta perpendicolare alla rete lascia meno tempo al ricettore per spostarsi. Da notare che quest’ultimo non potrà anticipare il piazzamento se non vuole essere scavalcato dalla palla...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/word/download/3045446?extension=pdf" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I compiti della giocatrice universale - A. Cavallini]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 22:26:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[In queste righe raccontiamo come si deve muovere un palleggiatore durante le azioni di gioco. Nella ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In queste righe raccontiamo come si deve muovere un palleggiatore durante le azioni di gioco. Nella nostra descrizione abbiamo tenuto la vecchia definizione di FASE CAMBIO PALLA E FASE DI BATTUTA anche se nel Rally Point System questa definizione non ha più senso. Nella nostra descrizione abbiamo immaginato di vedere un film al rallentatore, con tutti i fotogrammi di una azione di gioco...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/3045263/universale-cavallini" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tecnica e Tattica del palleggio d'alzata - G Stomeo]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 22:18:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[Innanzitutto spero di riuscire a far crollare definitivamente il detto che vede l’alzatore come l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto spero di riuscire a far crollare definitivamente il detto che vede l’alzatore come l’atleta che lavora meno e come l’atleta che si risparmia di più. Sono convinto, invece, del contrario, per il semplice motivo che oltre a lavorare molto fisicamente e tecnicamente (continui spostamenti, salti, cambi di direzione, ecc.), deve usare soprattutto la testa, mantenendo una concentrazione elevata durante tutta la partita, compresi i timeout, e durante tutti gli allenamenti….</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/3045190/tec-tat-pall-alzata-stomeo" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il modello tattico del palleggio - A. Fortunati]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 22:11:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il presente documento ha lo scopo di riassumere, in modo molto sintetico, lo schema dei processi men]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il presente documento ha lo scopo di riassumere, in modo molto sintetico, lo schema dei processi mentali che caratterizza il palleggiatore. Per meglio esporre la cronologia di analisi viene utilizzata una rappresentazione grafica a blocchi, nella quale ogni singolo step viene di seguito descritto brevemente. Per semplicità, si è scelto di analizzare il modello tattico nell’ambito della fase di ricezione – punto, poiché si è ritenuto che tale transizione sia molto più qualificante ai fini della descrizione del comportamento tattico del palleggiatore. Del resto, l’estensione alla fase di break – point è del tutto naturale e non richiede ulteriori spiegazioni...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/3045085/Il-modello-tattico-del-palleggio-fortunati" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fase battuta punto nel femminile - M.Barbolini]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:53:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel caso in cui sia la mia squadra in battuta, solo il 60% delle volte l’avversario attacca a sche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso in cui sia la mia squadra in battuta, solo il 60% delle volte l’avversario attacca a schema; quando invece l’azione non parte dalla battuta, solo il 30% si gioca a schema, il restante 70% si gioca con la palla alta. Facendo la media dei dati tra le due situazioni, possiamo generalizzare affermando che per il 55% delle volte il nostro avversario attacca con palla alta. Infine, anche quando contrattacca la mia squadra, il 65% delle volte utilizza la palla alta...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/3044765/Barbolini-fase-battuta-punto" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tattica in battuta - AA.VV]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=46</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:45:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[In generale, gli impatti avvengono sui 6-9  metri, e la velocità della palla impone ai ricettori di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In generale, gli impatti avvengono sui 6-9  metri, e la velocità della palla impone ai ricettori di piazzarsi in anticipo sugli ultimi 3 metri del campo. Questa posizione di ricezione permette ai giocatori molto tattici di battere corto nascondendo il gesto della battuta in salto, e di prendere così il ricettore in controtempo battendo un pallone a più di 4 metri dalla sua posizione di partenza...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/3044634/tattica-battuta-aavv" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Considerazioni sulla tattica - S.Avalle]]></title>
