<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>unioni-di-fatto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/unioni-di-fatto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "unioni-di-fatto"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 12:33:17 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Atti per Matrimonio Iiniziativa di Affermazione Civile]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 10:43:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=132</guid>
<description><![CDATA[Da Associazione Radicale Certi Diritti:
 Stiamo organizzando un’importante azione che avrà luogo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4>Da <a href="http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=41&#38;Itemid=72">Associazione Radicale Certi Diritti</a>:</h4>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> Stiamo organizzando un’importante azione che avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana che precede il gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> Vogliamo supportare quante più coppie omosessuali che desiderano richiedere al loro comune la “pubblicazione degli atti”, il passaggio che precede, secondo la legge, la celebrazione del matrimonio. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> Obiettivo è innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio, con la collaborazione degli avvocati della Rete Lenford. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> Puoi contribuire in vari modi:</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> - </span><span style="font-size:10pt;color:#2017e7;"><a href="http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_contact&#38;Itemid=3" target="_blank">contattaci per partecipare all'iniziativa</a></span><span style="font-size:10pt;">, e ti aiuteremo a richiedere la pubblicazione degli atti nella tua città.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> - aiutaci a trovare coppie gay e lesbiche disponibili.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"> - contribuisci diffondendo questa notizia tra le persone che conosci. attraverso i tuoi contatti o sul tuo blog / sito internet</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lobby gay? Roba dell’altro mondo]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:17:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=126</guid>
<description><![CDATA[Da La Famiglia Fantasma:
Solo dell’Utri smentisce che esista un lobby gay. Per tutti gli altri è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Da <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/05/26/lobbi-gay-roba-dell%e2%80%99altro-mondo/">La Famiglia Fantasma</a>:</h3>
<div class="entrytext"><span style="color:#000000;">Solo dell’Utri smentisce che esista un lobby gay. Per tutti gli altri è scontato. Motivo in più per considerarci non discriminati, ma discriminatori.</span></div>
<div class="entrytext">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Volete sapere cosa mi viene in mente quando sento queste stupide affermazioni?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Ovviamente prima di tutto un odio profondo verso tutti i miliardari gay, fottuti menefreghisti e qualunquisti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Ma poi penso questa cosa:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Se esiste una lobbie gay è quella degli omosessuali morti uccisi, oppure torturati. Quelli che hanno passato una vita umiliati da giovani, giovanissimi e da vecchi. Quelli costretti a sposarsi e a violentare una donna, violentandosi.<br />
Se un aldilà esiste queste persone fanno il tifo per noi. Sono dalla nostra parte. Si adoperano per il matrimonio omosessuale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Io sono ateo. Il mio modo di pensare a queste eventualità non è descrivibile se non in termini pittoreschi e inadatti.<br />
