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	<title>termico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/termico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "termico"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 06:47:18 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Asfalto de estradas e ruas será usado para gerar energia solar]]></title>
<link>http://hrcastro.wordpress.com/?p=440</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 12:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Henrique</dc:creator>
<guid>http://hrcastro.wordpress.com/?p=440</guid>
<description><![CDATA[
Pesquisadores descobriram uma forma eficiente de transformar o calor do asfalto de rodovias, ruas e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://bp3.blogger.com/_8Zk2lB5FVrA/Rzw4uyVqReI/AAAAAAAAA9k/IkfWK44T40c/s400/estrada+asfalto.jpg" alt="" width="400" height="276" /></p>
<p>Pesquisadores descobriram uma forma eficiente de transformar o calor do asfalto de rodovias, ruas e estacionamentos em uma fonte barata e não-poluente de energia. O asfalto, que fica extremamente quente sob o Sol, é utilizado como um coletor térmico da energia solar para gerar eletricidade.</p>
<p>Leia <a href="http://www.inovacaotecnologica.com.br/noticias/noticia.php?artigo=asfalto-de-estradas-e-ruas-sera-usado-para-gerar-energia-solar&#38;id=010115080814" target="_blank">aqui</a> a matéria completa.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: site Inovação Tecnológica</p>
<p><span style="color:#800000;"><strong><br />
* Livraria do Blog</strong></span><br />
- <a href="http://hrcastro.wordpress.com/livraria" target="_self">Confira aqui os títulos disponíveis</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baraonda energetica, II: il solare]]></title>
<link>http://maxart.wordpress.com/?p=144</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:38:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>MaxArt</dc:creator>
<guid>http://maxart.wordpress.com/?p=144</guid>
<description><![CDATA[Il Sole! La nostra stella! La nostra grande stella, che poi, a ben guardare, tanto grande non è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://maxart.wordpress.com/files/2006/07/varphi.gif' />Il Sole! La nostra stella! La nostra grande stella, che poi, a ben guardare, tanto grande non è... ma forse è meglio, perché dopo 5 miliardi di anni di vita ne ha circa altrettanti davanti, mentre altre stelle nascono e muoiono nel giro di qualche milione di anni, di fatto impedendo la nascita della vita. E comuque non è neppure così piccola, dato che nella cinquantina di sistemi stellari entro i 17 anni luce di distanza da noi, il Sole è la quinta stella più luminosa dopo Sirio, Altair, Procione ed Alpha Centauri.</p>
<p align="center"><img alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/aa/Sun920607.jpg" class="alignnone" width="432" height="324" /></p>
<p>Il Sole splende nel nostro cielo in maniera prepotente ed incurante di ciò che succede nel nostro pianeta, emettendo in un solo secondo la quantità di energia che tutte le centrali elettriche della Terra produrrebbero in oltre due milioni di anni. Ovviamente, però, solo una minima parte di questa potenza arriva sulla Terra: si tratta di ben 174 400 TW (terawatt, cioè mille miliardi di watt), quando <em>tutto il mondo</em> ha bisogno di una potenza media di appena 16 TW circa. Cioè, neanche di una parte su diecimila... In realtà, di tutta quella potenza solo la metà circa arriva effettivamente al suolo, mentre il resto viene riflesso nello spazio o assorbito dall'atmosfera, ma è sempre un quantitativo enorme.</p>
