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	<title>vm18 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/vm18/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vm18"</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 21:48:09 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[basta sogni pseudo-erotici!]]></title>
<link>http://bezdomnyj.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 06:25:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>bezdomnyj</dc:creator>
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<description><![CDATA[notte, orario imprecisato.
entro in un discobar, semideserto, in lontananza si avvertono bassi e all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>notte, orario imprecisato.</p>
<p>entro in un discobar, semideserto, in lontananza si avvertono bassi e all'ingresso una coppia ciarla allegramente e lascia intendere una perfetta intesa sessuale a tutti i pochi presenti, solitari.</p>
<p>il pavimento è bianco, le pareti sono a specchio, il soffitto e i tavoli sono neri e quadrati.<br />
fra tutti i tavoli vuoti scelgo di sedermi accidentalmente proprio a quello dove una ragazza fissa il ragazzo della coppia, con così tanta attenzione da distrarsi dal suo drink. io capisco e mentre mi siedo le sorrido.<!--more--></p>
<p>devo avere i capelli corti, perchè sedendomi la mia faccia passa così vicino alla sua, oltre ogni ragionevole distanza imposta dalla buona educazione nel rapportarsi ai perfetti sconosciuti, e lei non accenna a scanzarsi. Lei è mora, spettinata e spigolosa, le labbra carnose ricambiano il mio sorriso assieme ai suoi occhi, solo per un istante, perchè lei è più interessata a seguire gli sviluppi della coppia smielosa.</p>
<p>io mi muovo come inebetito, come ubriaco, praticamente come sempre. tocco inavvertitamente la sua mano, e le chiedo scusa. "Fa niente" risponde lei. Mi rivolge qualche sguardo in più, sempre tornando a guardare i due alle mie spalle. E io mi presento, e con gli occhi cerco il cameriere.</p>
<p>Le dico di non stare ad intristirsi fissandoli. Giro la testa a destra e a sinistra alla ricerca di un cameriere, e quando torno indietro, le nostre labbra si toccano inavvertitamente, allora lei mi prende la guancia con la mano e delicatamente mi bacia ancora. "Ti spiace?". "Smetti di scusarti". Mi dice il suo nome ma io sono troppo preso dai suoi occhi per memorizzarlo.</p>
<p>Stacco. Adesso siamo in una stanza, con lo stesso arredamento del bar. Ed è come se si fossimo arrivati senza staccare le nostre labbra. Lei mi spinge contro la porta per chiuderla alle mie spalle. Mi modella e mi plasma come desidera, mi suggerisce dove tenere le mani, dove lasciar andare le spalle e il collo, dove intromettermi e dove desistere. E io son come sono, son sempre la persona più imbranata dopo la seconda rivoluzione sessuale. I nostri tantien si toccano e si completano. Il nostro centro caldo, cinque dita sotto l'ombelico è come se fosse uno solo, e la sensazione di tepore dovuta al contatto reciproco, è quasi confortante. Le sue dita contano le mie costole. E io forse dovrei sentirmi imbarazzato o inadeguato. Lei continua a spogliarmi mentre mi bacia, poi inizia a guardare in un angolo, da dove scopro che il ragazzo della coppia di prima, ci sta guardando. Ed è già svestito sopra la cintura.</p>
<p>Ed è molto più un belvedere di quanto possa esserlo io.</p>
<p>Per un attimo, disteso sul letto, con lei che continua a gironzolare dalle parti del mio collo, penso che lui sia solo un frutto delle mie fantasie, dei miei complessi d'inferiorità, degli effetti collaterali del troppo bere. Lei mi dice "Facciamolo"</p>
<p>Io: "e come?"</p>
<p>E quando la risposta è "voi avete due organi e io ho due orifizi, e io ho della crema. non dovrebbe fare così male" capisco.</p>
<p>Capisco che questo non è il mio sogno erotico, è il sogno di un ragazzo e una ragazza, lui e lei, che sognano di fare gli scambisti, e che io, non so come, ci sonoentrat per sbaglio.</p>
