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	<title>vivere-larte &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vivere-larte"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:04:31 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Una giornata diversa a Ferrara, con Miro' e la sua terra]]></title>
<link>http://thuridilla.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 13:53:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>thuridilla</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si possono amare o non amare le opere di Mirò, si può apprezzare la produzione dei primi anni e no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si possono amare o non amare le opere di Mirò, si può apprezzare la produzione dei primi anni e non quella degli ultimi anni o viceversa, si possono apprezzare le forme stilizzate della sua arte o i suoi colori, ma quello che più importa è che l'arte doni qualcosa.</p>
<p>Non sono un'esperta d'arte e non posso dire di conoscere la storia dell'arte né di essere titolata per comprendere le opere; quello che mi dona l'arte è intimo e personale, ed è fatto di sensazioni, attimi, emozioni, che mi giungono dall'opera stessa oppure dal mio mettere l'opera in relazione al momento in cui è stata creata, momento storico o momento della storia personale dell'artista.</p>
<p>Non sopporto gli esperti che guardano dall'alto in basso chi come me gode dell'arte nella sua pura ignoranza, non riesco a comprendere come il mio gusto estetico possa turbare qualcuno, non condivido i giudizi che non lasciano spazio agli altri.</p>
<p>Mi si potrà chiedere “cosa vedi in quest'opera?”, “se non avessi avuto di fronte un catalogo cosa avresti capito?” e potrei anche non sapere rispondere in quel momento, ma la sensazione che mi dona un dipinto non mi sento tenuta a spiegarla ad altri, ciò che mi trasmette è parte della manciata di emozioni che mi avvolgono..</p>
<p>Di Mirò chi non ama la pittura moderna potrà dire che non si legge molto nelle sue opere surreali, ma quello che mi ha affascinato è stata la ricerca e l'evoluzione che si legge nelle sue opere, la tensione, il desiderio di autonomia e libertà creativa, la voglia di mettere in discussione e mettersi in discussione, la ricerca di un legame tra arte e realtà, che lo ha spinto anche a creare opere in cui l'arte invade lo spazio reale.</p>
<p>E mi ha affascinato, in questa mostra che presenta questa singolare lettura, il legame delle opere con la terra, la gente e le tradizioni, che ammiro e rispetto in ogni artista, sia egli pittore, scuoltore, fotografo, scrittore o altro.</p>
<p>Mi ha colpito la rappresentazione delle figure umane,  ridotte sempre più a segni e figure geometriche e a motivi immaginari, che tuttavia presentano spesso caratteristiche comuni.<br />
Amo il dipinto del Contadino catalano con chitarra, figura eterea e improbabile su un fondo stellato blu di Prussia, come un'apparizione notturna, ed il colore forte e infuocato del deserto nel dipinto con la lepre e la cometa...</p>
<p>Ma la tela che probabilmente ho preferito è il “Dipinto” del 1935, dove un uomo e una donna come sempre poco riconoscibili si miscelano a forme animali mostruose e improbabili, paurose, e vengono sospesi su uno sfondo giallo ocra, molto rugoso e pastoso.<br />
Il dipinto, visto dal vivo, dona sensazioni particolari, proprio perché sembra entrare nella realtà di chi lo osserva con la sua corporeità.<br />
E penso allora all'uomo, ai sentimenti che avrà provato in quegli anni in cui stava scoppiando la guerra civile spagnola.</p>
<p>I dipinti e le opere dell'ultimo periodo della vita dell'artista sono permeati dal senso della morte e della distruzione, diversamente dai precedenti. Il nero diventa predominante in molte opere, le tele vengono lacerate o aggredite dal colore e dagli elementi, come il fuoco.</p>
<p>Eppure, nella mia mente poco esperta, un Mirò  quasi ottantenne passeggia inquieto sulla sua enorme tela Personnages et oiseaux dans la nuit (Figure e uccelli nella notte) dove restano le impronte dei suoi passi e mi racconta, con un pizzico di tenerezza, che anche a ottant'anni, anziché piangersi addosso o lamentarsi, si può esprimere la propria paura o la propria rabbia con opere che resteranno vive per sempre.</p>
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