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	<title>tirreno &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tirreno/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tirreno"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:19:07 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[ITALIA WAVE, LA FOLLIA]]></title>
<link>http://chiaracats.wordpress.com/?p=296</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 11:27:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>chiaracat</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal tirreno di oggi:
&#8220;AREA ATTREZZATA
Per l&#8217;accoglienza dei frequentatori di Italia Wave]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal tirreno di oggi:</p>
<p>"AREA ATTREZZATA<br />
Per l'accoglienza dei frequentatori di Italia Wave è stata predisposta, in via di popogna nel campo sportivo di Ardenza un'area attrezzata dotata di una postazione medica, vigilanza e servizi igienici e punti di ristoro. La struttura può contenere 300-400 persone in tenda o sacco a pelo e 30 camper. Non sarà possibile introdurvi animali, alcolici e stupefacenti, nè accendere fuochi o fornelli. Per accedervi sarà richiesta la quota di cinque euro al giorno (10 al giorno per i camper, 15 per i 4 giorni).</p>
<p>AL PALA ALGIDA<br />
Sarà messo a disposizione il parcheggio dalle 19 alle 2 a pagamento e controllato e custodito. Per chi arriva in auto, sulla variante Aurelia saranno collocati appositi cartelli per indirizzare i partecipanti al parcheggio del PalaLivorno, sia per chi viene da nord (Pisa) sia per chi viene da sud (Grosseto). Da lì partono anche le navette.</p>
<p>TUTTE LE NAVETTE<br />
E' stato predisposto servizio gratuito navetta diretto alle zone nelle quali si svolgeranno gli spettacoli. Le partenze arriveranno dal parcheggio Pala Algida e lo stesso servizio sarà disponibile anche in senso inverso per la notte. Si fermeranno anche all'area attrezzata di via di Popogna. Al termine degli spettacoli del Main Stage un altro bus farà servisio Stadio-Fortezza Vecchia e dopo un'altra navetta diretta verso il PalaAlgida.</p>
<p>NO BIVACCHI E ALCOL<br />
Emanate due ordinanze relative al consumo di alcolici. La prima, a firma del sindaco, estende a tutta la città la precedente ordinazione di divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dalle 19 alle 6 del mattino. L'altra, firmata dal prefetto, vieta la vendita di superalcolici nei giorni di manifestazione su tutto il territorio cittadino sempre dalle 19 alle 6 del mattino.<br />
Un'altra disposizione prevede che fino a domenica su tutto il territorio del comune sarà vietato "bivaccare, anche con animali al seguito, occupando con sacchi, cartoni, zaini o altro il suolo pubblico creando pericolo o intralcio. Vietato campeggiare o dimorare in tende veicoli baracche oripari di fortuna su terreni pubblici o qualsiasi altro luogo immobile non destinato a tale scopo".</p>
<p>SOS ANIMALI<br />
Il comune ha approntato un servizio di emergenza animali. Gli animali, se ritenuto necessario, saranno tenuti sotto sequestro temporaneo in strutture idonee."</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro affitti e mare sporco, l'equazione non torna...]]></title>
<link>http://italianjob.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 17:34:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>explorer75</dc:creator>
<guid>http://italianjob.wordpress.com/?p=151</guid>
<description><![CDATA[Provate a chiedere quanto costa prendere in locazione un appartamentino a Paola per Luglio o Agosto.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Provate a chiedere quanto costa prendere in locazione un appartamentino a Paola per Luglio o Agosto. Dopo la risposta che vi daranno i proprietari vi verrà sicuramente da chiedervi: "ma siamo a Paola, provincia di Cosenza o a Forte dei Marmi?" Eh si perchè per il costo per soli 15gg di locazione per il mese di luglio non è inferiore ai 500 euro per salire fino ai 700/1000 il mese di Agosto.</p>
<p>Mi sorge spontanea una domanda: ma i locatori hanno ben chiaro quale sia lo stato del nostro mare, delle nostre spiagge e della città in generale? Secondo me no, anzi, mi pare abbiano perso un tantino il contatto con la realtà.</p>
<p>Da anni ormai i liquami che galleggiano sulle acque impediscono ai vacanzieri di poter fare regolarmente il bagno, una situazione assurda per un paese che del turismo dovrebbe vivere...Dubito fortemente che i turisti possano sfruttare anche solo 5 o 6 giorni delle loro ferie per poter fare il bagno in un'acqua decente. Ovviamente fossi in loro mi arrabbierei sul serio, in primis con gli amministratori locali che hanno permesso questo scempio e secondariamente con i locatori per i prezzi delle loro case che, alla luce delle pessime condizioni ambientali, definire fuori mercato è poco...</p>
<p>E' ingiusto che una famiglia, già vessata da una congiuntura economica sfavorevole debba essere colpita anche nel momento più atteso e desiderato dell'anno: le ferie estive. Trovo assurdo che si facciano pagari prezzi da posti vip quando la realtà dice altro, dice che le nostre spiagge sono sporche ed il mare impraticabile un giorno si e l'altro pure, nella completa indifferenza di tutti.</p>
