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	<title>varieeventuali &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/varieeventuali/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "varieeventuali"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 04:53:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Calendario del Blog:]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?page_id=522</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:27:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il blog è organizzato con una certa periodicità settimanale nel trattare gli argomenti, anche se ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il blog è organizzato con una certa periodicità settimanale nel trattare gli argomenti, anche se non vi è niente di ferreo o immutabile. Nei giorni aspettatevi di trovare le seguenti cose:</p>
<p><strong>Lunedì</strong>:           Racconto</p>
<p><strong>Martedì</strong>:         Politica in senso lato</p>
<p><strong>Mercoledì</strong>:     Diario semiserio di Spinola</p>
<p><strong>Giovedì</strong>:         Musica o Poesia</p>
<p><strong>Venerdì</strong>:         Politica - cosa succede nel paese</p>
<p><strong>Sabato</strong>:           Cronaca</p>
<p><strong>Domenica</strong>:     Amenità e varie</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dedicata]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=373</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 04:39:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ancora si tratta del grande Gino Paoli. Stavolta la dedica è a tutti coloro che si possono riconosc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/musica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-172" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/musica.jpg?w=48" alt="" width="48" height="48" /></a>Ancora si tratta del grande <strong>Gino Paoli</strong>. Stavolta la dedica è a tutti coloro che si possono riconoscere. A quelli che stanno per iniziare un nuovo viaggio. A quelli che si sono persi e si stanno cercando. A chi ha lasciato il biglietto nella tasca degli altri pantaloni. Anche a quelli che stringono tra le dita solo una cartolina o un saluto che pare un addio. A quelli che non sanno le parole. A quelli che non sanno ascoltare nemmeno sé stessi. Soprattutto a quelli che vogliono regalare una delle cose più preziose che io conosco: una canzone. A quelli che vorrebbero poterlo fare. A chi ha una storia, a chi ha avuto una storia e a chi vorrebbe averla avuta. A chi scambia una rosa per un amore. A chi cede un sorriso in cambio di una vita. A chi crede che niente potrà mai mutare. A chi ha avuto la fortuna e a chi vorrebbe aver potuto conoscerla/o. E non parlo di storie ma della storia, non parlo di favole ma della favola. Se vi è capitato d'incontrarla potete capire. Gli altri possono solo immaginare¹.</p>
<p><strong>Gino Paolo: </strong><a href="http://se.mario2.googlepages.com/Tilascio.mp3">Ti lascio una canzone</a><br />
[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/Tilascio.mp3"]</p>
<p> </p>
<hr size="1" /> 1] A tutti quelli che sono arrivati qui spero un domani di poter dedicare un'altra canzone: <strong><em>Dedicato</em></strong> di <strong><em>Loredana Bertè</em></strong></p>
<p><span style="color:#993300;"></p>
<h2>
<hr size="1" /></h2>
<p></span></p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#993300;">Un'ultima cosa</span>:</h1>
<div style="text-align:center;"><a href="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/08/01/globalizzatori2-giulio-cesare/" target="_blank">Questo è uno di quei pezzi che è una fortuna trovare in un blog</a>.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Post senza parole]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=342</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 03:17:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=342</guid>
<description><![CDATA[I post di questi giorni sono troppo personali, non metterei a nudo solo me, sono troppo privati per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-346" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/07/yin-yang.jpg?w=48" alt="" width="48" height="48" />I post di questi giorni sono troppo personali, non metterei a nudo solo me, sono troppo privati per trovare posto in un blog. Meglio tacere anche se tutto è solo parole o vita o sentimenti (per quanto anche questi ultimi possano essere violenti). Sono post che richiedono silenzio; solo di essere taciuti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho delle domande a cui nessuno potrà mai rispondere, io meno di qualsiasi altro. E' spesso così. Ci sono domande che non hanno bisogno di risposte, e altre che le risposte proprio non le hanno. Io oggi ho domande che resteranno, lo so, ossessionanti dubbi. Col senso di quello che non riesci a prendere anche se è la ad un palmo. Certo ne avrei potuto fare un piccolo racconto, ma so che avrei tradito non solo me. E poi a che pro? E poi chi l'ha detto che il tempo può sanare ogni cicatrice?</p>
<p style="text-align:justify;">Scrivere mi è difficile ma proverò, per il possibile, a farlo. Nel chiedermi se tutto questo ha un senso, e nell'interrogarmi se ha un senso anche continuare ad apparire in uno spazio blog, dedico solo a me una canzone di <strong>Fabrizio De Andrè</strong> da <strong>Tutti morimmo a stento</strong> dell'anno di grazia 1968: <strong><em>III° intermezzo</em></strong>. Perché l'ottimo <strong>Fabrizio</strong> mi parli, per dialogare con lui, per tacere ed ascoltare e intanto darmi altro tempo per riflettere e altro ancora. Nell'assurdo tentativo di ritrovare qualche pezzo di me.</p>
<p style="text-align:justify;">Fabrizio de Andrè: <a href="http://se.mario2.googlepages.com/III-Intermezzo.mp3">III° Intermezzo.mp3</a></p>
<p style="text-align:justify;">[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/III-Intermezzo.mp3"]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dediche]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=327</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 04:33:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=327</guid>
<description><![CDATA[Lucio Dalla da Il giorno aveva cinque teste del 1973: Il coyote
