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	<title>vulcano &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/vulcano/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "vulcano"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 05:35:05 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Giggi &amp; Annina]]></title>
<link>http://gorneman.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 15:08:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorneman</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;era una volta, in una ridente città ai piedi di un inceneritore, ehm scusate, vulcano, un p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>C'era una volta, in una ridente città ai piedi di un inceneritore, ehm scusate, vulcano, un popolano di nome Giggi.<br />
Giggi amava passare le giornate suonando i campanelli dei palazzi del suo quartiere e, nonostante un paio di volte lo avevano acchiappato e suonato come un bongo (andando pure fuori tempo con gli schiaffi e i pugni), continuava giulivo nel suo passatempo, finchè un giorno trovò nel sottoscala del suo palazzo l'attrezzatura di un certo Stevie Wonder, che avrebbe dovuto fare un concerto in città quella sera.<br />
Giggi pensò che quella roba fosse finita li per una svista di Stevie, e allora si vendette tutto e tenne per se la tastiera. Smise definitivamente di disturbare i vicini (che nel frattempo si erano pure allenati per coordinarsi meglio la prossima volta che lo avrebbero acchiappato) e imparò a suonare qualche canzoncina con la tastiera.<br />
E inizio a girare per i matrimoni, soprattutto quelli dei soci del circolo sportivo "Qui Morra" (la morra napoletana differisce da quella cinese per avere una regola in comune con la roulette russa, indovinate quale?!).<br />
"Giggi, sei bravo, farai strada" gli dicevano. "Giggi, hai visto niente?" "No, ho avuto un attacco momentaneo di congiuntivite e non ho visto nulla, Don Pasquale" "Bravo Giggi, tu farai successo". E Giggi fece successo.<br />
Mentre Giggi faceva successo e aveva attacchi sempre più frequenti di congiuntivite momentanea, c'era una bambina di nome Annina che voleva anche lei avere successo per far morire d'invidia la sua compagna di classe Mariuccia, che era arrivata terza allo Zecchino D'oro 1991 e ancora si sparava le pose (se la tirava).<br />
Un giorno Annina fu invitata al matrimonio del figlio di Don pasquale Quagliarullo, campione in carica di morra napoletana, e Giggi era la per suonare. Annina, appena vide Giggi, capì che quello sarebbe stato l'uomo con la quale avrebbe vissuto 5 anni della sua vita, Giggi, appena vide Annina, non capì più nulla. Nel mezzo del ricevimento, Annina si alzò dal tavolo, si avvicinò al pianoforte e insieme a Giggi cantarono, lasciandosi trascinare dalla passione, tre canzoni della tradizione: "Stairway To Heaven", "Black Night" e "Paranoid".<br />
Giggi e Annina, dopo una serie di concerti trascinanti che spaccarono di brutto (Rob Halford per l'invidia si tagliò le gomme della harley e Steve Harris smise di giocare a pallone), finalmente partirono in tour, ed in quella occasione si diedero il primo bacio (il primo rapporto sessuale lo avevano avuto 3 mesi prima) a suggello del loro amore. Ma loro sapevano che questo amore sarebbe stato un amore contrastato. Ma grazie all'intervento di Don Ciccillo Scognamiglio, nuovo campione in carica di morra napoletana (che sconfisse Don Pasquale dopo un'agguerrita partità fra le strade della città) e qualche sacchetto pieno di biglietti di carta colorata filigranata, tutto si risolse.<br />
Annina si rivolse ad un potente stregone che gli fece un incantesimo per farla apparire come un adonna di 10 anni più vecchia che chiede di farsi fare un incantesimo per apparire 5 anni più giovane, e finalmente potè andare a vivere da Giggi, e vissero tutti e tre felici e contenti.<br />
Morale della favola: "Larga la foglia, la via è una trazzera, c'è chi rinascerà cervo a primavera"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1980 - 18 maggio - Esplode il Mount Saint Helens]]></title>
<link>http://commissione.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 13:22:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>commissione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un episodio che non ricordo personalmente, ma che mi ha sempre attratto in quanto citato in innumere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un episodio che non ricordo personalmente, ma che mi ha sempre attratto in quanto citato in innumerevoli film e telefilm, è l'esplosione del <strong>Mount Saint Helens</strong>, un vulcano con caratteristiche simili a quelle del nostro <strong>Vesuvio</strong>, che, il <strong>18 maggio 1980</strong>, esplose in tutta la sua potenza, tanto da far crollare l'intero fianco settentrionale del monte, alto, lo vorrei precisare, ben <strong>2550 </strong>metri!</p>
<p>In questo breve, ma intenso video, ripercorriamo quei drammatici momenti che sono costati la vita a <strong>70</strong> persone.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bgRnVhbfIKQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/bgRnVhbfIKQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Nonostante al tempo avessi <strong>11 </strong>anni, non ricordo che i nostri media nazionali approfondirono molto questo evento che, in America, invece ha avuto una eco decisamente superiore.</p>
<p>Ricordate se al tempo leggeste articoli di giornale o vedeste servizi alla televisione su questa catastrofe?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Auckland City View from the top of Mount Eden, New Zealand]]></title>
<link>http://auckland.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 13:05:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>auckland</dc:creator>
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<description><![CDATA[Took this serene picture with ny Nokia N95 during on Sunday.  The result turns out to be more than w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Took this serene picture with ny Nokia N95 during on Sunday.  The result turns out to be more than what I have expected.   <img src="http://www.blogtoplist.com/tracker.php?u=51057" border="0" alt="Photoblog" /> <a href="http://feeds.rapidfeeds.com/12279/"><img src="http://feeds.rapidfeeds.com/chix_pix/feed2.png" border="0" alt="" /></a></p>
[caption id="attachment_36" align="alignnone" width="300" caption="A view of Auckland City from the top of Mt Eden, New Zealand.  "]<a href="http://auckland.files.wordpress.com/2008/07/mt-eden-city-view.jpg"><img class="size-medium wp-image-36" src="http://auckland.wordpress.com/files/2008/07/mt-eden-city-view.jpg?w=300" alt="A view of Auckland City from the top of Mt Eden, New Zealand." width="300" height="225" /> </a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo spettacolare fiume di lava dal Vulcano Kilauea]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=1070</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:24:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=1070</guid>
<description><![CDATA[Un fiume di lava incandescente che corre verso l&#8217;Oceano. Il Vulcano Kilauea, situato sulle iso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un fiume di lava incandescente che corre verso l'Oceano. Il Vulcano Kilauea, situato sulle isole Hawaii, continua a dare spettacolo. L'eruzione ha sommerso case e terreni dove ormai non abita più nessuno. Negli ultimi 25 anni infatti Kilauea, uno dei cinque vulcani che fanno parte dell'area, non ha mai cessato la sua attività. Ma questo spettacolare fiume di lava ha accelarato la sua corsa solo negli ultimi due giorni - a cura di AGR</p>
<p><a class="postlink" href="http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=hawaii_vulcano" target="_blank"><span style="font-weight:bold;"><span style="text-decoration:underline;">CLICK QUI PER IL VIDEO SPETTACLARE</span></span></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dissonanza, la mia terra di Antonia Piredda]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=3761</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 13:45:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>viadellebelledonne</dc:creator>
<guid>http://viadellebelledonne.wordpress.com/?p=3761</guid>
<description><![CDATA[
ero roccia:
pietra di vulcano
ferro calore potenza
di lava liscia e bollente
grassa e sinuosa
in ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.arch.unige.it/sla/geositi/lab_dispense/disp_09/04.jpg" alt="" width="300" height="445" /></p>
<p>ero roccia:<br />
pietra di vulcano<br />
ferro calore potenza<br />
di lava liscia e bollente<br />
grassa e sinuosa<br />
in rigagnoli protesi<br />
al cristallo dell'acqua.<br />
ero rialzi immensi<br />
di vapore duro e metallico<br />
e crolli improvvisi<br />
sul centro rotondo<br />
a modellare sentieri e pianure<br />
stretti su acuti richiami<br />
al cielo: montagne.</p>
<p>sono roccia,<br />
pietra di vulcano dimenticato;<br />
il vento, levatrice complice<br />
del tempo in cui nacqui<br />
mi ha levigata,<br />
ha ammorbidito gli spigoli<br />
che graffiavano il cielo.<!--more--><br />
la luce ricopre d'azzurro<br />
il corpo ornato d'arbusti<br />
e gli occhi vivi di ginestre<br />
rovesciano il profilo dei lecci<br />
sul mio sesso che odora di cisto.</p>
<p>sono roccia<br />
ed àncora sul mare;<br />
vento di scirocco<br />
trasporta semi snervati<br />
in campi lontani<br />
ed ancora,<br />
vento di follia<br />
mi brucia il cuore.<br />
danzando, il maestrale,<br />
curva i capelli del mondo.<br />
cerco nettare ed acqua<br />
fra le mie rughe di pietra.<br />
sono roccia di ulivi<br />
che trovano impazziti<br />
solo l'urlo del fuoco.</p>
<p>antonia piredda, nuoro</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IDDU?: ISSO: no, non va bene, Elda!]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=972</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 17:20:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>aimbriano</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=972</guid>
<description><![CDATA[


  Credo,  negli anni, di aver capito che una delle cose che meno mi riesce di fare è scrivere;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span lang="EN-US"></span></div>
<div><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"></span></span></div>
<p><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><strong><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/06/asiciliano-cattedr-s-ang-dei-lomb-n2-1983.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-974" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/06/asiciliano-cattedr-s-ang-dei-lomb-n2-1983.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a>  C<span style="color:#003366;">redo,<span>  </span>negli anni, di aver capito che una delle cose che meno mi riesce di fare è scrivere; quella che invece mi riesce di fare meglio è patire.</span></strong></span></p>
