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	<title>valerio-evangelisti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/valerio-evangelisti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "valerio-evangelisti"</description>
	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 02:36:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Intervista a Valerio Evangelisti]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/?p=6166</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 10:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>massimomaugeri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non è facile scrivere best seller che diventano long seller. Valerio Evangelisti, padre letterario ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/299/9788804572992g.jpg" alt="La Luce di Orione" />Non è facile scrivere best seller che diventano long seller. <a href="http://www.eymerich.com/">Valerio Evangelisti</a>, padre letterario dell’inquisitore spagnolo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Eymerich_inquisitore">Nicolas Eymerich</a>, è uno di quelli che ci riesce.</p>
<p>In verità Eymerich è realmente esistito (nato nel 1320 a Gerona, in Catalogna, e morto nel 1339). Evangelisti lo riprende, lo rimodella, e crea un personaggio duro, crudele, spietato, tormentato. Un uomo che agisce al servizio della Chiesa operando nel contesto tormentato del Medioevo. E che lo fa incrociando, talvolta influenzandoli, i grandi avvenimenti storici dell’epoca. Un personaggio vivo, che esce dalla storia e si presenta al lettore con tutto il carico fascinoso della sua paradossale attualità.<br />
È possibile incontrare Eymerich nelle pagine de “<a href="http://www.libreriauniversitaria.it/luce-orione-evangelisti-valerio-mondadori/libro/9788804572992">La luce di Orione</a>” (Mondadori), il più recente romanzo di Evangelisti.</p>
<p><strong>“Valerio Evangelisti, parliamo di Eymerich. Come è nato?”</strong><br />
Eymerich nacque con la prima versione del romanzo che si sarebbe più tardi intitolato “Cherudek”, scritta senza intento di pubblicazione, per divertimento mio e di pochi amici. Però in quel momento non aveva una personalità precisa, era poco più di un fantasma.<!--more--><br />
Le sua caratteristiche psicologiche vennero più tardi, nei primi anni ‘90, quando aiutai uno psicoterapeuta a scrivere un manuale e mi imbattei in un capitolo intitolato “La sub-personalità schizoide”. Eymerich è l’esemplificazione di quel tipo di personalità.<br />
Quando vinsi il premio Urania pensai che il mio personaggio potesse piacere ai lettori; quello che non immaginavo era che trovasse un suo pubblico anche al di fuori della ristretta cerchia della fantascienza.</p>
<p><strong>“Un successo inatteso, dunque...”</strong><br />
“Successo”, sì... ma il termine va precisato. E’ molto raro che i miei romanzi finiscano nelle classifiche dei libri più venduti. Piuttosto si vendono nel tempo e vengono continuamente ristampati.<br />
D’altra parte, il solo “successo” che mi interessi è quello delle cose durature. Troppi bestseller finiscono presto nel dimenticatoio, dopo una gloria tanto folgorante quanto effimera.</p>
<p><strong>“Eymerich si riaffaccia dopo un periodo di “assenza”. Cos'è che caratterizza questo ritorno?”</strong><br />
Eymerich non lo avevo mai abbandonato del tutto. A un certo punto ho avvertito l’esigenza di dedicarmi ad altro senza per questo dimenticare il personaggio a cui devo le mie “fortune”.<br />
“La luce di Orione” vede il ritorno di un Eymerich forse meno crudele che nelle sue prime storie, per quanto altrettanto coriaceo. La sua progressiva e parziale umanizzazione era un processo secondo me inevitabile, dopo “Il castello”. Comunque, non si può dire che sia più debole, anzi…<br />
Il romanzo punta più di altri all’intrattenimento, attraverso una certa suspense, spero riuscita. Tuttavia non mancano rimandi alla (drammatica) realtà contemporanea, ai pericoli del fanatismo e dell’integralismo, ecc.<br />
Per me è gratificante scrivere di Eymerich o di altro, in egual misura, e dimostrare soprattutto a me stesso di essere versatile. Certo che Eymerich, in quanto parte negativa di me stesso, è il personaggio con cui passo meglio il mio tempo…</p>
<p><strong>“Eymerich l'inquisitore è un uomo di Chiesa. E Valerio Evangelisti? In cosa credi? Qual è il tuo rapporto con la fede?”</strong><br />
Non sono religioso, però sono abbastanza convinto dell’esistenza di un’anima universale - che qualcuno chiamerà Dio, altri inconscio collettivo, altri ancora in diverso modo - simile a quella ipotizzata da vari pensatori, a partire da Plotino per arrivare a Teilhard de Chardin (o a George Lucas: “Che la Forza sia con te”!!!). Però non si chiedano a me certezze. Non ne ho. Aggiungo che, senza essere per nulla anticlericale, diffido delle Chiese organizzate, quando cercano di modellare la società civile.</p>
<p><strong>“Che rapporto hai con la “vita pubblica”?”</strong><br />
Circa la mia “vita pubblica” di scrittore, penso di essere personalmente pochissimo interessante, e che la parte migliore di me stia in ciò che scrivo, piaccia o meno. Faccio un numero limitato di presentazioni, a ogni nuova uscita, perché lo devo al mio editore, e ovviamente rispondo alle interviste, come cortesia comanda. Per il resto, il mio ideale supremo è starmene per mio conto, il più possibile tranquillo. Ecco uno dei motivi per cui, quando posso, scappo lontano.</p>
<p><strong>“Il tuo ideale supremo è startene per tuo conto, dici... ma è una questione di carattere o di scelta?”</strong><br />
È soprattutto una questione di carattere. E non perché io sia un tipo poco affabile o uno snob: tutt’altro, direi.<br />
Ma c’è un altro fattore, a parte l’indole. Scrivo molto (poco al giorno, però tutti i giorni). Non potrei farlo se fossi continuamente in giro. Faccio a volte lunghi viaggi, però sono un “viaggiatore sedentario”: vado in un posto magari lontanissimo e lì mi sistemo e organizzo la mia vita.<br />
Il fatto è che scrivere significa per me trasferirmi in altri mondi, sperimentare altre esistenze: una droga irresistibile.<br />