<p>Ogni anno si spera che si faccia qualcosa ma qui, ad eccezione delle feste patronali e del posizionamento di statue raffiguranti San Francesco nulla si fa, nulla si programma. Ed ad agosto pazienza se il mare possiamo solo guardarlo dalla spiaggia.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2087/2183084000_6d3f7136f3.jpg?v=0" alt="" width="375" height="500" /></p>
<p>W san Francesco...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A volte ritornano]]></title>
<link>http://casapiddu.wordpress.com/?p=417</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 09:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mangiucugna</dc:creator>
<guid>http://casapiddu.wordpress.com/?p=417</guid>
<description><![CDATA[Qualcuno di voi ricorderà un fatterello accaduto qualche tempo fa a casapiddu, finalmente Repubblic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno di voi ricorderà un <a href="http://casapiddu.wordpress.com/2007/11/26/robin-hood-rubare-ai-poveri-per-dare-a-chi/" target="_blank">fatterello accaduto</a> qualche tempo fa a casapiddu, finalmente Repubblica ha aperto gli archivi dal 1984 sia dell'edizione nazionale che di quelle locali.</p>
<p>Sapevamo che il Tirreno aveva parlato di noi ma non eravamo riusciti a trovare nulla, ma ora dopo una lunga ricerca ecco l'articolo:</p>
<blockquote>
<h3>Mentre sono a fare la spesa entrano i ladri in casa</h3>
<p class="metadata">il Tirreno — 28 novembre 2007            pagina 01            sezione: PISA</p>
<p><strong>PISA. </strong>I proprietari di un’abitazione in via San Donnino, nel quartiere di San Giusto, lunedì intorno alle 19 erano usciti per andare a fare la spesa. Al loro rientro, l’amara sorpresa. La finestra del bagno era stata spaccata e dentro l’abitazione una gran confusione con i cassetti aperti e rovistati. Da un controllo, almeno, è emerso che il ladro (o i ladri) non hanno portato via nulla. Evidentemente, erano a caccia di soldi o preziosi che non hanno o non sono riusciti a trovare. «Certo è che siamo rimasti di stucco - dice il proprietario - nel constatare come in un quartiere tranquillo come San Giusto ci siano ladri in circolazione alle 19».<br />
Ogni quartiere non si può certo ritenere al riparo dalle azioni dei ladri che colpiscono quando e dove meglio credono. Le case di un quartiere di periferia come Cisanello, per esempio, sono fra quelle prese più di mira.</p></blockquote>
<p>Disponibile all'indirizzo:</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2007/11/28/LP1LP_LP104.html" target="_blank">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2007/11/28/LP1LP_LP104.html</a></p>
<p>Rimane da capire chi ha fornito quella dichiarazione al Tirreno.....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sailorado per la comunicazione aziendale]]></title>
<link>http://sailorado.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:50:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sailorado</dc:creator>
<guid>http://sailorado.wordpress.com/?p=11</guid>
<description><![CDATA[Nasce sul portale Sailorado una sezione specifica dedicata alla promozione aziendale, per quelle rea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce sul portale Sailorado una sezione specifica dedicata alla promozione aziendale, per quelle realtà che attraverso il cadeaux personalizzato vogliono trasmettere stile, distinzione, eleganza.</p>
<p class="style12" style="margin:0 0 0.0001pt;">Un articolo promozionale personalizzato riesce ad infondere con grande efficacia il proprio messaggio in ogni occasione: fiere, congressi, manifestazioni, apertura punti vendita, campagne di fidelizzazione…. In altre parole, l’oggetto promozionale è sicuramente uno dei più potenti mezzi di comunicazione tra un'azienda e i propri partner. <a href="http://www.sailorado.it">Sailorado</a> ti offre una vasta gamma di articoli del comparto nautico, che si caratterizzano per il prestigio, la raffinatezza e lo stile. Quando comunicare con distinzione diventa il punto di forza della campagna marketing di un'azienda, Sailorado è al tuo fianco per una scelta che caratterizza il tuo status. I processi di personalizzazione, anche i più complessi, permettono di non avere limiti, qualunque materiale si scelga per la personalizzazione dei propri oggetti promozionali<br />
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<p class="style12" style="margin:0 0 0.0001pt;">- verificare le credenziali dei fornitori</p>
<p class="style12" style="margin:0 0 0.0001pt;">- effettuare approfonditi controlli lungo le diverse fasi del percorso produttivo</p>
<p class="style12" style="margin:0 0 0.0001pt;">- garantire un monitoraggio continuo dei processi di personalizzazione</p>
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<p class="style12" style="margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
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<p class="MsoNormal">&#160;</p>