<p><span lang="EN-US"><font size="2"></font><font face="Times New Roman"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:#003366;"><strong>Proverò comunque, visto che Elda, col suo maledetto/benedetto IDDU, ha messo in moto, dentro di me, non solo nella mia anima (ove forse era già  in movimento), ma anche nella mia disordinata mente, una macchina, che non so quanta strada potrà fare né a quale velocità potrà muoversi, a mettere in qualche modo in fila delle parole.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><strong><span style="color:#003366;">Mi pare di aver pensato, o solo intuito, o solo farneticato, che il ‘terremoto’ sia stato e sia il mio compagno di vita più fedele ed ostinato.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><strong><span style="color:#003366;">Primo evento tellurico: 3 Marzo 1962. In quel di Sant’Angelo dei Lombardi, avevo da poco compiuto 13 anni, morì di notte all’improvviso mio padre; un infarto.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><!--more-->Secondo evento: 21 agosto 1962; in attesa di trasferirmi con la parte di famiglia che viveva a Sant’Angelo a Monza, ove sarei arrivato il 29 Settembre successivo (San Michele Arcangelo, patrono del paese irpino) ’avvertii’ per la seconda volta il terremoto; questa volta fu un sisma vero che procurò anche qualche danno alle abitazioni. </span></p>
<div><span lang="EN-US"></span></div>
<p><span lang="EN-US"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Non mi spaventai granché  perché <span> </span>la considerai, forse, una scossa di assestamento del ’terremoto’ del 3 marzo precedente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Che bello partire da Sant’Angelo e trasferirmi a Monza, in Pianura Padana, ove al massimo la terra patisce qualche piccolo movimento di assestamento, pare collegato essenzialmente all’estrazione, in passato, di gas dal sottosuolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">E che bello, due giorni dopo essere emigrato, cominciare a frequentare la terza media e mangiare le ’michette’, che, per numero, non bastavano mai (per chi non lo sapesse la michetta è un panino tipico del Milanese, del tutto vuoto al suo interno).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">E che bello, con la presunzione di essere sempre stato il<span>  </span>primo della classe, fare fatica a conseguire buoni risultati scolastici ed essere ammesso<span>  </span>agli esami con la media del 5!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Poi però, nuova scossa di terremoto, grande exploit agli esami: promosso con <span> </span>tutti 7 ed 8.…..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Ricordo che nell’interrogazione di italiano un professore mi chiese di parlare de ‘I Pastori’ di Gabriele D’Annunzio: ‘settembre andiamo , è tempo di migrare, lascian terra d’Abruzzo i miei pastori, rinnovato hanno verga d’avellano……’: e mi fece una domanda precisa: cosa significa ‘avellano’?…… Risposi in maniera corretta: ‘significa nocciolo e la parola viene da Avellino, zona di produzione di tale frutto (oltre che di terremoti ed altro….).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Promosso! Liceo classico, poi Medicina e Chirurgia: i primi due anni a Milano, poi (c’era il 68 e non vi era in quella università per me<span>  </span>un ‘clima facile’) a Pavia ove mi laureai brillantemente nel luglio 1975.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">6 Maggio 1976: Terremoto in Friuli. Da poco laureato ed abilitato, in attesa di partire per fare il sevizio militare come ufficiale medico di complemento, partii con la mia Dyane 6; destinazione Colloredo di Montalbano (UD), località conosciuta perché vi è collocato un <span> </span>castello che fu di proprietà Ippolito Nievo, oltre che perché vi si produce il famoso Picolit, vino bianco tra i più famosi e pregiati d’Italia; per circa un mese mi diedi da fare come volontario in un ruolo di coordinamento del soccorso sanitario. Non capivo perché dovessi essere io, giovane ed appena laureato, a coordinare; forse perché io mi fermai per qualche settimana nella stessa località: gli altri medici, anch’essi volontari, invece, arrivavano e poi andavano via <span> </span>in tutta fretta a cercare chissà quali ‘interventi’ sanitari da fare e non capendo che l’esigenza principale che aveva la gente era sostanzialmente di avere un punto di riferimento per le questioni più semplici (diventando tutto una necessità ‘sanitaria’: avere anche una scatoletta di carne o di tonno da mangiare piuttosto che una tenda in cui poter dormire, oltre che, magari dell’insulina, della pillola per la pressione, cerotti, bende ecc.).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Dopo circa un mese rientrai a Monza, non senza una certa difficoltà di distacco da quella gente, portandomi come ricordo due bottiglie di Picolit, datemi in dono. Le bevvi circa 3 anni dopo per festeggiare il conseguimento della specializzazione in Neurologia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">23 novembre 1980: terremoto in Irpinia; Sant’Angelo dei Lombardi fu uno dei paesi più colpiti, con molti morti e distruzione pressoché totale delle abitazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">…………………………….............................................................</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Da qui non riesco a mettere più parole, una dietro l’altra, magari anche senza senso, per procedere: è tutto ‘pathos’!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Cerco compagni per riprendere il viaggio…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">O almeno per dargli un nome, al terremoto: IDDU non riesco a trasformarlo in ’ISSO’.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Se ci fossi riuscito, Elda, dovrei esserti grato per sempre!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Invece posso solo chiederti, e chiedendolo a te, o con te, lo chiedo a tutti coloro che vogliono tentare di ’partire’, a Rita, a Stefano,<span>  </span>a Luca, a Teresa …., se posso viaggiare con te, o se tu vuoi partire con me e con tutti gli altri, se solo riuscissimo ad avviare il motore della macchina… </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">Nel frattempo, da allora, cerco quotidianamente di innescare ‘terremoti’ nella psiche delle persone che a me si rivolgono per cercare una via per risolvere il loro malessere e la loro confusione; non so se alla fine me ne sono grati o mi maledicono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;">A Sant’Angelo, da un po’ meno tempo, sto cercando di fare la stessa cosa, senza però che qualcuno me l’abbia esplicitamente chiesto!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;" lang="EN-US">Antonio Imbriano</span></p>
<div><span lang="EN-US"></span></div>
<p></span></span></p>
<p></font><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></span></span></span><span lang="EN-US"><font size="2"><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p></font></span></span> </p>
<p></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agnano]]></title>
<link>http://arcus.wordpress.com/?p=64</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 22:06:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>arcus</dc:creator>
<guid>http://arcus.wordpress.com/?p=64</guid>
<description><![CDATA[Agnano è un vulcano attualmente estinto, facente parte del sistema dei Campi Flegrei, la cui eruzio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://arcus.wordpress.com/files/2008/06/agnano2.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-67" src="http://arcus.wordpress.com/files/2008/06/agnano2.gif" alt="" width="1" height="1" /></a>Agnano è un vulcano attualmente estinto, facente parte del sistema dei <a title="Campi Flegrei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campi_Flegrei">Campi Flegrei</a>, la cui eruzione ha avuto luogo 4.400 anni fa.</p>
<p>Il suo perimetro è di Km 6,500 e il suo fondo si colloca a m 2 s.l.m. Le sue vette più alte sono: a sud-ovest il <a class="new" title="Monte Spina (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monte_Spina&#38;action=edit&#38;redlink=1">Monte Spina</a> (m 162); a est il <a class="new" title="Monte Sant'Angelo (NA) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monte_Sant%27Angelo_%28NA%29&#38;action=edit&#38;redlink=1">Monte Sant'Angelo (NA)</a> (m 173).</p>
<p>Date le sue sorgenti di acqua termale che vi sgorgano copiose, nel <a title="XI secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XI_secolo">XI secolo</a> la conca si trasformò in un lago: numerose sono le incisioni e le guaches che lo ritraggono.</p>
<p>Il lago è stato prosciugato con una bonifica nel <a title="1870" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1870">1870</a>: dei canali a raggiera convogliano le acque in una vasca centrale dalla quale si diparte un emissario che, passando sotto il Monte Spina, sfocia a mare a <a title="Bagnoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bagnoli">Bagnoli</a>.</p>
<ul>
<li>Vi è un importante stabilimento termale, le <a class="new" title="Terme di Agnano (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Terme_di_Agnano&#38;action=edit&#38;redlink=1">Terme di Agnano</a>;</li>
<li>una buona parte della piana prosciugata dell'originario lago ospita l'<a title="Ippodromo di Agnano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ippodromo_di_Agnano">Ippodromo di Agnano</a>, che ha come corsa di cartello l'annuale <a title="Gran Premio Lotteria di Agnano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_Lotteria_di_Agnano">Gran Premio Lotteria di Agnano</a>;</li>
<li>una parte del cratere degli <a class="mw-redirect" title="Astroni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Astroni">Astroni</a> con la sua <a title="Riserva naturale Cratere degli Astroni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_Cratere_degli_Astroni">oasi del WWF</a> ricade all'interno della zona di Agnano.</li>
</ul>
<p><em>Estratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.</em></p>
<p><img src="/DOCUME~1/Lino/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-4.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="/DOCUME~1/Lino/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-3.jpg" alt="" /></p>
<p>Agnano è un luogo da valorizzare. Qualcuno lo (termo) valorizzerà.</p>
