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	<title>valle-della-nava &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/valle-della-nava/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "valle-della-nava"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 12:21:54 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[#Presentiamo il progetto di conoscenza e difesa del nostro territorio]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/?p=207</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:57:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
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<description><![CDATA[
-

Il Gruppo Valle della Nava è lieto di annunciare che domani sabato 14 giugno 2008 prenderà il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Il Gruppo Valle della Nava è lieto di annunciare che domani sabato 14 giugno 2008 prenderà il via un progetto di conoscenza e difesa dell’ambiente che vedrà impegnata la nostra associazione nel monitoraggio degli ambienti rurali e seminaturali del casatese (particolare riferimento a Valli della Nava e del Pegorino). Il progetto si propone di censire le popolazioni, vegetali e animali, presenti nei territori indicati, mediante sopralluoghi guidati, realizzati sistematicamente nel corso delle diverse stagioni anche attraverso il coinvolgimento della popolazione locale e delle altre realtà associative presenti sul territorio, in un processo incrementale di acquisizione d'informazioni naturalistiche basato su una chiara metodologia scientifica. A questa attività “esplorativa” verranno nel tempo unite ulteriori attività legate all’educazione ambientale e alla valorizzazione dei nostri luoghi. Per saperne di più è possibile scaricare la scheda illustrativa del <a href="progetto_gruppovalledellanava" target="_blank">progetto q</a></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><a href="progetto_gruppovalledellanava" target="_blank">ui</a>. Per chi fosse interessato ricordiamo che domani si terrà il primo sopralluogo nella Valle della Nava, in cui i volontari del Gruppo daranno avvio a questa nuova attività sotto la guida attenta di Laura Farina, insegnante, entomologa e vicepresidente della nostra associazione, che ha curato in prima persona la stesura del progetto. Ci troviamo alle 15.00 presso il Monastero della Misericordia di Missaglia.</span></p>
<p style="text-align:center;margin:0 0 0.0001pt;"><strong><br />
</strong>
</p>
<p style="text-align:center;margin:0 0 0.0001pt;"><strong><a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/06/progetto_gruppovalledellanava.pdf">scarica qui la scheda illustrativa!</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Al via "Naturalmente, Brianza"..]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 23:14:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.it.wordpress.com/2008/04/09/naturalmente-brianza/</guid>
<description><![CDATA[
Siamo agli sgoccioli, mancano ormai pochi giorni a “Naturalmente, Brianza. Dalla Valle della Nava]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;"><span style="font-size:15pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">Siamo agli sgoccioli, mancano ormai pochi giorni a “</span><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Naturalmente, Brianza. Dalla Valle della Nava alla Dorsale Verde. Mostre, escursioni, laboratori e incontri tra presente e futuro del nostro territorio</span></strong></span><span style="font-size:15pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">” la quattro giorni ambientalista che si terrà il 24-25-26-27 aprile presso Villa Greppi di Monticello. Il <a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/04/vallenava-pieghevole21.pdf" target="_blank">programma</a> è ricco di conferenze, escursioni, mostre, proiezioni di filmati e diaporama, le cui tematiche di fondo saranno comuni: la conoscenza della natura e dei nostri luoghi, l’ambiente nelle sue accezioni più ampie, le più scottanti tematiche urbanistiche, la connessione tra identità e luoghi abitati, declinati come detto nelle modalità più varie. L’evento sarà guidato e gestito da 8 associazioni provenienti dalle Provincie di Monza Brianza e Lecco, provincie che insieme ai comuni di Casatenovo, Missaglia e Monticello e al Consorzio Brianteo patrocinano l’iniziativa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;"><span style="color:#ffffff;">-</span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:120%;"><a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/04/villa-greppi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-158" src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2008/04/villa-greppi.jpg" alt="VILLA GREPPI" width="448" height="269" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:120%;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;"><span style="font-size:15pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">Due parole vanno spese riguardo ai contenuti di questa “4 giorni”, vorremmo, infatti, evitare discorsi e pacche sulle spalle tra personaggi chiusi e malati di un ambientalismo pregiudizioso, aprioristico, di opposizione a tutti i costi, vorremmo fossero giorni aperti di discussione e dialogo col pubblico, animati da persone mosse da particolare attenzione per il territorio. Dicendo questo, vogliamo garantire la competenza di tutti i relatori che si susseguiranno nelle varie giornate, così come delle persone che vi accompagneranno, se mai lo vorrete, in escursioni sul territorio, ad esempio nella Valle della Nava, o nell’escursione serale nel parco di Villa Greppi alla ricerca dei rapaci notturni. Vogliamo garantire la salubrità scientifica dei contenuti, non macchiati da ideologie facili, preconcetti, o altri atteggiamenti che hanno spesso screditato il passato dei movimenti ambientalisti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;"><span style="font-size:15pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">In secondo luogo, vorremmo che anche i contenuti prettamente naturalistici, che saranno