<p>Io che non sono in grado di baciare con sufficente sicurezza danon sembrare imbranato neanche in sogno. Io che non sono in grado di smetterla di scusarmi neanche adesso. Io, il cui inconscio non rinunzia mai alle buone maniere anche quando ha il campo libero.</p>
<p>Io che non so rapportarmi in maniera adulta con le mie fantasie sessuali e che mi sveglio riverso, in una pozzanghera di bava sul mio cuscino. Che anche solo una polluzione notturna, sarebbe risultata decisamente meno imbarazzante.</p>
<p>Io, il cui inconscio ragiona in termini di stacchi, campi e controcampi, e soggettive vere e false. Io che mi sveglio in assolvenza.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Proverbi Erotici Veneti]]></title>
<link>http://makinmyway.wordpress.com/2007/12/18/proverbi-erotici-veneti/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 11:15:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>radel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rossa de peo, matta par l&#8217;oseo.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rossa de peo, matta par l'oseo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[prima di...]]></title>
<link>http://makinmyway.wordpress.com/2007/12/12/prima-di/</link>
<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 17:57:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>radel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo che la blogosfera si è pronunciata su mestruazioni e masturbazione, penso manchino poche cose ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo che la blogosfera si è pronunciata su <a href="http://iosonosenzaaggettivi.blogspot.com/2007/10/mestruazioni-for-dummies.html">mestruazioni</a> e <a href="http://www.sw4n.net/2007/11/07/noi-in-bianco-voi-in-rosso/">masturbazione</a>, penso manchino poche cose di cui parlare.. Tralasciando le parti più Hard, parliamo un po di preliminari?</p>
<p>Parliamone.</p>
<p>I preliminari sono quella parte di un rapporto sessuale che le donne ritengono fondamentale mentre la maggioranza degli uomini ritiene una perdita di tempo.<br />
Personalmente, li ritengo  molto più che fondamentali.  I preliminare sono la più vistosa differenza tra un rapporto con una di cui magari non sai nemmeno il nome e una persona che ami. Dedico sempre molta attenzione ai preliminari, generalmente dimenticando l'orologio.</p>
<p>Perchè li ritengo fondamentali? Facile, perchè credo che se fatti bene non serva essere necessariamente Rocco Siffredi nei momenti successivi (prendo Rocco come esempio per indicare dimensioni/durata/esperienza).</p>
<p>Hit-parade dei preliminari.</p>
<p>1 - Al primo posto il sesso orale. In entrambi i versi. So che alcuni non lo considerano propriamente preliminare ma sbaglia clamorosamente.<br />
Vi dedico almeno la metà del tempo totale e non mi sembra nessuna si sia mai lamentata. Se uno è bravo, ma bravo bravo, bravo sul serio, penso che possa permettersi di essere mediocre nel seguito.</p>
<p>2 - Spogliare il parter. Secondo me è una cosa molto erotica, è un po' triste spogliarsi da solo. Scartereste mai un regalo per qualcun'altro?</p>
<p>3 - Il bacio. Baciare durante i preliminari non è cosa facile. Perchè non è semplicemente pomiciare, bisogna far capire che è un punto di partenza.</p>
<p>4 - Petting. Sa un po' da adolescenti, ma non fa mai male.</p>
<p>5 - Massaggi e/o carezze varie. Non ne sono un estimatore, per il semplice fatto che quando mi fanno un massaggio tendo ad addormentarmi e non è esattamente quello l'obiettivo.  Lo consiglio per momenti successivi.</p>
<p>6 - Ultimo posto per una pratica che alcuni/e hanno e che mi infastidisce. Non serve chiedere "hai voglia di farlo?", rovina il momento. Se uno non ha voglia si capisce.</p>
<p>Ecco. Ora potete darmi anche del pervertito.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[qual'è....]]></title>
<link>http://makinmyway.wordpress.com/2007/11/19/quale/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 01:12:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>radel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avete presente la fatidica domanda &#8220;Qual&#8217;è la prima cosa che guardi in una donna?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente la fatidica domanda "Qual'è la prima cosa che guardi in una donna?"</p>