<p><a href="http://arcus.files.wordpress.com/2008/06/agnano.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-65" src="http://arcus.wordpress.com/files/2008/06/agnano.gif?w=1" alt="" width="1" height="1" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IDDU...]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=967</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 15:06:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>eldarin</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=967</guid>
<description><![CDATA[
Gli strombolani , quando si riferiscono al vulcano, lo chiamano &#8220;Iddu&#8221; (è alle mie spa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eldarissa.files.wordpress.com/2008/06/eolie-0131.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-56" src="http://eldarissa.wordpress.com/files/2008/06/eolie-0131.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Gli strombolani , quando si riferiscono al vulcano, lo chiamano "Iddu" (è alle mie spalle in questa foto scattata un paio di mesi dopo gli eventi del 2003)</p>
<p>Mi stavo chiedendo se pure noi abbiamo coniato-nel tempo- una sorta di definizione del genere per riferirci al nostro personale "Iddu", il terremoto.</p>
<p>Perché ? Perché ho notato che gli strombolani hanno, in un certo senso, esorcizzato la presenza di un rischio incombente evitando di nominarne apertamente la fonte, ma, di fatto, assolutizzandola con l'attribuzione di un pronome personale in maiuscolo. _   Sarei curiosa di sapere cosa ne pensate voi.   elda _</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[20.06.2008: lo Stretto con l'Etna, fumante, ancora in eruzione]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=885</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 22:52:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=885</guid>
<description><![CDATA[Non volevo sembrare ripetitivo, ma il quadro dello Stretto con l&#8217;Etna in eruzione è da incorn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="postbody"><em><strong>Non volevo sembrare ripetitivo, ma il quadro dello Stretto con l'Etna in eruzione è da incorniciare quanto il più possibile.<br />
Non riesco a fare a meno di immortalarlo dal fantastico balcone sullo stretto che è Reggio, incantato ogni volta di più dalle forme, dai colori e dalle emozioni che questa terra riesce a trasmettere con tanto phatòs, con tanta visceralità.</strong></em></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><em><strong>E allora, proprio per non cadere nella monotonìa, stavolta propongo le immagini al crepuscolo, sperando che siano gradite: </strong></em></p>
<p><img src="http://www.meteoweb.it/images/etna2006/1.JPG" border="0" alt="" /></p>
<p><img src="http://www.meteoweb.it/images/etna2006/2.JPG" border="0" alt="" /></p>
<p><img src="http://www.meteoweb.it/images/etna2006/3.JPG" border="0" alt="" /></p>
<p><img src="http://www.meteoweb.it/images/etna2006/4.JPG" border="0" alt="" /></p>
<p><img src="http://www.meteoweb.it/images/etna2006/5.JPG" border="0" alt="" /></p>
<p><em><strong>Peppe Caridi</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pianificazione delle vacanze .....]]></title>
<link>http://gitantigioiosi.wordpress.com/?p=261</link>
<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 12:40:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>gitantigioiosi</dc:creator>
<guid>http://gitantigioiosi.wordpress.com/?p=261</guid>
<description><![CDATA[NON pensate per quest&#8217;estate alla Patagonia Cilena perchè lì il vulcano Chaiten continua ad ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>NON pensate per quest'estate alla Patagonia Cilena perchè lì il vulcano Chaiten continua ad eruttare....</p>
<p><a href="http://gitantigioiosi.wordpress.com/files/2008/06/schermata-foto-del-giorno-corriere-della-sera-mozilla-firefox.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-262" src="http://gitantigioiosi.wordpress.com/files/2008/06/schermata-foto-del-giorno-corriere-della-sera-mozilla-firefox.jpeg" alt="" width="482" height="337" /></a></p>
<p>Riprendo la notizia e la foto dal Corriere.it che dette il primo lancio il <a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=8c8e5840-1a71-11dd-b32c-00144f486ba6" target="_blank">5 Maggio</a>. (clicca perchè il video è molto interessante...)</p>
<p>Un approfondimento fotografico strepitoso lo dà il <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2008/06/chaiten_volcano_still_active.html" target="_blank">Boston.com</a> (essendo più vicino alla zona forse è più interessato...).</p>
<p>Per capire bene dove sta Chaiten rispetto a Santiago riporto da Google la cartina.... (sta sopra a sinistra delle Falkland, un po' sotto Buenos Aires)</p>
<p><a href="http://gitantigioiosi.wordpress.com/files/2008/06/chaitenchile.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-264" src="http://gitantigioiosi.wordpress.com/files/2008/06/chaitenchile.jpeg?w=93" alt="" width="93" height="96" /></a></p>
<p>Quindi sappiatevi regolare.... GitantiGioiosi suggerisce Cesenatico per i bagni di sole o al       massimo Castione della Presolana per le passeggiate nel verde... (ma lì attenti<a href="http://gitantigioiosi.wordpress.com/2008/05/23/anche-lorso-il-presolana/" target="_blank"> agli orsi</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Newspaper #139 + Mission Sneak Peek]]></title>
<link>http://jellyboard.wordpress.com/?p=531</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 11:58:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jellyboard</dc:creator>
<guid>http://jellyboard.wordpress.com/?p=531</guid>
<description><![CDATA[Hey guys, a new newspaper was released today, it&#8217;s the #139th issue. Read it here.

This time ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hey guys, a new newspaper was released today, it's the #139th issue. Read it <a title="Newspaper #139 SWF Version" href="http://media1.clubpenguin.com/artwork/news/2008/0612.swf" target="_blank">here</a>.<br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/newspaper-139.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-532" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/newspaper-139.png?w=128" alt="Club Penguin Times #139" width="128" height="84" /></a><br />
This time the newspaper doesn't have a big cover story, also there are lots of ads in the paper.</p>
<p><strong>Secret Message</strong><br />
On the page <em>The PSA Wants You </em>there is a secret message, click on one of the words <em><strong>"secret"</strong></em>.<br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/secret-how-to-139.png"><img class="alignnone size-full wp-image-533" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/secret-how-to-139.png" alt="Click on the word SECRET and the message will appear" width="238" height="149" /></a><br />
And the message will appear, it's in the secret penguin code. Here is a translated version of the message.<br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/secret-message-139-translated.png"><img class="alignnone size-full wp-image-534" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/secret-message-139-translated.png" alt="Secret Message (Translated)" width="400" height="400" /></a></p>
<p><strong>The Penguins That Time Forgot</strong><br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/the-penguins-that-time-forgot-ad-139.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-535" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/the-penguins-that-time-forgot-ad-139.png?w=300" alt="The Penguins That Time Forgot" width="300" height="96" /></a><br />
The new play at the Stage will be called <em>"The Penguins That Time Forgot"</em>, it will be about time-travel and cavemen/cavepenguins.<br />
This are gonna be the items for sale at the stage.<br />
<a href="http://mohd222.files.wordpress.com/2008/06/2-items.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1504" src="http://mohd222.files.wordpress.com/2008/06/2-items.png?w=167&#38;h=59" alt="" width="167" height="59" /></a> <a href="http://mohd222.files.wordpress.com/2008/06/1-item-white.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1506" src="http://mohd222.files.wordpress.com/2008/06/1-item-white.png?w=96&#38;h=80" alt="" width="96" height="80" /></a> <a href="http://mohd222.files.wordpress.com/2008/06/1-item-orange.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1505" src="http://mohd222.files.wordpress.com/2008/06/1-item-orange.png?w=94&#38;h=79" alt="" width="94" height="79" /></a><br />
/\ /\ Credit to <a href="http://mohd222.wordpress.com" target="_self">Mohd &#38; Chewy</a>.</p>
<p><strong>Summer Sneak Peek (With Secret)</strong><br />
Just like last week there is a Summer Sneak Peak, you can mouse over words to read stuff and drag images. But this time with a secret, click on the Propellor Hat to read a small update on Penguin Mail.<br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/summer-sneak-peek-139-post-secret.png"><img class="alignnone size-full wp-image-536" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/summer-sneak-peek-139-post-secret.png" alt="Summer Sneak Peek With Secret; Click on the Propellor Hat!" width="400" height="206" /></a></p>
<p><strong>Events</strong><br />
The layout of the events has totally changed, it is now two pages instead of one, it has images and is just bigger &#38; better.<br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/events-new-look-139.png"><img class="alignnone size-full wp-image-537" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/events-new-look-139.png" alt="Events (New Look) #139" width="400" height="180" /></a></p>
<ul>
<li>Friday June 13: Water Party, New Play at the Stage.</li>
<li>Friday June 20: New Igloo Catalogs, New Pin hidden.</li>
<li>Friday June 27: New Sports Catalog.</li>
</ul>
<p><strong>Mission Sneak Peek</strong><br />
Today on the Club Penguin Blog, BillyBob released a sneak peek of mission 8. It will be a continue of mission 7 (and 5 &#38; 6). Also the image looks like a vulcano. Read more about the sneak peek <a href="http://jellyboard.wordpress.com/2008/06/12/mission-8-sneak-peek/" target="_self"><span style="color:#ff99cc;">here</span></a>.<br />
<a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/mission-8-sneak-peek.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-538" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/mission-8-sneak-peek.jpg" alt="Mission 8 Sneak Peek" width="400" height="219" /></a><br />
~Jellyboard</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mission 8 Sneak Peek]]></title>
<link>http://jellyboard.wordpress.com/?p=539</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 11:46:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jellyboard</dc:creator>
<guid>http://jellyboard.wordpress.com/?p=539</guid>
<description><![CDATA[Hello Penguins!