Su un piano più generale, non credo che uno scrittore debba atteggiarsi a “vedette” e alimentare, o lasciare alimentare, il culto della propria personalità. Non amo - pur senza condannare le scelte altrui - i colleghi che si prestano a questo, o che vi aspirano. Uno scrittore, incluso un semplice artigiano come me, dovrebbe, a mio avviso, essere partecipe dell’esistenza della gente comune, per poterla poi descrivere con cognizione di causa (anche quando si narrano fatti eccezionali, la base dei sentimenti, degli umori, delle passioni nasce dal contesto in cui si vive).</p>
<p><strong>"Sei il fondatore di “<a href="http://www.carmillaonline.com/">Carmilla On Line</a>” una delle più belle (e credo delle più longeve) riviste letterario-culturali del web. Come nasce Carmilla? Da quali esigenze? E con quali aspettative? E queste aspettative sono poi state soddisfatte?"</strong><br />
“Carmilla”, che si ispira al racconto di Sheridan LeFanu (a mio avviso la più bella storia di vampiri mai scritta), nasce come rivista cartacea. Ne escono quattro numeri in forma di fanzine, altri cinque con editore regolare (ogni volta, ahimé, diverso). Il problema è stato la distribuzione. Vendevamo quasi tutte le copie distribuite, ma queste erano pochissime!<br />
L’assunto, dietro Carmilla, derivava da Manchette. Il ‘68 è finito male, vediamo se possiamo portarlo avanti comunicando in altra maniera. Rivalutiamo la narrativa di genere, e le sue potenzialità critiche.<br />
Carmilla cartacea è morta, però resta Carmilla On Line, che in effetti ha tantissimi lettori. Vive per miracolo: i redattori (io, Giuseppe Genna, Girolamo De Michele, Wu Ming 1, ecc.) ci sentiamo molto di rado. Io sono l’ultimo ad andare a dormire, e se non vedo articoli già pubblicati, ne posto uno tra i tanti pervenuti.<br />
L’assunto resta assai radicale, la pratica si affida alle circostanze. Comunque Carmilla resiste, forse perché pretende sangue attraverso il fascino e la dolcezza.</p>
<p><strong>“Il '68, quest'anno, ha compiuto quarant'anni. Dici che è finito male. Perché, a tuo avviso?”</strong><br />
Perché ha prodotto una delle classi dirigenti - al di là di singole biografie - tra le più scarse che l’Italia abbia mai conosciuto, intellettualmente e moralmente.<br />
Più positive le ricadute in altri ambiti, dal mondo del lavoro alla cultura (cinema in primo luogo).<br />
Però devo dire che, pur “essendoci” più o meno nel ‘68, ancora adolescente, mi considero principalmente settantasettino. Lo so, ne abbiamo combinate di tutti i colori - incluse cose orrende - però non abbiamo mai aspirato a posizioni dominanti. E in effetti non ne abbiamo, per fortuna.</p>
<p><strong><a href="http://letteratitudine.blog.kataweb.it/">Massimo Maugeri</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Romanzo Totale]]></title>
<link>http://giovannacosenza.wordpress.com/?p=533</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:25:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannacosenza</dc:creator>
<guid>http://giovannacosenza.it.wordpress.com/2008/07/31/il-romanzo-totale/</guid>
<description><![CDATA[Navigando alla ricerca di narrazioni collettive in rete (devo scrivere un articolo su questo argomen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Navigando alla ricerca di narrazioni collettive in rete (devo scrivere un articolo su questo argomento entro settembre), ho scoperto il <a title="Romanzo Totale 2008" href="http://www.romanzototale.it/rt2008/" target="_blank"><strong>Romanzo Totale 2008</strong></a>, a cura di <a title="Kai Zen" href="http://www.kaizenlab.it/" target="_blank"><strong>: Kai Zen :</strong></a> (in questo giorni segnalato anche su <a title="Nuovo e Utile" href="http://www.nuovoeutile.com/ita_index.htm" target="_blank"><strong>Nuovo e Utile</strong></a>).</p>
<p style="text-align:left;">Il primo Romanzo Totale nacque per un’iniziativa di <a title="Wu Ming" href="http://www.wumingfoundation.com/" target="_blank"><strong>Wu Ming</strong></a>, Paolo Bernardi e Andrea Pagani, che portò alla scrittura collettiva di un racconto sul portale internet Xaiel e alla pubblicazione cartacea del libro <a title="Ti chiamerò Russell" href="http://www.kaizenlab.it/russell.htm" target="_blank"><strong>«Ti chiamerò Russell»</strong></a> - Romanzo Totale 2002 (Bacchilega Editore, Imola) - nel febbraio del 2003. Nacque così l'ensemble narrativo <a title="Kai Zen" href="http://www.kaizenlab.it/" target="_blank"><strong>: Kai Zen :</strong></a><strong></strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Dopo quella prima esperienza, varie presentazioni, incontri con il pubblico, i componenti dell’ensemble narrativo decisero di scrivere un loro romanzo, dal titolo <strong>«<a href="http://www.lastrategiadellariete.org/">La Strategia dell’Ariete</a>»</strong>. Nel rispetto della filosofia del Romanzo Totale, <a title="Kai Zen" href="http://www.kaizenlab.it/" target="_blank"><strong>: Kai Zen :</strong></a> ha sempre mantenuto il contatto con una comunità di lettori, critici, editor e altri scrittori che si sono uniti al progetto, sviluppato su <strong><a href="http://www.kaizenlab.it/">www.kaizenlab.it</a></strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Nel febbraio del 2004 <a title="Kai Zen" href="http://www.kaizenlab.it/" target="_blank"><strong>: Kai Zen :</strong></a> ha lavorato, in collaborazione con Amnesiac Arts, alla stesura del Romanzo Totale <strong>«<a href="http://www.365bookmark.it/hitlist.lasso?-session=bookmark365:E982891DC165B3FF5A769598A195D8F2">La potenza di Eymerich</a>»</strong>, basato sul personaggio creato da <strong><a href="http://www.eymerich.com/">Valerio Evangelisti</a></strong> e che ha visto la partecipazione, oltre allo stesso Evangelisti, di Wu Ming 5.</p>
<p style="text-align:left;">Nel 2005, con il patrocinio e la collaborazione della <strong><a href="http://www.provincia.bz.it/cultura.htm">Provincia Autonoma di Bolzano</a></strong>, ha realizzato il Romanzo Totale <strong>«<a href="http://www.365bookmark.it/hitlist.lasso?-session=bookmark365:E982891DC165B3FF5A769598A195D8F2">Spauracch</a>i»</strong>, pubblicato da <strong><a href="http://www.bacchilegaeditore.it/home_bacchilegaeditore.php?">Bacchilega Editore</a></strong> nello stesso anno. Nel 2007, <a title="La strategia dell'Ariete" href="http://www.lastrategiadellariete.org/" target="_blank"><strong>«La Strategia dell’Ariete»</strong></a> è uscita, dopo anni di scrittura e ricerche, da <a href="http://www.ibs.it/code/9788804564317/kai-zen/strategia-dell-ariete.html"><strong>Mondadori</strong></a>.</p>