<p>Ma, come è naturale, è difficile avere una dovuta comprensione di questi dati. Meglio rispondere subito: quanta di questa energia possiamo sfruttare? È presto detto: il <a href="http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/"><u>progetto PVGIS</u></a> della Comunità Europea ci viene incontro e ci dice che a Roma, come media in un intero anno, su ogni metro quadro di suolo arrivano 4.041 kWh di energia dal Sole ogni giorno. Cioè, neanche 170 W di potenza, su un metro quadrato di superficie. Rispetto ai numeri stratosferici snocciolati poco fa, questi sembrano davvero poca roba. Intendiamoci, non sono poi malaccio: è come se ci fosse una lampada alogena sempre accesa in ogni metro quadrato dei dintorni di Roma! È un sacco di energia che ci viene fornita gratis, e dobbiamo solo trovare un modo di recuperarla. Il grande quesito ora è: come?</p>
<p>[caption id="" align="alignright" width="250" caption="Pannelli fotovoltaici (da Wikipedia)"]<img alt="Pannelli fotovoltaici (da Wikipedia)" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/33/Mafate_Marla_solar_panel_dsc00633.jpg/250px-Mafate_Marla_solar_panel_dsc00633.jpg" width="250" height="188" />[/caption]Un modo per produrre direttamente elettricità è quello di utilizzare i <strong>pannelli fotovoltaici</strong>. Si tratta di un sistema che trovo molto elegante per produrre elettricità, perché estremamente diretto e modulare (cioè, è possibile costruire impianti di qualsivoglia dimensione). Molte persone indicano questo metodo come il futuro della produzione di energia elettrica, tralasciando alcuni particolari: in primis, <strong>il fotovoltaico è estremamente costoso</strong>, nell'ordine del migliaio di euro per ogni metro quadrato di pannelli installati; in secondo luogo, <strong>l'efficienza dei pannelli commercialmente venduti è relativamente bassa</strong>, tra l'8% ed il 16%, e ciò vuol dire che solo una piccola parte di quei 170 W per metro quadrato vengono effettivamente convertiti in potenza elettrica (i pannelli delle applicazioni aerospaziali raggiungono efficienze dell'ordine del 40%, ma grazie a materiali estremamente costosi ed inquinanti). Per fare i conti, <em>una centrale fotovoltaica che produca una media di 1 GW (gigawatt, un miliardo di watt) nell'arco di un anno, supponendo un'efficienza dei pannelli del 15%, nei dintorni di Roma <strong>dovrebbe occupare ben 40 ettari, e costare la cifra esorbitante di 40 miliardi di euro</strong></em>... Cioè, più della manovra economica di Padoa Schioppa nel 2007!</p>
<p>Senza ancora aver menzionato il fatto che è necessario un <em>inverter</em> per convertire la corrente continua proveniente dai pannelli nella comune corrente alternata della rete elettrica, con un'ulteriore perdita del 10% circa, e che i pannelli fotovoltaici perdono circa l'1% di resa ogni anno, credo che sia chiaro che <strong>il fotovoltaico non può essere, attualmente, un metodo economicamente valido per la produzione di massa di energia elettrica</strong>, e non lo sarà nemmeno nei prossimi decenni. Non finché i costi saranno così elevati e le efficienze così basse. I pannelli fotovoltaici hanno il loro perché nelle piccole apparecchiature volte a soddisfare le esigenze elettriche di piccoli utilizzatori distaccati dalla rete elettrica, non di più.</p>
<p>[caption id="" align="alignright" width="180" caption="2)Serbatoio di accumulo; 4)Pannello di assorbimento (da Wikipedia)"]<img alt="2)Serbatoio di accumulo; 4)Pannello di assorbimento (da Wikipedia)" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/20/Thermosiphon.png/180px-Thermosiphon.png" width="180" height="175" />[/caption]Molti dei pannelli solari che vediamo già oggi installati sui tetti delle case, invece, sono dei <strong>collettori solari termici</strong>, il cui scopo è quello di riscaldare l'acqua contenente in un serbatoio per fornire acqua calda all'abitazione. Non si tratta, quindi, di elettricità, ma comunque di qualcosa che si utilizza comunemente ed in abbondanza. Il costo è comunque alto, intorno ai 600-800 euro al metro quadrato (in dipendenza anche dalle dimensioni del serbatoio), e con il problema della maggior efficacia proprio quando meno serve, cioè d'estate. Tuttavia, a seconda dei casi si può arrivare ad ammortizzare l'investimento (cioè, a risparmiare tanti soldi quanti sono stati necessari per comprare l'impianto) in 3-8 anni, quando l'impianto ha una vita di circa 20 anni, e può essere un modo importante per