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	<title>voto-di-protesta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "voto-di-protesta"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 17:10:09 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Perchè gli operai comunisti votano Lega]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2151</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 19:13:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
«Un partito che pensa solo agli omosessuali e agli zingari, mentre dei lavoratori se ne è sbattut]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/04/normal_mirafiori290907.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2150" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/04/normal_mirafiori290907.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<blockquote><p>«Un partito che pensa solo agli omosessuali e agli zingari, mentre dei lavoratori se ne è sbattuto fino all'altro giorno» E' il commento lapidario di Luca, quaranta anni, operaio Fiat alle carrozzerie Mirafiori da undici. Tira un vento gelido in corso Settembrini mentre uno sciame di operai entra dalla mitica porta due dentro lo stabilimento metalmeccanico più importante d'Italia. Pochi metri più in là c'è la cinque, quella nel 1980 fa era chiamata "porta Karl Marx."<br />
Venti giorni fa Franco Giordano era venuto a volantinare proprio tra questa gente e l'accoglienza era stata fredda ma non rabbiosa, come invece era capitato qualche mese prima ai capi dei sindacati.<br />
La sensazione è che gli operai di Mirafiori abbiano assistito alle elezioni come si assiste alla finale di coppa del mondo tra Brasile e Germania: in qualcosa di interessante sì, ma lontano.<br />
Poi è arrivata il ceffone della disfatta inaspettata della Sinistra Arcobaleno, che ha assunto un valore molto superiore rispetto alla vittoria della destra.<br />
Se venti giorni fa nessuno aveva voglia di parlare ieri invece le lingue erano più sciolte, un profluvio di commenti duri e spietati.<br />
Roberto: «Un partito che difende i ladri (rumeni, ndr) che rubano nelle nostre case, incapace di farci aumentare gli stipendi che sono da anni sempre uguali. Ho votato Lega».<br />
Giovanni: «Batosta necessaria, anche se troppo violenta. Ci speravo che la Sinistra Arcobaleno perdesse duro, ma non così tanto. Io ho votato Pd non per convinzione ma proprio per far perdere Rifondazione. Fino all'ultimo ero indeciso se votare Lega. Mi sembra infatti quest'ultima quella che in questo momento è più vicina ai lavoratori».<br />
Francesco: «Quando parlano alla televisione quelli di sinistra io non capisco un cazzo di quello che dicono. Usano paroloni... la globalizzazione... il movimento... Tutte menate, a noi interessa lo stipendio, vivere un po' meglio, avere due soldi in più in tasca. Basta. Rifondazione dice che è stata una vittoria aver ritirato le truppe dall'Iraq e io rispondo: e a me cosa ne viene in tasca?».<br />
Roberto: «Ma noi cosa c'entriamo con Pecoraro Scanio? L'ambiente? Sì è importante ma io voglio sentire suonare altre corde, quelle che mi toccano direttamente. Mi dispiace, sono deluso ma dopo molti anni ci voleva».<br />
Annamaria: «In Fiat hanno votato in massa la destra. Sono degli irresponsabili... venerdì c'era un sacco di gente che sghignazzava sulla vittoria di Berlusconi, diceva che era giunto il momento di far rubare un po' anche lui... La classe operaia non esiste più, gli operai sono persone il cui unico sogno è cambiare lavoro, fare un po' di soldi e sbattersene di tutto il resto».<br />
Gianni: «Questa notte non ho dormito. Sono incazzato e deluso. Ho votato Sinistra Arcobaleno e così tanti come me dentro questa fabbrica. Moltissimi che sostengono di essersi astenuti in realtà hanno scelto la Lega. Soprattutto i giovani sono di destra, quando li sento parlare mi sembra di avere davanti Calderoli».<br />