dedicati alla scoperta degli scenari e delle ricchezze naturali presenti dietro l’angolo, dietro casa, con le loro caratteristiche, la loro fauna e flora, non risultino un puro resoconto scientifico fine a se stesso e avulso dal proprio contesto, vorremmo fossero interpretati come un: “conosciamo meglio i nostri luoghi per incominciare ad apprezzarli e rispettarli più a fondo”. Vorremmo potessero servire a meglio comprendere – cosa che di questi tempi dimentichiamo sempre più – la nostra dipendenza dalla natura e dai suoi elementi. Ci piace citare a proposito una frase attribuita ad Albert Einstein, che pare fosse solito affermare: “il giorno in cui spariranno le api, all’umanità rimarranno quattro anni di vita”. Questa affermazione è un dettaglio, ma apre un mondo di visuali e interazioni complesso e importante, che potremmo definire come “Ecologia”, le relazioni tra tutti gli elementi esistenti. Questa manifestazione, collegando tra loro vari argomenti, vorrebbe dare un quadro complesso e non banale delle molte variabili che si connettono oggi e in maniera urgente alla tematica ambientale: lo sviluppo urbano, la salvaguardia delle aree naturali, l’esigenze di un’edilizia più attenta e contenuta, e così di seguito. Questa manifestazione sarà il modo per riportare certi temi nel dibattito pubblico allargato e per chiedere ai nostri amministratori, per quanto loro possibile, un impegno più forte nella tutela del territorio, nella sua valorizzazione e con esse per il maggior benessere dei propri cittadini. Vi aspettiamo dunque nello splendido parco di Villa Greppi dal 24 al 27!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;"><span style="font-size:15pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Per ulteriori informazioni scaricate il programma completo cliccando qui:</span> <a href="http://valledellanava.files.wordpress.com/2008/04/vallenava-pieghevole21.pdf">Programma "Naturalmente, Brianza"</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">scrivete a: <em>vallenava@gmail.com</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">o chiamate il: <em>348-06.79.952</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La "politica" che infetta le idee]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2007/11/20/la-politica-che-infetta-le-idee/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 23:05:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.it.wordpress.com/2007/11/20/la-politica-che-infetta-le-idee/</guid>
<description><![CDATA[
Solo ieri esprimevo le mie speranze e la mia soddisfazione rispetto all’operato del nostro comita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<span style="font-size:13.5pt;font-family:Garamond;">Solo ieri esprimevo le mie speranze e la mia soddisfazione rispetto all’operato del nostro comitato pro “Valle Nava”. Poi, mando un articolo alla Provincia di Lecco per dare un po’ di visibilità all’iniziativa (che ne sta avendo), ed oggi trovo sulle pagine del giornale un articolo che sintetizza dettagliatamente la nostra situazione, le nostre intenzioni future e si permette di affibbiarci un’etichetta che non possiamo tollerare: si inventa che il nostro comitato è guidato dai Verdi, quando io ho tenuto sempre a sottolineare che il nostro gruppo – e tutti quelli che vorranno essere con noi – è mosso dalla passione, dall’amore, dalla voglia di fare qualcosa per il bene comune e non certo da fazioni e colori.<br />
Non so con chi prendermela, se con il giornalista incauto o con qualcuno che ha parlato a sproposito (ce ne sono tanti!). Non so con chi prendermela, ma devo ribadire una volta per tutte che il nostro gruppo non ha colori! Ha idee, ha valori, ma essi sono al di sopra del teatrino politico!<br />
Sveglia! L’ambiente non aspetta paladini ne di sinistra, ne di centro, tanto meno di destra! L’ambiente in Brianza non ha tempo per aspettare, non vuole sentir parlare di “tempi della politica”, ha bisogno - mi pare evidente - di un aiuto concreto. Che senso ha dividersi davanti a problemi trasversali, come quelli ambientali, che toccano tutti?<br />
Definire un gruppo “dei Verdi” significa escludere la partecipazione di altre persone che appartengono a partiti, movimenti, fazioni differenti dalle tue: ha senso questo? Può essere questo positivo? Smettiamola, non se ne può più.<br />
La via dovrebbe essere quella della collaborazione con le altre associazioni e con gli altri parchi della zona al fine di migliorare la protezione del nostro territorio.<br />
Riallargo, quindi, l’invito a tutti coloro che si ritengono interessati, venite e potrete verificare con i vostri occhi che non c’è nessuna divisione settaria, nessuna fazione dominante, niente di tutto questo, solo grande riconoscenza e rispetto per quel territorio che tanto ha da dire e nel quale ci riconosciamo.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E' nato un comitato cittadino per difendere la Valle Nava]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2007/11/19/e-nato-un-comitato-cittadino-per-difendere-la-valle-nava/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 02:35:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.it.wordpress.com/2007/11/19/e-nato-un-comitato-cittadino-per-difendere-la-valle-nava/</guid>
<description><![CDATA[
Casatenovo ne aveva bisogno. Finalmente si è costituito un comitato per difendere e valorizzare la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Casatenovo ne aveva bisogno. Finalmente si è costituito un comitato per difendere e valorizzare la Valla Nava, un prezioso corridoio ecologico che segue il corso del ruscello Nava tra i comuni di Casatenovo, Monticello e Missaglia.<br />