Il coyote.mp3

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-172" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/musica.jpg?w=48" alt="" width="48" height="48" /><strong>Lucio</strong> <strong>Dalla</strong> da <strong>Il giorno aveva cinque teste</strong> del 1973: <em><strong>Il coyote</strong></em></p>
<p><a href="http://se.mario2.googlepages.com/Ilcoyote.mp3">Il coyote.mp3</a></p>
<p>[Audio "http://se.mario2.googlepages.com/Ilcoyote.mp3"]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Rosa di Jericho: l'Araba fenice del deserto.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/?p=379</link>
<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:12:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/?p=379</guid>
<description><![CDATA[Foto reperita in rete
La Rosa di Jericho è presente nei miei records cerebrali sin dalla &#8220;fre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_380" align="alignleft" width="238" caption="Foto reperita in rete"]<a href="http://redprimrose.files.wordpress.com/2008/07/rosajericho.jpg"><img class="size-full wp-image-380" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/07/rosajericho.jpg" alt="Foto reperita in rete" width="238" height="200" /></a>[/caption]
<p>La Rosa di Jericho è presente nei miei records cerebrali sin dalla "frequentazione" delle scuole medie inferiori (in seconda: dodici anni circa).</p>
<p>Ne conobbi l'esistenza grazie a Leonardo Sinisgalli, scrittore e poeta della mia regione che intitolò un suo libro - appunto - "La rosa di Jericho"; da allora - periodicamente - fa capolino nel mio mondo.</p>
<p>L'ultima volta è stato due settimane fa quando - nel mio tour tra i reparti di un grande magazzino - mi sono imbattuta in una scatola cubica (10x10x10 circa ;-) ) recante la scritta "Rosa di Jericho".</p>
<p>D'istinto l'ho comprata, non avendo però letto il nome latino della pianta contenuta nella scatola: <em>Selaginella lepidophylla</em> (che appartiene alla famiglia delle Salaginacee).</p>
<p>La selaginella non è la vera Rosa di Jericho il cui nome latino è<em> Anastatica hierochuntica</em> e appartiene, inoltre, alla famiglia delle Brassicacee (quella cui appartengono anche i cavoli).</p>
<p>Ambedue le piante vivono in un clima desertico e si presentano - in mancanza di acqua - come piccolissimi cespugli rotondi e secchi; tutte e due le piante hanno la particolarità - come l'araba fenice - di rinascere (non dalle proprie ceneri, ma dalla propria "secchezza"), perciò di rinverdire subitaneamente (in una o due ore) se le radici vengono immerse in una ciotola d'acqua (per questo motivo riescono a resistere all'aridità desertica, rotolando sulla sabbia spinte dal vento).</p>
<p>La particolare caratteristica di questa pianta, dunque, ha dato vita a numerose leggende, ma sembra reale il suo legame - dimostrato dal nome comune della pianta - con i Crociati che per primi la fecero conoscere alla nostra attuale Europa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questa si che era una notizia]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=262</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 05:32:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=262</guid>
<description><![CDATA[Draghi: &#8220;Salari fermi a 15 anni fa&#8221;
L&#8217;aumento dei prezzi ha portato in un anno a u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274882"><img class="alignleft size-medium wp-image-156" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica1.jpg?w=45" alt="" width="45" height="45" />Draghi: "Salari fermi a 15 anni fa"</a></p>
<p style="text-align:justify;">L'aumento dei prezzi ha portato in un anno a una riduzione del 3% del reddito disponibile: frenano i consumi del 2%. I salari tornano ai livelli di 15 anni fa e i costi per le imprese crescono del 30%. Sulla Robin tax il governatore avverte: "Rischi per i consumatori".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A proposito di... sentirsi brillante]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:39:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=232</guid>
<description><![CDATA[IoJulia mi lusinga e mi imbarazza. Certamente esagera. Io non so&#8230; non credo di fare veramente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://iojulia.ilcannocchiale.it/" target="_blank"><strong>IoJulia</strong></a> mi lusinga e mi imbarazza. Certamente esagera. Io non so... non credo di fare veramente parte di questo mondo. Sempre prima di postare un post mi chiedo se non è il momento di smetterla e di chiudere.</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque ci provo cercando di non peccare di nepotismo e facendo violenza alla mia ignoranza di questo mondo:</p>
<p style="text-align:justify;"> <img class="aligncenter" src="http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2008/07/premiobrillante.jpg?w=200&#38;h=122" alt="" width="200" height="122" /></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Naturalmente <strong><a href="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/" target="_blank">Galatea</a></strong> perché, quando le cose vanno come dovrebbero andare, la trovo fine ed educata e allo stesso tempo puntuale e pungente, oltre il fatto che... "le voglio bene";</li>
<li><strong><a href="http://rumoridigente.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Marino</a></strong> cioè <strong>rumoredigente</strong> perché quando posta (raramente) spesso ha una scrittura eccezionale e, nel disegno, ha un tratto personale e interessante, anzi, a mio avviso, straordinario;</li>
<li><strong><a href="http://ibridamenti.splinder.com/" target="_blank">Ibridamenti</a> </strong>semplicemente perché è ibrid@menti e mi incuriosisce la loro dotta curiosità, a parte il resto;</li>
<li><a href="http://www.unaperfettastronza.it/" target="_blank"><strong>1ps </strong>ovvero<strong> Una perfetta stronza</strong></a> perché la nuova veste grafica è un gran bel vedere;</li>
<li><strong><a href="http://blog.libero.it/SICUREZZALAVORO/" target="_blank">Sicurezza &#38; lavoro</a></strong> perché bastano le parole, dà un servizio, in questo paese che avrebbe bisogno di tante cose ma soprattutto maggiore sensibilità e attenzione agli altri;</li>
