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	<title>tommasi-di-lampedusa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tommasi-di-lampedusa"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 06:44:21 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Sono Veltroni ... ma anche Berlusconi!]]></title>
<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:28:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitoschepisi</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’ è sempre un modo diverso per essere comici. Al contrario di altri paesi, in Italia la comicit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a title="walter_veltroni_1.jpg" href="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/03/walter_veltroni_1.jpg"><img src="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/03/walter_veltroni_1.jpg" alt="walter_veltroni_1.jpg" /></a>C’ è sempre un modo diverso per essere comici. Al contrario di altri paesi, in Italia la comicità si è espressa in tante forme differenti tanto da diventare, il popolo italiano, famoso per i modi anche bizzarri di interpretare la vita.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">L’Italia ha saputo imbrigliare con la più amara ironia la drammaticità della cattiva sorte e della malversazione. Ha saputo trarre coraggio anche dalle sventure, inventandosi antidoti e pozioni per meglio esorcizzare il dolore.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I sacrifici, la miseria, le sofferenze, assieme alla meschinità, alla viltà, ai vizi ed alle virtù, tutto nel tempo della storia è stato nello stesso momento esaltato e sdrammatizzato con l’arte dell’ironia e della burla. Gli italiani si sono mostrati capaci di sorridere laddove altri si mostravano seri e compunti, ma anche per converso di piangere e soffrire laddove gli altri si mostravano cinici ed indifferenti.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tanti attori, tanti interpreti chi con grande talento, altri con un po’meno, come ad esempio Veltroni.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Come non pensare a Benigni? Alla sua La vita è bella <span> </span>dove ha saputo e voluto raccontare il nazismo e l’orrore, la severità e l’idiozia, i campi di concentramento, l’odio razziale: uno spaccato anche storicamente abbastanza recente della follia dei regimi ideologici. L’ha fatto con l’ironia e la beffa, con la filosofia romantica di un’umanità che sa riscattare in modo provocatorio e fermo il valore umano dell’individuo e la dignità e dell’uomo.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tra le attitudini ci sono coloro che hanno l’animo ed il gusto interpretativo per evocare sia le giuste emozioni sia la sensibilità delle coscienze. Il pluralismo delle sensazioni è anche un benefico lavaggio nel limpido ruscello del confronto, dove sgorga quell’acqua che elimina le scorie della incomunicabilità e del pregiudizio.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ci sono anche coloro che invece sembrano goffi e che forzano la loro interpretazione in un crescendo di atteggiamenti che sanno di spicciola furbizia e di consapevole mistificazione, come ad esempio Veltroni, con quei suoi modi da recita, con i suoi onnicomprensivi pensieri, ma anche con la sue mimica suggestiva tra il divertito, il serio, il pensieroso, il preoccupato, l’ascetico.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ed è meditando su una strana e serrata campagna elettorale che può tornare alla memoria un’opera letteraria così assimilabile con la nostra politica. Una campagna elettorale che interpreta il costume di un Italia dove i feudi, il potere, la sonnacchiosa ed apparentemente distratta gestione, il controllo e le metamorfosi dei pensieri, delle strategie, degli ideali, dei tormenti sociali, resta il filo conduttore di un’idea che sintetizza la trama de Il Gattopardo di Giuseppe Tommasi di Lampedura: “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Anche il nuovo ha l’immagine del vecchio. Cadono i muri e le certezze e il mondo si trasforma, la globalizzazione prende il posto delle autarchie, il principio del mercato si sostituisce a quello del dirigismo marxista, ma i personaggi sono sempre gli stessi. Sempre uguali. Sembra persino che conservino le stesse facce, anche quando le generazioni mutano e si avvicendano. Alcuni sono lì da sempre come se fossero uomini immortali, in prima fila a riproporsi, cambiando giacchette e maschere, dopo un lifting politico tra l’incredibile e l’audace. Sempreverdi di una pianta che non dà frutti, né fiori ma solo bacche grigie, amare, indigeste se non velenose</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Veltroni è poi colui che sintetizza alla perfezione la massima di Tommasi Di Lampedusa: “attribuire ad altri la propria infelicità è l’ultimo ingannevole filtro dei disperati”. Circondato dagli stessi uomini contro cui oggi sembra opporsi nei programmi, inoltrandosi verso un percorso politico del tutto diversificato da quello di Prodi e della sua maggioranza, sembra astutamente voler attribuire ad altri le responsabilità della cattiva gestione del governo ancora in carica di Prodi, mentre ne è incontrovertibile continuità per uomini e sostanza politica. </span></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Veltroni, con la finzione di contenuti mutuati alla “rabbia “ della gente, antepone così alla realtà il suo ultimo filtro dei disperati, tanto da sembrare ancora più disperato, come colui che si gioca tutto per restare a galla e per non precipitare verso il giudizio severo del popolo che si vorrebbe ancora una volta mortificare.</span></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Recita da nordista, da imprenditore, da liberista, da fautore delle grandi opere, da repressore della criminalità, da garante dei valori, da promotore della riduzione della pressione fiscale.</span></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Non è che si dimentica d’esser Veltroni? O che finisca per spacciarsi anche per Berlusconi?</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sarebbe davvero un colpo da maestro se nell’impeto della competizione si guardasse allo specchio e si dicesse :<span>  </span>Si può fare! Io sono Veltroni….ma anche Berlusconi!</h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Vito Schepisi</h3>
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