Dopo una serie di incontri - discussi gli intenti e unite le volontà - impiegati, insegnanti, operai, biologi, geologi, umanisti, politici, pensionati, studenti, animati dal rispetto per il proprio territorio, si sono uniti fondando un comitato per la valorizzazione della Valle Nava e di tutto il comprensorio casatese. </span><!--more--><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Questo gruppo di persone oltre ad organizzare eventi connessi all'ambiente (mostre fotografiche, esposizioni faunistiche, coinvolgimento delle scuole, valorizzazione e messa in sicurezza della sentieristica) intende portare assiduamente le proprie istanze alle locali istituzioni, affinché venga presa in seria considerazione l’istituzione di un PLIS (parco locale di interesse<span>  </span>sovracomunale) tra i comuni di Monticello, Missaglia e Casatenovo. Motivi di buona gestione territoriale e ragioni ecologiche vorrebbero, infatti, “la Nava” come importante corridoio verde inserito nella rete di parchi già presente sul territorio (in particolare, il corso della Nava mette in comunicazione le ultime propaggini del Parco di Montevecchia e Valle del Curone (Missaglia), con il parco dei Colli Briantei nel comune di Usmate-Velate.)<br />
La nascita di questo comitato, di cui anche il sottoscritto è promotore, è un segno importante, un pezzo di cittadinanza che non si è ancora rassegnata e barricata dietro il proprio egoismo. La disaffezione per il territorio - per la propria casa! - è uno tra i peggiori mali che sta vivendo la Brianza in questo periodo, è il risultato di quella martellante ideologia tirata ormai fino ai capelli - il macchinone, la fabbrichetta, il tornaconto a breve termine -, che ci ha assordato, avvelenato, privato di un bel luogo in cui vivere e respirare.<br />
Oggi, come prima “incursione” nel territorio, il comitato ha distribuito volantini durante “la giornata dell’albero”, manifestazione tenutasi presso lo spazio fiera del comune di Casatenovo, durante la quale sono stati piantati ben 225 nuovi alberi.<br />
Con questo primo, semplice volantino il gruppo “Nava” vuole far riscoprire (talvolta, e drammaticamente, far conoscere..) la valle in questione e smuovere la sensibilità dell’opinione pubblica al riguardo. Pensiamo infatti che, se correttamente informato, nessuno dei cittadini di Casatenovo rifiuterebbe la protezione di un’area verde così bella e ricca.<br />
Le cose da fare sono molte - pensiamo anche all’area di Rancate e Giovenigo - splendidi luoghi della Brianza contadina che andrebbero salvaguardati per importanti ragioni ambientali e paesaggistiche - mi spingerei a dire persino culturali, ma correrei il rischio di non essere capito – e per gli stessi motivi connessi al vicino parco del Lambro.<br />
E’ ora che i cittadini sfruttino i mezzi a disposizione per far sentire la propria voce, di progetti calati dall’alto con pretesti fittizi ne abbiamo fin sopra i capelli.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;"> Per ulteriori notizie sulle motivazioni, le attività, le evoluzioni del comitato, immagini e informazioni sul corso della Nava, è stato allestito un blog: “ http://valledellanava.wordpress.com/ ” che vuole essere punto di riferimento per tutti coloro che amano il nostro territorio.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Casate: la valle della Nava ha una popolazione di insetti unica. Laura Farina: ‘Facciamone un parco’]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/15/casate-la-valle-della-nava-ha-una-popolazione-di-insetti-unica-laura-farina-%e2%80%98facciamone-un-parco%e2%80%99/</link>
<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 21:30:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.it.wordpress.com/2007/11/15/casate-la-valle-della-nava-ha-una-popolazione-di-insetti-unica-laura-farina-%e2%80%98facciamone-un-parco%e2%80%99/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
 Laura Farina è una grande appassionata di insetti, passione nata all’università e che le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"> <em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">Laura Farina è una grande appassionata di insetti, passione nata all’università e che lei coltiva anche nel tempo libero:</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">  </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span>“La mia passione per gli insetti, e i coleotteri in particolare, è nata all’Università - </span></span><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">spiega</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - sono laureata in Scienze Naturali e da alcuni anni sto studiando la fauna entomologica di certe zone della Provincia di Lecco, in particolare delle aree verdi del mio paese, Casatenovo.”</span><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="left"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">“Sto raccogliendo da qualche anno insetti nella Valle della Nava e nella Valle del Pegorino</span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - </span><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">continua Laura</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - <span>poi alcuni li determino da sola (soprattutto coleotteri e farfalle, ndr) altri li ho portati al museo di Storia Naturale di Milano, dove conosco alcuni esperti che mi hanno dato una mano. E proprio da q</span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span>ueste indagini ho scoperto che la Valle della Nava possiede</span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span> un’interessante entomofauna.”</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="left">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="left"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/laura.jpg" title="laura.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/laura.jpg" title="laura.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/laura.jpg" alt="laura.jpg" height="337" width="322" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Laura Farina con padre Carlo Brivio, noto entomologo,<br />
durante una mostra della giovane casatese a Villa Marian</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">i</span>  <!-- 	google_ad_client = "pub-4994086009896547"; 	google_ad_width = 470; 	google_ad_height = 60; 	google_ad_format = "468x60_as"; 	google_ad_type = "text_image"; 	//2007-03-18: CasateOnLine 	google_ad_channel = "6432134411"; 	google_color_border = "003368"; 	google_color_bg = "FFFFFF"; 	google_color_link = "FF0000"; 	google_color_text = "000000"; 	google_color_url = "008000"; 	//-->