I had hoped to post earlier this week, but things have been really busy around here ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Hello Penguins!</p>
<p class="MsoNormal">I had hoped to post earlier this week, but things have been really busy around here getting ready for the upcoming mission release.<span>  Many of you have been</span> wondering when the next one will be ready and I'm really excited to tell you to expect it near the end of June. For all of you who have played mission 7 you'll know there's lots to look forward to in  the next one! If you haven't played the latest mission, make sure you get caught up so you're ready when the next one comes out!</p>
<p class="MsoNormal">From what I've seen so far, I'm really excited about it but would love to hear what you think. Here's a sneak peek of some work the team has already done. </p>
<p style="text-align:center;"><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display:inline;"><a href="http://jellyboard.files.wordpress.com/2008/06/mission-8-sneak-peek.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-538 aligncenter" src="http://jellyboard.wordpress.com/files/2008/06/mission-8-sneak-peek.jpg" alt="Mission 8 Sneak Peek" width="400" height="219" /></a></span></p>
<p>As always let us know what you think!</p>
<p class="MsoNormal">In other news: The Water Party starts on Friday. It will go from June 13 - 17. Be sure to check it out! </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sintesi evento “Imparafacile: ricerca di nuovi approcci didattici in Second Life” ]]></title>
<link>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 11:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Communication Village</dc:creator>
<guid>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=26</guid>
<description><![CDATA[Riepilogo dell’evento “Imparafacile: ricerca di nuovi approcci didattici in Second Life” di lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riepilogo dell’evento “<a href="http://communicationvillageblog.wordpress.com/2008/05/26/evento-lunedi-26-maggio-2008-ore-2130-formazione-nellera-del-web-20-ricerca-di-nuovi-approcci-didattici-in-second-life/" target="_blank">Imparafacile: ricerca di nuovi approcci didattici in Second Life</a>” di lunedì 26 maggio (<a title="Agora SL Project" href="http://www.communicationvillage.com/eventi-news/20080327-agora-sl-project.html" target="_blank">Agora SL Project </a>di <a title="Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com" target="_blank">Communication Village</a>), tenutosi in chat vocale.<br />
</em><br />
Ospite del quinto evento di Agora SL Project è stato Giovanni Dalla Bona di Imparafacile, società impegnata nel campo della Formazione Professionale, dell'Alta Formazione e della Formazione a Distanza, che in Second Life sperimenta corsi per analizzare le potenzialità di formazione, didattica e apprendimento nel mondo virtuale 3D.</p>
<p>Dalla Bona ha evidenziato alcuni concetti fondamentali caratteristici di Second Life che favoriscono i processi di apprendimento, come il senso di presenza e partecipazione, la possibilità di condivisione, la multimedialità, l’interattività, la simulazione di situazioni legate alla realtà, la spontaneità, l’emotività. Elementi che l’e-learning impartito via Web, data la natura dello strumento, o non è in grado di fornire oppure offre solo in parte.</p>
<p>A dimostrazione di questo, Dalla Bona ha illustrato esempi pratici tratti da un corso di scrittura creativa con il supporto di slide per la proiezione di testi e immagini, invitando i partecipanti all’evento a prendere parte ai (divertenti) compiti enunciati.</p>
<p>Altri punti di discussione afferenti ai corsi sviluppati in Second Life sono stati il fattore tempo (sicuramente dilatato nel caso di lezioni svolte mediante la chat testuale che, pur consentendo una minore immissione di concetti chiave per ogni singolo incontro, presenta tuttavia il vantaggio di fissare i contenuti in modo più incisivo della chat vocale), i mezzi per la trasmissione e l’elaborazione dei contenuti (es. notecard, viewer di diapositive, pannelli per produrre risposte a domande precostituite, oggetti per l’impiego di mappe mentali e concettuali, viewer di pagine Web in-world, ecc.), l’integrazione con il Web (es. blog e/o siti per l’archiviazione di materiale didattico), le abilità acquisite in seguito alla somministrazione dei corsi (il cosiddetto “saper fare”, uno degli obiettivi principali della didattica), i termini di gradimento (alti) dei partecipanti ai corsi. Inoltre si è considerata la necessità, da parte dei docenti-formatori, di imparare a gestire gli strumenti di lavoro messi a disposizione da Second Life. Chi ha sperimentato la formazione e la didattica in-world sa bene che a volte ne servirebbero di nuovi e inediti.</p>
<p>Attualmente sulla sim di Vulcano il team Imparafacile ha attivato il progetto WAI, Welcome Area Imparafacile, un punto di incontro per newbie che vogliono muovere i primi passi in Second Life e per i residenti che desiderano conoscere corsi ed eventi programmati in-world.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Escada]]></title>
<link>http://euclidespaim.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 14:55:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>euclidespaim</dc:creator>
<guid>http://euclidespaim.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[  &lt;&lt;Uma quádrupla esfera de fogo rege a Obra&gt;&gt;.
