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	<title>tutele-lavoratori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/tutele-lavoratori/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "tutele-lavoratori"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:52:04 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Le tutele (non rispettate) della Costituzione per i lavoratori a progetto]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/03/17/le-tutele-non-rispettate-della-costituzione-per-i-lavoratori-a-progetto/</link>
<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 10:38:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
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<description><![CDATA[  foto tratta dal blog di Piero Ricca
Pubblico il commento di friend, che spiega chiaramente come mo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pieroricca.org/wp-content/uploads/2006/04/vignetta-costituzione-berlusconi.gif" alt="http://www.pieroricca.org/2006/04/" border="0" height="328" width="265" />  <em>foto tratta dal blog di <a href="http://www.pieroricca.org/2006/04/" target="_blank">Piero Ricca</a></em></p>
<p>Pubblico il commento di <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2006/12/13/atesia-entro-il-2007-assumeremo-6500-precari/#comment-1070" target="_blank">friend</a>, che spiega chiaramente come molto spesso il lavoro "a progetto" mascheri un qualche cosa fuori legge:</p>
<p><a href="http://www.parlamento.it/leggi/03030l.htm" target="_blank">"La legge 30</a> purtroppo è una legge che <strong>favorisce le aziende</strong> non detassandole ma dando la possibilità alle stesse di <strong>abbassare il costo del lavoro sul prestatore stesso</strong> (lo ammette anche l’ex ministro <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2006/aprile/ora_anche_maroni_si_accorge_che_dietro_al_lavoro_a_progetto_si_nasconde_il_lavoro_irregolare" target="_blank">Maroni in una recente intervista</a>: il contratto a progetto è stato <em>"frainteso"</em> dalle aziende rispetto ai presupposti su cui era nata la legge).</p>
<p><a href="http://it.wikisource.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_italiana" target="_blank"><strong>L’Art 36 della costituzione</strong></a> <em>obbliga</em> il datore a fornire uno stipendio che possa assicurare una vita libera e <strong>dignitosa</strong>!!!. In molte vertenze il giudice ha riconosciuto al lavoratore una<strong> integrazione </strong>dello stipendio <em>(specie nei casi delle classiche 500-600 euro per 8 ore giornaliere)</em> e il pagamento delle relative differenze dal mese in cui è stato posto in essere il contratto a progetto <em>(escludendo i relativi intervalli tra uno e l’altro)</em>. Nel merito della <strong>quantità e qualità</strong> della prestazione sarà il giudice di merito <em>(e non il datore)</em> a decidere. Ovviamente "l’esperto" non si accontenta delle 500 <em>(lorde)</em> ma ne vorrà dai 1300 <em>(nette)</em> in su e poche aziende possono permettersi l’80% del personale a certi costi. Ecco perché in Italia non funziona nulla! Si assumono persone <strong>non professionali e/o non professionalizzate adeguamente</strong> dal datore (<a href="http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dlgs368_01.html#Art.%207." target="_blank">art.7 dlgs 368/01</a>). Gli stessi lavoratori <strong>non sono incentivati in questo contesto</strong>; <strong>l’Italia è una società di servizi e non produce più</strong> <em>(tutto o quasi è made in Cina dove la tutela del lavoratore è quasi 0; come poter competere con non viene pagato - aggiungo io- ma schiavizzato?)</em>: questo forse il problema.</p>
<p><strong>Autocritica:</strong> i nostri genitori con le loro lotte hanno portato a casa <strong>importanti leggi sul lavoro</strong>. Noi giovani invece <strong>scendiamo in piazza solo se la juve o lazio rischiano la b</strong> o andiamo al mare invece di votare il referendum sull’estensione dell’<a href="http://www.learnitaly.com/articolo_18.htm" target="_blank">articolo 18</a>. Il mio consiglio/speranza è quella di una <em>"lotta"</em> <strong>civile</strong> a cui devono partecipare tutti. Lotta da espletare <strong>con</strong> <strong>vertenze</strong> che richiedono non solo la conversione del contratto ma in determinati casi, in via subordinata, anche l’integrazione e i relativi arretrati dello stipendio. Evitate di pensare se vi conviene o meno fare vertenza ma pensate che la lotta di <strong>uno</strong> affiancata a quella di <strong>altri</strong> può <strong>cambiare</strong> lo stato delle cose. E’ auspicabile infatti che se una azienda è carente in più vertenze, sarà poi la stessa a fare contratti a progetto di 850euro <em>(lorde)</em> invece che 500 o 600 <em>(lorde)</em>.</p>