<p style="text-align:left;">Oggi <a title="Kai Zen" href="http://www.kaizenlab.it/" target="_blank"><strong>: Kai Zen :</strong></a> è formato da Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani.</p>
<p style="text-align:left;"><span class="titolo Stile2">T</span>utto il materiale prodotto da <a title="Kai Zen" href="http://www.kaizenlab.it/" target="_blank"><strong>: Kai Zen :</strong></a> è pubblicato e diffuso in <a href="http://www.creativecommons.it/" target="_self"><strong>COPYLEFT</strong></a> con licenza Creative Commons.</p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il diario perduto di Indiana Jones]]></title>
<link>http://biblioragazziletture.wordpress.com/?p=106</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 11:55:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gian Maria</dc:creator>
<guid>http://biblioragazziletture.it.wordpress.com/2008/05/15/il-diario-perduto-di-indiana-jones/</guid>
<description><![CDATA[Segnaliamo una bella recensione/riflessione su Indiana Jones, in occasione dell&#8217;uscita del lib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://biblioragazziletture.files.wordpress.com/2008/05/copj13asp1.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-107" src="http://biblioragazziletture.wordpress.com/files/2008/05/copj13asp1.jpeg?w=66" alt="" width="66" height="96" /></a>Segnaliamo una bella recensione/riflessione su Indiana Jones, in occasione dell'uscita del libro <strong>Il diario perduto di Indiana Jones</strong>,(White Star,160 pagine, euro 19,90). L'articolo a cura di <strong>Valerio Evangelisti</strong>, scrittore italiano a cui dobbiamo il ciclo dell'inquisitore Eymerich e molti altri romanzi, parte dal diario di Indiana per affrontare un analisi del personaggio alquanto interessante e piacevole. </p>
<p><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/05/002644.html">Qui</a> il link all'articolo.</p>
<p><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/05/002644.html">Qui</a> al sito di Evangelisti</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Romanziere o esperto di cosmologia?]]></title>
<link>http://progettogalileo.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 09:09:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabristol</dc:creator>
<guid>http://progettogalileo.it.wordpress.com/2008/04/30/romanziere-o-esperto-di-cosmologia/</guid>
<description><![CDATA[
Valerio Evangelisti, noto storico e scrittore di romanzi che coinvolgono vari elementi, fantastici ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://progettogalileo.files.wordpress.com/2008/04/clip_image002.gif"><img class="size-medium wp-image-156" src="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/04/clip_image002.gif?w=291" alt="" width="291" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Valerio Evangelisti, noto storico e scrittore di romanzi che coinvolgono vari elementi, fantastici fantascientifici, gotici, storici ecc, ha rilasciato una intervista che può essere interamente letta <a href="http://www.cut-up.net/cms/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=194&#38;Itemid=29">qui</a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Nell'intervista <span>dopo aver illustrato come il suo personaggio, l'inquisitore<span> </span>Eymerich, vede l'Universo, Evangelisti si lancia in una critica del modello cosmologico del Big Bang. Concentriamo l'attenzione su questo argomento: lo scrittore dichiara che <em>“Una teoria oggi largamente accettata, come quella del Big Bang, non solo non è verificabile, ma è contraddetta da tutte le osservazioni disponibili. Viene tenuta in vita con motivazioni che molto hanno di teologico: il bisogno sempre vivo di individuare un Primum Mobile”</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Per capire l'infondatezza delle affermazioni di Evangelisti rivediamo brevemente il concetto di modello. Come tutti i modelli fisici, il Big Bang si basa su osservazioni, misure, evidenze sperimentali (è la stessa cosa ma detta in modi diversi) che devono essere spiegate e descritte matematicamente.<span> </span>Il modello deve quindi fare previsioni che verranno poi verificate sperimentalmente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Per il Big Bang le più note sono: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Hubble">la legge di Hubble</a>, la misura dell'abbondanza degli elementi primordiali, la scoperta della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_cosmica_di_fondo">radiazione cosmica di fondo</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span><span> </span>Condizione, quella della verifica delle previsioni, fondamentale affinché una teoria prenda piede. Come tutti i modelli fisici si è poi evoluto nel tempo, in base a misure via via sempre più accurate. Un esempio: il <strong>modello inflazionario</strong> è evoluzione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Big_bang"><strong>Big Bang</strong></a> come la relatività generale è l'evoluzione della gravitazione universale di Newton. Importante è capire che anche quando un modello si evolve non si butta via ciò che fino ad un certo punto è stato determinato (a meno di pesanti prove). Il modello del Big Bang va benissimo per spiegare certi fenomeni cosmologici, ma andando in dettagli molto fini non può funzionare (e <strong>nessuno</strong> lo pretende). Esattamente allo stesso modo la gravità newtoniana va benone per spiegare il moto dei pianeti del sistema solare, ma non basta per spiegare la precessione di mercurio (dettaglio molto fine nelle misure dei moti del pianeta). Ecco perché non ha assolutamente senso la frase di Evangelisti “<em>... Big Bang, non solo non è verificabile, ma è contraddetta da tutte le osservazioni disponibili</em>”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Le osservazioni disponibili oggi hanno permesso di <em>raffinare </em>il modello del Big Bang, esattamente come avviene per qualsiasi altro modello fisico mano a mano che la nostra conoscenza sperimentale progredisce. Non ci sono ad oggi motivi validi per rigettare il modello ed i suoi sviluppi (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione_%28cosmologia%29">inflazione</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_Lambda-CDM">Lambda-Cold Dark Matter</a></span><span> ecc.