Ma almeno gli omosessuali credenti si rendano conto di quanta energia c’è, dalla nostra parte, nell’aldilà. La facciano arrivare a noi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">E poi immaginate: altro che un harem di donne vergini. Pensate che bello spendere la propria vita per la battaglia dei diritti civili e poi ritrovarsi un harem di super bonazzi navigati (altro che vergini: chihssenefrega!)… ma questa promessa non mi basterebbe a convertirmi a fede alcuna.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Però potrei riguadagnare la fede, se vedessi Volonté risucchiato da ombre nere mentre urla disperato “Aiutooooooo”, come nei film del terrore. Che poi tanto terrore non è, perché l’unico vero terrore è sentirlo parlare, o immaginarlo a fare una legge con la Binetti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Scherzi a parte, <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/info/">tratto dal mio libro: </a><em>“Si potrebbe azzardare l’immagine che anche questo è stato e continua ad essere un silenzioso, lungo, diffuso olocausto, come la caccia alle streghe. Nessuno potrà mai fare una cernita, si tratta di gente comune che ovviamente nessuno ricorda o considera. Si pensi a quanto sta avvenendo silenziosamente nella più giovane democrazia del mondo: in Iraq gli squadroni della morte sciiti praticano esecuzioni sommarie ed efferate di omosessuali anche davanti ai posti di blocco delle autorità militari.<br />
<strong>Se esiste un aldilà, queste persone sono martiri del paradiso. </strong>E se la verginità è un valore anche spirituale, questi martiri sono Vergini. Con gli occhi della mia anima li vedo godere della Gloria del Signore a fianco di Santa Maria Goretti. Si fanno spalla a vicenda. Lei uccisa perché non voleva essere costretta ad abiurare la sua scelta di donare la propria sessualità a Dio. Loro uccisi o torturati per non aver abiurato la loro condizione sessuale. Fanno parte di quella schiera degli angeli che oggi prega per noi e ci assiste.<br />
Sentire parlare di omosessuali in paradiso può sembrare una forzatura o addirittura una provocazione, ma non lo è affatto. Agli occhi di chi aderisce in modo impersonale alla dottrina della Chiesa cattolica, gli omosessuali rischiano di sembrare una categoria senza Dio. In realtà è ovvio che nutrono una propria dimensione spirituale al pari di ogni uomo; come tutti i credenti hanno bisogno di maturare nella loro fede e sono chiamati a professarla senza sentirsi delegittimati dei loro diritti civili.”</em></span></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Roma e il maschio CleroSexual - Docufantasy sociologico con Alberto Angela]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=107</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 19:37:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=107</guid>
<description><![CDATA[Da La Famiglia Fantasma:
Roma è una città piena di preti. I preti hanno un comportamento sessuale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="entrytext" style="text-align:justify;">Da <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/04/30/roma-e-il-maschio-clerosexual-docufantasy-sociologico-con-alberto-angela/">La Famiglia Fantasma</a>:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Roma è una città piena di preti. I preti hanno un comportamento sessuale molto specifico: potremmo definirli <strong>portatori occulti di una mentalità sessuale detta CleroSexual.</strong> Quale è l’impatto sociale sulla vita sessuale dei Romani? Un viaggio immaginario con Alberto Angela per le vie di Roma può aiutarci a capire…</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">—————————————————————-</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><img src="http://bp2.blogger.com/_jIyj_MRQwmU/R1_i8vUnaZI/AAAAAAAAAD4/0MC2Nt6KrnA/s320/1.jpg" alt="Carino... " width="199" height="256" align="left" />Ogni volta che vado a Roma resto esterrefatto. Dovunque mi giro trovo uomini in gonnella nera. Sembra un po’ come nelle zone malfamate delle città, dove ad ogni palo ci si aspetta di vedere qualche gregario messo a controllare il territorio, e il traffico di cose e persone.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Roma è veramente piena di preti</strong>, a tal punto da sconvolgere l’ordine sociale di quella città.<br />
E tra le tante cose, <strong>si sa, i preti i vescovi e i papi fanno sesso a modo loro. </strong>Un modo tutto speciale che vale la pena di indagare.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Una volta c’erano i maschi e le femmine. Poi (praticamente subito) sono venuti gli omosessuali e i middlesex. Poi i transessuali. La chiesa per dare il suo contributo creò gli eunuchi… Ora parliamo di transgender. Ma anche di Metrosexual.<br />