risparmiare, soprattutto il gas per il riscaldamento: si tenga conto che l'efficienza di questi impianti si aggira intorno al 70%, cioè del calore che ci arriva dal Sole sette parti su dieci vengono effettivamente trasferite al serbatoio d'acqua. Contando che <strong>riscaldamento ed acqua calda corrispondono a circa il 70-80% del fabbisogno energetico di un'abitazione italiana</strong> (il resto è elettricità), il risparmio può farsi interessante. Ma è chiaro che non è un metodo per produrre energia elettrica e non può essere sfuttato in grandi centrali, se non per qualche progetto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teleriscaldamento"><u>teleriscaldamento</u></a>.</p>
<p>[caption id="" align="alignright" width="180" caption="Solare termodinamico (a concentrazione)"]<img alt="Solare termodinamico (a concentrazione)" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/91/Moody_Sunburst.jpg/180px-Moody_Sunburst.jpg" width="180" height="120" />[/caption]Un altro metodo per la produzione di energia elettrica dal sole è quello del <strong>solare termodinamico</strong>. Questo sistema riprende l'antichissimo concetto degli specchi parabolici per concentrare i raggi solari su un tubo contenente una miscela di oli o sali, in grado di raggiungere la temperatura di circa 400-550 °C. Tale miscela viene poi coinvogliata nelle turbine per la produzione di corrente, e quindi reimmessa nell'impianto. In totale, <strong>l'efficienza della centrale si attesta intorno al 15%</strong>, simile a quella dei sistemi fotovoltaici, ma a costi più contenuti (meno della metà). Si tratta, però, sempre di costi molto elevati.</p>
<p>Un vantaggio di queste centrali, rispetto al fotovoltaico, è che la produzione è molto più stabile perché i sali vengono tenuti in tubi coibentati e può lavorare anche durante la notte; tra gli svantaggi, oltre ai costi già citati, c'è <strong>la grande occupazione del territorio</strong> e la parziale perdita della modularità dell'impianto. Al mondo, esistono pochi esempi di queste centrali, tutte di recente costruzione. L'americana <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nevada_Solar_One"><u>Nevada Solar One</u></a> produce una media di 15.3 MW di potenza elettrica, su una superficie di 160 ettari. Per coprire il fabbisogno di elettricità italiana ci vorrebbero più di 2500 centrali di questo tipo, con una superficie complessiva di 4000 chilometri quadrati (quasi quanto il Molise) ed un costo ancora astronomico (basti pensare che gli Statunitensi hanno speso 266 milioni di dollari per il Nevada Solar One).</p>
<p>La più recente centrale spagnola di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andasol_1"><u>Andasol-1</u></a>, indicata spesso come esempio per un futuro sfruttamento dell'energia solare, ha una potenza media di circa 18 MW, occupa circa 2 chilometri quadrati di superficie ed è costata 310 milioni di euro. Non sono affatto valori più concorrenziali della sopra citata centrale americana. <strong>Il nostro premio Nobel Carlo Rubbia negli ultimi anni ha spinto molto nella direzione del solare termodinamico</strong>, collaborando durante la sua presidenza dell'ENEA con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Archimede"><u>Progetto Archimede</u></a> dell'ENEL, che mira a costruire un impianto termodinamico da 40 MW installati a Priolo Gargallo (Siracusa). Rubbia ha anche immaginato scenari per cui ricoprendo la Sicilia con tali impianti si può soddisfare il fabbisogno elettrico italiano, ma dal momento che i costi sono del tutto improponibili la sua affermazione non si riduce ad altro che <strong>una sparata pubblicitaria</strong> cui far abboccare i meno informati tra politici ed attivisti.</p>
<p>Allora, dopo tutto questo discorso sull'energia solare, cosa possiamo concludere? È presto detto:</p>
<ol>
<li>La produzione di massa di elettricità tramite pannelli fotovoltaici occuperebbe <strong>grandissime superfici</strong>, dell'ordine di chilometri quadrati, e con <strong>costi proibitivi</strong>, circa 40 volte quelli di una centrale a carbone.</li>