</span><span>) e soprattuto non c'è nulla che funzioni altrettanto bene nello spiegare i fenomeni cosmologici osservati (per poter dire che un modello non funziona bisogna trovare l'errore, il perché sbaglia e correggere e/o fare modello nuovo e meglio funzionante). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Detto questo, quali sono le motivazioni teologiche con le quali si vorrebbe tenere in piedi il modello del Big Bang? Sinceramente non le vedo.... anzi. Quale è il <em>Primum Mobile</em>? Anche ad impegnarsi non è individuabile proprio per la struttura fisica stessa dell'Universo (omogeneo ed isotropo).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Di nuovo ci troviamo davanti ad una persona con ampio seguito di lettori, che parla di cose che non ha capito bene senza nemmeno documentarsi adeguatamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Peccato, i suoi romanzi sono molto belli.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Eleonora Sani<br />
PhD Student<br />
Dipartimento di Astronomia, Università di Firenze</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ritorno dell'inquisitore (intervista)]]></title>
<link>http://kingdomofink.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 11:44:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaizenj</dc:creator>
<guid>http://kingdomofink.it.wordpress.com/2008/02/25/il-ritorno-dellinquisitore-intervista/</guid>
<description><![CDATA[     Dopo cinque anni Valerio Evangelisti torna a scrivere del personaggio che lo ha portato nel ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:'Times New Roman';font-size:12px;line-height:normal;" class="Apple-style-span"><span style="font-family:Georgia;font-size:16px;line-height:20px;" class="Apple-style-span"><img src="http://kingdomofink.wordpress.com/files/2008/03/images.thumbnail.jpeg" alt="images.jpeg" /></span>     Dopo cinque anni Valerio Evangelisti torna a scrivere del personaggio che lo ha portato nel gotha degli autori di fantascienza. A ottobre esce per Mondadori Strade Blu “La Luce di Orione”, nuovo capitolo della saga dell’inquisitore Nicolas Eymerich che questa volta dovrà lasciare il regno di Aragona dopo essere stato esonerato dalla carica per recarsi a Padova alla riunione del capitolo domenicano, dove avrà anche un aspro confronto con Francesco Petrarca. </span></div>
<div><span style="font-family:'Times New Roman';font-size:12px;line-height:normal;" class="Apple-style-span">L’inquisitore intraprenderà poi un viaggio sulle galee dei crociati agli ordini di Amedeo di Savoia, alla volta di Costantinopoli.  </span></div>
<div><span style="font-family:'Times New Roman';font-size:12px;line-height:normal;" class="Apple-style-span">Dopo cinque anni Valerio Evangelisti torna a scrivere del personaggio che lo ha portato nel gotha degli autori di fantascienza. A ottobre esce per Mondadori Strade Blu “La Luce di Orione”, nuovo capitolo della saga dell’inquisitore Nicolas Eymerich che questa volta dovrà lasciare il regno di Aragona dopo essere stato esonerato dalla carica per recarsi a Padova alla riunione del capitolo domenicano, dove avrà anche un aspro confronto con Francesco Petrarca. </span></div>
<div><span style="font-family:'Times New Roman';font-size:12px;line-height:normal;" class="Apple-style-span">L’inquisitore intraprenderà poi un viaggio sulle galee dei crociati agli ordini di Amedeo di Savoia, alla volta di Costantinopoli. </span></div>
<div><span style="font-family:'Times New Roman';font-size:12px;line-height:normal;" class="Apple-style-span">La trama si complica e si avvita su stessa carica di orrori, di allucinazioni e di misteri e l’autore bolognese ha tirato, come da tradizione nei romanzi del ciclo, i fili attraverso tempo e storia come quelli che collegano un verso di Dante che nessuno ha mai saputo decifrare, <i>Raphèl mai amècche zabi almi,</i> con un Iraq in stato di guerra perenne nel futuro prossimo. </span></div>
<div>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Eymerich è tornato. Come mai lo hai lasciato da parte tanto a lungo e come mai è tornato?</b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">Non volevo rimanere troppo legato a quel personaggio, però non intendevo neanche abbandonarlo. La sua "resurrezione" deve molto alle pressioni dei miei lettori, senza troppa resistenza da parte mia.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>La scelta di Bisanzio è stata fatta in base a una suggestione iniziale o deriva da una scelta ben precisa e calibrata?</b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">Da un fatto storico preciso. Una crociata in tono minore guidata da Amedeo d'Aosta nel 1366, e diretta a Costantinopoli per sottrarre la città alla pressione turca. Fin dal mio secondo romanzo, uscito nel 1995, avevo ipotizzato che Eymerich vi partecipasse. La trama l'avevo già in mente da un decennio.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Eymerich è mutevole e al contrario di molti personaggi seriali fa i conti con il suo passato. Com'è l'Eymerich de “La Luce di Orione”?</b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">È simile a quello dei primi romanzi, solo con un dubbio in più: che ciò che sta vivendo non sia reale, bensì frutto della sua mente. Che il mondo sia stato organizzato in sua funzione.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Il titolo si discosta dalle "puntate precedenti" in cui compariva quasi sempre il nome dell'inquisitore. Si tratta di una scelta precisa?</b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">I titoli nascono un po' a caso, anche se, per me, contano nel guidare lo sviluppo della trama. Con "La luce di Orione" volevo suggerire al lettore che si tratta, in fondo, di un romanzo di fantascienza, diverso dai capitoli "metafisici" del ciclo, come "Cherudek" e "Mater Terribilis".</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Anche la copertina del libro è diversa... </b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">Le copertine non le scelgo io, che non ho alcuna competenza grafica. Devo dire che, senza previi accordi col disegnatore, la copertina riflette assai bene la sostanza dantesca del romanzo.