<li><strong><a href="http://www.efesto.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Efesto</a></strong> perché... perché un poco di incoraggiamento le spetta e se lo merita e verrà premiato;</li>
<li><strong><a href="http://www.fulminiesaette.it/modules/news/" target="_blank">fulminiesaette</a></strong> non foss'altro per certa presunzione in un mondo difficile (e poi c'è di mezzo amicizia) ma anche perché, a volte, i loro post colgono l'argomento e lo sanno trattare. Ho fiducia, conoscendoli, che cresceranno.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il blob dei blog]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=222</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 04:23:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=222</guid>
<description><![CDATA[Strano mondo il blog. E&#8217; solo quando nel post c&#8217;è un accenno autobiografico che non si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-180" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/varie.jpg?w=48" alt="" width="48" height="48" />Strano mondo il blog. E' solo quando nel post c'è un accenno autobiografico che non si sospetta che stai parlando di te; che perdi un nome e un cognome e persino il nick e non sei quello che sei. Per il resto sei tutto o niente e ogni giorno un diverso. Sei le figurine di una raccolta: tante facce diverse appiccicate allo stesso modo e tutte fanno un'unica storia distratta. Ammiro quelli di <a href="http://ibridamenti.splinder.com/" target="_blank">ibrid@menti</a> che si interrogano, con tutto l'impegno possibile, su cos'è un blog. Sfoderano tutte le loro armi; producono dati e né fanno grafici; lineari, a torta. Un grande lavoro di grandi cervelli. Mi sembra incredibile. Mi sento un niente. Ho la massima stima nei loro confronti. Poi giro per la rete ed è tutto lì, proprio sotto gli occhi. Questo non è altro che un blog. Potrei dire: e questo, e questo, e anche questo, etc. ma sono troppo pigro per mettermi a riempire di link questo spazio. Ci limiteremo ad un esempio. Noi chi? Si usa il plurale, ma ci si parla addosso da soli.<br />
C'è uno che arriva ogni giorno al mio sito cercando "<em>tutto su quella gran troia di mia moglie</em>". Mi sono chiesto che avevo a che fare, io, con sua moglie per un po' prima di realizzare cosa lo portava qui. Alcuni giorni fa, per fingere un tono colto al blog, ho scritto una cosa richiamandomi agli scavi della famosa e <a href="http://emmedigi.wordpress.com/2008/06/27/l%e2%80%99importante-e-non-prendersi-troppo-sul-serio/" target="_blank">antica città di Troia</a>. Ecco scoperto l'arcano. Avevo ragione nell'affermare che si dovrebbe cambiare il nome della città resa famosa dall'Iliade, anche per non deludere nessuno.<br />
Mi contatta in chat una di novantanove anni. Novantanove anni è un'età fatidica. Molte donne che circolano per la rete, e nei suoi pressi e rivoli, dichiarano quella età. Il sospetto è che sia una rete gerontocratica. Lei, la donna, sembra in preda al ballo di SanVito. Mi dice: "<em>parliamo</em>". Mi dice: "<em>facciamo amicizia</em>". Mi dice: "<em>possiamo fare in sacco di cose</em>". Cioè mi chatta tutte queste suppliche. Io non ho idea di quali e quante cose. So solo che uso la chat come un telefono scritto. Un po' la cosa mi infastidisce. Non do confidenza e parlo cioè digito con due persone due. Un maschietto e una femminuccia che conosco, tra l'altro, molto. La sconosciuta mi dice che è una persona reale. Che ha cinquant'anove anni (se ricordo bene). Insiste. C'è una piccola disputa chattofonica sull'età. Mi sembrano comunque sufficienti, evito di dirlo. Dovrebbe comunque corrispondere all'età della ragione. Bene. Lei, la tipa della chat, cerca anche di telefonarmi con il telefono. Crea un casino. Suonano tutte le suonerie. Mica ho le cuffie e il microfono per skype. Glielo grido. Fiuuu.... Io sono pigro. Non faccio nessuna attività fisica. Vivo solo questa vita virtuale. Esisto solo nel web. Non lo faccio nemmeno nella vita reale, figuriamoci se sono disposto a fare qualcosa, sesso o altro, in modo digitale. Figuriamoci se posso sudare attraverso uno stupido computer.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualcuno lì racconta le sue emozioni. Qualcuno cerca (come quella lei della chat). Qualcuno saluta gli amici. Qualcuno compie gli anni. Qualcuno si ricorda e inneggia al duce (nostalgico). Qualcuno si rode. Qualcuno inveisce contro Berlusconi [ma va]. Qualcuno lo difende [ma va]. Qualcuno lo insolentisce. Qualcuno lo santifica. Qualcuno litiga con la tastiera. Qui e altrove si litiga con la lingua, ma si sa che l'italiano è un ambiente infido. Qualcuno  cerca testardamente di inventarsi autore di satira (come se in Italia ce ne fosse bisogno e non bastasse la cronaca). Qualcuno cerca di crearsi una professione e una carriera. Da qualche parte, non ricordo dove, c'era una che postava un Fanculo al giorno. Solo quello. Nient'altro. Forse un fanculo al giorno toglie il medico di torno. Non sono riuscito a capire la sua "filosofia". Non saprei da dove partire per inserirla in un grafico. Per ridurla ad un elemento di analisi. Per farla contare in un progetto. Strano mondo quello del blog cioè questo.<br />
Parlavo con un amica, non quella, non la solita, un'altra, anzi un'altra ancora (ogni tentativo di depistaggio è reale). Una che conosco non nel blog ma proprio dal vero. Un'amica veramente amica. Proprio in carne e ossa e tutto il resto. Voglio dire con tutte le sue cose apposto. Non so se mi spiego. Una con le tette al posto delle tette, per parlarci chiaro. Una con un culo e persino con un cervello. Una con cui ci posso parlare anche col vivavoce e anche facendo due passi cioè senza avere a portata di mano la tastiera. Una che nessuno conosce, qui come altrove. Una che diciamo che se veramente c'è non c'è.<br />