<li>Il solare termico è comodo e può risultare conveniente anche a medio termine, ma <strong>può produrre solo acqua calda</strong> ed in grandi impianti può funzionare solo come teleriscaldamento.</li>
<li>Il solare termodinamico, invece, ha ancora <strong>problemi di estensione occupata</strong>, sempre nell'ordine dei chilometri quadrati, ed ancora <strong>costi di costruzione elevatissimi</strong>, circa 17 volte quelli di una centrale a carbone.</li>
</ol>
<p>Delusi? Sì, francamente lo sono anche io. Personalmente credo che ci sia ancora tanto, tantissimo lavoro da fare, tanta ricerca da effettuare. Il problema, però, è il tempo: già da oggi abbiamo il barile di petrolio a sfiorare i 150 $ ed il gas naturale sempre più caro. È evidente che al momento non possiamo permetterci di sfruttare il solare per generare elettricità in percentuali che siano minimamente significative, ma ci si chiede allora quando questo sarà possibile. E nel frattempo che facciamo? Beh, ci sono ancora tanti modi per produrre energia...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA ALTA IRPINIA]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=784</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:54:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=784</guid>
<description><![CDATA[
Egregio sig. Presidente,
le scrivo questa lettera per farle conoscere ciò che avrei voluto dirle d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;margin:0;"><strong><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/4-verderosa-paesaggio-lago-conza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-785" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/4-verderosa-paesaggio-lago-conza.jpg" alt="" width="640" height="154" /></a></strong></p>
<p style="text-align:left;margin:0;"><strong>Egregio sig. Presidente,</strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>le scrivo questa lettera per farle conoscere ciò che avrei voluto dirle direttamente nell’incontro-seminario che si è tenuto il giorno 15 Maggio 2008 presso la sala consiliare della C.M. Alta Irpinia.  </strong><strong>Tema dell’appuntamento è stato: </strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>L’ENERGIA E L’AMBIENTE COME OPPORTUNUTA’ DI SVILUPPO DELL’ALTA IRPINIA. </strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#003300;">Le mie sono considerazioni-proposte che nascono dalla constatazione dei problemi e degli ostacoli che quotidianamente rallentano il percorso dello sviluppo delle energie rinnovabili.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#003300;">Da circa tre/quattro anni manifestazioni, interventi e assemblee sul settore energetico stanno crescendo in modo considerevole,  molto spesso si limitano semplicemente a esporre in modo freddo le nuove tecnologie e a illustrare le ultime leggi in materia, senza però nessuna proposta concreta. Il seminario oggetto di quest’articolo rappresenta senza dubbio una lodevole iniziativa, esso, però non è riuscito a superare i limiti suindicati.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><!--more-->La manifestazione, che doveva iniziare alle ore 09, è partita alle 11 con un ritardo di due ore che ha impedito, per mancanza di tempo alla fine degli interventi, il dibattito tra gli ascoltatori e i relatori, in particolare con il coordinatore staff settore energetico della Regione Campania Eugenio Di Santo.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Con la speranza che nei prossimi appuntamenti sia superato questo problema di organizzazione io ritengo che la Comunità  Montana Alta Irpinia abbia il compito-dovere di promuovere questa nuova cultura  energetica mediante le manifestazioni, ma anche di stimolare la diffusione delle Energie Rinnovabili in tutte le sue forme (fotovoltaico, termico, eolico, biomasse) con azioni concrete, mirate ed efficaci che favoriscano l’installazione di impianti da parte dei cittadini. I miei suggerimenti in dettaglio sono:</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>FOTOVOLTAICO</strong> –  