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How I Met Your Mother
dizeta

E’ andato in onda (negli Stati Uniti) l’ultimo episodio di quella che doveva essere l’ultima stagione di How I Met Your Mother e finalmente si è svelato il volto della misteriosa “Mother”. Inutile negarlo, si conferma una grandissima serie! Ovviamente nel corso di queste 184 puntate ha perso un po’ di quello smalto iniziale che tanto la caratterizzava: Barney non ha più molte teorie sul sesso femminile da elargire e sembra essere diventato il perfetto fidanzato, e Lily e Marshall è come se si fossero un po’ “ammosciati” da quando hanno avuto un figlio. Ted resta perennemente in cerca della sua anima gemella, esattamente come la prima puntata, ma con un po’ meno determinazione e maggiore disincanto. La sensazione è che gli sceneggiatori abbiano voluto allungare un po’ il brodo sull’onda del successo riscosso (la nona stagione non era inizialmente prevista ed è stata comunicata solo il 21 dicembre scorso). E’ u

L’immagine di Berlusconi negli Stati Uniti

Lunedì 6 maggio 2013 va in onda la penultima puntata dell’ottava stagione della serie televisiva statunitense “How I met your mother“. Due dei coprotagonisti, Marshall e Lily, devono trasferirsi in Italia, a Roma, per questioni di lavoro. Il loro amico Ted allora li aiuta nel decidere cosa portare con loro e cosa lasciare a New York. La situazione si arena quando si deve decidere su un vecchio pouf rosso, consunto e puzzolente. Ted vorrebbe convincerli a portarlo con loro, ma la coppia non vuole. Ed ecco che scatta la battuta su Silvio Berlusconi. Marshall: “Ted, l’Italia non ha bisogno di qualcosa che è raggrinzito, rosso e logoro, e che puzza di alcool e droghe. Hanno già l’ex primo ministro Silvio Berlusconi“. A prescindere da quanto sia vero ciò che è stato detto, deve avere proprio una bella immagine all’estero il Berluska.

Oh, Franco. Grazie.
Cliffhanger's blog
A proposito di creatività…
cloud bianco

Le passeggiate per il villaggio sono sempre proficue… Oggi sono capitata (anche) qui e ho scoperto che questo video, che gira per la rete ormai da qualche anno, esiste anche con sottotitoli in italiano (grazie all’iniziativa di Andrea Benassi). Lo ripropongo anch’io perché sicuramente stimolante e attuale nonostante questo intervento di Ken Robinson risalga al TED 2006. Inoltre si fanno anche 4 risate… il che non guasta mai Ken Robinson – Do Schools Kill Creativity? from Andrea Benassi on Vimeo.

Alla fine arriva Silvio
Nomfup

In Alla fine arriva mamma (How I met your mother), sempiterna serie tv sulla falsariga di Friends – ricordate? – Marshall si riferisce in maniera assai poco rispettosa a un ex-presidente del consiglio italiano.

[Video]: dal TEDxCERN 5 video divulgativi sulla fisica delle particelle
Io Non Faccio Niente

Physicists from CERN team up with TED-Ed to create five lessons that make particle physics child’s play Posted by: Kate Torgovnick May 3, 2013 at 4:29 pm EDT Particle physics. To some, the words may produce anxiety. And while, yes, it is complicated — it is far from incomprehensible. Today, the European Laboratory for Particle Physics, better known as CERN, held its first TEDx event, an illuminating look at how particle physics intersects with other disciplines. As part of TEDxCERN, physicists from the famous institution, home of  the Large Hadron Collider (and birthplace of the Word Wide Web), teamed up with animators from TED-Ed to create easy-to-understand animated lessons that explain concepts like dark matter, big data and the Higgs boson in lay terms.Below, watch all five animations and find out: How did the universe begin? What’s up with antimatter? And why is everyone so excited about the Higgs boson? Enjoyable whether you are new to these terms or have been studying them for y