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>I tuoi libri sono pubblicati all'estero, anche in paesi lontani. Quale è il suo rapporto con l'estero?</b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">La Francia è un caso particolare. Parlo il francese come una seconda lingua, e questo mi ha agevolato parecchio, in convegni, presentazioni e intreccio di rapporti personali. Per il resto, tradotto in una quindicina di lingue, direi che il successo maggiore lo riscuoto nei Paesi dell'ex Est europeo, Romania e Polonia in primo luogo. Non saprei dire perché. E, cambiando di continente, in Brasile. Ma tutte queste questioni le lascio alla mia agente e al mio editore. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Il mercato librario americano e molto autoreferenziale ed è difficile che un autore straniero faccia breccia oltreoceano, eppure stai per partire per gli USA per delle conferenze. Cosa sta succedendo? </b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">Non sta succedendo nulla. Negli Usa, in Canada e persino in Nuova Zelanda ho attirato gli interessi di una parte del mondo accademico (l'italo-canadese Luca Somigli, dell'università di Toronto, mi ha dedicato addirittura uno studio, pubblicato dalle edizioni Cadmo). Si tratta di un ambito del tutto separato da quello del mercato librario che conta. In inglese, finora, è uscito solo un mio racconto, in un'antologia europea curata dalla Science Fiction Writers of America. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Che rapporti hai con gli altri scrittori italiani?</b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">Ne frequento pochissimi. Quelli con cui curo il sito Carmilla On Line (Giuseppe Genna, Roberto Bui, Girolamo De Michele ecc.). A ogni morte di papa Niccolò Ammaniti e Loriano Macchiavelli. Più che altro per telefono Antonio Moresco, con cui ho un vero rapporto di fratellanza. Assieme si parla di tutto salvo che di letteratura. I miei amici più stretti non rientrano nella categoria degli intellettuali, ammesso che esista. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"><b>Ultimamente hai lasciato da parte fantascienza e fantastico, anche se intrecciate con la storia, per esplorare le pieghe della storia "pura". </b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;">Io ho una formazione di storico, e la narrativa è stata per me un veicolo per riuscire a esprimermi fuori da convenzioni "scientifiche". "Noi saremo tutto" e i due Collari (“Il Collare Spezzato” e “il Collare di Fuoco” N.d.R.) sono saggi storiografici in forma romanzata. È una strada che non abbandonerò, nemmeno quando tratto di Eymerich e delle sue fantastiche avventure.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';min-height:15px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';min-height:15px;margin:0;"> Articolo pubblicato su "Panorama.it", settembre 2007</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman';min-height:15px;margin:0;"> </p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["Cherudek" di Valerio Evangelisti]]></title>
<link>http://mondobalordo.wordpress.com/2008/01/22/cherudek-di-valerio-evangelisti/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 08:56:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>abo</dc:creator>
<guid>http://mondobalordo.it.wordpress.com/2008/01/22/cherudek-di-valerio-evangelisti/</guid>
<description><![CDATA[
Cherudek ci trascina negli ultimi anni della prima fase della Guerra dei Cent’anni, quando un ese]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://mondobalordo.wordpress.com/files/2008/01/cherudek.thumbnail.jpeg' alt='cherudek.jpeg' /><br />
<em>Cherudek</em> ci trascina negli ultimi anni della prima fase della Guerra dei Cent’anni, quando un esercito di soldati di non-morti terrorizza il sud della Francia. Inviato per fare chiarezza sul fenomeno, Eymerich si trova a fronteggiare una minaccia che mette in pericolo non solo l’ortodossia, ma l’ordinamento del mondo così come lo conosciamo, e che sembra ruotare attorno a una campana priva di batacchio. Le vicende dell’inflessibile Inquisitore Generale del regno aragonese come da tradizione si fondono con storie parallele. Un misterioso paesino costantemente avvolto dalla nebbia in cui si muovono personaggi sospesi nel <em>tempo zero</em>, e la voce narrante di uno spirito senza corpo, fluttuante barlume di coscienza che osserva l’evolversi della storia dall’esterno. Non un romanzo semplice, intriso com’è di disquisizioni teologiche e di speculazioni sull’eresia, ma in cui l’azione non viene mai meno. Evangelisti ha la capacità di non annoiare mai, e quando tira le fila delle diverse dimensioni è particolarmente convincente.<br />
Tra i vari temi trattati, il rapporto tra il principio maschile e quello femminile, dai culti pagani di fertilità al maschilismo che macchia la storia della Chiesa. Ispirazioni simili a quelle del sopravvalutato (e posteriore) <em>Il Codice da Vinc</em>i.<br />
Il fatto che Dan Brown abbia venduto qualche milione di copie in Italia, pur non essendo neanche lontanamente all’altezza di Evangelisti è una di quelle cose che fa riflettere.<br />
E dico questo solo in riferimento a queste tematiche religiose, perché nelle componenti sovrannaturali Brown fa la figura dello scolaretto davanti al maestro, e il confronto non si pone neanche.<br />
Sporadici in <em>Cherudek</em> i riferimenti ad eventi passati.<br />
Il fatto poi che l’ordine di pubblicazione dei romanzi della serie non segua quello cronologico della vita dell’Inquisitore rende di per sé lecito partire proprio dal Cherudek, immersi nella nebbia.<br />
Che altro devo dire? Una grande prova di quello che secondo me è il più completo scrittore italiano in circolazione.</p>
<p>Voto: 4 su 5</p>
<p>(coming soon: “Non è un paese per vecchi” di Cormac McCarthy)</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Luce di Orione [ Recensione ]]]></title>
<link>http://lieslackdetails.wordpress.com/2008/01/11/la-luce-di-orione-recensione/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 11:21:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zaqoin</dc:creator>
<guid>http://lieslackdetails.it.wordpress.com/2008/01/11/la-luce-di-orione-recensione/</guid>
<description><![CDATA[ Non è certo un nome che passa inosservato, quello di Valerio  Evangelisti.