Nonostante vi sia una legge nazionale, all’avanguardia in Europa, che offre un contributo per ogni kWh prodotto con pannelli fotovoltaici, questo tipo di Energia stenta a partire perché resta l’ostacolo della spesa iniziale, considerevole (il costo di un impianto per uso domestico, 3 Kwp, è pari a € 18.000) e totalmente a carico dell’utente. L’Ente Comunità Montana potrebbe dare un valido supporto offrendo contributi in conto capitale per ogni impianto installato (non superando il 20%  del costo totale perché ciò impedirebbe di accedere poi al contributo in conto energia sui kwh prodotti); oppure rimborsando una parte degli interessi, a chi paga i pannelli con mutui bancari.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>SOLARE TERMICO</strong> – Questa tecnologia è la più matura, ha costi più accessibili, garantisce immediati ritorni economici, ma nonostante ciò incontra anch’essa difficoltà a diffondersi. Il motivo potrebbe essere il ricordo dell’esperienza negativa registrata alcuni anni fa, quando c’è stata la prima campagna promozionale dei pannelli solari. Allora gli scarsi risultati furono conseguenza dei mancati controlli sui nuovi impianti, ciò permise la nascita d’imprese improvvisate che non realizzarono impianti a regola d’arte. Il ruolo della C.M. potrebbe essere quello di contribuire in parte all’acquisto dei pannelli solari, come per il fotovoltaico,  e di eseguire controlli più accurati sulle opere realizzate.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>EOLICO</strong> – In questo settore l’impegno richiesto, all’Ente che lei rappresenta, è doppio perché è necessario agire su due fronti: quello istituzionale e quello sociale. Per Sociale intendo l’azione rivolta alla popolazione e ai sindaci dei comuni che compongono la C.M. Alta Irpinia. È indispensabile, anzi urgente, in questo settore, cancellare dai nostri vocabolari le parole “GROSSI GRUPPI  INDUSTRIALI”; per noi non dovranno più esistere. Sarà necessario coinvolgere i Sindaci nel promuovere una cultura d’impresa che faccia nascere nei cittadini la voglia di unirsi, di consorziarsi, di costituire società pubblico-private tra privati cittadini e Comuni per la progettazione, la realizzazione, la gestione e la proprietà degli impianti eolici che ancora potranno essere realizzati sui nostri territori. Questo impedirebbe ai famosi  “grossi gruppi industriali” lo sfruttamento dei nostri “ pozzi del vento “ e potrebbe rappresentare realmente Opportunità di Sviluppo dell’Alta Irpinia. Per la realizzazione di un sogno del genere serve contemporaneamente anche un’azione istituzionale congiunta  in cui siano presenti la C.M. come ente, i sindaci, i cittadini e i rappresentanti politici. Occorre pretendere a livello provinciale, regionale e nazionale, una legislazione che favorisca, nella proprietà, nell’installazione e nella gestione degli impianti di Energie Rinnovabili, le società miste pubblico-private , rispetto alle Srl o Spa dei gruppi industriali che non hanno nessun rapporto con il nostro territorio se non quello del furto-sfruttamento legalizzato. Se queste due operazioni non dovessero essere a breve avviate e sostenute, da tutti, nemmeno il Distretto Energetico che sta appena partendo avrebbe senso. Se non sono coinvolte le imprese locali, la popolazione e le istituzioni, a chi servirà questo Distretto Energetico ?  Ai Grossi Gruppi Industriali ?  Oltre a cedere loro il territorio procuriamo anche i finanziamenti statali per farli diventare ancora più grandi ?   e all’Alta Irpinia che resta ?  è sufficiente l’1.5 % che qualche Comune percepisce ?  ………… </p>
<p style="margin:0;">                                                                                       19 Maggio 2008          Michele D’Onghia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solare Termico - dimensionamento e simulazione online.]]></title>
<link>http://cad3000.wordpress.com/2008/04/15/solare-termico-dimensionamento-e-simulazione-online/</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 06:29:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>gtiddia</dc:creator>