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<p class="MsoNormal">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[ESCLUSIVO - ANTEPRIMA] DAL SALVAGENTE IN EDICOLA DA DOMANI 31 GENNAIO AL 6 FEBBRAIO]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 11:47:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/?p=163</guid>
<description><![CDATA[
In esclusiva anteprima dal settimanale Il Salvagente in edicola da domani giovedì 31 Gennaio fino ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1.jpg" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1.jpg" height="169" width="138" /></a><a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_2.jpg" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_2.jpg" height="169" width="138" /></a><a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" height="169" width="138" /></a></div>
<p><b>In esclusiva anteprima dal settimanale <a href="http://www.ilsalvagente.it" target="_blank"><i>Il Salvagente</i></a> in edicola da domani giovedì 31 Gennaio fino a mercoledì 6 Febbraio.</b></p>
<p><b>Ottimo e documentatissimo servizio  di Lorenzo MISURACA -  <i>Lacco Ameno d'Ischia e la sfida del Pcb</i></b></p>
<p align="center"><b>(JPG: <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1.jpg" target="_blank">PAG1</a> - <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_2.jpg" target="_blank">PAG2</a> - <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" target="_blank">PAG3</a>) (PDF: <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1_2_3.pdf" target="_blank">servizio completo</a>)</b></p>
<blockquote><p><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">LACCO AMENO D’ISCHIA E LA SFIDA DEL PCB</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sostanze nocive in mare: una stazione Enel sotto accusa</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Lorenzo Misuraca</span></i></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p>Tonnellate di liquido cancerogeno finite in mare, proprio davanti alla splendida isola di Ischia, in un’area marina protetta appena istituita. L’allarme lanciato dal comitato “Vivere a Lacco Ameno”, nell’omonimo comune dell’isola<br />
<!--more-->campana, e dall’associazione dei consumatori Generazione Attiva, è da prendere sul serio. Anche perché al centro del disastro ambientale ci sono dei cavi elettrici sottomarini dell’Enel che, a seguito di un incidente nel giugno scorso, avrebbero riversato in mare olio contenente policlorobifenili (Pcb), sostanze tossiche vietate in Italia sin dal 1988. Di sicuro c’è che nel tratto di mare davanti a Lacco Ameno e a Casamicciola Terme, l’Agenzia regionale protezione ambientale della Campania (Arpac) ha rilevato la presenza di Pcb in quantità 186 volte superiore al limite consentito.</p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Alta tensione </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ma andiamo con ordine. Sulla costa ischitana, proprio a Lacco Ameno c’è la cabina primaria ad alta tensione dell’Enel della Fundera, costruita con lo scopo di smistare energia all’isola di Ischia in caso di necessità, tramite dei cavi sottomarini provenienti da Cuma, sulla costa campana. Mimmo Sferratore,<span>  </span>del comitato Vivere a Lacco Ameno, ci racconta l’incidente: “Lo scorso 14 Giugno, a causa di un banale arpionamento di un’imbarcazione rimasta sconosciuta, si è prodotto uno squarcio a uno di questi cavi Enel provocando la fuoriuscita in mare del liquido oleoso usato per mantenere i cavi elettrici alla giusta pressione”. I cittadini del posto, che sin dalla fine degli anni 80 lottano contro la costruzione della stazione Enel, a pochi metri da una scuola media, dietro l’unico ospedale dell’isola e in pieno centro abitato, hanno reagito immediatamente. “Appena saputo dell’incidente ai cavi sottomarini, ci siamo allertati perché sappiamo che alla Fundera già dal 1988 sono utilizzati oli con Pcb. Quindi abbiamo chiesto all’Arpac di analizzare il tratto di mare interessato”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Arpac l’ha fatto, anche se solo il 19 luglio. Ma i risultati sono più che preoccupanti: dopo un mese, la presenza di inquinanti Pcb in quel tratto di mare risulta essere - come abbiamo anticipato - superiore di 186 volte al valore minimo previsto dagli standard di qualità ambientale per le acque superficiali. La ricerca Arpac, oltretutto, ha riguardato solo la presenza di Pcb, sostanza che però è mescolata anche ad altri composti aromatici tossici e cancerogeni. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Andrea D’Ambra, presidente di Generazione Attiva, ci dice: “I Pcb sono tossici per il pesce e per la fauna acquatica in generale, persistono a lungo nell’ambiente e si accumulano nella catena dell’alimentazione. Di conseguenza, hanno effetti tossici anche sull’uomo”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ma, nonostante le analisi allarmanti, non è stato preso nessun provvedimento: non è stata vietata la balneazione, né la pesca nei siti inquinati. Non si è fatto neppure un piano di bonifica della zona e non è stato previsto neanche un intervento di tutela per l’Area marina protetta Regno di Nettuno, ufficializzata giusto a fine dicembre dal ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Oltretutto, solo a inizio dicembre - aggiunge Sferratore - la nave arrivata ad Ischia per riparare i cavi è andata via. Questo, e le decine di tonnellate di oli introdotti nella stazione Enel, ci fa sospettare che in tutti questi mesi siano state pompate sostanze tossiche in mare durante la riparazione dei cavi”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Enel replica </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Enel, dal canto suo, conferma l’incidente, ma respinge le accuse di inquinamento: “Abbiamo proceduto alla riparazione della linea a 150mila volt che alimenta l’isola d’Ischia, a seguito di un guasto che è stato provocato la scorsa estate da azione di rottura e trascinamento del cavo a mare da parte di ignoti. La rottura - continua l’azienda - ha determinato anche la dispersione di olio dielettrico speciale a elevata compatibilità ambientale e completamente esente da contaminazione da Pcb”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’azienda ci dice inoltre di aver appena eseguito nuove analisi sull’olio utilizzato, “che hanno pienamente confermato l’assenza di policlorobifenile”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Effettivamente, le prove che il Pcb provenga dai cavi Enel non sono inequivocabili, ma le analisi dell’Arpac fanno riferimento esplicito all’incidente avvenuto in quel tratto di mare. Inoltre c’è una risposta della Commissione europea a un’interpellanza presentata nel 2003 - da semplice cittadino - da Sferratore, che conferma la presenza di Pcb nei cavi che partono dalla stazione della Fundera. La nota della Commissione dice, infatti, che “in base ai dati comunicatici dallo Stato Italiano, risulta che - al momento della posa dei cavi - la società Enel ha fornito alle autorità italiane la prova che la presenza di Pcb negli oli è inferiore ai limiti stabiliti dalla legge italiana e dal diritto comunitario”. Inferiore, ma presente, almeno nel 1992, data in cui i cavi vengono posati. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ora è Generazione Attiva a rivolgersi nuovamente all’Europa. L’associazione dei consumatori ha inviato un esposto alla Commissione europea in cui elenca l’intera sequenza dei fatti accaduti ad Ischia. Oltre a questo, l’associazione di D’Ambra ha chiesto all’Asl di Napoli un’analisi sulla presenza di Pcb e altre sostanze tossiche nei pesci della zona. “A questo punto, oltre ad accertare i danni ambientali e alla salute delle persone, - aggiunge Mimmo Sferratore - la Capitaneria di porto di Napoli e ogni altro ente competente per la tutela dell’ambiente marino e costiero, deve bonificare l’area, e procedere alla rimozione dei cavi Enel incriminati”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La scheda </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Una stazione costosa, discussa fin dal 1994 </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Che sia responsabile o meno della contaminazione di sostanze cancerogene nelle acque di Ischia, la stazione primaria ad alta tensione Enel della Fundera non smetterà di essere al centro delle polemiche. La cosiddetta cabina esiste da vent’anni, ma ha una storia costellata di proteste da parte della popolazione locale. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">In una recente nota sulla vicenda dell’incidente dei cavi elettrici tranciati al largo di Lacco Ameno, Legambiente Ischia ha ricordato che la stazione della Fundera è stata costruita “in contrasto con ogni principio di localizzazione (a due passi da scuola e ospedale, in pieno centro abitato) e con irregolarità di ogni tipo”. Le irregolarità a cui si riferisce Legambiente sono in buona parte legate allo stesso problema della presenza di Pcb. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Secondo il comitato Vivere a Lacco Ameno, l’Enel commissionò i cavi elettrici nel 1987, periodo in cui i limiti di tolleranza previsti erano più alti. Solo nel 1988 la legge vietò l’immissione sul mercato di Pcb, riducendone pesantemente i limiti per i soli impianti ancora in funzione. I cavi vennero però posati nel ’92, quando la legge era ben consolidata e quindi impossibile da ignorare. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Inoltre, i cavi vennero posati senza regolare autorizzazione, come conferma l’avvocato Cocozza, consulente del Comune di Casamicciola. I cavi giunti a Ischia occuparono circa 69mila metri quadri di demanio marittimo, senza che fossero accompagnati da alcuna autorizzazione né concessione alla posa o al mantenimento dei cavi stessi. L’unica autorizzazione regionale rilasciata all’Enel - il 14 aprile 1994 - limita la costruzione e l’esercizio di una linea elettrica a 150mila volt in cavo sotterraneo e non sottomarino. Ma i cavi sono sott’acqua e non sottoterra. Non basta: secondo molti cittadini del posto, la stessa costruzione dell’impianto è inutile. L’alimentazione elettrica dell’isola viene regolarmente fornita da 5 cavi sottomarini non a olio fluido provenienti dalla stazione di Foce Vecchia. E anche nel periodo di massima affluenza sull’isola, quello estivo, gli impianti preesistenti sarebbero sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di Ischia. Prova ne sarebbe che, nonostante i circa 70 miliardi di vecchie lire spesi per cavi e cabina, e gli oltre 10 anni impiegati per terminarla, soltanto dal maggio 2006 la stazione della Fundera è entrata in funzione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">NON TRANQUILLIZZA L’OPINIONE DELL’ESPERTO </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Gli effetti nocivi pure 10 anni dopo” </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">MARIO SPROVIERI, RICERCATORE DELL’ISTITUTO PER L’AMBIENTE MARINO </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">COSTIERO DEL CNR DI NAPOLI, FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DEI VELENI. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Gli effetti nocivi dei Pcb potrebbero anche manifestarsi a distanza di 10 anni”. Mario Sprovieri, ricercatore dell’Istituto per l’ambiente marino costiero del Cnr di Napoli, racconta al Salvagente i pericoli di una contaminazione come quella avvenuta nelle acque di Ischia. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dottor Sprovieri, cos’è il policlorobifenile? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Si tratta di un composto organico che non esiste in natura, è frutto di un processo industriale. Le miscele di Pcb sono state usate in un’ampia gamma di applicazioni, ad esempio come fluidi isolanti, lubrificanti,additivi in vernici,pesticidi,carte copiative, adesivi, sigillanti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I Pcb sono davvero dannosi per la salute? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I Pcb sono composti tossici.Alcuni tipi di Pcb,poi, sono altamente tossici e possono causare - nei casi più gravi - carcinomi, ma anche effetti gastrointestinali ed eruzioni cutanee. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Nel caso di Pcb dispersi nel mare, come a Ischia, in che modo l’uomo può assimilarli? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tramite contatto fisico col sedimento, oppure ingerendo un pesce che a sua volta contiene tracce di Pcb. C’è da notare, tra l’altro, che nel processo che porta il Pcb dall’acqua contaminata all’uomo, in ogni passaggio si aggiunge una quantità di residuo. Così la concentrazione finale ingerita dall’essere umano è molto più elevata che in partenza. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">È realistico ipotizzare, che a distanza di mesi dalla contaminazione, un pesce contenga ancora residui di Pcb? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sì. Tracce di contaminazione potrebbero essere contenute tutt’oggi nei pesci. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, che tempi sono prevedibili? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Possono essere riscontrabili in tempi immediati, come nel caso della diossina che aveva avvelenato il politico ucraino Yushenko, oppure in tempi lunghissimi. Gli effetti nocivi potrebbero manifestarsi anche tra 10 anni. Lo stesso discorso vale per le conseguenze della diossina immessa nell’area a seguito della recente emergenza rifiuti in Campania. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">È possibile che le correnti marine abbiano già risolto il problema a Ischia, disperdendo il Pcb? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La struttura chimica del Pcb lo rende poco solubile e poco volatile, quindi non è biodegradabile. Piuttosto tende a depositarsi nel fondo marino, anche se non è da escludere che una certa parte sia stata dispersa dalle correnti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Non resta,dunque,che bonificare l’area… </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Purtroppo, la gestione del processo di bonifica è molto complessa. I Pcb possono essere smaltiti attraverso un processo chimico o d’incenerimento che, secondo molti esperti, rende la contaminazione ambientale ancora peggiore che non lasciando tutto com’è. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ci troviamo di fronte a una sostanza che sarebbe meglio non utilizzare. </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Infatti, dal 1988, i Pcb non possono essere immessi nell’ambiente. Anche se… </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cosa? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I protocolli internazionali prevedevano che entro il 2005 - il 50 per cento del Pcb in circolazione fosse smaltito, entro il 2007 il 70, ed entro il 2009 non ci dovrebbe essere nessun Pcb in circolazione. In realtà, di Pcb in giro ce n’è ancora. E, se non bastasse, al momento anche le soglie di allerta sono in corso di revisione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ci spieghi meglio. </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Effettivamente nell’ultimo decreto del 2006 relativo alla presenza di Pcb nell’ambiente, la soglia limite a cui fa riferimento l’Arpac nelle analisi di Ischia è stata omessa. Questo perché si tratta di un argomento su cui gli scienziati si stanno confrontando. Scegliere una soglia piuttosto che un’altra significa bonificare o meno delle aree contaminate, con un risvolto economico non indifferente. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quindi, al momento, in Italia la legge non indica una soglia di presenza di Pcb entro cui è giusto allarmarsi? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Esattamente, ma per consuetudine in questi casi si fa riferimento alle disposizioni precedenti. Nello specifico, alla soglia massima contenuta nel decreto ministeriale 367 del 2003. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dunque, gli abitanti di Ischia devono preoccuparsi? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I dati emersi sono allarmanti, ma vanno presi con un minimo di cautela. Esistono 208 tipi di Pcb. Alcuni sono molto tossici, altri meno. Le analisi dell’Arpac nel caso di Ischia sono state svolte sulla presenza complessiva di Pcb, e non sui tipi più nocivi. Inoltre, per avere le idee più chiare, ci vorrebbero altri tipi di analisi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">In che senso? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Le indagini svolte dall’Arpac sono state fatte su campioni di acqua contaminata. Ma come già detto, i Pcb sono sostanze idrofobe,non rimangono in acqua, vengono assorbite dal fondo marino. Quindi bisognerebbe analizzare anche i sedimenti del fondale e possibili residui nei pesci.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">IL SALVAGENTE 31 GENNAIO – 7 FEBBRAIO 2008 – PAGINE 35-36-37</span></b></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Facciolla chiude il cerchio clamorosi sviluppi sull' eolica?]]></title>
<link>http://npacalabria.wordpress.com/2007/12/04/faccioola-chiude-il-cerchio-clamorosi-sviluppi-sull-eolica/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 18:32:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>npacalabria</dc:creator>
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<description><![CDATA[Potrebbero esserci clamorosi sviluppi nell&#8217; inchiesta sul giro di energia eolica e sugli affar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbero esserci clamorosi sviluppi nell' inchiesta sul giro di energia eolica e sugli affari tra inprese e politica. Il sostituto Procuratore della Repubblica di Paola, Eugenio Facciolla,avrebbe acquisito gli ultimi atti relativi ai movimenti consumatisi nella zona tirrenica. La magistratura ha disposto gli ultimi rilievi possibili ed avrebbe chiuso la prima parte dell' indagine che ruota intorno ad alcune figure chiave. La prima e piu' importante è quella di Giancarlo D'Agni, l' ex elettricista diventato improvvisamente imprenditore e Presidente della societa' Sogefil (nata dalle ceneri di Saigese). In passato collaboratore di Nicola Adamo , a cui è molto vicino politicamente, è stato segretario provinciale dei diesse D'Agni è accusato dall' altra figura chiave della vicenda, Mauro Nucaro,( ex presidente del Cosenza Calcio), di avere chiesto ed intascato soldi per una serie di affari che si sarebbero dovuti realizzare nell' area del Tirreno. Molti si chiedono cosa sia, nei fatti l' energia eolica e come si sprigioni. Con energia eolica s' intende l' estrazione dell' energia cinetica dal vento per la produzione di energia meccanica o elettrica. Il vento è essenzialmente dovuto all' energia solare. Nel corso del giorno l' aria sopra i mari ed i laghi rimane piu' fredda rispetto all' aria sopra la terra principalmente per il fatto che l' acqua " assorbe" il calore solare negli strati inferiori, sulla terraferma invece il calore solare viene in buona parte riflesso e riscalda l' aria in superficie che espandendosi diventa leggera e tende a salire. Le presunte operazioni compiute sul perimetro tirrenico e su tutto l' asse collegato del Pollino sarebbero partite dalla consapevolezza di fondi comunitari collegati alle infrastrutture e dall' importanza di potere trasportare l' energia caccumulata rivendendola a caro prezzo all' Enel o alle amministrazioni amiche. Facciolla ha tutto pronto e sarebbe in grado di emettere i primi provvedimenti straordinari, richiesti dal giudice terzo. Massimo riserbo negli uffici giudiziari di Paola e massimo rispetto per gli indagati. La Provincia Cosentina. Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria del Nuovo Partito D'Azione</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In barca nel Tirreno]]></title>
<link>http://godeeper.wordpress.com/2007/08/24/in-barca-nel-tirreno/</link>
<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 11:12:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>lo zio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eccoci al ritorno di una splendida settimana di mare, vento, cielo e stelle.