<p>Un cordiale saluto a tutti."</p>
<p>Sarebbe interessante<strong> fare leggere</strong> la Costituzione <em>(per lo meno i principi fondamentali, la prima e la seconda parte)</em> nelle scuole <em>(ma anche ai politici, ad alta voce)</em>. Ma si sa, l'educazione civica è una materia in disuso in Italia.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[No Esternalizzazione Wind]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/01/16/no-esternalizzazione-wind/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 15:54:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/2007/01/16/no-esternalizzazione-wind/</guid>
<description><![CDATA[
Segnalo e pubblico la richiesta di moltissimi lavoratori del call center Wind di Sesto Marelli (MI)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bp2.blogger.com/_qzaZDlJitPA/RazvwdNbz9I/AAAAAAAAAAc/dry-zTqDmOw/s400/scaricati_in_un_soffio.jpg" alt="//noesternalizzazionewind.blogspot.com/" border="0" height="300" width="400" /></p>
<p>Segnalo e pubblico la richiesta di moltissimi lavoratori del <strong>call center Wind di Sesto Marelli (MI)</strong>, nonché la spiegazione di cosa sta accadendo, per l'ennesima volta, a chi è bersaglio facile e con pochissime difese: i <strong>precari</strong> di tutta Italia.</p>
<p>"Salve a tutti, volevamo segnalare <strong>l’ennesimo caso di violazione della tutela del lavoratore</strong> a seguito della comodità di <strong>terziarizzare in out-sourcing il lavoro in Italia</strong>.</p>
<p>Infatti, presso <strong>l’Azienda Wind (ex Enel) venduta circa 1 anno fa a un industriale egiziano Naguib Sawiris</strong>, si sta procedendo a una graduale <strong>cessione</strong> di alcuni Call Center diretti dell’Area del nord Italia (Milano/Sesto San Giovanni) <strong>costituiti solo da lavoratori a tempo indeterminato con anzianità lavorativa oscillante tra i 7 e i 10 anni</strong>, molte donne, mamme quasi tutte oltre i trent’anni, ragazzi che avevano trovato il coraggio di lasciare la casa di mamma e papà per la ricerca della propria indipendenza.</p>
<p>Ancora una volta <strong>la logica del profitto</strong> vince su quella della qualità della <strong>vita</strong> così con l’intento di trasferire il rischio d’impresa ad altri soggetti economici di non eguale affidabilità, <strong>si fa vacillare la certezza</strong> di un posto di lavoro, la possibilità di pagarsi un mutuo per la propria casa e la realizzabilità di una famiglia.</p>
<p>Pertanto,<strong> chiediamo</strong>:<br />
- che venga fatta luce sull’accaduto richiamando l’attenzione mediatica e politica al fine di ottenere un tavolo di trattative in grado di tutelare il contratto a tempo indeterminato, quale prerogativa della <strong>professionalità</strong> dei lavoratori di Sesto San Giovanni;<br />
- di garantire i livelli occupazionali in Wind e di contrastare le ormai note cessioni di ramo di Azienda, <strong>utilizzate per celare licenziamenti di massa</strong>;<br />
- la possibilità di una <strong>ricollocazione</strong> dei dipendenti Wind di Sesto San Giovanni all’interno dell’azienda stessa."</p>
<p><a href="http://noesternalizzazionewind.blogspot.com/" title="noesternalizzazionewind" target="_blank">Qui trovate il sito internet ufficiale</a> dove potervi tenere aggiornati sui fatti e avere (si spera) notizie in merito alla mobilitazione generale. Altri riferimenti: TEL. 02-2311.2502; FAX. 02.2311.2713.</p>
<p>Teneteci aggiornato sull'evolversi dei fatti anche qui sul blog: cercherò di darvi il massimo spazio possibile, perché è l'ennesimo esempio di signoraggio ma non solo...</p>
<p>Provo una rabbia e una vergogna indescrivibili, soprattutto dopo quello che è accaduto ieri ed oggi nel mio call center. Ma ci sarà spazio anche per questo, probabilmente inaugurando lo spazio delle interviste a lavoratori precari stessi, vera vita e voce di ciò che accade nel mondo del lavoro vero al di fuori della scatoletta rumorosa chiamata "televisione".</p>
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