<guid>http://cad3000.wordpress.com/2008/04/15/solare-termico-dimensionamento-e-simulazione-online/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
Dalla Germani un applicativo online per il calcolo dell&#8217;efficienza e del risparmio ener]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cad3000.files.wordpress.com/2008/04/valentin.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="229" alt="valentin" src="http://cad3000.files.wordpress.com/2008/04/valentin-thumb.jpg" width="244" border="0"></a>&#160;</p>
<p>Dalla Germani un applicativo online per il calcolo dell'efficienza e del risparmio energetico per sistemi solari termici.</p>
<p>Utile per il predimensionamento.</p>
<p><a href="http://www.valentin.de/calculation/thermal/start/en">LINK.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aerogel: Resistente, Ultra Liviano y Super Aislante]]></title>
<link>http://eigualmc2.wordpress.com/?p=197</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 20:17:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joker</dc:creator>
<guid>http://eigualmc2.wordpress.com/?p=197</guid>
<description><![CDATA[Visitanos ahora en eigualmc2.com

No es un ladrillo flotando, si miran bien verán el material sobre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Visitanos ahora en <a href="http://www.eigualmc2.com">eigualmc2.com</a></span></h1>
<p style="text-align:center;"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ea/Aerogelbrick.jpg/568px-Aerogelbrick.jpg" alt="" width="500" height="528" /></p>
<p>No es un ladrillo flotando, si miran bien verán el material sobre el que está apoyado el ladrillo.</p>
<p>¿De qué se trata? Es un pequeño trozo de 2 gramos de <strong>AeroGel</strong>, que soporta sin problemas los 2,5kg de peso del ladrillo.</p>
<p><!--more--></p>
<h3>¿Que es el AeroGel?</h3>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Visitanos ahora en <a href="http://www.eigualmc2.com">eigualmc2.com</a></span></h1>
<p>Es una sustancia creada por <a class="new" title="Samuel S. Kistler (aún no redactado)" href="http://es.wikipedia.org/w/index.php?title=Samuel_S._Kistler&#38;action=edit&#38;redlink=1">Samuel S. Kistler</a> en <a title="1931" href="http://es.wikipedia.org/wiki/1931">1931</a> a raíz de una apuesta con un colega, su primer resultado que obtuvo fue el <a title="Gel de s�lice" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Gel_de_s%C3%ADlice">gel de sílice</a>.</p>
<p>El <strong>aerogel</strong> es una substancia coloidal similar al gel, en el cual el componente líquido es cambiado por un gas, obteniendo como resultado un sólido de <strong>muy baja <span class="mw-redirect">densidad</span></strong> (3 mg/cm<sup>3</sup> ó 3 kg/m<sup>3</sup>) y altamente poroso, con ciertas propiedades muy sorprendentes, como su <strong>enorme capacidad de aislante térmico</strong>.</p>
<p>Este material está generalmente <strong>compuesto por un 90% a un 99,8% de aire</strong>, es <strong>mil veces menos denso que el vidrio y unas tres veces más denso que el aire</strong>. Familiarmente se le denomina <strong>humo helado</strong>, <strong>humo sólido</strong> o <strong>humo azul</strong> debido a su naturaleza semi-transparente, sin embargo, tiene al tacto una consistencia similar a la espuma.</p>
<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/44/Aerogelflower.jpg/467px-Aerogelflower.jpg" alt="" width="467" height="599" /></p>
<h5 style="text-align:center;">La flor de encuentra protegida del fuego tras la placa de AeroGel</h5>
<p>Tiene una resistencia considerable ya que soporta más de 1000 veces su peso.</p>
<p>Posee un<strong> índice de refracción de 1,0; muy bajo para un sólido</strong>. La <strong>velocidad del sonido</strong> a través de él es <strong>muy baja, 100 m/s</strong>.</p>