&lt;&lt;A de baixo é de Vulcano, a se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://euclidespaim.googlepages.com/DSC01624.JPG" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://euclidespaim.googlepages.com/DSC01624.JPG" alt="A Escada" width="461" height="432" /></a>  &#60;&#60;Uma quádrupla esfera de fogo rege a Obra&#62;&#62;.</p>
<p style="text-align:justify;">&#60;&#60;A de baixo é de Vulcano, a segunda mostra Mercúrio, a terceira é a da Lua, e no cimo ergue-se o Sol, que é o fogo da natureza. Deixa que esta cadeia seja teu guia, e que oriente as tuas mãos nessa arte&#62;&#62;.  O fogo inferior, elementar, cujo governo é o alfa e o ómega da obra, penetra todos os outros e mantém magneticamente unida a cadeia. Cada fogo tem o seu próprio centro e movimento na Obra, e um afecta o outro. Os fogos lunar e mercurial são <em>mestrua, </em>enérgicos e solventes. Ele chama-lhe dragões, que devoram, empelem e transformam as serpentes do seu próprio sexo.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">O Fogo Superior, solar, é o grande arcano, a que Paracelso chamou o brilhante &#60;&#60;fogo celestial&#62;&#62;, em contraste com o fogo elementar e negro. Este fogo é o agente criador da Obra. Alexander von Bernus assinalou grande afinidade entre as palavras latinas <em>Sol</em> e <em>Sal.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Michael Maier, Atalanta fugiens, Oppenheim, 1618</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em></em></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speciaal voor Martin]]></title>
<link>http://avandekamp.wordpress.com/?p=306</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 02:45:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annette</dc:creator>
<guid>http://avandekamp.wordpress.com/?p=306</guid>
<description><![CDATA[Dit zijn foto&#8217;s van de vulkaan uitbarsting in Chili. Het is natuurlijk erg voor de mensen en d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dit zijn foto's van de vulkaan uitbarsting in Chili. Het is natuurlijk erg voor de mensen en dieren daar, maar wat een gezicht he? </p>
<p><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/ra897248813.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-307" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/ra897248813.jpg?w=221" alt="" width="221" height="300" /></a><span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/r41844944361.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-309" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/r41844944361.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/2008_05_11t154356_450x300_us_chile_volcano_environment.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-310" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/2008_05_11t154356_450x300_us_chile_volcano_environment.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/2008_05_13t130303_315x450_us_chile_volcano.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-311" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/2008_05_13t130303_315x450_us_chile_volcano.jpg?w=210" alt="" width="210" height="300" /></a><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/2008_05_13t130528_450x300_us_chile_volcano.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-312" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/2008_05_13t130528_450x300_us_chile_volcano.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/capt798f6e2f904f4bb38ea02e4e82c44d97chile_volcano_xrc112.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-313" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/capt798f6e2f904f4bb38ea02e4e82c44d97chile_volcano_xrc112.jpg?w=207" alt="" width="207" height="300" /></a><a href="http://avandekamp.files.wordpress.com/2008/05/r1427318911.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-314" src="http://avandekamp.wordpress.com/files/2008/05/r1427318911.jpg?w=300" alt="" width="300" height="191" /></a><br />
</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gian, el panadero]]></title>
<link>http://somosnadie.wordpress.com/?p=240</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 16:36:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>PEtEr</dc:creator>
<guid>http://somosnadie.wordpress.com/?p=240</guid>
<description><![CDATA[Una mirada viajaba de cabeza en cabeza, era propiedad de Sitdo, sultán de la comunidad. Unas mujere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una mirada viajaba de cabeza en cabeza, era propiedad de Sitdo, sultán de la comunidad. Unas mujeres, sentadas formando una hilera frente a él, hacían esfuerzos baldíos por comprar al vuelo su mirada. El sultán se detuvo e hizo un gesto con su mano con desdén, las mujeres al verlo sabían que debían abandonar rápidamente la estancia. Con paso cansino salió de la sala junto a su sombra, esa tarde no habría más actos públicos, Sitdo elegiría otro momento para observar y detener sus ojos en alguna de aquellas cabezas, que habían formado un abanico de ilusiones inservible. Mujeres que eran observadas a capricho, con desprecio y algo de curiosidad, y sin tener la certeza de si algún día dejarían de ser observadas para llegar a ser posibles concubinas. Yurina, una varilla del abanico, supo que esta vez había estado cerca de ser la elegida, lo supo porque de las pequeñas pausas que hicieron los pies descalzos del Sultán, la suya fue una de las más prolongadas. Quería quedarse pronto embarazada, su juventud se marchitaba y si no tenía pronto un hijo de Sitdo, su belleza iría mermando hasta el punto de no tener influencia en aquellas hileras selectivas, en aquellos fusilamientos de belleza y esperanzas. Ella pertenecía al grupo de las observadas, y las leyes de la comunidad eran claras: o se quedaba embarazada o nunca llegaría a poder sentir los privilegios exclusivos de las concubinas. Yurina buscaba ya no tanto los privilegios, sino más bien poder tener un hijo al cual querer. Su vida había sido un camino de trabajo y sudor, y, aunque estaba educada y acostumbrada para ello, quería verse acompañada de un hijo con el egoísmo del que sabe dónde y porqué lo hace.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://somosnadie.files.wordpress.com/2008/05/mujer-arabe.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-241 aligncenter" src="http://somosnadie.wordpress.com/files/2008/05/mujer-arabe.jpg" alt="" width="350" height="110" /></a></p>
<p>El paso del tiempo se tornaba pastoso en la comunidad. Los días eran calcados y las horas parecían harina en agua, espesadas sobre un colador de metal que hacia las veces de reloj. Las oportunidades de Yurina para mostrarse frente al Sultán iban sucediendo sin resultado algun<!--more-->o, a lo sumo alguna mirada llorosa que no recibía ni pañuelo en forma de interés. Cansada de pensar la forma de llamar la atención del Sultán, Yurina decidió que para su próximo encuentro su cara sería la más triste del mundo, usaría la cara más inexpresiva que podía fingir, la cara de la muerta más bella de la comunidad. Pasados unos días, llegó la oportunidad. El día levantó triste, llovía y el agua sobre el suelo dejaba un olor a miga de pan recién horneado pero húmedo. Las mujeres de servicio se encargaban de hornearlo cada día y su olor, al verse mezclado con el de la lluvia, era triste y por momentos placentero. Yurina, ajena al olor premonitorio, entró en la sala con cara de muerta, con la cara de una mujer ilusionada que acaba de recibir una mala noticia. Los pies descalzos empezaron su recorrido, como siempre, como el comienzo de una pausada danza ritual. Las telas de colores de las vestimentas del Sultán iban cambiando las sombras a cada zancada. Yurina, con su cabeza mirando al suelo, esperaba sentir la sombra cerca para en ese momento levantar la cabeza; quería mostrar su rostro de repente, por sorpresa, esperando sorprender de la misma manera del que sabe que no esperan verle muerto y mira con cara de cadáver. El Sultán se detuvo frente a ella, cesó el olor a agua de lluvia y un olor a pan recién horneado entró por la puerta. Después de unos segundos, Yurina levantó la cabeza. Sitdo, el Sultán miró a esa aparición fantasmal que emergía delante de sus ojos y al cabo de unos segundos reanudó su camino. Cuando parecía que esa mirada terrorífica había provocado su huída definitiva, se dejó llevar por una atracción compasiva, giró la cabeza y con la misma atracción del que sabe que amar a un muerto es algo único e irrepetible, posó su mano sobre el hombro de Yurina y cuando la hubo quitado miró a una mujer de servicio para indicar que Yurina era la elegida. De ahí al final del día en la comunidad se mantuvo el olor a pan tierno.</p>
<p><a href="http://somosnadie.files.wordpress.com/2008/05/horno-de-pan.jpg"><img class="size-full wp-image-242 alignleft" style="float:left;" src="http://somosnadie.wordpress.com/files/2008/05/horno-de-pan.jpg" alt="" width="450" height="149" /></a></p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>De aquel encuentro entre Sitdo y Yurina nació Gain, un niño hermoso de pelo negro. Sitdo se había quedado prendado aquella tarde de olor a pan tierno, sus sentidos más crueles se vieron transformados por el olor o quién sabe por qué, pero Yurina no solo consiguió al hijo que deseaba, sino también casarse, unos meses antes del alumbramiento, con el Sultán. Era la séptima esposa en jerarquía, la última hasta ese momento, pero en cambio, en cariño era primeriza.<br />
Una tarde, mientras cambiaban el pañal al niño, se acercó el Sultán a ver cómo estaba Gain. "No llora", dijo sorprendido, "Tiene casi tres semanas y apenas abre bien la boca para amamantar". Yurina no contestó, y haciéndose cómplice de su hijo cerró la boca, le vistió de manera apresurada y se fue al dormitorio. El niño apenas podía abrir la boca, sufría algún tipo de atrofia en su mandíbula. No le impedía amamantar pero sí llorar o hablar cuando llegara el momento. El llanto interior de su madre se escuchaba por vez primera entre muros. El Sultán, cuando supo la verdad de boca de Yurina, no tuvo más remedio que comunicar a su esposa que mientras nadie se diera cuenta del defecto del niño podrían seguir criándolo, pero cuando pronunciara sus primeras palabras tendrían que abandonarlo a su suerte. La debilidad no tenía cabida en la comunidad, y menos si se cebaba con la estirpe que la gobernaba. Intentar su aceptación supondría un gesto de debilidad que podría ser utilizado por sus enemigos para asesinar a su padre.<br />
El niño fue creciendo y cuando tuvo una edad en la que los sonidos guturales eran inteligibles e incompresibles para su edad, iba a cumplir apenas diez años, una noche oscura y con olor a nada, a cielo y estrellas, fue abandonado en una aldea cercana. Deambuló por las cercanías de la aldea, emitiendo sonidos que bien parecían aullidos de un lobezno, y, al notarse sumamente cansando de gritar, decidió pasar la noche bajo una higuera. Al despertar se encontró en su cara a un hombre y a su caballo. Era un panadero de los alrededores. No supieron comunicarse, hubo preguntas sin respuesta, ruidos y gestos que llegaron a apenar tanto a aquel hombre que, haciendo un gesto de misericordia, decidió subir al niño a lomos de la bestia.<br />
Yurina no había olvidado a su hijo. Unos días antes de abandonarlo había hablado con su marido para ver de qué manera podrían saber de su hijo sin que nadie se diera cuenta. Decidieron que enviarían a un emisario la misma noche del abandono, un eunuco conocido de Yurina, para que siguiera al niño por la noche y así saber dónde y con quién acababa su hijo. El futuro del niño lobezno estaba en juego.<br />
El panadero misericordioso, mientras el niño dormía en el establo, ya estaba pensando la manera de desprenderse de él. No tenía apenas trabajo y el poco pan que horneaba no era suficiente para mantenerlos a ambos. Al despertar el niño, el panadero lo cogió de la mano y se dispuso a colocar las riendas de su caballo. Quería alejarlo de su casa y devolverlo al mismo lugar donde lo encontró. Habían avanzado apenas unos metros cuando les detuvo el emisario del Sultán. "Tengo que darle un mensaje de Sitdo, el Sultán de la comunidad". El panadero se dejó caer del caballo al escuchar la frase y, con una mirada atenta, esperó que continuara hablando. El mensaje partía con una petición de amparo para con el niño y terminaba con una recompensa a cambio. El Sultán garantizaba que compraría todo el pan que él horneaba, hasta el punto de que toda la comunidad comería pan de su horno. El negocio se multiplicaría por 100 para aquel hombre. Solo tenía que enseñar el oficio a Gian y construir un nuevo horno. Gian, para aquel hombre, era un regalo caído del cielo, de un cielo ruidoso por culpa de los sonidos que Gian emitía.<br />
Pasaron los años, Gian aprendió un oficio y creció feliz. Sus padres sabían de él, aunque no podían verse. Si Gian aparecía por la comunidad para entregar el pan, sería reconocido. El panadero se encargaba de los repartos, mientras Gian limpiaba el horno y preparaba la masa. Cuando el carro tirado por dos caballos entraba en la comunidad, sus padres sentían que su hijo estaba cerca, no podían verle pero podían saborear el olor de la felicidad, el olor a pan tierno recién horneado.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[40- Lo que nos faltaba, el Anticristo llega a Ecuador]]></title>
<link>http://viajeros4x4x4.wordpress.com/?p=595</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 16:19:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>viajeros4x4x4</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 

-         Oigan, ¿ustedes van para Alaska? –pregunta la mujer del peaje. 