Equipaggio capitanato d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci al ritorno di una splendida settimana di mare, vento, cielo e stelle.<br />
Equipaggio capitanato dal grande Comandante Nick, capo operazioni in acqua (e sulle montagne di Capraia) il Super Paolino da Genova, ciurma composta da Monica, Anna, il Dottore, Roberto, Zappasan, lo Zio.</p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/maestrale.jpg" title="maestrale.jpg"></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/maestrale.jpg" title="maestrale.jpg"></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/maestrale.jpg" title="maestrale.jpg"></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/maestrale.jpg" title="maestrale.jpg"></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/10/maestrale.JPG" title="Maestrale"></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/10/maestrale.JPG" title="Maestrale"><img src="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/10/maestrale.thumbnail.JPG" alt="Maestrale" /></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/tramonto.jpg" title="tramonto.jpg"><img width="172" src="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/tramonto.thumbnail.jpg" alt="tramonto.jpg" height="128" /></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/maestrale.jpg" title="maestrale.jpg"></a><a href="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/caprette.jpg" title="caprette.jpg"><img width="161" src="http://godeeper.wordpress.com/files/2007/08/caprette.thumbnail.jpg" alt="caprette.jpg" height="128" /></a></p>
<p>In sintesi partenza dal Golfo dei Poeti, Capraia, Corsica.<br />
Una bella sventagliata di maestrale che ci fa anche perdere il gommino, ma il Dottore (il più accecato di tutti, che ha anche gli occhiali) lo avvista, il Comandante Nick lo abborda e il Super Paolino da Genova con mossa ardita ci zompa sopra e lo recupera.<br />
Ripariamo a Capraia, il giorno dopo passeggiata sulle montagne dell'isola. Capiamo perchè si chiama così: Monica sembrava Heidi, le caprette non la mollavano più, il Super Paolino da Genova ne voleva sfilettare una per cena.<br />
Marciana Marina, Emanuela ci porta il parastrappi di ricambio (grazie). Quindi epilogo apneistico con vari tuffi in costante, variabile, no limits. Peccato che il marmista non ci ha preparato la skandalopetra in tempo.<br />
Rientro nella notte, lunga navigazione purtroppo a motore per vento contrario. Il Comandante dorme. Schivati tutti i traghetti!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Realizzata area picnic grazie ad Agenda21]]></title>
<link>http://mariafrancescacalvano.wordpress.com/2007/06/21/realizzata-area-picnic-grazie-ad-agenda21/</link>
<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 13:28:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariafrancescacalvano</dc:creator>
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<description><![CDATA[LONGOBARDI. In astratto è “Mare e montagna, contorni e dintorni; i comuni del Basso Tirreno Cosen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.landkreis-peine.de/media/custom/1241_330_1_m.JPG" width="150" alt="ambiente" /><strong>LONGOBARDI.</strong> In astratto è “Mare e montagna, contorni e dintorni; i comuni del Basso Tirreno Cosentino verso Agenda 21”. In concreto è una virtuosa sinergia tra l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Cosenza, i comuni di Amantea, Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e Falconara Albanese e le scuole locali. </p>
<p>Si tratta di un interessante progetto per lo sviluppo ecosostenibile che trova attuazione tramite l’associazione Erga e secondo le direttive di Agenda21, processo partecipativo dettato dall’Unione Europea per la definizione di piani d’azione sulle tematiche ambientali. </p>
<p>In particolare, il progetto per il Basso Tirreno cosentino prevede la rivalutazione di alcuni siti di particolare pregio naturalistico. </p>
<p>E’ il comune di Longobardi guidato da Aurelio Garritano ad aver battuto tutti sul tempo con la realizzazione di un’area picnic per il recupero del torrente Cordaro, fornendo, da comune capofila, il buon esempio agli altri enti che hanno aderito alla proposta della Provincia di Cosenza.</p>
<p><a href="http://www.landkreis-peine.de/index.phtml?NavID=1241.493&#38;La=1">[fonte immagine]</a></p>
<p><strong>Link:</strong><br />
<img align="left" src="http://img162.imageshack.us/img162/2303/bloglinkyh9.jpg" alt="link" /><br /> <a href="http://www.agenda21.it/sitoA21/index.html">Il sito di Agenda21</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ladispoli. Itália. 05-08-2006.]]></title>
<link>http://joaoccc.wordpress.com/?p=314</link>
<pubDate>Sun, 13 Aug 2006 22:00:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>joaoccc</dc:creator>
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<description><![CDATA[
JC e Denise tentam capturar a beleza do luar prateado que reflete sobre as águas (agora calmas) do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://joaoccc.files.wordpress.com/2008/05/1155466057_f.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-315" src="http://joaoccc.wordpress.com/files/2008/05/1155466057_f.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>JC e Denise tentam capturar a beleza do luar prateado que reflete sobre as águas (agora calmas) do Mar Tirreno.</p>
<p>Eu desisti. Ela perseverou. E essa foto até que deu para aproveitar.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ladispoli. Itália.]]></title>
<link>http://joaoccc.wordpress.com/?p=304</link>
<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 22:00:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>joaoccc</dc:creator>
<guid>http://joaoccc.wordpress.com/?p=304</guid>
<description><![CDATA[
Conforme prometido, venho rever o velho Tirreno.