Io, a questa amica (di cui non farò il vero nome, come per tutti gli altri, perché non interesserebbe ad alcuno, e poi voglio evitare possibili querele), ho detto, "virtualmente", un "ti amo". Cazzo! mi è proprio scappato. Mi è uscito spontaneo. Non era una proposta indecente. Il sesso non centrava come tante altre cose. Non c'era nessuna malizia. E, ma forse, sono anch'io d'accordo. Come sono belle le bellezze dell'amicizia. Non c'era nessuna malizia. Veramente. Lasciamo stare i prima e i dopo e i segue e i connessi. Quelli, a dire il vero, fanno parte di un'altra storia. Di altre storie. Non centrano. Al momento sono come le perle e i porci. Ora tanto per stare nel gioco e giocare, ora facciamo finta che non si tratti di me né di Lei. Parliamo ipoteticamente. Non riporto la frase per intero che forse chiarirebbe ma al fine resta superflua. Lei mi risponde, sempre nel modo virtuale, anche un po' molto ipoteticamente, che non mi devo azzardare a dirlo. Che posso dire "ti voglio bene". Sinceramente, nello specifico, non cambia di una virgola. Le parole non sono pietre ma a volte infide come le serpi. Lei minaccia che si potrebbe anche incazzare. A parte il fatto che l'incazzarsi la renderebbe bella; ops. più bella, c'è il fatto che si prenderebbe un diritto che non ha. Che non sarebbe... giustificata. Ipoteticamente: il tutto, qui, ora, sarebbe anche abbastanza stupido.<br />
Cioè era un semplice "ti amo". Messo lì nel senso dell'amicizia, sul quale non varrebbe la pena tornare. Venuto spontaneo e bello. Messo lì nel senso di vicinanza (soprattutto in difficoltà). Di grande vicinanza (cioè un amo ma non amo tanto la donna ma quanto la persona). In fondo, la sua, non doveva essere nemmeno una vera ipotetica minaccia. E poi io sono tipo che ha una grande paura delle minacce, (questo nemmeno ipoteticamente) tanto da non riconoscere un vero tono minaccioso. Ma poi figuriamoci se mi possono far spavento le parole. Insomma era il più innocente dei "ti amo" che mi sia mai capitato di pronunciare tra i pochi "ti amo" che ho pronunciato nella mia vita. Forse il più bello. Forse il più vero. Certo il più innocente.<br />
Giuliana "ama" il suo cagnolino, una bassotto rompiballe. Beh! non era proprio una cosa così. Bruna ama suo figlio, anche se non è proprio la cosa che le è riuscita meglio. Io amo (anche) mia figlia, ma mi rodono i suoi silenzi. Lei stessa, l'amica, ama andare al mare. Irene si ama allo specchio. Che c'è di strano? C'è anche chi si ama col pettine ed è una tratta da un post. Tina ama la fotografia e ama scattare fotografie. Eppure lei, come Annastella, che altri non è che bambola (ma non è un indizio o forse si), non ama farsi fotografare. Giustino ama prendere il caffè alle dieci del mattino. Mio nonno amava la regata storica e la Spal e faceva la schedina col giornale; naturalmente vorrei che le potesse amare ancora. Michele ama parlare di politica anche se non è che ne sa. Uno, troppo noto per essere nominato senza che venga riconosciuto, ama dipingere ma almeno lui lo sa fare (naturalmente nessuno è una persona vera, sono tutti archetipi). Un altro, che si crede egualmente noto, ma che comunque qualcuno potrebbe identificare, ama essere incensato e si crede dio; forse quando bestemmia se la prende con sé e si ama (in una sorta di masturbazione mistica). Martino amerebbe commentare e muore dalla voglia di farlo, ma non ha ancora capito come si fa. Gerardo ama. Per amare ama anche troppo. Ama saltando da un letto all'altro. Fatica a trovare il tempo per ritrovare quello di casa sua. Uno di quantità; Gerardo. Infaticabile lavoratore. A questo verrebbe da pensare che ci son donne che non lo fanno nemmeno con un amico e donne che lo fanno anche con un estraneo. Infatti Giovanna ama la sorella, ma molto di più, e più spesso, il cognato [punti di vista]. Lo stesso Martino ama compiangersi (lui di archetipi ne è almeno due). Infondo questo post è dedicato indirettamente anche a lui che riesce ancora a farsi meravigliare. Contemporaneamente ama scoprire le persone vere nascoste dietro i nomi fasulli (vizio diffuso). Michele amerebbe. Zazà amerebbe essere amato, si accontenterebbe di essere stimato. Aldo Fossaluppa ama definirsi socialista, spacciarsi per socialista; di quel partito è stato anche il segretario e ha avuto la tessera ed è tornato a comprarla. Il sindaco Taragnin ama abbaiare alle pecore e nascondersi nel gregge quando arriva il pastore. Il suo assessore Pinco Pallo¹ (la prudenza non è mai troppa) ama batterti una mano sulla spalla e non chiede mai più di trenta denari. Marc'Antonio, dissidente di rifondazione, ma dissente anche da quello che sta dicendo, ama la storia contemporanea, ma un po' gli sta sulle balle perché ha cancellato i comunisti e lui non vuole farsi cancellare. Toni Schiavon ama il Partito (si noti la P) e non vuole sapere se viene tradito. Certo fuori dal gruppo -noi siamo una ammucchiata di sfigati- c'è qualcuno che ama far soldi. Il matto, che di tanto in tanto ama sedersi al nostro tavolo, ama parlare di sé e lui è sempre molte persone; anche diverse contemporaneamente, e tutte persone davanti alle quali anche i grandi dovrebbero sentirsi nullità. Il più noto di tutti amava il padre e la madre, ma con quel padre non è che avesse infondo un gran che bel rapporto. Finiva sempre che si trovava lui ad essere messo nella croce.<br />
Io amo cazzeggiare. Ho delle lettere d'amore fasulle, nel cassetto, che non oso postare. Se mi avanzano due parole le dedico anche allo sconosciuto che passa. E gioco a giocare. Prendendo tutto questo -e in mezzo c'è il vero e il falso- e mettendolo in un blog non resta più nulla di vero, non resta più nulla di inventato. Sulla zuppa galleggiano stelline e pezzettini di persone; piccoli frammenti. Occhi. Unghie. Denti. Una costola. Odori. La sua cravatta migliore. Se un blog è un blog, cioè un diario elettronico, il padrone del blog può dire che cazzo vuole, compresa la parola cazzo, se non offende nessuno. Posso dire a te che leggi: "Ti amo" senza che "ti incazzi"?²</p>
<hr size="1" />1] il noto Erberto Guidi<br />
2] Anche se lo diceva anche Joan Baez e forse oggi non è più di moda.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quella di luglio]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=216</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 03:17:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=216</guid>
<description><![CDATA[Stamattina mi alzo e guardo il cielo.
E&#8217; una giornata indecisa.