<p>Degli ipocriti hanno il coraggio di dire "le mani", "gli occhi", "il sorriso", qualcuno più audace arriva addirittura a dire "il sedere".</p>
<p>Cazzate, io di una donna guardo prima le tette. Come tutti del resto, eh.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Isabella Santacroce, V.M.18: articolo più video]]></title>
<link>http://vertigine.wordpress.com/2007/07/16/274/</link>
<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 19:10:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>vertigine</dc:creator>
<guid>http://vertigine.wordpress.com/2007/07/16/274/</guid>
<description><![CDATA[Presentazione v.m.18 roma: 13 giugno 2007

&#8220;Se ci pagate scopiamo&#8221;
di Edoardo Camurri
(A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presentazione v.m.18 roma: 13 giugno 2007</strong><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LzMbd8rikjM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LzMbd8rikjM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>"<strong>Se ci pagate scopiamo"</strong></p>
<p>di Edoardo Camurri</p>
<p><em>(Articolo uscito sul Sole 24 ore di domenica 17 giugno)</em><br />
Roma, mercoledì 13 giugno. Ore 18.40. Libreria Mel Bookstore di via Nazionale. Presentazione del libro di Isabella Santacroce “V.M. 18” (Fazi editore) con Isabella Santacroce e il giornalista Sergio Lacavalla. Alle 18.28 entro in libreria e sembra una festa delle medie. Una calca di ragazzette e ragazzetti. C'è gioia nell'aria. Tanti brufoli, sguardi tra coetanei e la timidezza dei primi amori. Mi sento un vecchio satiro. Ma i miei giovani amici, qui, non si fanno problemi. “Quasi quasi salgo sulle scale – dice uno – mi metto dietro Isabella e le tocco il culo”. “Io le devo fare assolutamente una foto – risponde un’altra ninfetta – così dopo me la guardo e mi masturbo”. Alle 18.48, dall’alto, dalla balconata della libreria, sopra tutti noi, una voce grida emozionata: “E’ arrivata? Isabella è arrivata?”. E’ Marina Ripa di Meana. Tutta un entusiasmo. L’attesa però snerva. Due lolite si fanno ventaglio con un vecchio libro della Santacroce, Destroy, e una fa all'altra:"Questo è l'unico libro che se lo agiti non fa vento". Poi prendono le lamette da barba che hanno appese al collo e fanno il gesto di tagliarsi le vene. Alle 18.54 la Santacroce, sedere in fuori e lenti a contatto bianche, con dei bei cosciotti in vista, arriva danzando per il piacere di tutti noi. Foto. Flash. Urletti. Poi, a un certo punto, la Santacroce prende il microfono e con una voce da badante rumena si mette a urlare a ripetizione “Io non voglio essere fotografata”. Alle 19.01 la festa viene però rovinata. Un uomo tutto vestito di nero, non proprio allegro, Sergio Lacavalla, si mette infatti a parlare di “V.M. 18”. E cita Sade, Genet, dice che il Cristo crocifisso è un figura sadomaso, predica il libertinaggio...Alle 19.08 qualcuno mette finalmente della musica. Ma è l’Ave Maria di Schubert e Isabella Santacroce dice che vorrebbe diventare una moglie devota. Sconcerto. Alle 19.21, forse per recuperare una festa andata male, la Santacroce prende in mano la situazione e, con una voce ora da chat line, chiede: “Come possiamo fare per rallegrarci un po’?”. Un ragazzo del pubblico la raggiunge, le dà un buffetto sul viso e la fa diventare tutta rossa. Che tenerezza. Poi prende il microfono e propone: "Perché non facciamo un bel cappottone a questo tizio qui?" indicando Lacavalla che subito si alza in piedi mostrando i pugni. I ragazzi vogliono la rissa. Ed è subito una bella esplosione di vitalità. Lacavalla un po’ le prende. La Santacroce ride e, per far uscire Lacavalla dall’imbarazzo, ha un’idea: “Volete che Lacavalla e io scopiamo davanti a voi? Quanto ci pagate?”. Niente. Nessuno sgancia una lira. Alle 19.29 si torna tutti a casa. Ma con la paghetta di mammà e papà ancora intatta.</p>
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