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	<title>trovare-le-idee &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/trovare-le-idee/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "trovare-le-idee"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:47:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Non si scrive soltanto]]></title>
<link>http://farsileggere.wordpress.com/2008/01/22/non-si-scrive-soltanto/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 14:28:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scrivere non è soltanto scrivere: bisogna aver fatto, visto, conosciuto qualcosa prima di far scorr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.compagnosegreto.it/NUMERO3/3FIGUREKAFKAgiovane.jpg" align="right" height="210" width="130" />Scrivere non è soltanto scrivere: <b>bisogna aver fatto, visto, conosciuto qualcosa prima di far scorrere le p</b><b>arole</b>. Perché la scrittura è un universo-specchio, ha bisogno di costellazioni, non ha luce propria.</p>
<p>Lo sapeva bene quell'angelo di <a href="http://erewhon.ticonuno.it/inverno2004/ZURAU.HTM" target="_blank"><b>Kafka </b></a>(proprio così, anche se il suo nome in ceco significa: cornacchia), che nei suoi <i>Diari </i>annotava:</p>
<blockquote><p>La non autonomia dello scrivere, il suo dipendere dalla cameriera che accende la stufa, dal gatto che vi si riscalda, anche dal povero vecchio che vi si riscalda. Tutte queste sono operazioni autonome, che obbediscono a una loro legge, soltanto lo scrivere è inerme, non abita in se stesso, è divertimento e disperazione.</p></blockquote>
<blockquote></blockquote>
<p><b>Divertimento e disperazione</b>: due vecchie conoscenze di chi scrive ogni giorno. Perché la scrittura è tirarsi fuori dal giro delle azioni e delle cose, guardarle da fuori con occhi speciali, più aguzzi. Non farne parte, anche solo per un attimo.</p>
<p>Ma che sollievo quando stacchiamo gli occhi dallo schermo, torniamo a toccarle di nuovo, essere riaccolti.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Questione di tatto]]></title>
<link>http://farsileggere.wordpress.com/2008/01/18/questione-di-tatto/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 13:48:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
<guid>http://farsileggere.wordpress.com/2008/01/18/questione-di-tatto/</guid>
<description><![CDATA[Se un&#8217;idea vi sorvola la mente, non datela in pasto al palmare ma acciuffatela con carta e pen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://musicistadibrema.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/07/07/blaketyger.jpg" align="right" height="270" width="180" />Se un'idea vi sorvola la mente, non datela in pasto al palmare ma <b>acciuffatela con carta e penna</b>.</p>
<p>Il triangolo mano-biro-carta è chiuso all'errore. Non puoi correggere all'infinito e senza macchie come a video. Cancelli, strappi il foglio, devi riscrivere da capo. L'<b>errore</b> - nella scrittura e nella vita - è indispensabile per crescere.  Ma a una condizione: che si debba pagare, anche solo simbolicamente. Se sbagliare è gratis, cosa imparerò mai?</p>
<p>Trovarsi di fronte a una <b>pagina bianca</b>,  bianca per davvero, è salutare come una scampagnata. La biro che oscilla nella mano è più fertile di presagi che il pendolino del radioestesista. Se non lo fate da tempo, provate: le <b>idee </b>pioveranno a catinelle. Perché le idee non si creano, ma <b>accadono</b>.</p>
<p>Niente a che vedere con le tangenziali congestionate dei nostri schermi: notifiche, messaggi del sistema, antivirus, allerte, google news, messenger, email... la pagina bianca elettronica non esiste.</p>
<p>Certo, gran bella cosa la rete, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0">web 2.0</a>. Lo dico senza ironia. Ma la vera sfida dei prossimi anni non sarà <b>connettersi</b>. Verranno anche in capo al mondo ad attaccarvi la sempre più impalpabile spina. La vera conquista sarà ritagliarsi dei momenti in cui <b>chiamarsi fuori</b>, e toccare qualcosa. Qualcosa di concreto, come un pezzo di carta, un dito d'inchiostro, una tasca a soffietto. Non quei simulacri da video che chiamiamo icone.</p>
<p>Perché è solo uscendone che possiamo guardare in faccia ciò che stiamo facendo. Questo insegna la pratica della scrittura. Questo non dovremmo dimenticare.</p>
]]></content:encoded>
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