<link>http://pallavolotech.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 22:03:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>pallavolotech</dc:creator>
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<description><![CDATA[La progressione didattica della tecnica pura dei fondamentali, e delle azioni di gioco, costituisce ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La progressione didattica della tecnica pura dei fondamentali, e delle azioni di gioco, costituisce un argomento di discussione già di per se, però trova mille altre accezioni se la confrontiamo alla progressione didattica della tattica. Generalmente si ritiene che la tattica sia uno strumento mediante il quale l'atleta possa gestire a suo piacimento la tecnica ...</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/word/download/3034773?extension=pdf" target="_blank">download</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tattica e strategia]]></title>
<link>http://lamossadelcavallo.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 22:24:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>lamossadelcavallo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Tattica e strategia da un diverso punto di vista, una poesia di Mario Benedetti, poeta uruguaiano
M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2008/05/5055_500.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-36" src="http://lamossadelcavallo.wordpress.com/files/2008/05/5055_500.jpg?w=300" alt="Mario Benedetti" width="300" height="198" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Tattica e strategia da un diverso punto di vista, una poesia di Mario Benedetti, poeta uruguaiano</p>
<p align="center"><em>Mi tactica es mirarte<br />
aprender como sos<br />
quererte como sos<br />
mi tactica es hablarte<br />
construir con palabras<br />
un puente indestructible<br />
mi tactica es quedarme en tu recuerdo<br />
no sé còmo ni sé<br />
con qué pretexto<br />
pero quedarme en vos<br />
mi tactica es ser franco<br />
y saber que vos sos franca<br />
y que no nos vendamos simulacros<br />
para que entre los dos<br />
no hayan telòn<br />
ni abismos<br />
mi estrategia es<br />
en cambio<br />
mucho mas simple<br />
y mas sencilla<br />
mi estrategia es<br />
que un dìa cualquiera<br />
no sé con que pretexto<br />
por fin me necesites.</em></p>
<p style="text-align:center;">La mia tattica è guardarti</p>
<p style="text-align:center;">imparare come sei</p>
<p style="text-align:center;">volerti come sei</p>
<p style="text-align:center;">la mia tattica è parlarti</p>
<p style="text-align:center;">costruire con parole</p>
<p style="text-align:center;">un ponte indistruttibile</p>
<p style="text-align:center;">la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo</p>
<p style="text-align:center;">non so come</p>
<p style="text-align:center;">né so con quale pretesto</p>
<p style="text-align:center;">ma rimanere in te</p>
<p style="text-align:center;">la mia tattica è essere franco</p>
<p style="text-align:center;">e sapere che tu sei franca</p>
<p style="text-align:center;">e che non ci vendiamo simulacri</p>
<p style="text-align:center;">affinché tra i due</p>
<p style="text-align:center;">non ci sia teloni</p>
<p style="text-align:center;">né abissi</p>
<p style="text-align:center;">la mia strategia è</p>
<p style="text-align:center;">invece</p>
<p style="text-align:center;">molto più semplice</p>
<p style="text-align:center;">e più elementare</p>
<p style="text-align:center;">la mia strategia è</p>
<p style="text-align:center;">che un giorno qualsiasi</p>
<p style="text-align:center;">non so con che pretesto</p>
<p style="text-align:center;">finalmente abbia bisogno di me.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Benedetti">http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Benedetti</a> </p>
<p style="text-align:left;">Questa poesia pare avere molto successo in rete, poichè viene molto "postata", ma purtroppo non sono riuscito a trovare l'autore della traduzione in italiano. Potrebbe essere Francesco Lupi che nel 2000 ha curato e tradotto l'unico libro di poesie di Mario Benedetti pubblicato in Italia "Difesa dell'allegria" per Polistampa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando forzare la battuta]]></title>