Se resta coperto mi risparmio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-180 alignleft" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/varie.jpg?w=48" alt="Maschera" width="48" height="48" align="alignleft" />Stamattina mi alzo e guardo il cielo.<br />
E' una giornata indecisa.<br />
Se resta coperto mi risparmio un po' di caldo.<br />
Se esce il sole "Lei" va al mare.<br />
Non so per cosa tifare.<br />
Alla fine decido che è la sua stagione e che un po' di caldo non può certo spaventarmi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AVVISI]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=214</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:03:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=214</guid>
<description><![CDATA[
Sarà un maschietto
Conplimenti Simone (ma anche a mamma Antonella)
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="aligncenter size-full wp-image-215" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/07/maschietto.jpg" alt="Fiocco azzurro" width="250" height="223" /></h2>
<h2 style="text-align:center;">Sarà un maschietto</h2>
<p style="text-align:center;">Conplimenti <strong>Simone</strong> (ma anche a mamma <strong>Antonella</strong>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amnesty International]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=208</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 17:12:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quale modo migliore di utilizzare questo spazio se non quello di ricordare l&#8217;ottimo e meritevo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.appuntidigitali.it/site/wp-content/uploads/amnesty3.jpg" alt="Logo di Amnesty" />Quale modo migliore di utilizzare questo spazio se non quello di ricordare l'ottimo e meritevole lavoro che, da sempre, svolge <strong>Amnesty International</strong>?</p>
<p style="text-align:justify;">Quale modo migliore di farlo se non quello di lasciare <a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1" target="_blank"><strong>la parola a Loro</strong></a>?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutto subito o quasi]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=177</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 04:52:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Finiti quei tempi, quelli del tutto subito, ma non mi posso lagnare. Ho anch&#8217;io qualcosa, anzi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/varie.jpg?w=48" alt="Maschera" width="48" height="48" />Finiti quei tempi, quelli del tutto subito, ma non mi posso lagnare. Ho anch'io qualcosa, anzi molto. Non che... vorrei mai arrivassero quelli delle tasse. Ho tre paia di scarpe e due dozzine di calzini - ma quelle sarebbero da cambiare, le scarpe -, se trovo una donna che li rammendi, i calzini, potrei definirmi felice; ho un mutuo acceso e un lavoro di merda; ho persino un fantasma personale (Anselmo, ndr); il cuore che fa le bizze - in tutti i sensi - e l'enfisema polmonare; i dolori reumatici - ma quelli vanno e vengono - e le mie lune, ma alla fine ho anche la mia cultura. Non sono poi ignorante proprio come sembro; forse anche di più. Però potrei fare anch'io come tutti quelli che si danno tutte quelle arie e citano persino in latino [ora non esageriamo]. Infondo anch'io, in un certo senso, ho un cin<sup>1</sup><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><span></span></span></span></span> di cultura ellenistica: <strong>ho un amore platonico</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse è solo daltonico, fa niente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:1cm;">
<div>
<hr size="1" /><span><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">[1] B</span></span></span></span></span>riciolo</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AVVISI]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=186</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 06:35:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[rumoridigente
L&#8217;ho sempre detto che è bravo, non solo qui. Andate a vederlo. Anche qui. E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="alignleft" src="http://www.go.ilcannocchiale.it//mediamanager/sys.system/44771/MM_PrimopianoBN%20piccolo_ico.jpg" alt="Marino" width="38" height="50" />rumoridigente</h1>
<p>L'ho sempre detto che è bravo, non solo qui. <a href="http://rumoridigente.ilcannocchiale.it/post/1950442.html" target="_blank">Andate a vederlo</a>. Anche <a href="http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2008/06/galateacolorpiccolo.jpg" target="_blank">qui</a>. E... <a href="http://rumoridigente.ilcannocchiale.it/post/1951820.html" target="_blank">leggetelo qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il pensiero di destra e le destre]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=161</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 05:22:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Secondo Julius Evola è l&#8217;uomo che forgia l&#8217;idea. Sembrerebbe che potessimo accettare ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-160" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica3.jpg?w=48" alt="Cervello in vendita" width="48" height="48" /></a>Secondo Julius Evola <em>è l'uomo che forgia l'idea</em>. Sembrerebbe che potessimo accettare tale tesi ma sembra anche che alcuni studiosi sostengano che Julius Evola non sia ne un nuovo tipo di ortaggio, ne l'autore di ventimilaleghesottoimari e nemmeno un imperatore dell'antica Roma di epoca antecedente al Regno di Alemanno. Sembra anche che quel secondo non sia il posto ottenuto dallo stesso sotto lo striscione d'arrivo alla trevallivaresine. Camerati! questa è la prova provata che la cultura del nostro paese è sempre stata nella mano sinistra della sinistra ed è parte delle loro menzogne demagogiche. E poi il fascismo è cambiato ed è giunto alla democrazia. Democraticamente accettiamo il contraddittorio con tutte quelle idee che non si discostano dalla nostra.</p>
<p style="text-align:justify;">Patria e bastone.</p>
<h2>"<em>E la carota</em>"?</h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anche i nani crescono]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=153</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 04:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Premettere è sempre una sconfitta. Accettare un limite alla comunicazione, alla sua immediatezza.
N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/diogene.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-155" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/diogene.jpg?w=45" alt="Biancaneve che mostra le mutandine" width="45" height="45" /></a>Premettere è sempre una sconfitta. Accettare un limite alla comunicazione, alla sua immediatezza.<br />
Non proprio recentemente ricevo una mail da un giovane amico che mi invita ad una sorta di festa di insediamento. Nella stessa i giovani del nuovo "soggetto politico" progressista (?) <strong>PD</strong>, o meglio lui a nome di quei giovani, afferma proprio quanto segue: <em>Ci stiamo preparando come <strong>Nuovo Gruppo Dirigente</strong></em>.<br />