Il discorso generazionale appare importante. I più anziani sembrano aver preso almeno in considerazione l'ipotesi di votare Sinistra Arcobaleno, forse per ragioni storiche. I giovani invece paiono essere semplicemente disillusi o di destra. Commenti a caso tra i volti poco più che imberbi che entrano in fabbrica: «Non me ne frega niente», «Bertinotti veste il cachemire io guadagno mille euro al mese. Una volta ho visto Ferrero arrivare con la Renault 5 tutta scassata. Lui mi piace invece. Sono cose importanti per noi queste...», qualcuno parafrasa anche Trotzkj: "prima distruggere, poi costruire".<br />
Gli operai con i capelli bianchi sono attoniti, la loro analisi racconta di un mondo operaio che non riconoscono più, arrabbiato con tutti, siano essi padroni o sindacati. «Davanti a questa porta ventotto anni fa volevamo cambiare il lavoro in Italia... Penso che quello che è successo ieri sia l'ennesimo frutto avvelenato di quella sconfitta».<br />
E per il futuro? Il domani non esiste anche se vi è un diffuso timore che la mancanza della sinistra in parlamento apra le porte alle peggio situazioni: «Veltroni farà l'opposizione? Siamo a posto...»<br />
Riguardo la sinistra e le sue scelte prossime venture mancano i suggerimenti: gli operai sono preoccupati dal crollo delle vendite di auto in Europa, Fiat compresa. Il destino della sinistra interessa quei pochi iscritti alla Fiom che resistono dentro la fabbrica, gli altri pensano che domani sarà un altro giorno, uguale a ieri.</p></blockquote>
<p>(da <a href="http://www.liberazione.it/" target="_blank">Liberazione</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'anno zero della Sinistra italiana]]></title>
<link>http://ricominciamodazero.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 18:39:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ricominciamodazero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il testo del semplice appello che chiediamo a quanta più gente possibile di sottoscrivere e far cir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justified;">Il testo del semplice appello che chiediamo a quanta più gente possibile di sottoscrivere e far circolare, usando questo blog oppure semplicemente mandando una mail a <strong>ricominciamodazero@gmail.com</strong></p>
<blockquote><p>
Siamo semplici elettori, attivisti di sinistra, militanti. Persone che non necessariamente hanno la tessera di un partito, e che sempre di più faticano a votare perchè non trovano rispecchiati i propri ideali e valori nelle formazioni che se ne fanno bandiera.<br />
</br><br />
Alla luce dell'innegabile crisi della sinistra, che queste elezioni hanno definitivamente decretato, chiediamo: l'<strong>azzeramento dei vertici politici della Sinistra Arcobaleno locale</strong>. In particolare le dimissioni dai ruoli politico-dirigenziali di:<br />
</br><br />
</br></p>
<p style="text-align:center;"><strong> Monica Donini, Piergiorgio Poeta, Ermes Zattoni, Sauro Turroni</strong></p>
<p></br><br />
primi artefici di questa disfatta a livello cittadino e provinciale, che ancora oggi non sono riusciti a comprendere addossandone la responsabilità a Veltroni e a non meglio precisati "<em>critici della prima ora</em>".<br />
</br><br />
Riteniamo che un <strong>rinnovamento della classe dirigente</strong> e il ritorno al confronto con la base sia auspicabile a tutti i livelli.<br />
</br><br />
Non è solo perché fagocitata dal voto "utile" che la sinistra non siederà nel parlamento italiano, per la prima volta dalla Liberazione.<br />
</br><br />
La profonda staticità negli organi dei partiti che ne compongono lo schieramento, la scollatura estrema con i cittadini che dovrebbero rappresentare, l'incapacità di comprenderne i bisogni e dare loro le giuste risposte, hanno una specifica responsabilità in questo disastro.<br />
</br><br />
Non ci sentiamo più di poter appoggiare persone che nella migliore delle ipotesi parlano come marziani, presenziano alle iniziative per autocelebrarsi, e nei ruoli che ricoprono non spendono se stessi con determinazione nel rappresentare la volontà di chi li ha votati.<br />
</br><br />