As coisas mudaram desde a última vez que nos vimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://joaoccc.wordpress.com/files/2008/05/1154970457_f.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-305" src="http://joaoccc.wordpress.com/files/2008/05/1154970457_f.jpg" alt="Ladispoli" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Conforme prometido, venho rever o velho Tirreno.</p>
<p>As coisas mudaram desde <a title="Tirreno" href="http://joaoccc.com/2006/03/08/tirreno/" target="_blank">a última vez que nos vimos</a>.</p>
<p>A vida tem nos tratado melhor ultimamente. Ambos recebemos as esperadas visitas no verão, e ambos nos esforçamos em recebê-las bem.</p>
<p>Calor e carinho são as benesses mais valiosas que se pode receber. Eu e Tirreno sabemos disso.</p>
<p>Por isso celebramos os bons tempos e brindamos nossos visitantes com a aura acolhedora e companheira que faz de nós queridos.</p>
<p>Estamos ambos na alta temporada!!</p>
<p>E, agora mais experientes – ou pelo menos eu, o Tirreno já deve saber disso há muito tempo – sabemos que o verão vai passar, e que depois deles ficaremos mais alguns meses sem a presença de nossos queridos visitantes.</p>
<p>Mas tudo bem. Se a um verão se segue um inverno, a este inverno se seguirá um novo verão. E estaremos prontos para aproveitá-lo.</p>
<p>E assim os ciclos da vida vão se revezando. Da minha vida. Da vida do Tirreno. Da vida de todos nós.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tirreno]]></title>
<link>http://joaoccc.wordpress.com/?p=302</link>
<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 22:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>joaoccc</dc:creator>
<guid>http://joaoccc.wordpress.com/?p=302</guid>
<description><![CDATA[
Tarde de domingo, peguei uma Heineken e fui conversar com o Tirreno. Ele estava nervoso.
As areias ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://joaoccc.files.wordpress.com/2008/05/1141839798_f.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-303" src="http://joaoccc.wordpress.com/files/2008/05/1141839798_f.jpg" alt="JC e Tirreno" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Tarde de domingo, peguei uma Heineken e fui conversar com o Tirreno. Ele estava nervoso.<br />
As areias de Ladispoli sao negras como ebano, e estavam desertas.<br />
Os “stabilimentos” que a loteiam hibernam ate o verao, o vento frio afugenta os transeuntes.<br />
O Tirreno, assim como eu, vem de longe e carrega muita coisa consigo. Estamos so os dois aqui agora.<br />
Somos companheiros de solidao. Ambos estamos ansiosos para ter com nossos amigos em breve.<br />
Para ele e uma simples questao de solsticio e equinocio.<br />
Para mim, demasiadamente humano, nada e tao simples assim.<br />
Sou feito de carne, osso, mente e esperanca. E sujeito a ciclos bem mais complexos que os do Tirreno.<br />
Nossos ciclos tem intesidades e duracoes variadas, mas sao definitivamente ciclos.<br />
Invariavelmente darao lugar ao proximo.</p>
<p>Mas chega a ser engracado o modo como disfarçamos isso:<br />
“Don’t worry about a thing, every little thing is going to be alright”.<br />
“No final tudo da certo, e se ainda nao deu certo, ainda nao chegou o fim”.<br />
Tantos outros mantras que amenizam o desespero dos que enfrentam agruras.</p>
<p>Nunca vi uma frase destinada a alertar os felizes de que a fase boa tambem vai acabar.<br />
Talvez tal frase nao exista pois soaria como inveja ou mal agouro.<br />
Batemos ate na madeira. Vira essa boca pra la.<br />
Mas tal frase deveria ser entendida como uma mensagem de fliksk e consideracao.<br />
Algo desse tipo eu esperaria ouvir de meu melhor amigo quando comemoro alguma conquista.<br />
“Saiba que a fartura vai se esgotar, que a pele vai enrugar, que problemas vao ocorrer”.<br />
Deveria servir para que aproveitassemos mais ainda os momentos benfazejos.</p>
<p>Cheguei a pensar em inventar uma frase dessa para dizer aos meus amigos no momento oportuno.<br />
Desisti.<br />
Afinal gosto de ter amigos.</p>
<p>Termino minha Heineken.<br />
Digo ate logo ao Tirreno. Mostra pra eles CARA!!<br />
Sei que nos nossos ciclos ainda vamos nos encontrar muitas vezes.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