<link>http://mattianatale.wordpress.com/2008/04/03/quando-forzare-la-battuta/</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 12:42:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mattia Natale</dc:creator>
<guid>http://mattianatale.wordpress.com/2008/04/03/quando-forzare-la-battuta/</guid>
<description><![CDATA[Uno dei tanti problemi tattici che entrano in gioco durante una partita è su come battere in determ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei tanti problemi tattici che entrano in gioco durante una partita è su come battere in determinate situazioni. Senza dilungare troppo con tanti esempi e supposizioni, prendiamo in considerazione un caso che mi è capitato spesso di vedere: siamo in battuta sul 23-24 o 24 pari, cosa facciamo? Forziamo la battuta o no? Ci sono tantissimi fattori che possono influenzare la nostra scelta:</p>
<ul>
<li>Il giocatore in battuta ha una buona efficacia in questo fondamentale?</li>
<li>Il giocatore in battuta ha una buona efficacia in una battuta forzata (salto a rotazione per esempio)?</li>
<li>La ricezione avversaria è molto forte o molto debole?</li>
<li>C'è un particolare ricettore che ha difficoltà a ricevere un certo tipo di battuta?</li>
<li>C'è un ricettore che in quel momento è particolarmente in difficoltà?</li>
<li>Gli avversari hanno un buon giro d'attacco o possiamo  provare a tenere in difesa?</li>
<li>Il nostro muro è forte e composto?</li>
<li>La nostra difesa?</li>
</ul>
<p>Queste sono alcune delle domande che su due piedi vengono in mente. Come dobbiamo comportarci quindi? Possiamo stilare una specie di tabella comparativa? Quali di questi fattori sono i più determinanti?</p>
<p>Sicuramente il primo errore che possiamo fare è sbagliare la battuta. Non ci da alcuna possibilità di rigiocata ed è punto diretto agli avversari. Ma se ho un battitore forte vale la pena di rischiare? Quando ne vale la pena? Ad esempio nel mezzo del set o a inizio set sicuramente cercherò di sfruttarlo in battuta se in questo fondamentale è molto efficiente. ma su un 24 pari?</p>
<p>Passando a guardare l'aspetto della ricezione: di la ho la ricezione in crisi, stanno facendo acqua da tutte le parti. Ha senso rischiare una battuta quando basterebbe mettere la palla nell'altro campo dove già c'è una situazione di crisi?</p>
<p>Lo stesso discorso si può fare per l'attacco: gli avversari hanno un giro di attacco debole, ha senso rischiare la battuta quando sappiamo che l'attacco nell'altro campo ha fatto pochi punti?</p>
<p>Per il muro/difesa? Possiamo affidarci a questo binomio per contenere un attacco?</p>
<p>Inoltre mi pongo quest'altro quesito: varia il concetto nell'ambito della pallavolo maschile e in quello della pallavolo femminile? Ad esempio se guardiamo l'efficienza in attacco delle bande/opposti c'è un enorme differenza fra maschile e femminile.</p>
<p>Attendo opinioni.</p>
<p>Mattia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[De inutilitate defensis]]></title>
<link>http://hattrickclub.wordpress.com/?p=269</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 13:53:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>upupax</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Premesso che dopo aver speso un botto di soldi per prendere dei centrocampisti decenti, mi ritrovo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/53/184597822_696c9e182c.jpg" alt="Difesa" align="top" height="332" width="500" /></p>
<p>Premesso che dopo aver speso un botto di soldi per prendere dei centrocampisti decenti, mi ritrovo ancora a schierare 2 eccellenti perché tutti gli altri o sono infortunati o sono fuori forma, il mio post non sarà una lamentela in proposito. No.  Il mio post riguarda l'annoso problema del ruolo della difesa in hattrick.</p>
<p>Nel mio girone, infatti, è presente una squadra che fa tra il buono e il formidabile in difesa, eppure la settimana scorsa ha perso 3-0 contro la squadra contro cui io ho perso 2-0 oggi. Lui aveva scarso-debole in attacco, io insufficiente-accettabile, eppure lui mi ha fatto 2 gol e io neanche uno.</p>
<p>Ad hattrick conta solo il centrocampo, e anche giocare contropiede serve a poco.</p>
<p>Io ci ho provato, ma è andata male.</p>
<p>Ma bisogna guardare avanti. Questa settimana urgono rinforzi. Serve comprare qualcuno che ci faccia raggiungere almeno un centrocampo insufficiente. Sarà dura, ma pare che non ci siano altri modi per vincere.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le palle inattive: quando e come allenarle]]></title>
<link>http://farecalcio.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:52:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>farecalcio</dc:creator>
<guid>http://farecalcio.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[Presupposti.       