Loro, i giovani democratici (spero si possano definire così), non si avvicinano alla politica ma si propongono già per i suoi vertici; direttamente. Come <strong>dilettanti allo sbaraglio</strong>. Come se si trattasse di una puntata di <strong>Un posto al sole</strong>.<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>Invocasi concorso pubblico</strong>. Il manuale sulla viabilità sarà distribuito gratuitamente dalla Direzione.<br />
"<strong>Ho sempre confidato sui giovani. La nuova parola d'ordine sarà: <em>il peggio non è mai morto</em></strong>".<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
Già anche i nani crescono... ma sempre nani restano.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diciamola]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 04:22:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diciamo la verità: anche noi al suo posto lo faremmo; chiunque. Chi avendone la possibilità, un br]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-156" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica1.jpg?w=45" alt="Mutandine appesa al filo" width="45" height="45" /></a>Diciamo la verità: <a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=84626&#38;idCat=120">anche noi al suo posto lo faremmo</a>; chiunque. Chi avendone la possibilità, un briciolo di potere, una occasione, non spenderebbe una parola, non cercherebbe di sistemare chi gli sta vicino, magari il fratello più piccolo, un figlio, magari un posto sicuro, uno stipendio a fine mese, e ancor più i propri affari? Alzi la mano chi non lo farebbe. Metti, ad esempio, che hai bisogno di un permesso di edificabilità che ti è sempre stato negato, il sogno della tua vita, cosa fai?</p>
<p style="text-align:justify;">Ciò che sorprende sono tutte queste leggi e leggine, tutto questo frastuono, a cui ricorre il <strong>piccolo principe</strong>. Da che mondo è mondo il principe è il principe, ce lo spiegava anche il Machiavelli, non ha bisogno di meschinità, non ha bisogno di leggi, <strong>lui è la legge</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Si pregano gli amici dell'<strong>A.N.C.I.D. </strong>(<strong>A</strong>ssociazione <strong>N</strong>azionale <strong>C</strong>acciatori <strong>D</strong>emocratici; ndr. La "<strong>I</strong>" mancante sta naturalmente per <strong>I</strong>taliani) di prendere bene la mira prima di sparare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vita breve ed altre cose]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?page_id=149</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 07:38:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il loro era un paesino di montagna, anzi era il paesino di montagna, così incastrato fra alte cime ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il loro era un paesino di montagna, anzi era il paesino di montagna, così incastrato fra alte cime che mantenevano una leggera sfarinata bianca fin quasi alla fine dell'estate. Non molto frequentato perché erano molto chiusi e non sapevano vendere le loro meraviglie e attrezzarsi per la promozione turistica. Era una piccola cosa, un piccolo gioiello. Una piccola chiesetta. Una serie di straduncole doverosamente in salita. Un solo albergo nemmeno tanto ospitale. Mari di prati che facevano le fusa al sole appena mossi da un'eterna leggere brezza. Boschi immensi di abeti ritti come tanti soldati che vigilano dall'epoca dei tempi. Le facce sempre le stesse e un poco tutte uguali: facce scavate dal tempo nella roccia. Ermete era stato l'ultimo arrivato e dal suo insediamento erano passati almeno venti anni. Ormai era prossimo a vedersi riconosciuto il diritto di procurarsi la legna da quegli abeti, anche se in un bosco che si raggiungeva in non meno di due ore. Ormai lo chiamavano, quasi tutti, Titta.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche i giovani del posto diventavano velocemente vecchi e non cercavano tante distrazioni, ma Sante no. Sante, detto Vanni, era nato lì ed aveva sempre abitato lì ed era anche lui di poche parole e molti fatti. Aveva un età che nessuno avrebbe saputo dire e quella pelle che pareva cuoio e due mani che parevano due pale, ma, in qualche modo, era differente dagli altri. Fin da piccolo era un bambino che aveva l'argento vivo addosso. Non riusciva a stare fermo. Non era mai contento. Con quegli occhi di un azzurro allarmante era curioso di tutto e di tutti. Sembrava quasi destinato ad essere eternamente insoddisfatto. Quasi come se qualcosa, come una molla, lo spingesse verso domande che gli altri suoi paesani non si ponevano. E poi lui leggeva.<br />
Mica qualche volta. Si portava sempre dietro un libro. Un libro e una matita e un quaderno. Leggeva, guardava e disegnava quello che vedeva o quello che gli ballonzolava per quella sua testa malata, ma il libro c'era sempre. A volte lo stesso. A volte uno nuovo. Quando stava con le capre si portava un libro. Quando andava per sentieri si poteva essere certi che lo avesse nello zaino. Appena arrivava ad un rifugio, una baita, un posto al sole dove sapeva che lo aspettava un sasso e che era tempo di pausa, si metteva comodo, mangiava un boccone e apriva le pagine del libro. Qualcuno aveva anche pensato che fosse una sorta di malattia o maledizione. Non era tipo da preoccuparsi delle chiacchiere. Poi a sera, tornato dal suo eterno girovagare, sporco e sudato com'era, raggiungeva gli altri, e con l'eterna sigaretta in bocca e un buon bicchiere davanti, dividevano la compagnia dei loro silenzi. A volte sembrava persino non esserci, che la sua vita fosse là, dentro quel libro. A volte, anche se di rado, per un attimo diventava ciarliero. Se ne usciva con certi ragionamenti imbrogliati da capire e parlava di storie di persone che nessuno aveva mai conosciuto al paese. A volte Piera, da dietro il banco, con tuono affettuoso, si prendeva un po' gioco di lui: "Occhi azzurri! Dove sei stato a finire oggi"?<br />
Poi, Vanni, aveva preso a scolpire. Anche i più scettici e quelli che trovavano inutile quel suo affaccendarsi dovettero ammettere che le sue forti mani sembravano fatte per quello. Volavano come rondini intorno alla materia e alla fine non si poteva che restare stupiti: il risultato era tale e quale l'originale. Sin dalla prima sua opera a Giselda, la sua vacca, sembrava mancasse solo il dono del fiato per poter muggire; a stento le si distingueva. Fu così che si fece un nome in tutta la vallata e anche nei dintorni e ancora più in là, Sante De Zuin detto Vanni, e grazie a quello cominciò a girare. Fu grazie a quello o per colpa di quello che divenne Vanni il vagabondo. Presero a chiamarlo da ogni dove e ad ogni piè sospinto. Era come se tutti, anche ogni piccolo borgo, non volessero rinunciare ad avere nella piazza o nell'antro del municipio una sua opera che ricordasse alla memoria qualcosa, persona o fatto.<br />