Invitiamo iscritti, simpatizzanti, elettori di sinistra della provincia di Forlì-Cesena a <strong>unirsi in questa richiesta</strong> e mobilitarsi attivamente nella ricostruzione di una rappresentanza che non trova più legittimazione nel riscontro con la base, bensì nell'attaccamento a sigle e incarichi amministrativi</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla fine ? ... la solita Italia !]]></title>
<link>http://marcocostarelli.wordpress.com/?p=121</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 08:51:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcocostarelli</dc:creator>
<guid>http://marcocostarelli.wordpress.com/?p=121</guid>
<description><![CDATA[
(Ringrazio CDB 93 per questa immagine che è estremamente esaustiva di come siamo noi italiani)
Pub]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-122" src="http://marcocostarelli.wordpress.com/files/2008/04/186037559_2b0ac1d9fc.jpg" alt="spaghetti e pizza" width="274" height="500" /></p>
<p><em>(Ringrazio CDB 93 per questa immagine che è estremamente esaustiva di come siamo noi italiani)</em></p>
<p>Pubblico un paio di commenti che mi hanno lasciato alcuni amici sul post dell'astensionismo attivo, così per riflettere un po' e soprattutto perchè credo che siano le conclusioni più azzeccate da fare a queste elezioni.</p>
<p><em><strong>Anche se, sto cercando in giro il responso sui "voti nulli", le "schede bianche" o le "proteste responsabili" come la mia ma non lo trovo da nessuna parte. Come mai? Ok ci sta che i votanti sono stati poco più dell'80%  ma quanti di questi hanno espresso davvero il loro voto in valore assoluto ? Quale è la percentuale delle schede invalidate? Perchè non la da nessuno questa notizia ? Chi sa qualcosa in merito risponda fra i commenti.</strong></em></p>
<blockquote><p>da Terremoto</p>
<p><em>Ciao Marco,<br />
Come già sai anche io ammiro il tuo gesto, perchè se tutti avessimo ragionato come te si sarebbe potuto cambiare davvero il paese. Ma la cosa che è stata sottovalutata è che l’Italia è sempre di più un gregge che un popolo, e se la tv dice che si deve andare a votare, ci si va. Lo dimostra il fatto che l’astensionismo, attivo o passivo che sia, è stato leggermente piu alto rispetto alle elezioni di 2 anni fa. Io ci sono rimasto male, come credo tutti quelli che speravano in un “forte segnale di sfiducia del popolo italiano nei confronti della politica”, che poi proprio non c’è stato. Vorrei esprimere anche la mia opinione in merito al fenomeno Grillo, che ad un giorno dalle elezioni si è sputtanato entrando in campagna elettorale schierandosi a favore di Di Pietro, sventolando il fatto che nel IDV non ci sono esponenti condannati, ma dimenticandosi che l’IDV si è presentata insieme al PD, che secondo lui fa parte della casta, mentre fino a 2 giorni prima auspicava al non voto, creando soltanto confusione! Insomma, a lanciare il sasso e nascondere la mano come ha fatto lui, so tutti buoni, e lui non è molto meglio dei politici che tanto critica. Ovviamente secondo me, questa è la mia opinione. Ciao a tutti.</em></p>
<p>da Faber</p>
<p><em>Hanno chiuso la campagna elettorale come l’avevano iniziata, sparandole grosse… Il Cavaliere - sempre prodigo di “ipotesi di scuola”, così le definisce quando non è sicuro che siano realizzabili – nelle ultime ore ha estratto dal cilindro l’abolizione del bollo auto e - come presidente del Milan - il probabile acquisto di Ronaldinho.<br />
Ma Uolter non è stato da meno schierando Francesco Totti e Roberto Benigni, degustando un caffè al bar con George Clooney, nonché tranquillizzando i suoi potenziali elettori con una confessione strappalacrime – seppure non inedita - sul suo rapporto col comunismo: “Ero nella Fgci (organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, ndf) ma non ero comunista”. Perché trascurare che nel 1976 è stato anche consigliere comunale del Pci a Roma, ‘ma anche’ eletto parlamentare del Pci (1987), ‘ma anche’ componente del Comitato centrale del Pci (1988), ‘ma anche’ direttore del quotidiano del Pci “L’Unità” (1992).</em></p></blockquote>
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