 Basilare individuare nel gruppo chi sa esprimersi meglio a livello di g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Presupposti.</span></u><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Symbol;"><span><span style="font:7pt 'Times New Roman';">      </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Symbol;"><span><span style="font:7pt 'Times New Roman';"> </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Basilare individuare nel gruppo chi sa esprimersi meglio a livello di gesto tecnico. "Chi calcia meglio?" A differenza del calcio "dinamico", il "calcio statico", dà la possibilità a chi deve effettuare la giocata di potersi concentrare sul gesto da fare senza pressione alcuna eseguita dagli avversari.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Compiere un'analisi dei singoli elementi, evidenziandone peculiarità<span>  </span>nelle varie situazioni che si vogliono adottare,<span>  </span>ad esempio: tempismo nei palloni alti, capacità di smarcarsi, potenza del tiro, ecc.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';"></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Una volta trovati ruoli ed "interpreti" stabilire che tipo di giocate vogliamo eseguire e in quali zone del campo.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Cercare di coinvolgere i giocatori con caratteristiche fisico-tecniche similari in più ruoli del medesimo schema, facendoli bene assimilare; nel corso della stagione è impensabile di far giocare sempre e solo gli stessi undici giocatori!</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Ottenere il coinvolgimento totale da parte del gruppo. Come? Facendo assimilare il concetto secondo il quale una palla inattiva a favore possa costituire un'occasione da gol! Con la prima rete ottenuta da "schema" provato e riprovato la squadra acquisterà fiducia e il "voler fare" della squadra sarà sempre più positivo.</span><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';"> </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';"></span><u><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Quando allenarle.</span></u></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Il mesociclo coincidente con la preparazione precampionato è il momento più adatto per iniziare a toccare con mano l'argomento per due motivi:</span></p>
<blockquote>
<ol>
<li>
<div><span style="font-size:10pt;font-family:Symbol;"><span><span style="font:7pt 'Times New Roman';"> </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Il clima è caldo e i giocatori non vanno incontro a raffredamenti drastici della temperatura corporea ogni qualvolta ci si sofferma per cinque, dieci, venti, minuti sulla descrizione dello schema che sicuramente va ripetuto molteplici volte.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Symbol;"><span><span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span></div>
</li>
<li><span style="font-size:10pt;font-family:Symbol;"><span><span style="font:7pt 'Times New Roman';"></span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Vi è il tempo per provare a mettere in campo quanto spiegato e appreso durante le sedute nel corso di amichevoli pre-campionato, partite di Coppa o tornei estivi, arrivando all'appuntamento col campionato sicuri e decisi su ciò che si deve andare a svolgere durante la gara.</span></li>
</ol>
</blockquote>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'Bodoni MT';">Nel corso della stagione, nel corso delle partitelle, interrompendo il gioco per un breve lasso di tempo richiamando quindi lo schema di palla inattiva da allenare, ad esempio: "Cinque minuti di corner corto!"<u></u></span><span style="font-family:'Bodoni MT';"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tattica del pressing: secondo voi ho sbagliato?]]></title>
<link>http://hattrickclub.wordpress.com/2007/11/20/tattica-del-pressing-secondo-voi-ho-sbagliato/</link>
<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 20:45:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bort</dc:creator>
<guid>http://hattrickclub.wordpress.com/2007/11/20/tattica-del-pressing-secondo-voi-ho-sbagliato/</guid>
<description><![CDATA[Sono appena uscito dalla coppa.