Secondo me, <strong>per Roma, vale la pena coniare un nuovo termine: Clerosexual.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Per capire bene cosa intendo con questo neologismo, immaginiamo di passeggiare per le vie di Roma insieme ad <strong>Alberto Angela</strong> e aiutiamolo a divulgare una nozione di questo tipo di espressione sessuale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><em>———–IL MASCHIO CLEROSEXUAL SPIEGATO DA UN IMMAGINARIO ALBERTO ANGELA</em></strong><br />
“<em>Il tipico cittadino Clerosexual è maschio, ma veste in gonnella come una donna. Per motivi ideologici utilizza quasi esclusivamente i seguenti colori: nero (per la maggior parte), porpora (pochi) o bianco (solo il capobranco).<br />
Queste persone non si truccano, non indossano orecchini, ma amano anelli e altri oggetti ornamentali d’oro e pietre preziose, anche piuttosto pacchiani. Generalmente non sono persone di buon gusto, anche se i loro vestiti possono costare fino a svariate migliaia di Euro.<br />
Pur così vanamente vestiti, le persone Clerosexual sono socialmente accetate ed integrate, anzi tendono ad avere un ruolo socialmente rispetto alle persone comuni di cui modificano fortemente il comportamento.</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><em>Ma veniamo al comportamento sessuale. <strong>Al centro dell’attività sessuale di una persona clerosexual, c’è l’esperienza del branco.</strong><br />
Infatti, nella società civile queste persone fingono di non avere rapporti sessuali e la società civile, in segno di sottomissione, si adegua, fingendo di crederci. In realtà, gli elementi clerosexual conducono una vita sessuale normalmente attiva.<br />
Insomma, <strong>una persona Clerosexual consuma sesso di nascosto dalla società civile ma con la compiacenza e la complicità tacita del suo branco. </strong>E delle forze dell’ordine.<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><img src="http://bp1.blogger.com/_jIyj_MRQwmU/R1_jHfUnagI/AAAAAAAAAEw/yFj0R3xZy8k/s320/11.jpg" alt="Questo un po' meno..." width="212" height="273" align="left" /><em> Un equilibrio sociale molto complesso, che si regge a scapito delle sane relazioni sessuali della gente comune, le quali vengono tipicamente demonizzate e condannate e crudelmente regolate direttamente dal capo dei CleroSexual.<br />
Tipicamente, ogni volta che un Clerosexual consuma i suoi atti sessuali - tipicamente leciti, occorre precisare - sente l’impulso di danneggiare con prediche e giudizi morali, l’idea che la gente comune ha della propria attività sessuale.<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><em> Ancor più grave è che la compiacenza del branco è totale ed indiscussa, e si trasforma addirittura in omertà nello sventurato caso in cui un elemento CleroSexual abbia l’abitudine di commettere atti sessuali illeciti.<br />
<strong> Addirittura, più gli atti sessuali sono illeciti più il branco Clerosexual organizza la propria omertà</strong> arrivando a celebrare <a href="http://it.notizie.yahoo.com/asca/20080415/tit-papa-usa-gruppo-vittime-pedofili-le-59fdfba.html">pomposi riti sociali di scuse pubbliche</a> affiancati alla formulazione di <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;ct=res&#38;cd=3&#38;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSex_crimes_and_the_Vatican&#38;ei=BDMGSILnDafSnQPDqe2DBQ&#38;usg=AFQjCNExIzMKTIlDVELsrVL1sI3md1PEug&#38;sig2=StuH501ybFYPeCLryz93aw">regole scritte che impongono l’omertà più assoluta</a> e sanciscono l’espulsione dal branco in caso di disobbedienza.<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><em> Insomma, a causa dei sempre più numerosi cittadini CleroSexual, <strong>Roma </strong>sta diventando una città dove <strong>si fa sempre più sesso, sempre più brutto, sempre più di nascosto.</strong><br />
</em><br />
<em>Ecco perché, con Famiglia Fantasma, indagheremo più a fondo su questo annoso problema: <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/04/08/saune-lavanguardia-della-dottrina-sociale-della-chiesa/">è vero che i cittadini CleroSexual  stanno tentando di accaparrarsi la gestione dei luoghi di incontro di sesso gay? </a>Se sì, come è possibile tutto questo?”<br />
</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Lo sapremo alla prossima puntata…</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso uruguagio ha approvato una legge per l'unione concubinaria]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=103</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 17:33:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
<guid>http://movimentolaico.wordpress.com/?p=103</guid>