</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">“I coleotteri si trovano praticamente dovunque nella Valle della Nava: tra l’erba, tra i cespugli, sulle foglie e sui tronchi degli alberi, sul terreno, nel legno marcescente. Vagliando tutti questi micro-ambienti sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente compromesse dall’attività dell’uomo.”</span><em><span style="font-size:14pt;"> Un’area quindi di grande importanza, oltre che paesaggistica, anche per quanto riguarda la fauna:</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> “La sola misura efficace per proteggere gli insetti, così come gli altri animali, consiste nella protezione dei loro ambienti naturali. La Valle della Nava, secondo me, è un’area ancora abbastanza riparata, poco alterata dalle attività umane e non proprio adiacente ad abitazioni o strade. Vi si possono incontrare vari habitat: il bosco con alberi di alto fusto (querce, carpini, pioppi, castagni, robinie, ecc.), il sottobosco ricco di arbusti (sambuco, biancospino, fusaggine, corniolo, sanguinella, nocciolo) e di piante erbacee, il prato, le siepi (molto importanti in quanto ambiente in cui diversi tipi di animali, trovano cibo e riparo, ndr), campi coltivati. Questa ricca vegetazione favorisce le condizioni ambientali adatte (in termini di temperatura, umidità, illuminazione, riserve alimentari, riparo) a garantire la vita di varie specie di Artropodi e di altri animali”.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">Fare della Valle della Nava un’area protetta sembra quindi essere una buona soluzione:</span></em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">  </span></strong><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">“La proposta Valle della Nava “Parco” o semplicemente “oasi naturale” è secondo me molto valida. Questa valle, infatti, non è solo importante per la sua naturalità, ma soprattutto se vista come corridoio ecologico tra diverse aree verdi già riconosciute della Brianza lecchese, quali il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco della Valletta e il Parco della Valle del Lambro. Questo “corridoio” verde di congiunzione tra queste tre importanti realtà favorirebbe non solo l’entomofauna, ma anche altre specie animali, quali uccelli e piccoli mammiferi, anch’essi minacciati dal progresso e dalla riduzione dei loro habitat. Gli insetti quindi prosperano e ci regalano la loro bellezza e i loro colori proprio grazie alla presenza di questi ambienti protetti, incontaminati e ricchi di specie vegetali. Basti pensare anche alle farfalle, le quali sembrano ormai concentrarsi solo qui, in queste zone verdi più protette. Dove l’ambiente naturale prospera, si concentra la maggior biodiversità di organismi animali e vegetali. Aumentando la varietà di specie di insetti in un’area come la Valle della Nava, potrebbero tornare a nidificare e a nutrirsi varie altre specie animali che sono state costrette ad allontanarsi a causa della mancanza di cibo. Infine, le farfalle e i coleotteri rappresentano un indice assai sensibile delle attuali condizioni del mondo naturale e, in quanto costituiscono un ordine ricchissimo di specie, sono anche un indice estremamente rivelatore”.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><strong>Tantissime varietà di Coleotteri, persino il rarissimo Notiophilus</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span class="didascalia"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">I coleotteri si trovano praticamente dovunque nella Valle della Nava: tra l’erba, tra i cespugli, sulle foglie e sui tronchi degli alberi, sul terreno, nel legno marcescente.</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> <span>“Vagliando tutti questi micro-ambienti</span> - </span><em><span style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman';">spiega Laura</span></em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> - <span>sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente </span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span>compromesse dall’attività dell’uomo. La presenza di Coleotteri, un tempo comuni, ma ormai diventati poco numerosi, può essere considerata come una delle prove per dimostrare che, nonostante tutto, la Valle della Nava, è ancora un ambiente piuttosto ben conservato dal punto di vista naturalistico.”</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/cervo_volante.jpg" title="cervo_volante.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/cervo_volante.jpg" title="cervo_volante.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/cervo_volante.jpg" alt="cervo_volante.jpg" height="267" width="356" /></a></p>
<p><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span></span></span></p>
<p align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Un cervo volante</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><span> </span>E’ presente, infatti, anche se è piuttosto raro incontrarlo, il Cervo volante, il più grande fra tutti i coleotteri europei e il Dorcus parallelepipedus, simile al Cervo volante per le mandibole del maschio, ben sviluppate, a forma di pinza.<br />
Sono presenti alcuni Coleotteri Cerambicidi molto belli e variopinti, quali l’Aromia moschata (nota come moscardina), di un bel verde brillante, e il Prionus coriarius, grosso coleottero, non facile da incontrarsi. Prionus coriarius è invece una specie di grandi dimensioni: può raggiungere una lunghezza di 45 mm. Le sue larve scavano gallerie nel legno fradicio, ed al termine del loro sviluppo si trasferiscono generalmente nel terreno. Gli adulti compaiono d’estate ed hanno abitudini crepuscolari; si rinvengono vaganti sul terreno od alla base delle piante ospiti. Il maschio si distingue dalla femmina per le dimensioni mediamente maggiori, per le antenne più robuste e vistosamente dentate.<br />