Está aburr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pu-A3KegnC8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/pu-A3KegnC8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span><span><span style="font-size:small;">-</span><span style="font:7pt;">         </span></span></span><span><span style="font-size:small;">Oigan, ¿ustedes van para Alaska? –pregunta la mujer del peaje. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Está aburrida de repetir siempre los mismos movimientos, apuntar la patente y seleccionar el tipo de vehículo en el ordenador, dar al <em>enter</em>, cortar la tira de papel, estirar la mano por la ventana de una habitación que sólo tiene espacio para estar sentada en la banqueta alta, <em>que agobio no sé cómo aguanto,</em> y recibir el dinero. Y encima, la participación en las ganancias es mínima, su sueldo pasa por sus manos cada dos horas. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ya no piensa en su trabajo, sólo está allí, y mientras sus dedos se mueven ella hace un recuento de la ropa que hay que lavar, la cena o el vestido que vio en un escaparate. Su trabajo consiste en una serie continua de actos mecánicos, cuenta automáticamente la cantidad de ejes que tienen los camiones y furgones grandes, observa rostros que pasarán al olvido en dos segundos, da el cambio por el tamaño de las monedas y el color de los billetes, que dejan de tener valor numérico. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>Pero esta vez los destinos anunciados en el lateral de la furgo -<em>BARCELONA-ESTAMBUL-EL CAIRO-NAIROBI-CAPE TOWN-BUENOS AIRES-USHUAIA-MEXICO DF-PRUDHOE BAY-VLADIVOSTOK-MOSCU-BARCELONA-</em> la despierta del sopor cotidiano, de la repetición infinita de un trabajo predestinado a R2D2 y C3PO, los robots jubilados de </span><span>la Guerra</span><span> de las Galaxias. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span><span><span style="font-size:small;">-</span><span style="font:7pt;">         </span></span></span><span><span style="font-size:small;">Oigan, ¿ustedes van para Alaska?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span><span><span style="font-size:small;">-</span><span style="font:7pt;">         </span></span></span><span><span style="font-size:small;">Sí.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 18pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span><span><span style="font-size:small;">-</span><span style="font:7pt;">         </span></span></span><span><span style="font-size:small;">Pero eso queda para el norte… Tienen que dar la vuelta allí a cien metros y volver por esta misma ruta.</span></span></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-606" src="http://viajeros4x4x4.wordpress.com/files/2008/05/156-ecuador-banos-iglesia-fieles-encendiendo-velas-para-que-el-volcan-no-estalle2.jpg?w=127" alt="" width="127" height="96" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-607" src="http://viajeros4x4x4.wordpress.com/files/2008/05/331-ecuador-ruta-alausi-cuenca-tormentas-e-inundaciones-furgo1.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-608" src="http://viajeros4x4x4.wordpress.com/files/2008/05/552-ecuador-vilcabamba-entrada-a-rumi-wilco2.jpg?w=127" alt="" width="127" height="96" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Pero no, ahora vamos hacia el sur. Imagino que es la palabra la que suena bonita, <em>sur,</em> aunque esta vez no lleguemos tan abajo como a veces pide el cuerpo. No es un tango, pero casi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Suponemos que Ecuador es un país bellísimo, pero después de un mes de lluvias decidimos volver atrás. Las tormentas se cebaron con esta porción del mundo y los datos ofrecidos por los periódicos son una caja de resonancia a los desastres que nos sorprenden detrás de una curva, aunque a escala nacional.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">- No sé quien estuvo por aquí, si Chavez, Bush o el tío Osama -le digo a Anna. -Pero esto comienza a oler a sulfuro. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Y no es una batería recalentada, como nos ocurrió una vez. Aquí hay puentes caídos, rutas arrasadas hasta la tierra original, regiones enteras inundadas, corrimientos de tierra, ríos desbordados y desazón. Las nubes cubren completamente el cielo casi a diario, cerrando los ojos a un país escondido. La vida a nivel de la tierra suple con amabilidad el enfado de la naturaleza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">- Volvió la niña -repiten los vecinos en las esquinas.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nadie alza la voz. Supongo que es la manera de no atraer un poco más a los demonios que no se presentan oficialmente. De momento ningún periódico lo anunció con letras grandes: HA LLEGADO LA NIÑA. La tan temida, caprichosa y jodida Niña, hermana del Niño, que con sus rabietas trae el caos, todavía no está entre nosotros. Menos mal, porque entre la erupción del volcán Tungurahua, la tensión militar con Colombia y lo que está cayendo, Ecuador ya parece el centro de aterrizaje del Anticristo.</span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-610" src="http://viajeros4x4x4.wordpress.com/files/2008/05/689-ecuador-ruta-loja-macara-nubes2.jpg?w=128" alt="" width="128" height="87" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-609" src="http://viajeros4x4x4.wordpress.com/files/2008/05/219-ecuador-banos-caballo-la-yegua-lola1.jpg?w=127" alt="" width="127" height="96" /></span></p>
<p><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Abandonamos Ecuador y apenas entramos en los desiertos de Perú, el moho asentado en las paredes internas de la furgoneta comenzó a secarse. Compramos una bolsa con casi veinte mangos por un dólar a un productor que carga un camión y seguimos hacia la costa. Lentamente la ruta pierde el verde y vuelve al amarillo claro, a la tierra deshecha que te permite salir del camino y abandonarte en cualquier dirección.</span></span><br />
<span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">En nuestro imaginario, Perú se ha convertido en muchas cosas. Perú es Egipto en Sudamérica por la cantidad impresionante de sitios arqueológicos aún desconocidos en el extranjero. Perú es gente amable, aunque no todos los viajeros que pasaron por aquí tuvieron las mismas buenas experiencias. Perú es rico, es seviche (el nombre original es con ese) cerca del mar, es chupe de camarones en Tacna, es parihuela en Huanchaco, es cuy chactado en Moquegua, es tacu tacu en Lima, es arroz con mariscos, es tiradito, jalea, chicharrones, chicha morada, sopas con pelo de cocinera en los menús de medio euro para que sea más rica, guatita y causa, que en cada lugar te la sirven distinta. Sí, Perú es rico, y no cuesta demasiado volver.</span></span> </p>
<p> <span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dos semanas más tarde llegamos a Lima. Y el suelo comenzó a temblar.</span></span></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><strong><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>PD:  Si te gusta lo que estás leyendo puedes conseguir un libro que editamos con historias del cruce de Africa. Se llama La Vuelta al Mundo en 10 Años: Africa. Encuentra más datos en </strong><a href="http://viajeros4x4x4.wordpress.com/2007/02/03/la-vuelta-al-mundo-en-10-anos-africa/"><strong>http://viajeros4x4x4.wordpress.com/2007/02/03/la-vuelta-al-mundo-en-10-anos-africa/</strong></a></span></p>
<p><span><strong><font face="Times New Roman"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p></font></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>GRACIAS</strong> a <a href="http://www.panamajack.es/" target="_blank">Panama Jack</a> y <a href="http://www.cateringcufi.com/" target="_blank">Catering Cufí</a> por su apoyo a la Vuelta al Mundo en 10 Años!</span></strong></span></p>
<p><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">.</span></span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un vulcano (o qualcosa di simile)]]></title>
<link>http://melania07.wordpress.com/?p=321</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 23:05:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>melania</dc:creator>
<guid>http://melania07.wordpress.com/?p=321</guid>
<description><![CDATA[
rabbia feroce e silenziosa che non riesco a controllare