Da più di un decennio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://lieslackdetails.wordpress.com/files/2008/01/copj13_2.jpg" alt="copj13_2.jpg" align="left" height="278" width="201" /> Non è certo un nome che passa inosservato, quello di Valerio  Evangelisti.<br />
Da più di un decennio scrive con esemplare maestria di personaggi, trame e misteri che, con la loro incredibile veridicità, hanno segnato il romanzo italiano. Ora, a distanza di anni dall’ultima avventura del temibile inquisitore domenicano, spunta tra gli scaffali La luce di Orione.</p>
<p>L’autore ripresenta nelle librerie il suo atavico e romanzato inquisitore, coinvolto questa volta in misteri ed eresie che dominano sulla fascinosa e decadente Costantinopoli.<br />
Tutto ha inizio nella sede dell’ordine domenicano in Aragona ove Padre Eymerich, sconfessato dai suoi confratelli, li sconfessa a sua volta, marciando con il suo deprecabile aiutante alla volta di Padova e del capitolo domenicano.<br />
Padre Nicolas Eymerich da Gerona si trova, strumento delle sue stesse determinazioni, ad inseguire l’eresia fino ai resti dell’antico impero romano per combattere il suo nemico di sempre: Satana.</p>
<p>Una lettura a cui, in conclusione, mi permetto di ricordare con un sorriso. Al di là dell’indubbia forza narrativa, le tematiche sono sempre quelle e i rompicapi da esse derivanti sono sempre uguali nel loro essere diversi.<br />
C’è da dire che una volta che ci si innamora di un personaggio, difficilmente si può chiedere al cuore di fare marcia indietro.<br />
Aspetto con ansia la prossima avventura.<br />
<span style="font-size:11pt;font-family:'Times New Roman';"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I ROM SONO COLPEVOLI, è vero.]]></title>
<link>http://gabrus.wordpress.com/2007/11/09/i-rom-sono-colpevoli-e-vero/</link>
<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 21:08:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>gabrus</dc:creator>
<guid>http://gabrus.it.wordpress.com/2007/11/09/i-rom-sono-colpevoli-e-vero/</guid>
<description><![CDATA[
&#8230;i Rom non sono tutti rumeni e non tutti i cittadini rumeni sono Rom.
I Rom in Romania sono i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://www.palermopresente.com/fotostorica/AMBRO%20ZINGARO%20PART%20WEB.jpg" align="right" height="196" width="204" /></p>
<p>...i Rom non sono tutti rumeni e non tutti i cittadini rumeni sono Rom.<br />
I Rom in Romania sono il 2,46% della popolazione. Il nome "Romania" deriva dalla storia delle conquiste imperiali romane, mentre il termine "rom" nella lingua romané (lingua di ceppo indo-ariano) significa "uomo", anzi, più precisamente significa "marito" (e "romni" significa "moglie").<br />
<strong>RISULTATO # 1: ROM = MARITO</strong><br />
...secondo dati ISTAT del 2005, nel 20,2% dei casi denunciati (che a loro volta sono solo il 43% dei casi segnalati) lo stupratore è il marito della vittima; nel 23,8% il colpevole è un amico; nel 17,4% è il fidanzato; nel 12,3% è un conoscente. Soltanto nel 3,5% dei casi il colpevole è un estraneo.<br />
Poco tempo fa il Procuratore di Verona Guido Papalia ha dichiarato: "Oramai uccide più la famiglia che la mafia."...<br />
<strong>RISULTATO # 2: MARITO = COLPEVOLE</strong><br />
...in Italia i carnefici delle donne sono sei volte su dieci italiani, italianissimi, e agiscono tra le mura domestiche, con armi da fuoco o coltelli da cucina, strangolando o picchiando a sangue, appiccando il fuoco o annegando nella vasca da bagno.<br />
La media italiana è di 100 uxoricidi all'anno....<br />
<strong>RISULTATO # 3: I ROM SONO COLPEVOLI</strong></p>
<p align="right"> <em>° stralci di un articolo di Wu Ming dalla loro newsletter Giap</em></p>
<p align="justify">...Era appena caduto il regime di Ceausescu e già migliaia di “imprenditori” italiani (chiamiamoli con il loro nome: “padroni” e “padroncini”) si fiondavano in Romania, come in altri paesi dell’Est, alla ricerca di manodopera sottopagata. L’avvilente epopea di questi tristi avventurieri è appena stata narrata da Andrea Bajani in un bellissimo romanzo, altamente consigliabile: Se consideri le colpe, Einaudi, 2007. I “portatori di progresso” italiani si rendevano complici di un doppio crimine: togliere lavoro in Italia e instaurare lavoro schiavistico altrove. Intanto un paese, sottratto a una dittatura ma lasciato nelle braccia del neoliberismo più brutale, assisteva a un degrado progressivo, e diventava tra i massimi esportatori di delinquenti e, soprattutto, prostitute. Nessuno, come i clienti di queste ultime, apprezza i benefici del capitalismo. D’altronde la merce è varia: un volo aereo e c’è, alla periferia di Timisoara, un bordello in cui sono in vendita minorenni dei due sessi. I padroncini vi si affollano.<br />
Fa comodo la miseria altrui, purché resti a casa propria. Se viene qua, si trasformerà in puro accidente o in scelta criminale.<br />
Che schifo! Che paese (o etnia, a questo punto?) di merda è diventato l’Italia!</p>
<p align="right"><em>° righe finali di un articolo di <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002437.html#002437" title="romania fa rima con etnia?" target="_blank">Valerio Evangelisti</a> pubblicato su carmilla on line</em></p>