Fu nel millenovecentosettantadue che fu chiamato dal sindaco di un paesino di cui, per la privacy, riteniamo opportuno tacere il nome. Anni grami quelli ma lui, Vanni, non si era mai interessato di quelle cose di cui parlano quelli che sembrano voler mettere ordine anche nel mondo. Che poi per un giorno si litigavano ma il giorno dopo facevano a pace e sembrava che nemmeno loro riuscissero a prendersi sul serio. Lui si limitò a mettere a disposizione le sue mani e il dono delle sue capacità. Nella ricorrenza della seconda nomina del primo cittadino fu inaugurato un busto fatto con la stessa materia di cui era fatto il loro paesaggio: il ghiaccio. L'opera era incredibile, aveva gli stessi occhi fieri e la stessa aria bonaria. E fu fatto tutto proprio come si deve, in pompa magna, con la banda e persino le majorette con gambe, velate nel nailon, tanto lunghe come i tronchi degli abeti che, forse per il contrasto cromatico con la neve o per la temperatura rigida che fumava il fiato, parevano ancora più lunghe.<br />
Strinse una nazionale tra le labbra e se lo stette a guardare e più lo guardava e più Vanni era orgoglioso di sé. E poi la sera, ma forse questo si dovrebbe evitare di riportarlo, si racconta che se la spassò con una di quelle con le gambe lunghe e sode (per non parlare delle tette).<br />
Solo che in nottata, mentre lui, come detto, era così distratto, e Vanni era un uomo energico e pareva avere anche delle riserve di energie, salì un vento caldo di valle che avrebbe sciolto anche un cuore di pietra. Fuori il vento e dentro la ragazza, niente poteva restare come prima. Il mattino il busto orgoglioso era ridotto ad una piccola pozza; semplicemente a fanghiglia. Certo son cose che capitano ma nessuno poté farci caso. La notte stava appena iniziando e gli amanti non avevano ancora raggiunto le lenzuola che i carabinieri avevano bussato alla porta del sindaco. Pare si fosse venduto il Ghiacciaio dello Specchio per intero, a un emiro di una terra di sabbia arsa sahariana che pare volesse usarlo per aprire una rivendita di ghiaccioli, e pare che il ghiacciaio non fosse nemmeno del tutto suo. Si vedrà come andrà il processo perché si sanno come vanno queste cose, ma Vanni sta aspettando ancora i soldi per il suo lavoro e ora gira con Lucio e gli insegna la sua arte.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Soccorso Civile]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=140</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 09:10:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Allora, gente, la notizia è che oggi, durante la conferenza stampa che potete guardare cliccando ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.lucacoscioni.it/sos_pillola_del_giorno_dopo" target="_blank"><img src="http://bp1.blogger.com/_fmnIKx3y3v8/SFJ1u_K6h-I/AAAAAAAAD5A/7JsdNKlDzBk/s400/BannerSos.jpg" alt="" width="250" height="74" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Allora, gente, la notizia è che oggi, durante la conferenza stampa che potete guardare <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/256007" target="_blank"><strong>cliccando qua</strong></a>, abbiamo presentato un nuovo servizio che potrebbe rivelarsi una vera e propria rivoluzione.<br />
A partire da domani, sabato 14 giugno 2008, se una struttura pubblica <strong>ti ha negato la prescrizione della pillola del giorno dopo</strong>, e se sei a Roma o a Milano, <strong>puoi ricevere assistenza immediata</strong> chiamando i numeri di <strong>Soccorso Civile</strong> ed ottenendo subito la ricetta.<br />
A <strong>Roma</strong> puoi chiamare il numero <strong>333 9856046</strong> tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.<br />
A <strong>Milano</strong> puoi chiamare il numero <strong>345 5011223</strong> non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.<br />
<span style="color:#ff0000;"><strong>Per fare in modo che il servizio venga conosciuto da quante più persone possibile, e quindi per far sì che possano usufruirne in tanti, chiedo a tutti di aiutarci a diffondere la notizia; ecco quello che puoi fare per dare una mano:<br />
1. se hai qualche minuto di tempo, fai un post sull'argomento, mettendoci dentro un link a <a href="http://www.lucacoscioni.it/sos_pillola_del_giorno_dopo" target="_blank">questa pagina</a>;<br />
2. scarica a <a href="http://www.lucacoscioni.it/files/BannerSosPillola2.doc" target="_blank">questo indirizzo</a> il codice per mettere sul tuo blog il banner che pubblicizza l'iniziativa;<br />
3. chiedi a tutti i blogger con cui sei in contatto di darsi da fare anche loro.<br />
E' inutile aggiungere che gli organi di informazione tradizionali stanno facendo del loro meglio per ignorare la notizia, e che quindi l'aiuto dei blogger è determinante per il suo successo.</strong></span></p>
<h2 style="text-align:justify;">Che dite, gente: ci date una mano?</h2>
<p>Se sei un <strong>medico </strong>e vuoi <strong>attivarti </strong>nella tua città, manda una mail a <a href="mailto:soccorsocivile@lucacoscioni.it" target="_blank">soccorsocivile@lucacoscioni.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trasparenza di moda o di fatto?]]></title>
<link>http://robertogajer.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:19:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertogajer</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Ministero Renato Brunetta (Funzione Pubblica) ha deciso di pubblicare i dati sugli incarichi affi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il Ministero Renato Brunetta (Funzione Pubblica) ha deciso di <a href="http://www.funzionepubblica.it/incarichi/Intro.htm">pubblicare i dati sugli incarichi</a> affidati a consulenti e collaboratori esterni relativamente alla dichiarazione all'Anagrafe delle Prestazioni effettuata dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 53 del DLgs. 165/2001 per l'anno 2006. Ora, quanto fatto va bene perché può essere un primo passo verso una completa trasparenza pubblico amministrativa. Però, la sensazione è che l’opinione diffusa sia : “Mostro quello che succede e sono a posto”. Invece, credo che la cosa più importante sia iniziare a “pensare trasparente” alla sorgente e non alla foce. Questo perché accade sempre più spesso e in molti – troppi – ambiti che l’attenzione venga rivolta alla forma e non alla sostanza. <span> </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[nota di colore]]></title>
<link>http://erinni.wordpress.com/?p=487</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:22:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>erinni</dc:creator>
<guid>http://erinni.wordpress.com/?p=487</guid>
<description><![CDATA[solo per dire che:
- ieri ho assistito a una scenata di gelosia tra due amichette o fidanzate quindi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>solo per dire che:<br />
- ieri ho assistito a una scenata di gelosia tra due amichette o fidanzate quindicenni o giù di lì: è vero, e non lo ricordavo, che quando si è adolescenti si è preda di questi amori folli nei confronti di tutto il genere umano, amico/a, fidanzato/a, etc. Mi sono innamorata, a 15 anni: della prof di italiano, la mitica Silvana Mambretti (che il Suo dio l'abbia in gloria e salute e felicità, cara prof, lei è assolutamente il mio esempio di Sapienza. per sempre), del prof di chimica (ma solo perché è/era amico di Paolo Conte), della Fede, perché era il lato mondano e sociale dal quale mi nascondevo, e poi anche di vari ed eventuali maschietti.<br />
- sempre ieri ho formulato il seguente assioma: il commesso gay fa far soldi a qualsiasi negozio perché mette in profondo imbarazzo le femminucce con una inadeguata percezione della propria femminilità. Per cui se anche il suddetto commesso consigliasse l'acquisto di un cappellino a forma di cacca con un fiore sopra, le suddette femminucce, pur di non passare da sfigate, acquisterebbero. Profondissimo pensiero, eh...<br />