Agapanthea è un’altra bella specie di Coleottero Cerambicide, dalle dimensioni decisamente più piccole, ma dalla livrea grigia particolarmente elegante. La si rinviene in primavera e inizio estate su diverse piante erbacee.<br />
E’ facile rinvenire sui sentieri, poiché si sposta più facilmente sul terreno, il Dinastino Pentodon bidens sottospecie punctatus.<br />
Questa specie, i cui “parenti” tropicali sono piuttosto famosi (Dinastes hercules del Brasile è tra i Coleotteri più grandi del mondo) è di dimensioni ragguardevoli: può raggiungere una lunghezza di 46  mm. La larva si sviluppa a spese delle radici di piante, soprattutto di graminacee. L’adulto è attivo a fine primavera e durante l’estate, mentre durante gli altri mesi dell’anno rimane interrato, e solo occasionalmente può essere osservato in superficie, soprattutto dopo le piogge.</span>
</p>
<p style="text-align:justify;" align="center">        <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" title="aromia_moschata_moscardina.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" title="aromia_moschata_moscardina.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" alt="aromia_moschata_moscardina.jpg" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/aromia_moschata_moscardina.jpg" title="aromia_moschata_moscardina.jpg"> </a></p>
<p>                    <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" title="dorcus_parallelepipedus.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" title="dorcus_parallelepipedus.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" alt="dorcus_parallelepipedus.jpg" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/dorcus_parallelepipedus.jpg" title="dorcus_parallelepipedus.jpg"> </a></p>
<p>                <a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" title="chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" title="chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" alt="chrysolina_fastuosa_su_galeopsis.jpg" /></a></p>
<p style="text-align:center;">&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/notophilus_palustris.jpg" title="notophilus_palustris.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/notophilus_palustris.jpg" alt="notophilus_palustris.jpg" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Dall'alto in basso: Aromia moschata Moscardina, Dorcus parallelepipedus, una Chrysolina fastuosa su Galeopsis e <span class="didascalia">il rarissimo Notiophilus palustris</span></span></em></p>
<p style="text-align:justify;" align="center"><span class="didascalia"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></em></span><span class="didascalia"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><br />
<span>La pianta di nocciolo attira numerose specie che traggono nutrimento dalle sue foglie o dai suoi frutti. Tra queste ci sono piccoli coleotteri dalle ali gialle, i Malachidi, estremamente difficili da individuare, sia per loro piccole dimensioni che per la loro rarità.</span><br />
Addentrandosi nel sottobosco, spesso si incontra lungo il sentiero una pianta dai fiori particolarmente attraenti, appartenente alla famiglia delle Labiatae, Galeopsis speciosus, le cui foglie sono molto apprezzate da alcuni coleotteri dal colore talmente fantastico, da sembrare dei piccoli gioielli. Il coleottero si chiama Chrysolina fastuosa ed ha una livrea metallica sorprendente: il verde è il colore di fondo, ma i riflessi blu e rossi brillano sulle ali di diversi individui.</span>
</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" title="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" title="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg"><img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" alt="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Una coppia di Chrysolina Fastuosa durante l’accopiamento</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg" title="chrysolinafastuosaaccoppiamneto.jpg"> </a></p>
<p><em><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Fra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, la sera, capita ancora di vedere volare nel buio le lucciole, che spandono le loro scie luminose nell’aria.</span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"><br />
<span>Una menzione a parte merita il coleottero Notiophilus palustris, rinvenuto sul terreno nel sottobosco. Questa specie è particolarmente rara, riconosciuta come tale da esperti entomologi del Museo di Storia Naturale di Milano e tuttora presente nel territorio della Valle della Nava. Questo Coleottero non ha particolari attrattive, è di piccole dimensioni, ma il suo corpo è di un bel colore bronzo metallico. Questo piccolo insetto, ha bisogno per il suo sviluppo di particolari condizioni di temperatura e umidità. Quindi non è facile che trovi le condizioni adatte, ma forse ha scelto la Valle della Nava come suo luogo privilegiato, in particolare il sottobosco umido, dove si sposta sul terreno oppure sosta e si nutre all’interno delle cavità dei rami fradici e marcescenti”.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Articolo di Matteo Perego apparso su Casateonline.it il 23/10/2007</span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Immagini di Daniele Saini</span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal">&#160;</p>
<p class="MsoNormal"> <!-- 	google_ad_client = "pub-4994086009896547"; 	google_ad_width = 470; 	google_ad_height = 60; 	google_ad_format = "468x60_as"; 	google_ad_type = "text_image"; 	//2007-03-18: CasateOnLine 	google_ad_channel = "6432134411"; 	google_color_border = "003368"; 	google_color_bg = "FFFFFF"; 	google_color_link = "FF0000"; 	google_color_text = "000000"; 	google_color_url = "008000"; 	//--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Un parco intercomunale per Casatenovo]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/2007/11/14/un-parco-intercomunale-per-casatenovo/</link>
<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 00:20:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.it.wordpress.com/2007/11/14/un-parco-intercomunale-per-casatenovo/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