<p align="justify">...L'elenco di troppe donne calpestate, poi, è purtroppo lunghissimo. Siamo di fronte al tema della concezione dei rapporti fra i sessi che, in questo paese che esala già un pungente odore di marcio, è regredita a epoche che si speravano archiviate. Ma, per chiudere parzialmente il cerchio, si deve tornare alle 'leggi speciali'. Dimenticano, Lorsignori (come scriveva Fortebraccio) che i sindacati di polizia stanno protestando da mesi? Per che cosa? Protestano perché la Finanziaria che sta per essere approvata non prevede alcun fondo per rinnovare il contratto dei lavoratori della polizia; dispone un taglio del 10 per cento della spesa per gli straordinari. Certo, fornisce fondi per assumere 1.300 poliziotti, e se ne vanta; ma non 'ricorda' che mancano 5.700 uomini per coprire l'organico previsto di 107.000 unità. Senza contare come l'anno prossimo 1.300 persone andranno in pensione.<br />
Insomma, un banale turn over che non sana le difficoltà. Inutile dunque continuare, anche perché poi si pensa di usare forze così sottodimensionate per nobilissimi scopi: arrestare i lavavetri, dare la caccia ai senza lavoro, rincorrere i graffitari o i senegalesi che vendono paccottiglia e, certo, griffes false, sulle spiagge della riviera adriatica.<br />
Il tutto quando non si riesce, oggettivamente, materialmente, a fare prevenzione. Ma qualcuno vuole davvero che i reati si ‘prevengano’? O si preferisce la repressione? L’assassino di Giovanna Reggiani deve essere punito. Come quelli di Meredith Kercher e di Chiara Poggi. A prescindere da nazionalità, religione, residenza e numero di scarpe. Quando, potendo far rispettare le leggi e impegnandosi per riportare la cultura di questa nazione a livelli almeno decenti, si poteva pensare di prevenire quegli omicidi.</p>
<p align="right"><em>° righe finali di un articolo di Nevio Galeati pubblicato su <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002438.html#002438" title="Ancora sui rumeni in Italia e sugli italiani in Romania" target="_blank">carmilla on line</a></em></p>
<p><strong>f</strong><strong>in da piccolo, evito come la peste di gettarmi nel fango.<br />
chi lo fa, è curioso di vedere se galleggia.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hey Ho Let’s Go]]></title>
<link>http://kaizenology.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 12:44:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kai Zen</dc:creator>
<guid>http://kaizenology.it.wordpress.com/2007/08/30/hey-ho-let%e2%80%99s-go/</guid>
<description><![CDATA[Hey Ho Let’s Go
Finito agosto si riparte a pieno regime per il tour strategico:
Prossime date:
SAB]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hey Ho Let’s Go</p>
<p>Finito agosto si riparte a pieno regime per il tour strategico:</p>
<p>Prossime date:</p>
<p>SABATO 1°SETTEMBRE, PARMA CC-Festival - Fattoria di Vigheffio<br />
via Vigheffio, 17, ore 18<br />
http://www.sm4x.org/wiki/index.php?title=CC-Festival</p>
<p>DOMENICA 2 SETTEMBRE, IMOLA (BO)<br />
Liberafesta: 18.30: spazio libreria<br />
http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?site=1&#38;n=articles&#38;category_id=48&#38;article_id=106024festival</p>
<p>SABATO 15 SETTEMBRE AREZZO, ANFITEATRO ROMANO: FESTIVAL DEL COPYLEFT</p>
<p>ore 15.00 Workshop scrittura curato dal collettivo di scrittori Kai Zen<br />
ore 19.30 Aperitivo letterario<br />
ore 21.00 Reading musicato realizzato da Kai Zen e Compagnia Fantasma</p>
<p>DOMENICA 16 SETTEMBRE:<br />
ore 19.30 Aperitivo letterario con KAI ZEN, WU MING, VALERIO EVANGELSTI ECC. ECC.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Valerio Evangelisti su "ÒPERÉ" di Stefano Di Lauro]]></title>
<link>http://besablog.wordpress.com/2007/01/23/valerio-evangelisti-su-opere-di-stefano-di-lauro/</link>
<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 22:40:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>besablog</dc:creator>
<guid>http://besablog.it.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[Stefano Di Lauro:  ÒPERÉ
di Valerio Evangelisti

I romanzi e i racconti ambientati “dentro” i ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.besaeditrice.it/collane/lunenuove/cover/ln120.jpg" align="left" hspace="6" vspace="2" /><strong>Stefano Di Lauro:  ÒPERÉ<br />
di Valerio Evangelisti<br />
</strong></p>
<p>I romanzi e i racconti ambientati “dentro” i videogiochi, o in cui questi ultimi interagiscono con la realtà (ammesso che una realtà ci sia), cominciano a essere numerosi. E’ segno dell’imporsi di un <em>medium</em> che, sugli adepti, ha un impatto almeno pari a quello del cinema, e può rivelarsi persino più pervasivo.<br />
Sta di fatto che il tema, nel suo proliferare, rischia di condurre alla noia. Per evitare il pericolo, occorrono nuove idee, nuovi approfondimenti e, perché no, nuovi linguaggi. Il primo romanzo di Stefano Di Lauro, regista e autore teatrale, riporta splendide vittorie su tutti e tre i fronti.<br />
<a href="http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8849703627/ASI/342781">ÒperÉ</a> è una rivisitazione del mito di Orfeo ed Euridice, ma è molto più di questo. Nello specifico, Orfeo è un trombettista jazz che inizia un videogioco pieno di insidie alla ricerca di una donna, Euridice, che vorrebbe strappare ai pixel e portare alla vita reale. Si immerge così in un mondo piovoso dominato da squallidi ipermercati e dall’odore stagnante di benzina, retto dalle feroci regole del profitto. In pratica un inferno. (Piacerebbe molto, mi sia consentita la <em>boutade</em>, al ministro Bersani).</p>