- questa mattina mi sono slogata un braccio per svitare la caffettiera. Ora, va bene l'esercizio del maschio potere, ma che ti credi, di dover infilare excalibur nella roccia tutte le mattine? E io come me lo faccio il caffè quando non sei a casa?<br />
- ieri sera ho conosciuto un signore-a-modo.<br />
buona giornata<br />
lalaura</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un progetto politico]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 05:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=126</guid>
<description><![CDATA[Ormai è deciso: il bel Francesco istituisce la Segreteria Ombra. Scoramento nel paese. Uolter invit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ormai è deciso: il <strong>bel Francesco</strong> istituisce la <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/partito-democratico-17/veltroni-na/veltroni-na.html">Segreteria Ombra</a></strong>. Scoramento nel paese. <strong>Uolter</strong> invita al ripensamento: "<em>A Bruxelles possiamo anche andarci con il pranzo al sacco</em>".</p>
<p style="text-align:justify;">Il governo sembra deciso a fronteggiare il panico chiudendo le camere per le consuete ferie estive. Nel frattempo, tempestivamente, <a href="http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=807">Fulmini</a>, da par suo, aveva già lanciato il <strong>governo all'ombra</strong>. Immediatamente, per adeguarsi, a scuola di mia figlia hanno istituito il <strong>Bidello ombra</strong>. A Venezia, all'osteria da Tino, ogni <strong>cinque ombre danno un cicchetto</strong> gratis. In previsione già aumentata la <strong>vendita di ombrelloni</strong>. Giovanna ha portato la lampada al quarzo in spiaggia per garantirsi la <strong>tintarella</strong> qualsiasi cosa le sia riservata nel futuro.</p>
<p style="text-align:justify;">Non basta pensare ad avere delle grandi idee, se poi hanno gambette da bagarozzo<a name="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Non vorrei dire (perché non si pensi maliziosamente) ma...</p>
<h2 style="text-align:justify;">è da quando c'è questo governo che piove </h2>
<hr size="1" /><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Niente musica, non è il caso; non sono giorni da scherzarci troppo sopra, questi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seconde misure contro i fannulloni]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=125</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 04:28:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=125</guid>
<description><![CDATA[Dipendente pubblico, colto a frugarsi nel naso in orario di lavoro, licenziato subito e passato per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dipendente pubblico, colto a frugarsi nel naso in orario di lavoro, licenziato subito e passato per le armi sul posto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SENZA PAROLE]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=123</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 06:27:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=123</guid>
<description><![CDATA[Giuseppe Palermo
Salvatore Pulici
Salvatore Smecca
Giovanni Natale Sofia
Salvatore Tumino
Giuseppe Z]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>Giuseppe Palermo<br />
Salvatore Pulici<br />
Salvatore Smecca<br />
Giovanni Natale Sofia<br />
Salvatore Tumino<br />
Giuseppe Zaccaria<a name="_ftnref1" href="http://emmedigi.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-163/plugins/paste/blank.htm#_ftn1">[1]</a></h2>
<hr size="1" /> <a name="_ftn1" href="http://emmedigi.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-163/plugins/paste/blank.htm#_ftnref1">[1]</a> Sull'argomento penso sia interessante leggere il bel post dell'amico <a href="http://rumoridigente.ilcannocchiale.it/post/1937865.html" target="_blank">Marino</a></p>
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<title><![CDATA[Crisi della satira]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 04:07:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Berlusconi in visita dal Papa: &#8220;Noi siamo con la Chiesa&#8220;
Davanti ad una notizia del gene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1211959.html" target="_blank">Berlusconi in visita dal Papa: "<em>Noi siamo con la Chiesa</em>"</a><br />
</strong>Davanti ad una notizia del genere è impossibile aggiungere qualcosa. Facessi parte del gregge, ma non ne faccio parte, indirei uno sciopero immediato di tutte le pecorelle; possibilmente intergalattico.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1211509.html" target="_blank">Sicurezza, spunta emendamento "Prostitute soggetto pericoloso"<br />
</a>Bocca di rosa</strong> equiparata ad un clandestino qualsiasi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Milano: <a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1211077.html">Marocchina 14enne violentata da un italiano<br />
</a></strong>La ragazza è stata espulsa ed accompagnata alla frontiera con foglio di via immediato. All'uomo è stata rilevata la flagranza di collaborazionismo. Il reo dichiara a suo discarico che sotto il burqa non si era reso conto che si trattava di cittadina straniera, cioè non di razza padana, e, per di più, mussulmana.</p>
<h2><span style="color:#993300;">NON C'E' PIU' NIENTE DA RIDERE</span></h2>
<hr size="1" />
<p style="text-align:justify;"><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> <strong>N.B.</strong> Sono considerati "soggetti pericolosi", secondo la legge in vigore, coloro che sono trovati a "delinquere" fuori dei luoghi di residenza e pertanto anche tutte le cosiddette "passeggiatrici". L'opposizione chiede una presa di posizione chiara contro tutte coloro che, come le squillo, svolgono il lavoro (come sappiamo) più antico del mondo dentro le pareti domestiche, in proprietà o in affitto.</p>
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<title><![CDATA[Un pensiero di sinistra e le sinistre]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 04:17:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario DG</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ultima tesi di una sinistra antagonista:
&#8220;Il nostro impegno per la giustizia e la libertà dev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ultima tesi di una sinistra antagonista</strong>:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-160" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/politica3.jpg?w=48" alt="Cervello in vendita" width="48" height="48" /></a>"<em>Il nostro impegno per la giustizia e la libertà deve essere forte e intransigente. Compagni! </em><em>riscopriamo la lotta di classe. Partiamo dalle elementari. Il futuro è nel nostro passato</em>".</p>
<p style="text-align:justify;">[scoperto "padrone", indetto sciopero del cane]</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il post sembra cascare quanto mai opportuno visti i recenti fatti di imbarbarimento della vita dell'Italia e vista questa nuova (presunta?) riscoperta del pensiero Marxiano.</em></p>
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