&nbsp;
In un intervista uscita in questi gironi su Casateonline.it, Laura Farina, entomologa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">In un intervista uscita in questi gironi su Casateonline.it, Laura Farina, entomologa casatese, parla di una scoperta scientifica di grande importanza e rivela informazioni che potrebbero risultare fondamentali per tutta l’area casatese. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Da anni, la Sig.na Farina passa il suo tempo libero a setacciare il territorio casatese: “<em>Sto raccogliendo insetti nella Valle della Nava e nella Valle del Pegorino, alcuni li determino da sola (soprattutto coleotteri e farfalle) altri li ho portati al museo di Storia Naturale di Milano, dove conosco alcuni esperti che mi hanno dato una mano. E proprio da queste indagini ho scoperto che la Valle della Nava possiede un’interessante entomofauna. […] Vagliando tutti questi micro-ambienti sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente compromesse dall’attività dell’uomo</em>.” </span><!--more--><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Un’area quindi di grande importanza, oltre che paesaggistica, anche per quanto riguarda la biodiversità: “<em>La sola misura efficace per proteggere gli insetti così come gli altri animali </em>– prosegue Laura -<em>, consiste nella protezione dei loro ambienti naturali. La Valle della Nava, secondo me, è un’area ancora abbastanza riparata, poco alterata dalle attività umane e non proprio adiacente ad abitazioni o strade. Vi si possono incontrare vari habitat: il bosco con alberi di alto fusto (querce, carpini, pioppi, castagni, robinie, ecc.), il sottobosco ricco di arbusti (sambuco, biancospino, fusaggine, corniolo, sanguinella, nocciolo) e di piante erbacee, il prato, le siepi (molto importanti in quanto ambiente in cui diversi tipi di animali, trovano cibo e riparo, ndr), campi coltivati. Questa ricca vegetazione favorisce le condizioni ambientali adatte (in termini di temperatura, umidità, illuminazione, riserve alimentari, riparo) a garantire la vita di varie specie di Artropodi e di altri animali</em>”.</span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Come non concordare: Casatenovo, sempre più afflitto e deturpato da fabbriche, strade e residenze, potrebbe riscattarsi proteggendo una delle sue fasce naturali ancora integre. Un paese che sembra essere impermeabile alla questione ambientale, potrebbe cogliere l’occasione istituendo una piccola area a tutela speciale, magari capace di risollevare l’interesse della popolazione per la natura, l’agricoltura e i bei percorsi naturali che ancora il paese conserva. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Casatenovo in questi anni, a seguito di varie vicissitudini, non ha operato per la salvaguardia del territorio agricolo e del paesaggio tradizionale e, questa della "Nava", sembra un'ottima possibilità per invertire questa triste tendenza. Il numero di cantieri, aperti in questo periodo sulla superficie comunale, è spropositato, nuovi quartieri un po’ ovunque, a nord come a sud del comune, e nessuno che se ne lamenta, che denuncia, che chiede perché in un territorio già sovrappopolato e abusato si costruisca incessantemente.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;" align="center">                        <img src="http://valledellanava.wordpress.com/files/2007/11/nava.jpg" alt="nava.jpg" /></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Da anni, alcuni cittadini si adoperano perché possa vedere la luce un parco, gettano le basi per un’oasi a protezione del prezioso corso della Nava. Quella zona, oggi sappiamo, è anche un piccolo rifugio per molte specie animali ed è uno spazio di biodiversità e quiete nel cuore della Brianza che urla, fuma e produce. E’ necessario cambiare marcia e utilizzare questo importante motivo scientifico per fare pressione sulle amministrazioni locali e creare le basi per l’istituzione di un area di salvaguardia. Inoltre, quella piccola valle che congiunge Casatenovo a Missaglia, potrebbe trovare ideale proseguimento nella “vasta” area agricola che interessa i comuni di Casatenovo e Velate, quella zona che incomincia dalle ultime propaggini di Valaperta e giunge sino all’inizio del centro abitato di Velate. Un area sviluppata in senso verticale quale ideale corridoio ecologico in una zona che sente sempre più forte su di sé la pressione edilizia della metropoli milanese. Sempre più case, strade, spazi rubati all’agricoltura, frammentano in modo irreparabile quegli ecosistemi agrari che prima erano in grado di offrire minimo riparo alla fauna e alla vegetazione “selvatiche”. Di crescita edilizia o economica, i nostri luoghi martoriati, non sembrano aver più bisogno; ben venga allora la possibilità di salvaguardare e mantenere quest’area dove agricoltura e fasce ecotonali (boschi, rogge, ec) si compenetrano ancora armonicamente con l’azione dell’uomo. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Bisognerà riflettere, agire con cautela, ma esercitare pressione e portare la nostra domanda alla porta degli enti locali. Si potrà discuterne la forma, ma tenendo ben saldi i contenuti: che ne venga un PILS, un oasi, un’area di protezione, che la valle della Nava venga inclusa nel già esistente <a href="http://www.parcocurone.it/" target="_blank">parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone</a>, questo ha poca importanza, l’importante è smuovere questa situazione dove a crescere come funghi sono solo le case. </span><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni di questo possibile progetto</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;">Articolo di Alfio Sironi apparso sul sito "<a href="http://alfiosironi.wordpress.com/" target="_blank">I giardini pensili hanno fatto il loro tempo..</a>" il 26/10/2007</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"></span></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questione "Nava": sulla partecipazione]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2007/11/03/la-questione-nava-sulla-partecipazione/</link>
