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	<title>valorizzare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/valorizzare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "valorizzare"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 12:31:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Intervista a Elearnit - parte 2]]></title>
<link>http://elearnit.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 15:34:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
<guid>http://elearnit.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[ (Come dicevo, continua..)
Domanda: Recentemente, il mio responsabile mi ha chiesto un&#8217;analisi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://elearnit.wordpress.com/files/2008/03/438558927_7a0a952479.thumbnail.jpg" alt="Intervista" align="left" />(Come dicevo, continua..)</p>
<p><font color="#993300"><b>Domanda: </b>Recentemente, il mio responsabile mi ha chiesto un'analisi di fattibilità sull'applicazione dell'e-learning nel nostro contesto aziendale, dove la formazione è decisamente un aspetto rilevante.</font></p>
<p><font color="#993300">Devo poter dimostrare che l'elearning è effettivamente una scelta vincente, che genera valore per l'azienda e non solo in termini economici. Devo anche dimostrare che un cambiamento del genere non va a discapito del livello del servizio, capisci?</font></p>
<p><b>Risposta: </b>Di solito infatti il primo driver per l'introduzione dell'elearning è il risparmio economico in spese per i docenti e in tempo da parte di tutte le persone coinvolte. Tuttavia, secondo me oltre a questo si genera anche valore in termini - se vogliamo - di crescita del sistema di knowledge management aziendale. Non solo la crescita delle competenze è messa a sistema, ma anche la gestione e la consapevolezza di dove sono e come sono le informazioni.</p>
<p><font color="#993300"><b>D. </b>Per me e-learning vuol dire, nel nostro caso, scaricare il formatore di parte della formazione (inizialmente si potrebbe pensare per argomenti puramente teorici, per esempio) e impegnarlo in altre attività complementari/alternative e soprattutto occupare i "tempi morti" che gli addetti possono avere tra una chiamata e l'altra, sfruttando questi corsi per renderli multiskill.</font></p>
<p>Anche qui, inizialmente il maggior vantaggio percepito è che si ottiene un risparmio di tempo soprattutto su argomenti che ben si prestano, per la formazione ripetitiva (nuovi assunti, welcome kit, procedure, teorie...)</p>
<p><font color="#993300"><b>D. </b>ecco perchè ritengo sia fondamentale anche la comunicazione: gli operatori non devono pensare che sia un'alternativa al loro lavoro o, peggio, un modo per controllarli.</font></p>
<p>Ovviamente l'innovazione va "venduta" prima di tutto internamente. La coercizione e il controllo possono essere utili all'inizio, ma già nel medio termine non pagano. La sfida vera è ottenere - come è capitato ad alcuni clienti - che siano gli operat ori stessi a chiedere di fare più corsi in e-learning. La coercizione penso che non paghi in assoluto, il controllo secondo me non è il concetto giusto: è più giusto dire (e fare) che si mettono a sistema le competenze di ognuno e se ne tiene traccia.</p>
<p><font color="#993300"><b>D. </b>Ti chiedevo approfondimenti sulla formazione blended perchè penso che si possa erogare una formazione in e-learning, ma andrebbe comunque associata ad alcune fasi in aula, seguite da un formatore (simulazioni, per esempio).</font></p>
<p><font color="#993300">E devo poter rispondere a chi mi chiede che fine fanno le dinamiche relazionali di gruppo...</font></p>
<p><b>R. </b>Le dinamiche relazionali di gruppo possono essere rafforzate dall'utilizzo dell'apprendimento collaborativo. Ovviamente, solo se è stato "venduto" bene in aula. Infatti il consiglio è sempre di iniziare con un incontro "fisico" e di alternare aula-fad-aula ecc ecc.<br />
Aggiungo qualche "pezzo" di slide per avvalorare quanto sopra.</p>
<p>[slideshare id=313882&#38;doc=valorizzare-la-formazione-con-le-learning-1205944169468909-3&#38;w=425]</p>
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<title><![CDATA[SimCity per i nostri futuri City Manager!]]></title>
<link>http://italianbranding.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 18:31:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Taddei</dc:creator>
<guid>http://italianbranding.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[
Il digitale é una risorsa indispensabile nel lavoro del city manager: oltre a facilitare le operaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b><img src="http://italianbranding.wordpress.com/files/2008/02/s32755_pc_44.jpg" alt="s32755_pc_44.jpg" /></b></p>
<p><b>Il digitale é una risorsa indispensabile nel lavoro del city manager: oltre a facilitare le operazioni di routine, offre attraverso il web uno straordinario patrimonio di conoscenza che consente di mantenere una finestra aperta sul mondo, acquisire tecniche, affinare capacità e gestire il rapporto con il territorio di riferimento, quella "città" che il manager é chiamato a valorizzare individuandone punti di debolezza (su cui intervenire) e punti di forza (da rafforzare e attorno a cui costruire un' efficace comunicazione).</b></p>
<p>Ed ora sembra che il mondo dei bit possa diventare<b> ancora più indispensabile</b>, soprattutto per chi city manager ancora non lo é ma aspira ad esserlo.</p>
<p><b>L' Università Cattolica di Roma ha infatti <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=242879&#38;START=1&#38;2col=">sperimentato con successo</a>, nel corso di economia e gestione dei servizi, l' uso di SimCity Societes, ultimo capitolo del superclassico dell' entertainment digitale. </b></p>
<p>Il videogioco consente agli studenti di <b>integrare le lezioni teoriche esercitandosi in tutte quelle attività che un domani saranno chiamati a svolgere</b>: gli esperimenti di pianificazione urbanistica, la scelta di infrastrutture, le politiche energetiche, l' arredo urnbano, i servizi al cittadino, la questione della sicurezza, della viabilità, del verde, ecc.; <b>il tutto, spiega il professore ideatore dell' iniziativa, "verificando in presa diretta anche le conseguenze sociali delle loro decisioni e le reazioni dei cittadini". </b></p>
<p><b>Creatività, velocità decisionale, capacità di problem solving: sono queste le capacità che gli studenti dovranno affinare, cosa non sempre possibile quando ci si limita ai manuali di studio.</b></p>
<p>Il progetto mi sembra molto interessante ed <b>affianca i city manager a categorie come i medici o i piloti di volo che hano già potuto sperimentare i vantaggi della simulazione.</b></p>
<p><b>"Il virtuale sa essere più realistico del reale", diceva Negroponte</b>, riferendosi alla <b>possibilità che le simulazioni virtuali offrono di confrontarsi con esperienze decisamente verosimili e talvolta così estreme e difficili che quasi mai, una volta iniziata la professione, se ne potrebbero incontrare di simili: esperienze che permettono di mettersi in gioco in tutta la nostra prontezza e conoscenza del settore. </b></p>
<p><b> SimoDG</b></p>
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