<description><![CDATA[Da Solaris di Gianluca Ursini:
Il Congresso uruguagio ha approvato una legge per l&#8217;unione conc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="vantaggi" style="text-align:justify;">Da <a href="http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1689">Solaris</a> di Gianluca Ursini:</h3>
<h3 class="vantaggi" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-family:verdana;color:black;font-size:x-small;"><em>Il Congresso uruguagio ha approvato una legge per l'unione concubinaria, ossia le coppie di fatto. Senza distinzioni</em></span></strong></h3>
<h5 class="vantaggi" style="text-align:justify;"><span style="font-family:verdana;font-size:xx-small;"> <img src="http://www.solaris.it/gestionearticoli/mostraimmagine.asp?ID=1689" alt="Salute" hspace="5" vspace="5" width="150" align="left" /><span style="color:#000000;"> E' il sesto paese al mondo ad approvare le unioni civili, pure tra persone dello stesso sesso. Il Congresso uruguagio ha approvato il disegno di legge che introduce nella cattolicissima nazione sudamericana l'istituto delle unioni civili. Un record storico per tutta l'America latina, visto che in Sud e Centro America le unioni tra cittadini dello stesso sesso erano state, finora, solo introdotte a livello locale dai municipi di Città del Messico e Buenos Aires in Argentina. La conquista degli uruguagi arriva dopo che già Olanda, Belgio, Spagna, Canada e Sudafrica avevano concesso pari dignità alle unioni dei propri cittadini, senza discriminazioni di sesso. la prima unione civile permessa dal municipio di Città del MessicoLa norma, approvata in Senato con 17 voti favorevoli e 7 contrari, è indirizzata espressamente a legalizzare le relazioni tra coppie dello stesso sesso, escludendo però la possibilità di contrarre matrimonio e di adottare. Per i legislatori uruguagi – si attende adesso solo la ratifica del presidente Tabaré Vazquez, che appoggia l'iniziativa – anche coppie di persone dello stesso sesso devono avere il diritto a formalizzare la propria unione con l'iscrizione in un registro, che darà loro gli stessi benefici sociali di cui godono le coppie etero.Viene richiesta una convivenza di almeno cinque anni, per poter disporre testamento verso il convivente, garantirsi assistenza reciproca, creare società commerciali e rendere reversibili eventuali pensioni, di varia natura. La norma, denominata per la ''Union concubinaria'', andrà a beneficio anche delle coppie di fatto eterosessuali: secondo un sondaggio della tv pubblica, a trarne beneficio sarà il 40 percento delle relazioni in Uruguay. “Questa legge arriva dopo 15 anni di lotta per il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto – ha detto Clara Fassler, coordinatrice dell'associazione 'Red, Genero y Familia' (rete, genere e famiglia) – che finora non avevano nessun diritto. C'è ancora però una lacuna: la possibilità per le coppie omosessuali di sposarsi e adottare”. Quella uruguagia è la prima legge latinoamericana per le unioni civili“Arcigay Italia saluta questa graditissima novità a beneficio delle unioni civili, come d'altrondesi cerca di promuovere da tempo in altri paesi latinoamericani come Cile o Cuba – ha detto a PeaceReporter il presidente dell'associazione Aurelio Mancuso – E' la dimostrazione che nel mondo ci si sta aprendo a questi temi grazie a decenni di lavoro degli attivisti.</span><span style="color:#000000;">Dobbiamo purtroppo registrare una netta vittoria dell'Uruguay sull'Italia; quello latinoamericano è un paese fortemente cattolico, ma questo non ha impedito ai legislatori di continuare nel solco di nazioni che stanno aprendo ai diritti di tutti i cittadini senza discriminazioni di sesso. Penso anche al Sudafrica, che garantisce i diritti dei gay espressamente nella Costituzione. La cosa triste da notare è che l'Italia rimane fanalino di cosa nella classifica del riconoscimento della parità dei diritti per tutti”.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">In collaborazione con: <img src="http://www.solaris.it/images/peacereporter.gif" alt="" align="left" /><a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&#38;idc=3&#38;ida=&#38;idt=&#38;idart=9620"> Peace Reporter</a></span></p>
<p></span></h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Improvvisamente, l'inverno scorso: l'anteprima]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=451</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 12:12:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=451</guid>