The art of asking
lagazzettadicyrano

Amanda Palmer è una musicista e performer americana che, dopo essere stata la voce del duo dark cabaret The Dresden Dolls, da qualche anno ha iniziato una carriera solista che vede già all’attivo diversi album, l’ultimo dei quali Theatre is evil pubblicato pochi mesi fa. Già da qualche anno, al di là della sua musica, ha suscitato molto interesse e dibattito il suo approccio indipendente alla produzione musicale attraverso l’utilizzo delle piattaforme di crowdfounding come Kickstarter e al rapporto diretto con i propri fan grazie a Twitter. Basti pensare che per la produzione di Theatre is evil aveva lanciato una raccolta fondi per centomila dollari e ne ha raccolti oltre un milione. E’ proprio per questo modello completamente disintermediato e diretto di relazione con il proprio pubblico che diventa finanziatore e produttore della sua arte, che è stata invitata a parlare all’edizione 2013 della conferenza TED. Questo è il suo discorso intitolato The art o

Il movimento vivente, da Tinguely a Jansen.
Social Overthinking

Ricordo ancora le sensazioni provate quando arrivai per la prima volta al Museo Tinguely di Basilea. Solitamente non trovo nulla di sorprendente nei musei e nei luoghi espositivi, probabilmente perché qualcosa – per quanto mi sforzi – arriva a me già prima della mia visita: il cosiddetto mondo dell’informazione, delle recensioni, del sentito dire, degli inviti, della moda…un flusso enorme di dati insignificanti. Il principio (e il fine) di tutto questo più che la condivisione mi sembra la standardizzazione. Provo ogni volta a ricostruire la mia ingenuità di fronte a qualsiasi tipo di opera, ed è un lavoro che costa grande fatica. Allora (a Basilea) avevo forse vent’anni, e mi stupì positivamente l’architettura di Botta, un architetto che non ho mai amato ma che ho sempre rispettato. Ma era solo l’inizio. Conoscevo poco e niente Tinguely all’epoca (avevo visto solo la sua fontana alla sinistra del Centre Pompidou di Parigi, discussa opera di Piano

Inspire people. Il potere di cambiare le cose!
SBL

tratto da Ted.com Mi è stato difficile per molto tempo comprendere la forza di idee e parole. Da quando parlo e sono consapevole delle cose che dico ho sempre avuto la fortuna di potere esprimere i miei pensieri con facilità e negli anni ho imparato a rendere abbastanza efficace quello che dico. In realtà però non ho mai creduto fino in fondo che le mie parole potessero influenzare in modo profondo i pensieri delle persone che mi ascoltavano. C’era in me una forte mancanza di consapevolezza che mi portava a cercare di migliorare sempre di più il modo di comunicare le mie idee attraverso i gesti, gli sguardi, le dinamiche espressive e i movimenti del corpo oltre che con il tono della voce e la sue sonorità. Mi sono convito realmente di potere influenzare gli altri e ho preso coscienza del grande potere che ciascuno di noi ha di modificare con le parole e le idee il mondo solo poco tempo fa parlando con mia nipote. Una sera mentre ero accanto a lei e cercavo di incuriosirla raccont

Ted(io)
Sgarbo

Che novità! Andiamo al cinema: non succedeva da anni. Perché ormai si può scaricare tutto senza problemi e perché, in realtà, non ho mai apprezzato troppo il cinema: per mancata educazione familiare (solo grandi classici americani, da Balla coi Lupi a Terminator) e perché preferisco musica, architettura, fumetti, libri, graffiti. Non da ultimo, penso che sia dovuto ad un problema di concentrazione/frenesia: non posso/voglio stare due ore davanti ad uno schermo (specie un tempo, quando la dose abbondante di joints comportava il collasso semi-istantaneo – quanti films di cui ricordo solo il primo quarto d’ora!).   Quindi, su invito donzellesco, mi reco a vedere Ted, prima mainstream del creatore dei Griffin, ben sapendo che man mano che si esce dall’ underground, ci si allontana dalle proprie peculiarità e si normalizza la propria verve. Proprio come succede quando i movimenti entrano nell’ agone politico. Ma freghiamocene, e guardiamo il film, che inizia con una narrazione natalizi

Cosa è arte, cosa è un artista
Davvero Davvero

la risposta probabilmente ha a che fare con il capire il proprio tempo in ogni suo aspetto e negli strumenti il tuo tempo ti mette a disposizione. Ribadisco che TED è il luogo dove scoprire la parte migliore del mondo, senza mezzi termini. Grazie Valentina per aver segnalato questa gemma. ps: potete attivare i sottotitoli in qualsiasi lingua.

Idee semplici e scoperte importanti
Sotto coverta di alcun gran navilio

A volte scoperte molto importanti vengono da idee semplici, che ciascuno di noi potrebbe avere. Questo non vuol dire però che dietro non ci sia duro lavoro da fare…