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	<title>vincent-van-goghg &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vincent-van-goghg"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 07:57:28 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Van Goghg 18 ottobre 2008]]></title>
<link>http://saraluppe.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 19:01:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>saraluppe</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il BresciaOggi parlava così della mostra di Van Goghg che verrà inaugurata il 18 ottobre di quest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2007/09/autoritratto-di-vincent-van-gogh.jpg" alt="" width="325" height="397" />Il <a href="http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/cronaca/Aad.htm"><strong>BresciaOggi</strong></a> parlava così della mostra di <strong><a href="http://saraluppe.wordpress.com/2008/05/06/van-gogh-al-grande/">Van Goghg</a></strong> che verrà inaugurata il 18 ottobre di quest'anno:</p>
<p>...La particolarità dell’esposizione è la prospettiva. «Vedremo l’opera di <strong>Van Gogh</strong> attraverso l’occhio di <strong>Helene Kröller</strong> - Müller», ha spiegato <strong>Goldin</strong>. Una donna la cui<strong> vita</strong> fu <strong>alimentata dalla passione</strong> <strong>per l’arte</strong>: dal 1905 alla morte, anche grazie ai capitali del marito, collezionò ben 11.500 opere, tra cui 91 quadri e 175 disegni del pittore olandese. La sua collezione era seconda solo a quella degli eredi di Van Gogh. Si narra che nella sola giornata del 13 aprile 1912 ne comprò ben 9: 5 dipinti la mattina dal mercante Druet, e altri 2 disegni e altrettanti dipinti nel pomeriggio, da un altro mercante. Nel 1938 Helene concretizzò il sogno di una «casa - museo», poi ampliata fino alle dimensioni attuali.<br />
<strong>IL PERCORSO.</strong> È proprio alla passione della Kröller Müller per il collezionismo che sarà dedicata la prima sezione della mostra in <strong>Santa Giulia</strong> (ad itinerario invertito, rispetto ad «America!»), con lettere, fotografie, e 20 di dipinti degli autori da lei più amati: da Corot a Pissarro, da Seurat a Signac, a Toroop e Mondrian.<br />
Dopo questo «assaggio», si entrerà nel vivo con <strong>5 sezioni</strong> tutte dedicate a Van Gogh. Il cuore è il periodo olandese dell’artista. Ammirando le prime copie dell’Angelus della sera di Millet (1880), la donna che cuce o il ragazzo con il falcetto già si intuisce quale artista Vincent diventerà. Si passa, poi, attraverso l’esperienza all’Aia, i disegni che raffigurano la sua donna, <strong>Sien Hoornik</strong>, le vedute commissionate dallo zio (splendido il quartiere ebraico «Paddemoes») per 2,5 fiorini a foglio, i primi pescatori. Da Drenthe Van Gogh arriva a Nuenen e avvia i meravigliosi lavori sulle teste, preparatori ai «Mangiatori di patate» del 1885. Dal 1886 al 1890, ed è l’ultima sezione, si sposta in Francia: ne «Il giardino dell’ospedale a Saint - Rémy», i cipressi, e l’«Uliveto», dà prova di genialità e della magistrale capacità nell’utilizzo del colore...</p>
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