<description><![CDATA[In una sala gremita all&#8217;inverosimile, il 14 marzo si è svolta a Roma l&#8217;annunciata antep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.suddenlylastwinter.com/improvvisamente/files/page0_1.jpg" align="left" height="282" hspace="10" vspace="10" width="215" />In una sala gremita all'inverosimile, il 14 marzo si è svolta a Roma l'<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/03/08/dico-improvvisamente-linverno-scorso/" target="_blank">annunciata anteprima nazionale</a> di <a href="http://www.suddenlylastwinter.com/" target="_blank">Improvvisamente, l'inverno scorso</a>, film documentario sulla vicenda italiana dei DICO, realizzato da Gustav Hofer e Luca Ragazzi e premiato a Berlino.</p>
<p>Il  pubblico presente ha reagito con molta partecipazione ai numerosi spunti di riflessione e alla ricostruzione che il film propone con semplicità e con una forte ed indispensabile dose di ironia. Segno evidente che il film centra in pieno il suo obiettivo di dare un punto di vista, di parte ma anche "dalla parte delle persone", sulla controversa e squallida vicenda dei Dico, poi Cus, poi più nulla.</p>
<p>Quindi, un "bravo" agli autori che sono anche i protagonisti del film, nel quale intrecciano la loro storia personale con le vicende politiche nazionali, esercizio che la nostra classe politica dovrebbe praticare più spesso, non solo per captare consenso elettorale, ma per "servire gli elettori" come si addice a chi è stato eletto.</p>
<p>Alle testimonianze più vicine al mondo della politica e delle istituzioni, il film affianca moltissimi brani di interviste raccolte per strada durante alcune manifestazioni che in quel periodo si organizzavano a Roma. Quelle più rilevanti sono certamente le interviste raccolte da persone che partecipavano ad eventi organizzati da istituzioni legate alla Chiesa: la celebrazione del 25° di Comunione e Liberazione, la fiaccolata del Trifoglio in difesa della vita e dei valori cristiani, le veglie e le fiaccolate di Militia Christi contro l'aborto (in vero più simile ad un raduno di estrema destra che ad una celebrazione religiosa), il Family Day: il panorama che disegna il film fa chiaramente intendere che il livello di superficialità, di pregiudizio, di ignoranza sui temi toccati nel documentario è talmente diffuso da assumere i contorni di una vera e propria tragedia sociale.</p>
<p>Dopo la proiezione, si è svolto un dibattito tra il pubblico, gli autori e i politici presenti per l'occasione: Franco Grillini, Cesare Salvi, l'assessore alla cultura della provincia di Roma (Vita) e il deputato Brutti. La parte più interessante sono stati gli interventi del pubblico, ispirati ad un notevole maturità e ad una consapevolezza molto forte. Personalmente, essendo molto infastidito dall'evidente volontà di usare la serata come "lancio elettorale" e dalla inveterata abitudine che molti politici hanno di giustificare il passato per non parlare del futuro, ho voluto intervenire non per fare una domanda ma per fornire alcuni spunti di riflessione:</p>
<ol>
<li>il movimento glbt non ha ottenuto risultati sostanziali da quando ha mosso i primi passi</li>
<li>ha sempre posto le sue questioni in sordina per evitare di "provocare"</li>
<li>oggi non considera più un suo obiettivo la legislazione sulle unioni affettive</li>
<li>l'obiettivo è la <b>piena equiparazione</b>, cioè l'ottenimento degli stessi diritti e doveri che sono riservati ai cittadini eterosessuali</li>
<li>il fondamento delle unioni è cementato dall'amore e dall'affetto, non certo dalla sessualità, che è un elemento incidentale e complementare</li>
</ol>
<p>Dopo l'anteprima, parte un tour di presentazioni che si svolgeranno in tutta Italia, in attesa che qualche distributore cinematografico decida di mettere in circuito questo indispensabile contributo al progresso civile di questa nazione bigotta e decadente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tonache rosse alla riscossa: parte l'offensiva contro l'aborto]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/01/02/tonache-rosse-alla-riscossa-parte-loffensiva-contro-laborto/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 11:48:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/01/02/tonache-rosse-alla-riscossa-parte-loffensiva-contro-laborto/</guid>