Peccato davvero, è stata una partita fenomenale, persa all&#8217;ul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena uscito dalla coppa.<br />
Peccato davvero, è stata una partita fenomenale, persa all'ultimo.</p>
<p>Mi chiedo quanto abbia influito la scelta di fare pressing da parte mia.<br />
<strong>Vorrei un parere da parte vostra.</strong><br />
La partita è questa matchid=155257105.</p>
<p>Il mio ragionamento è stato questo:<br />
- l'avversario gioca Tutti Avanti (TA) e ha una difesa scarsissima.<br />
- ha un centrocampo molto forte, magari più forte del mio (nel conto finale considerate che gli hanno espulso un cc)<br />
- ha un attacco forte</p>
<p>Secondo me pressing era LA tattica da fare.<br />
Dite la vostra..</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arance]]></title>
<link>http://fahre.wordpress.com/2007/05/07/arance/</link>
<pubDate>Mon, 07 May 2007 22:41:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfredomc</dc:creator>
<guid>http://fahre.wordpress.com/2007/05/07/arance/</guid>
<description><![CDATA[Non ne va una dritta. Giornata da stare a letto.
Però sono in piedi, e ho già avuto la mia dose di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non ne va una dritta. Giornata da stare a letto.</p>
<p>Però sono in piedi, e ho già avuto la mia dose di dispiacere senza che mi faccia dell’altro male.<br />
Allora esco, vado a fare la spesa. Torno, sistemo la roba in frigo, mi accorgo che non ho comprato la frutta. Arance, d’inverno cosa vuoi trovare? Esco di nuovo, dopo aver controllato le mail. Nella speranza che qualcosa mi cambi umore. Macché.<br />
Cambio negozio. Fruttivendolo, non supermercato. Davanti a me c'è una donna che compra un pacchetto di sigarette. I chioschetti vendono di tutto. Aspetta il resto e mi guarda con l'aria di sfida.</p>
<p>Devo avere una faccia da cazzo stamattina.<br />
Faccio i gradini dei quattro piani due a due per tenere allenati gambe e culo. Mi sento addosso non cordialità, nemmeno indifferenza, e neanche fastidiosa curiosità; ma sfida, confronto, come se io, maldestro come sono, minacciassi il loro spazio personale.</p>
<p>Mi succede con uomini e donne, indistintamente.<br />
Succede quando me ne sto fermo, o zitto, o vado dritto per la mia strada. Senza badare troppo agli altri. In realtà ci bado eccome. Ho sempre i sensi all'erta. È un’inconscia tattica di sopravvivenza, sviluppata negli anni. La complementarietà. Ho due centimetri di gamba destra in meno. Cercare di essere in sintonia è una priorità.</p>
<p>Così mi accorgo di certi meccanismi che sfuggono facilmente. L'atteggiamento di confronto in cui sbatto quando non sono io a salutare per primo. Se lo faccio, tutto scorre liscio. La gente risaluta. Sorride anche. Attaccano discorso, o accennano una gentilezza col capo. Se non parto subito, vengo percepito come incazzato, o presuntuoso, non so. A volte mi hanno detto, molto tempo dopo averli conosciuti, che si erano chiesti perchè tanto astio. E si erano anche risposti. Allora ho cambiato la foto sulla finestrella della chat. Di spalle, così almeno hanno ragione.</p>
<p>Mica li mangio.<br />
Non credo che il mondo sia pieno di bastardi da cui guardarsi. Le persone sono persone, e non minacce, o limitazioni, ma possibilità. Però mi trovo a dover dichiarare con un sorriso la mia innocuità. Con le balle girate. Grosse come arance.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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