che forse non voglio neanche più controlla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://melania07.wordpress.com/files/2008/04/lava2006_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-322" src="http://melania07.wordpress.com/files/2008/04/lava2006_7.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>rabbia feroce e silenziosa che non riesco a controllare</p>
<p>che forse non voglio neanche più controllare</p>
<p>che scava dei tunnel e crivella l'anima</p>
<p>quando le lacrime scivolano lente lasciando solchi simili alla lava di un vulcano</p>
<p>rotolano, in silenzio ma con effetti devastanti</p>
<p>un vulcano</p>
<p>è la cosa che mi assomiglia di più in questo momento</p>
<p>un vulcano, una bomba (o qualcosa di simile...)</p>
<p>sul punto di esplodere</p>
<p>e di buttare fuori tutto quello che in questi ultimi tempi ho cercato di tenere sotto controllo</p>
<p>l'illusione di una razionalità che non ho, che non mi appartiene</p>
<p>nervi scoperti e niente sotto controllo</p>
<p>troppo dolore</p>
<p>delusione e amarezza</p>
<p>la consapevolezza di non essere quello che vorrei, che vorresti, quello che non sarò mai</p>
<p><em>(quando ci siamo conosciuti una delle prime cose che mi hai detto è che ti ricordavo questa canzone. avrei dovuto capire, avrei dovuto desistere e non persistere in questo gioco d'azzardo senza capo né coda, dove l'unica che rischia qualcosa sono io... l'anima)</em></p>
<p>La descrizione di un attimo (Tiromancino)</p>
<p>La descrizione di un attimo<br />
le convinzioni che cambiano<br />
e crolla la fortezza del mio debole per te<br />
anche se non sei più sola perché sola non sai stare<br />
e credi che dividersi la vita sia normale<br />
ma la mia memoria scivola<br />
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri<br />
la sensazione che in un attimo<br />
qualunque cosa pensassimo poteva succedere.<br />
E poi cos'è successo<br />
aspettami oppure dimenticami<br />
ci rivediamo adesso<br />
dopo quasi cinque anni<br />
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me<br />
e come sempre sei un'emozione fortissima<br />
e come sempre sei bellissima.<br />
Mi hanno detto dei tuoi viaggi<br />
mi hanno detto che stai male<br />
che sei diventata pazza<br />
ma io so che sei normale<br />
mi chiedi di parlare adesso<br />
perché i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare<br />
vorrei poterti credere<br />
sarebbe molto più facile<br />
rincontrarci nei pensieri<br />
distesi come se fossimo<br />
sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere.<br />
E poi cos'è successo<br />
aspettami oppure dimenticami<br />
ci rivedremo presto<br />
fra almeno altri cinque anni<br />
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me<br />
e come sempre sei un'emozione fortissima<br />
e come sempre sei bellissima perché<br />
come sempre sei la descrizione di un attimo.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/eWuyPc0n7oc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/eWuyPc0n7oc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>ma anche</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2nRvWyz2zc8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2nRvWyz2zc8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popocatepetl]]></title>
<link>http://skatofix.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 15:31:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>glipkeriokistomerces</dc:creator>
<guid>http://skatofix.wordpress.com/?p=171</guid>
<description><![CDATA[La Leyenda de los Volcanes 

Iztaccihuatl, hace ya miles de años,
fue la princesa más parecida a u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#ff0000;">La Leyenda de los Volcanes </span></strong></p>
<p><img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/HistoriaVolcan/ImagenesHisVolcan/HisvolcanB.jpg" alt="" /></p>
<p>Iztaccihuatl, hace ya miles de años,<br />
fue la princesa más parecida a una flor,<br />
que de la tribu de los viejos caciques<br />
del Capitán más gentil se enamoró.<br />
El padre augustamente abrió los labios<br />
y dijole al Capitán seductor,<br />
que si tomaba un día la cabeza del cacique enemigo,<br />
en su vara y lanzón.<br />
Encontraría preparados,<br />
a un mismo tiempo<br />
el festín de su triunfo<br />
y el lecho de su amor.<br />
Y Popocatépetl fuese a la guerra<br />
con esta esperanza en el corazón<br />
domo la rebeldía de las selvas obstinadas,<br />
el motín de los riscos contra su paso vencedor.<br />
La osadía despeñada de los torrentes,<br />
y la acechanza de los pantanos en traición;<br />
y contra cientos y cientos de soldados,<br />
años de años gallardamente combatió.<br />
Al fin torno a la tribu,<br />
y la cabeza del Cacique enemigo<br />
sangraba en su lanzón.<br />
Hallo el festín del triunfo preparado,<br />
pero no así el lecho de su amor;<br />
en vez de lecho encontró el túmulo.<br />
En que su novia,<br />
dormida bajo el sol esperaba<br />
en su frente el beso póstumo de la boca<br />
que nunca en vida la beso.<br />
Y Popocatépetl quebró en sus rodillas<br />
el haz de las flechas;<br />
y, en una sorda voz conjuro<br />
las sombras de sus antepasados<br />
contra las crueldades de su impasible Dios.<br />
Era la vida suya, muy suya,<br />
porque contra la muerte la gano;<br />
tenia la riqueza; el poderío;<br />
pero no tenia el amor...<br />
Entonces, hizo que veinte mil esclavos<br />
alzaran un gran túmulo ante el sol:<br />
amontono diez cumbres en una escalinata<br />
como de alucinación;<br />
Tomo en sus brazos a la mujer amada,<br />
y él mismo sobre el túmulo la coloco;<br />
luego, encendió una antorcha, y,<br />
para siempre, quedo en pie<br />
alumbrando el sarcófago de su dolor<br />
Duerme en paz, Iztaccihuatl;<br />
nunca los tiempos borraran los perfiles<br />
de tu casta expresión.<br />
Vela en paz, Popocatépetl;<br />
nunca los huracanes apagaran<br />
tu antorcha eterna de amor.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Tomado del folleto "Popocatépetl",<br />
Alfredo Careaga P.;<br />
México, D.F. a 14 de Abril de 1987</span></p>
<p><a class="liga1_AzulRojo" href="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/HistoriaVolcan/LeyendaPopo.html">Popocatepetl:                            			      En Náhuatl significa "Montaña que humea"</a></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="460" align="center">
<tbody>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="40%" align="center" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left"><a href="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbumN/AlbumFEF98A.jpg"> <img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbum/AlbumFEF98A.jpg" border="0" alt="" /> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<div><span class="textoIndice"></p>
<div>01/ene/98. Popocatépetl, 18:28. Erupción con una emisión de ceniza  					 (altura de la columna=1 km.). Imagen del video (1 de 4) desde el Altzomoni.  					 (CENAPRED).</div>
<p></span></div>
<p><span class="textoIndice"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="10"></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="40%" align="center" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbumN/AlbumFEF98B.jpg"> <img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbum/AlbumFEF98B.jpg" border="0" alt="" /> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="100%"><span class="textoIndice"></p>
<div>01/ene/98. Popocatépetl, 18:29. Erupción con una columna de ceniza de 2.5 km. 					 Incendios provocados por la expulsión de material incandescente.  					 Imagen del video (2 de 4) desde el Altzomoni. (CENAPRED).</div>
<p></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="10"></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="40%" align="center" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbumN/AlbumFEF98C.jpg"> <img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbum/AlbumFEF98C.jpg" border="0" alt="" /> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="100%"><span class="textoIndice"></p>
<div>01/ene/98. Popocatépetl, 18:30. Erupción con una columna de ceniza de 5 km.  					 Incendios provocados por la expulsión de material incandescente.  					 Imagen del video (3 de 4) desde el Altzomoni. (CENAPRED).</div>
<p></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="10"></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="40%" align="center" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbumN/AlbumFEF98D.jpg"> <img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/Instrumentacion/InstVolcanica/MVolcan/Album/ImagenAlbum/AlbumFEF98D.jpg" border="0" alt="" /> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="100%"><span class="textoIndice"></p>