<description><![CDATA[In un precedente post dedicato a Veltroni-piglia-tutto accennavo alla necessità di recueprare lo sp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fundacion.telefonica.com/at/tem/tem051.jpg" align="left" height="285" hspace="10" vspace="10" width="195" />In un <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/12/18/v-come-veltroni-no-come-vergognati/" target="_blank">precedente post</a> dedicato a Veltroni-piglia-tutto accennavo alla necessità di recueprare lo spirito della constestazione degli anni '60, la capacità di sparigliare e di mettere in crisi i valori tradizionali per nuove conquiste.</p>
<p>Invece, in discussioni private proprio sul tema dell'ingerenza del Vaticano negli affari dello stato, avevo più volte accennato al fatto che a mio parere da almeno un anno si erano manifestate le avvisaglie di quella che sarebbe stata una controffensiva a tutto campo del Vaticano, per rimettere in discussione tutto il sistema delle norme che toccano gli interessi primari della Curia: salvaguardia della  famiglia, tutela della vita dall'istante del concepimento fino alla morte naturale, normativa economico fiscale, moralizzazione del costume, ecc.</p>
<p>Alcuni obiettivi sono stati centrati in pieno, grazie al <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2007/11/19/il-partito-delle-sottane-rosse-in-parlamento/" target="_blank">patto scellerato </a>che lega una cospicua porzione del Parlamento alla curia di Pietro:</p>
<ul>
<li>la massima limitazione dell'applicabilità della fecondazione assistita</li>
<li>il blocco di fatto, sul territorio italiano, delle sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali</li>
<li>il mantenimento delle esenzioni in materia di ICI</li>
<li>l'esclusione dei reati di omofobia dal pacchetto straordinario di norme sulla sicurezza dei cittadini</li>
<li>il blocco totale di ogni possibilità di dare pieno riconoscimento alle famiglie e alle unioni di fatto</li>
</ul>
<p>Sicuramente dimentico qualcosa, ma è già molto. Ora, come avevo già immaginato ai tempi del referendum sulla fecondazione assistita, l'offensiva passa sull'aborto. La prossima tappa sarà il divorzio.</p>
<p>Ma per adesso limitiamoci ai fatti sull'aborto.</p>
<p>Subito dopo l'approvazione della moratoria planetaria sulla pena capitale Giuliano Ferrara ha pubblicato un <a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIULIANO_FERRARA_-_Gli_editoriali_11&#38;id=1521" target="_blank">appello per la moratoria degli aborti</a>, una pena di morte legale, una strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti, come al definisce Ferrara (il testo è anche riportato in calce al post.</p>
<p>Poco importa commentare il contenuto dell'appello di Ferrara, che mi sembra scritto dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_della_Cultura_popolare" target="_blank">MinCulPop </a>e con il quale sono in disaccordo su tutta la linea. Quel che conta sono gli eventi successivi. Infatti, in un recente lancio ANSA (ripreso da <a href="http://fainotizia.radioradicale.it/2008/01/01/effetti-collaterali-della-moratoria-sulla-pena-di-morte-il-solito-boomerang-delle-iniziative-di-pannella" target="_blank">Radio Radicale</a> e <a href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_01/aborto_legge_bcd13d34-b891-11dc-bd8b-0003ba99c667.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a>), il famigerato Cardinale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camillo_Ruini" target="_blank">Camillo Ruini</a> alza abilmente la palla lanciata da Ferrara: «... dopo il risultato felice ottenuto riguardo alla pena di morte è molto logico richiamare il tema dell’aborto e chiedere una moratoria quantomeno per stimolare, risvegliare le coscienze di tutti, per aiutare a rendersi conto che il bambino in seno alla madre è davvero un essere umano e che la sua soppressione è inevitabilmente la soppressione di un essere umano. In secondo luogo si può sperare che da questa moratoria venga anche uno stimolo per l’Italia, quantomeno per applicare integralmente la legge sull’aborto che dice di essere legge che intende difendere la vita, quindi applicare questa legge in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse, a 30 anni ormai dalla legge aggiornarla al progresso scientifico che ad esempio ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza dei bambini prematuri. Diventa veramente inammissibile procedere all’aborto ad una età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo».</p>