<p>Per raggiungere la sfuggente Euridice e strapparla alla sua esistenza fittizia, il giocatore dovrà scoprire e sconfiggere il Sistema, la misteriosa entità che governa tutto quanto e impone le sue regole di totale spietatezza. Sarà obbligato a sporcarsi in un contesto in cui non esistono che sporcizia e abiezione. Poi sarà costretto a trascinare Euridice, senza mai guardarla, verso un’improbabile uscita dal gioco, che è dubbio lei possa valicare.<br />
Di Lauro ci riserva almeno due amari sberleffi, che non posso anticipare per intero. Intanto il Sistema è ciò che il suo nome indica, vale a dire un “sistema”: dunque non una sorta di consiglio d’amministrazione, né un “cervello elettronico” simile a quello che, in tanti racconti classici della fantascienza (ricordo per tutti il fulminante <em>Per chi lavoriamo</em>, di Jack Vance), imponeva a intere società regole impossibili.<br />
Inoltre l’amore non è, nel romanzo, via di redenzione, bensì fonte di ulteriori travagli. Euridice, una volta raggiunta, si rivela più complessa di quanto sembrava, e niente affatto aliena alle logiche che la imprigionano.<br />
Sulla trama non mi dilungo oltre. Quanto ai temi, non si contano gli spunti: si va da una critica sociale al vetriolo (è facile accorgersi che la società del videogioco è la stessa in cui viviamo), a considerazioni esistenziali che richiamano il nesso leopardiano tra Amore e Morte, fino a una riflessione sull’azione stessa del narrare. Persino troppo, ma esposto con meditata leggerezza, in un’encomiabile economia di pagine.<br />
Quanto allo stile narrativo, varia di continuo: si passa dal lirismo di certe pagine all’iperrealismo di altre, ispirate al linguaggio di strada. Di Lauro adatta il metro stilistico a ciò che sta raccontando, con una massa di riferimenti letterari e cinematografici (fra tutti mi pare emergere Dick, sia in letteratura che nelle trasposizioni per il cinema) che si accumulano, senza tuttavia scadere nell’autocompiacimento del dialogo tra dotti. L’ego dell’autore è grande il giusto, senza esagerazioni.<br />
Insomma, un esordio davvero brillante. Attendiamo Di Lauro al varco della sua opera seconda.</p>
<p>pubblicato su <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/01/002114.html#002114" target="blank">Carmilla on line</a> il 21 gennaio del 2007</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DEEPCON 7: Date e primi ospiti confermati]]></title>
<link>http://stefanopetroni.wordpress.com/?p=340</link>
<pubDate>Sun, 04 Sep 2005 23:00:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Petroni</dc:creator>
<guid>http://stefanopetroni.it.wordpress.com/2005/09/05/deepcon-7-date-e-primi-ospiti-confermati/</guid>
<description><![CDATA[Questo post è stato pubblicato originariamente
il 5 settembre 2005
sul vecchio blog Akralaya&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color:#FF0000;color:#FFFF00;font-weight:bold;text-align:center;margin:10px;padding:10px;">Questo post è stato pubblicato originariamente<br />
il 5 settembre 2005<br />
sul vecchio blog <a href="http://akralaya.blogspot.com/">Akralaya's Blog</a></div>
<p>La <strong>DeepCon 7</strong> si svolgerà presso il Centro Congressi Ambasciatori di Fiuggi dal <strong>23 al 26 marzo 2006</strong></p>
<p>I primi ospiti confermati sono:</p>
<ul>
<li>L’attore <strong>Alexis Cruz</strong> (Skaara/Korel di Stargate SG-1)</li>
<li>La scrittrice <strong>Chelsea Quinn Yarbro</strong> (creatrice della saga di Saint Germain)</li>
<li>Lo scrittore <strong>Valerio Evangelisti</strong> (ideatore del ciclo di Nicolas Eymerich)</li>
</ul>
<p><a title="Alexis Cruz" href="http://www.alexis-cruz.net/" target="_blank">Alexis Cruz</a> terrà in convention un workshop di recitazione a pagamento, che ha già riscosso un grande successo in Germania.La DeepCon continua così la sua tradizione di presentare workshop sui vari aspetti del mondo letterario, televisivo e cinematografico.</p>
<p>I romanzi di <a title="Valerio Evangelisti" href="http://www.eymerich.com/" target="_blank">Valerio Evangelisti</a>, incentrati sull'inquisitore Nicolas Eymerich, sono stati tradotti in Francia, Spagna, Germania e Portogallo; hanno valso all'autore nel 1998 il Grand Prix de l'Imaginaire e nel 1999 il Prix Tour Eiffel, i premi più prestigiosi riservati in Francia alla letteratura fantastica e di fantascienza.</p>
<p>Maestra dell'horror storico, <a title="Chelsea Quinn Yarbro" href="http://www.mindspring.com/%7Eebowden/Yarbro/yarbro_homepage.htm" target="_blank">Chelsea Quinn Yarbro</a> ha creato nel 1978 la saga del vampiro Saint Germain, arrivata al diciassettesimo libro proprio quest'anno. Ringraziamo la <a title="Gargoyle Books" href="http://www.gargoylebooks.it/" target="_blank">Gargoyle Books</a>, che ha cominciato a pubblicare in Italia la saga di Saint Germain, per aver deciso di sponsorizzare la nostra manifestazione.</p>
<p>Vi aspettiamo in DeepCon!</p>
]]></content:encoded>
</item>

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