<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 18:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.it.wordpress.com/2007/11/03/la-questione-nava-sulla-partecipazione/</guid>
<description><![CDATA[
Nei giorni scorsi si è tornati a parlare di un “parco per la Nava”, rispolverando vecchie inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if !mso]&#62;--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Nei giorni scorsi si è tornati a parlare di un “parco per la Nava”, rispolverando vecchie intenzioni e aggiungendo nuovi motivi. Un grosso aiuto alla discussione è provenuto dalle ricerche di Laura Farina, l’entomologa casatese che, pochi giorni fa, ha reso pubbliche le proprie scoperte riguardo la presenza di alcune rare specie di coleotteri nelle valli di Nava e Pegorino.<br />
<!--[if gte vml 1]&#62;                    &#60;![endif]--><!--[if !vml]--><!--more--><!--[endif]-->Anche se non conosco personalmente Laura Farina, credo vada ringraziata pubblicamente per aver messo la propria passione al servizio del nostro territorio e aver tolto la polvere da una questione importante, ravvivando l’ipotesi di tutela speciale per le zone citate. Come lei, penso che molti altri cittadini di Casatenovo sarebbero felici di poter sottrarre durevolmente uno spazio verde all’espansione edilizia, di questo e degli anni a venire (espansione che non è una frana o un fenomeno carsico, non è mossa dall’ineluttabile agire della natura, ma è un questione di responsabilità politiche).</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Al di là delle popolazioni più o meno rare che compongono la fauna delle due “valli”, pare ci siano valide ragioni, ecologiche e di buona gestione del territorio, che invitino a prendere in considerazione l’istanza di tutela per queste zone.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Il paese di Casatenovo, nonostante le proprie dimensioni - che ne fanno uno dei comuni più estesi dell’intera provincia -, da anni, vive di rendita, vive a carico del bel territorio che lo contraddistingue, senza adoperarsi minimamente per la sua valorizzazione (sentieri), per la sua salvaguardia (cantieri), per il coinvolgimento della popolazione nelle scelte riguardanti il territorio, non rispettando, così, in nessuno dei suoi punti, il criterio che dal 1992 (Summit “Ambiente e Sviluppo” di Rio de Janeiro) dovrebbe orientare qualsiasi strategia di sviluppo territoriale: la <em><a href="http://www.miw.it/">sostenibilità</a></em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Casatenovo non ha più bisogno di condomini orizzontali, seconde case, quartieri ad alta densità e simili, necessiterebbe, invece, di ripensare a nuove modalità di gestione del territorio: gestione che non piombi dall’alto sulla testa degli ignari cittadini, ma punti ad una nuova inclusione della popolazione nel concepimento delle scelte territoriali più importanti. La partecipazione è un fatto in molte aree del Nord Europa: qui non siamo certo in Scandinavia e probabilmente non ci sarebbe alcun presupposto per portare avanti un processo di pianificazione partecipata, ma, mi chiedo: perché non incominciare informando correttamente i cittadini? Organizzando riunioni sul territorio? Aprendo al dibattito pubblico almeno quelle questioni che, in maniera più estesa, riguardano la cittadinanza?<br />
Tutto il battage pre-elettorale, che affermava come suoi principi l’assoluta trasparenza e la vicinanza della nuova giunta alla popolazione, dov’è finito? Chiederei all’amministrazione di recuperare almeno la buona pratica delle “riunioni territoriali” nelle varie frazioni. Chiederei almeno una lontana promessa di inclusione cosicché le dinamiche interne all’amministrazione non rimangano estranee alla popolazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">La “questione” Valle della Nava potrebbe essere un punto di partenza. I cittadini sono spesso poco invogliati, pigri, a volte disinformati, ma non credo che qualcuno si opporrebbe alla salvaguardia di una “fascia di bosco”. La bellezza estetica oggi non ha più valore, lo dimostra la quantità e il modo in cui si costruisce, ma è inammissibile andare oltre i criteri minimi di vivibilità! Il rumore, lo smog, le difficoltà di circolazione, lo svilimento del paesaggio, sono solo alcune delle variabili che dovrebbero innescare una seria riflessione all’interno delle amministrazioni, riguardo le modalità di gestione del territorio.<br />
Questo intervento non vuole essere un intervento di ingenua critica all’operato di un’amministrazione, vuole essere un suggerimento: guardiamo per una volta al futuro, non lasciamo cadere la “questione Nava” nel silenzio, potrebbe essere un primo punto di incontro, dibattito e crescita per i cittadini casatesi.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Curioso, a tal proposito, sarebbe conoscere la posizione di amministrazione comunale e cittadinanza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;"><span style="color:#000000;">(Già apparso su Casateonline il 3/11/2007)</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un corridoio ecologico per Casatenovo]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/2007/10/26/un-corridoio-ecologico-per-casatenovo/</link>
<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 04:10:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
<guid>http://alfiosironi.it.wordpress.com/2007/10/26/un-corridoio-ecologico-per-casatenovo/</guid>
<description><![CDATA[
-