<p>El aerogel se puede fabricar a partir de muy diferentes materiales; las investigaciones de Kirstler consistían en aerogeles basados en <a class="mw-redirect" title="S�lice" href="http://es.wikipedia.org/wiki/S%C3%ADlice">sílice</a>, <a class="mw-redirect" title="Óxido de aluminio" href="http://es.wikipedia.org/wiki/%C3%93xido_de_aluminio">alúmina</a>, óxido de cromo, <a title="Estaño" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Esta%C3%B1o">estaño</a> y <a title="Carbono" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Carbono">carbono</a>.</p>
<h3>¿Donde se aplica?</h3>
<p>El aerogel tiene muchas aplicaciones comerciales, aunque principalmente ha sido utilizado como <strong>aislante térmico en las ventanas</strong> de los edificios de oficinas, en las que sus propiedades son utilizadas para evitar la pérdida de calor o frío.</p>
<p>El uso más obvio de los aerogeles es como aislante térmico ultraligero para <strong>estructuras aéreas</strong>, lo que permitiría a estas flotar indefinidamente en el aire.</p>
<p>Se está estudiando su uso como parachoques de automóviles, ya que amortigua los golpes en un 89% de intensidad.</p>
<p><strong>Si te gustó el artículo, <a title="Publicar en Meneame!" href="http://meneame.net/submit.php?url=http%3A%2F%2Feigualmc2.wordpress.com%2F2008%2F04%2F09%2Faerogel-resistente-ultra-liviano-y-super-aislante%2F" target="_blank">Menealo!</a> </strong><a href="http://meneame.net/submit.php?url=http%3A%2F%2Feigualmc2.wordpress.com%2F2008%2F04%2F09%2Faerogel-resistente-ultra-liviano-y-super-aislante%2F"><img class="alignnone size-full wp-image-188" src="http://eigualmc2.files.wordpress.com/2008/04/meneame.gif" alt="" /></a></p>
<p>Info: Wikipedia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wisper - un calcolo termico semplificato.]]></title>
<link>http://cad3000.wordpress.com/2008/03/13/wisper-un-calcolo-termico-semplificato/</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 10:12:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>gtiddia</dc:creator>
<guid>http://cad3000.wordpress.com/2008/03/13/wisper-un-calcolo-termico-semplificato/</guid>
<description><![CDATA[ 
Una piccola utility di calcolo termico on line. Utile.
LINK.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cad3000.files.wordpress.com/2008/03/wisper.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="244" alt="wisper" src="http://cad3000.files.wordpress.com/2008/03/wisper-thumb.jpg" width="229" border="0"></a> </p>
<p>Una piccola utility di calcolo termico on line. Utile.</p>
<p><a href="http://www.wisper.it/calcolo_termico.php">LINK.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scontrini termici: come ti fregano la garanzia!]]></title>
<link>http://tugulab.wordpress.com/?p=82</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 20:50:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>jollyr0ger</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato sono andato a comprarmi un bel televisore LCD di ultima generazione. Ho dovuto sborsare un be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato sono andato a comprarmi un bel televisore LCD di ultima generazione. Ho dovuto sborsare un bel pò di soldi, ma confidando nel fatto che mi duri mooolto a lungo. Ovviamente la garanzia copre 2 anni se si tiene al sicuro lo scontrino...</p>
<p align="center"><img src="http://tugulab.wordpress.com/files/2008/03/scrontrino.png" alt="scrontrino.png" /></p>
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<p>Ma se lo scontrino si sbiadisce???<br />
Ma soprattutto se lo scontrino è fatto per sbiadirsi prima dei 2 anni???</p>
<p><!--more--></p>
<p>Infatti uscendo la signora della sicurezza, che lavora lì da tempo, mi ha avvisato di fare delle fotocopie del suddetto scontrino poiché questi sono "scontrini termici". Ovvero utilizzano uno speciale inchiostro o carta che, anche con basse temperature, fanno sbiadire lo scontrino.<br />
In questo modo lo scontrino prima dei 2 anni di garanzia sarà già completamente bianco e di conseguenza non più valido.</p>
<p>Vorrei chiedere a voi amici lettori se sapete qualche cosa a riguardo di questo "truschino" ai danni nostri, ma a favore di questi centri commerciali, non eticamente corretti.</p>
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