<p>Ed ecco che, subito dopo l'alzata del Perfido Ruini, la Falange Crociata in Parlamento trova un autorevolissimo appoggio, che schiaccia il servizio del Cardinale. Bondi, coordinatore di ciò che resta di Forza Italia,  esprime <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-194/legge-194/legge-194.html" target="_blank">piena concordanza con le parole del cardinale Camillo Ruini</a>. Sandro Bondi dichiara in una nota di raccogliere la richiesta titolo personale, ma con la convinzione di dover rappresentare le ragioni dei laici come dei credenti di Forza Italia, uniti dalla difesa della dignità della persona e del valore sacro della vita. E' per questo nobile compito che Bondi ha presentato una mozione parlamentare per "rivedere le linee guida della legge 194, sulla base della necessità di tenere conto delle nuove possibilità tecnologiche che rischiano di inficiarne i principi ispiratori".</p>
<p>Le elezioni si avvicinano, la mozione sarà presentata e probabilmente approvata in Parlamento con il placet anche del PD. Probabilmente il governo non ne terrà conto, e comunque non avrebbe i tempi tecnici per effettuare la modifica. Ma poco importa. Il segnale è chiaro: se nelle prossime elezioni, come è molto probabile, trionferà la Falange Crociata, non faremo uno, ma molti passi indietro, rispetto alle conquiste che sono state ottenute in passato.</p>
<p>A noi irriducibili laici, laicisti e mangiapreti (non tutti!), non resterà che dedicarci alla pallavolo, sperando di emulare l'abilità di gioco di Ferrara, Ruini e Bondi.</p>
<h3>Appello, ora la moratoria per l’aborto</h3>
<h4>Editoriale di Giuliano Ferrara, 20/12/2007.<br />
C’è anche una pena di morte, legale, che riguarda centinaia di milioni di esseri umani. Le buone coscienze che si rallegrano per il voto dell’Onu ora riflettano sulla strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti</h4>
<p>Questo è un appello alle buone coscienze che gioiscono per la moratoria sulla pena di morte nel mondo, votata ieri all’Onu da 104 paesi. Rallegriamoci, e facciamo una moratoria per gli aborti. Infatti per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, in nome di una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere, alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486.<br />
Questi esseri umani ai quali procuriamo la morte legale hanno ciascuno la propria struttura cromosomica, unica e irripetibile. Spesso, e in questo caso non li chiamiamo “concepiti” ma “feti”, hanno anche le fattezze e il volto, che sia o no a somiglianza di Dio lo lasciamo decidere alla coscienza individuale, di una persona. Qualche volta, è accaduto di recente a Firenze, queste persone vengono abortite vive, non ce la fanno nonostante ogni loro sforzo, soccombono dopo un regolare battesimo e vengono seppellite nel silenzio. La pena di morte per la cui virtuale moratoria ci si rallegra oggi è di due tipi: conseguente a un giusto processo o a sentenze di giustizia tribale, compresa la sharia. Sono due cose diverse, ovviamente. Ma la nostra buona coscienza ci induce a complimentarci con noi stessi perché non facciamo differenze, e condanniamo in linea di principio la soppressione legale di un essere umano senza guardare ai suoi motivi, che in qualche caso, in molti casi, sono l’aver inflitto la morte ad altri. Bene, anzi male. Il miliardo e più di aborti praticati da quando le legislazioni permettono la famosa interruzione volontaria della gravidanza riguarda persone legalmente innocenti, create e distrutte dal mero potere del desiderio, desiderio di aver figli e di amare e desiderio di non averli e di odiarsi fino al punto di amputarsi dell’amore. E’ lo scandalo supremo del nostro tempo, è una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna. E’ oltre tutto, in molte parti del mondo in cui l’aborto è selettivo per sesso, e diventa selettivo per profilo genetico, un capolavoro ideologico di razzismo in marcia con la forza dell’eugenetica. Rallegriamoci dunque, in alto i cuori, e dopo aver promosso la Piccola Moratoria promuoviamo la Grande Moratoria della strage degli innocenti. Si accettano irrisioni, perché le buone coscienze sanno usare l’arma del sarcasmo meglio delle cattive, ma anche adesioni a un appello che parla da solo, illuministicamente, con l’evidenza assoluta e veritativa dei fatti di esperienza e di ragione.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