In un intervista uscita in questi gironi su Casateonline.it, Laura Farina, entomologa casatese, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;line-height:130%;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;line-height:130%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">-</span></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:130%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">In un intervista uscita in questi gironi su Casateonline.it, Laura Farina, entomologa casatese, parla di una scoperta scientifica di grande importanza e rivela informazioni che potrebbero risultare fondamentali per tutta l'area casatese. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Da anni, la Sig.ra Farina passa il suo tempo libero a setacciare il territorio casatese: “<em>Sto raccogliendo insetti nella Valle della Nava e nella Valle del Pegorino, alcuni li determino da sola (soprattutto coleotteri e farfalle) altri li ho portati al museo di Storia Naturale di Milano, dove conosco alcuni esperti che mi hanno dato una mano. E proprio da queste indagini ho scoperto che la Valle della Nava possiede un’interessante entomofauna. […] Vagliando tutti questi micro-ambienti sono andata alla scoperta di una grande varietà di specie che popolano la Valle, in particolare, con grande sorpresa, ho riconosciuto specie che sembravano quasi scomparse dalle nostre parti o comunque fortemente compromesse dall’attività dell’uomo</em><!--[if gte vml 1]&#62;                    &#60;![endif]--><!--[if !vml]-->.” Un’area quindi di grande importanza, oltre che paesaggistica, anche per quanto riguarda la biodiversità: “<em>La sola misura efficace per proteggere gli insetti così come gli altri animali </em>– prosegue Laura -<em>, consiste nella protezione dei loro ambienti naturali. La Valle della Nava, secondo me, è un’area ancora abbastanza riparata, poco alterata dalle attività umane e non proprio adiacente ad abitazioni o strade. Vi si possono incontrare vari habitat: il bosco con alberi di alto fusto (querce, carpini, pioppi, castagni, robinie, ecc.), il sottobosco ricco di arbusti (sambuco, biancospino, fusaggine, corniolo, sanguinella, nocciolo) e di piante erbacee, il prato, le siepi (molto importanti in quanto ambiente in cui diversi tipi di animali, trovano cibo e riparo, ndr), campi coltivati. Questa ricca vegetazione favorisce le condizioni ambientali adatte (in termini di temperatura, umidità, illuminazione, riserve alimentari, riparo) a garantire la vita di varie specie di Artropodi e di altri animali</em>”.</span></span><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Come non concordare: Casatenovo, sempre più afflitto e deturpato da fabbriche, strade e residenze, potrebbe riscattarsi proteggendo una delle sue fasce naturali ancora integre. Un paese che sembra essere impermeabile alla questione ambientale, potrebbe cogliere l’occasione istituendo una piccola area a tutela speciale, magari capace di risollevare l’interesse della popolazione per la natura, l’agricoltura e i bei percorsi naturali che ancora il paese conserva. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Un paese perde il suo fascino quando non ha più coscienza dei propri luoghi segreti! </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Non ditemi che non è vero, Casatenovo in questi anni, tra commissariamenti e amministrazioni oblique, ha operato solo per lo svilimento del territorio agricolo e del paesaggio tradizionale, senza che nessuno – a parte i soliti pochi valorosi – abbia proferito parola. Il numero di cantieri, aperti in questo periodo sulla superficie comunale, è spropositato, nuovi quartieri un po’ ovunque, a nord come a sud del comune, e nessuno che se ne lamenta, che denuncia, che chiede perché in un territorio già sovrappopolato e abusato si costruisca incessantemente. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Da anni, i valorosi sostenitori di uno sviluppo più armonico del paese – e non parlo di fanatici ambientalisti, ma di persone che hanno ancora un senso civico e la voglia di cambiare le cose in meglio, a partire dal contesto locale – operano perché possa vedere la luce un parco, gettano le basi per un'oasi a protezione del prezioso corso della Nava. Quella zona, oggi sappiamo, è anche un piccolo rifugio per molte specie animali ed è uno spazio di biodiversità nel cuore della Brianza che urla, fuma, produce e sbraita. E’ necessario cambiare marcia e utilizzare questo importante motivo scientifico per fare pressione sulle amministrazioni locali e creare le basi per l’istituzione di un area di salvaguardia. Inoltre, quella piccola valle che congiunge Casatenovo a Missaglia, potrebbe trovare ideale proseguimento nella "vasta" area agricola che interessa i comuni di Casatenovo e Velate, quella zona che incomincia dalle ultime propaggini di Valaperta e giunge sino all’inizio del centro abitato di Velate (alle scuole per intenderci). Un area sviluppata in senso verticale quale ideale corridoio ecologico in una zona che sente sempre più forte su di sé la pressione edilizia della metropoli milanese. Sempre più case, strade, spazi rubati all’agricoltura, frammentano in modo irreparabile quegli ecosistemi agrari che prima erano in grado di offrire minimo riparo alla fauna e alla vegetazione “selvatica”. Di crescita edilizia o economica, i nostri luoghi martoriati, non sembrano aver più bisogno; ben venga allora la possibilità di salvaguardare e mantenere quest’area dove agricoltura e fasce ecotonali (boschi, rogge, siepi, ec) si compenetrano ancora armonicamente proprio grazie all’azione dell’uomo. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;">Bisognerà riflettere, agire con cautela, ma esercitare pressione e portare la nostra domanda alla porta degli enti locali. Si potrà discuterne la forma, ma tenendo ben saldi i contenuti: che ne venga un parco, un oasi, un’area di protezione speciale, che la valle della Nava venga inclusa nel già esistente <a href="http://www.parcocurone.it/" target="_blank">parco regionale di Montevecchia e Valle del Curone</a>, questo ha poca importanza, l’importante è smuovere questa situazione dove a crescere come funghi sono solo le case. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:14pt;line-height:130%;font-family:Garamond;"><span style="color:#000000;">Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni di questo possibile progetto.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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