<div>01/ene/98. Popocatépetl, 18:31. Erupción con una columna de ceniza de 6 km.  					 Incendios provocados por la expulsión de material incandescente. Imagen del video</div>
<p></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="248">
<tbody>
<tr>
<td align="left"><a class="liga1_GrisRojo" href="mailto:popo@cenapred.unam.mx"> POPO E-mail<br />
Buzón para mensajes </a></td>
<td align="right"><a href="mailto:popo@cenapred.unam.mx"> <img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/ImagenesGenerales/correo.jpg" border="0" alt="" /> </a></td>
</tr>
<tr>
<td align="left"><span class="liga1_GrisRojo"> POPOTEL: (525)2051036<br />
Lada sin costo: 018001235050 </span></td>
<td align="right"><img src="http://www.cenapred.unam.mx/es/ImagenesGenerales/popotel.jpg" border="0" alt="" align="middle" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Second Life - Parte 1]]></title>
<link>http://pipkin.wordpress.com/2008/04/02/77/</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 09:58:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pipkin</dc:creator>
<guid>http://pipkin.wordpress.com/2008/04/02/77/</guid>
<description><![CDATA[Visto che non si fa altro che parlare di Second Life, la chat virtuale d&#8217;avanguardia, ho decis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che non si fa altro che parlare di Second Life, la chat virtuale d'avanguardia, ho deciso: mi butto anche io.<br />
Non potevo non fare un reportage stupido, no?<span style="font-weight:bold;"><br />
</span></p>
<p>Entrato nel sito di Second Life e messi i dati per la registrazione, si arriva in fretta alla scelta più delicata: la scelta dell'avatar. Per chi non lo sapesse, l'avatar è il personaggio che ti rappresenta.<br />
Guardo l'elenco...<br />
...<br />
... ma che roba è?<br />
E questi dovrebbero rappresentarmi? Siccome sono buono vi metto l'immagine della parte superiore del personaggio.<br />
Vi evito la parte peggiore, cioè due braccia corte e tozze e due gambe lunghe dalla forma di prosciutti.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://img257.imageshack.us/img257/5117/faccesecondlifecb6.jpg" alt="" /></div>
<div style="text-align:left;"><strong>Il primo </strong>- "Boy next door" - è forse quello che sembra più normale: ha una faccia da ebete e una maglia molto fashion (della serie "sono un essere tristissimo"). NO.<br />
<strong>Il secondo</strong> - "City chic" -sembra uno scenziato pazzo, vedo più peli neri che altro. Certo che se questo è chic...che ha addosso, un camice? Una camicia di forza? Boh. Ha la faccia da topo. NO.<br />
<strong>Il terzo</strong> - "Harajuku" - è un depresso. Ma è anemico? Scommetto anche che ci vede da un occhio solo. E' un uomo? Bocciato.<br />
<strong>Il quarto</strong> - "Cybergoth" - è un uomo? Non capisco nemmeno se ha una faccia. Come faccio ad andare in giro se non ci vedo? Che schifo! NO.<br />
<strong>Il quinto</strong> - "Procione" - è una roba inguardabile. Dovrebbe farmi tenerezza quel coso? Mi sembra un ladro che per non farsi riconoscere durante una rapina si mette la maschera di carnevale. NO.<br />
<strong>Il sesto</strong>- "Nightclub" - ha la faccia da ebete come il primo ma la maglia è guardabile. Peccato che osservando bene la faccia sembri una scimmia. NO.</div>
<div style="text-align:left;">Ahhhhhhh sono finiti i personaggi...e ora chi scelgo??<br />
Ci penso un po' e poi decido per il depresso N°1, con la maglia bianca. Almeno ha parvenze umane.</div>
<div style="text-align:left;">Faccio partire il programma. "Detecting hardware". In pratica sta rilevando la configurazione del mio pc per adattare la grafica alla sua potenza. Ma che deve adattare?</div>
<div style="text-align:left;">Ma se ha una grafica che va anche sul 486? Il programma pesa 33,9mb, pesa quasi di più il solitario di Windows -_- Va beh, detecta che minchia ti pare.</div>
<div style="text-align:left;">Entro nel mondo: "Benvenuto nel tutorial. Clicca sulla mappa e cerca dove sei". Eh????</div>
<div style="text-align:left;">Vedo la mappa, vedo di fianco l'indizio "La mappa è quella in basso a destra". Bene. Peccato che sulla mappa vedo tutto tranne me. Clicco a caso dappertutto, clicco sull'indizio ed esce fuori: "Complimenti! Ti sei trovato". Ah sì???? Ma sai che anche senza cliccare sapevo di essere qui?</div>
<div style="text-align:left;">Davanti a me c'è un bivio: o vado dritto, o a destra o a sinistra.</div>
<div style="text-align:left;">Inizio con l'andare a sinistra: c'è una città di 2mq (città....due edifici in croce) con delle macchine-catorci che sembrano dei trattori su cui si può salire.</div>
<div style="text-align:left;">Di fianco a me sfreccia una ragazza, Alexea. Sfreccia, oddio...diciamo che si muove, in un catorcio. Alla prima curva gira a sinistra.</div>
<div style="text-align:left;">Rimango fermo una trentina di secondi e me la vedo passare di nuovo davanti. Ma che fa??</div>
<div style="text-align:left;">Salgo su una macchina, decido di fare un giro anche io. Alexea è davanti a me, ha cambiato strada. Complimenti, ci sono due incroci e ora sei riuscita a farli entrambi!!</div>
<div style="text-align:left;">Torno indietro e Alexea fa altri due giri. Mi chiedo cosa farebbe 'sta ragazza se per caso installasse un gioco di macchine.</div>
<div style="text-align:left;">La saluto, ma non risponde. Si vede che è troppo presa dalla corsa.</div>
<div style="text-align:left;">Ritorno al bivio e decido di andare a destra. C'è una salita con una statua di un ippopotamo. Ci clicco sopra: "Premi F1 per avere un aiuto". Senti, io premo quello che vuoi, basta che mi dici come uscire da 'sta roba. Premo F1 e si apre il sito Internet di Second Life. NO!!!!!!! Io voglio uscire dal gioco!! Niente.</div>
<div style="text-align:left;">Vado avanti, si sale ancora. Un altro ippopotamo. Questo mi dirà come si esce? Clicco: "Premi F1 per avere un aiuto". Beh, se non altro ci sono delle situazioni varie, in questo "gioco". Salgo ancora e vedo un altro ippopotamo, stavolta lo passo e nemmeno ci clicco sopra. Stai a vedere che era l'unico che mi avrebbe detto come uscire.</div>
<div style="text-align:left;">Raggiungo la cima della montagna: è un vulcano!!!!</div>
<div style="text-align:left;">EVVAIIIIIIIIII!!!!!! ORA MI LANCIO NELLA LAVA E MUOIOOOOO!!!!!!</div>
<div style="text-align:left;">Con somma tristezza mi lancio nella lava, prendendo l'ultimo respiro e immortalando quel momento per i posteri. Il mio personaggio si mette a camminare nella lava. Cazzo.</div>
<div style="text-align:left;">Risalgo su e decido di suicidarmi in altro modo: mi lancio dal vulcano. Prendo un'altra boccata d'aria, sperando che sia l'ultima, ma niente da fare. L'ippopotamo del piano di sotto mi saluta con un dolcissimo "Premi F1 per avere un aiuto".</div>
<div style="text-align:left;">Infelice, abbattuto, continuo il mio cammino. Intanto mi chiedo se Alexea starà ancora girando in tondo.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[santangelomoto ]]></title>
<link>http://santangelomoto.wordpress.com/2008/03/31/21/</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 16:37:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>santangelomoto</dc:creator>
<guid>http://santangelomoto.wordpress.com/2008/03/31/21/</guid>
<description><![CDATA[
 









SANTANGELO MOTO


Via Umberto, 39  Linguaglossa (CT) 


Tel/Fax:  095-643511



e-ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="polaris" href="http://santangelomoto.files.wordpress.com/2008/06/polaris-in-serie.jpg"></a></p>
<p><img class="alignnone" src="http://santangelomoto.files.wordpress.com/2008/06/polaris-in-serie.jpg" alt="" /> </p>
<p style="text-align:left;">
<div style="text-align:left;"><strong></strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></p>
<table id="table3" border="0" width="101%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align:left;" colspan="3" height="28"><span style="letter-spacing:1pt;font-variant:small-caps;"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:x-small;">S</span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Tahoma;">ANTANGELO</span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Tahoma;"> MOTO</span></span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" height="25"><span style="font-variant:small-caps;"><span style="font-size:x-small;color:#000000;font-family:Tahoma;"><strong>Via Umberto, 39  <span style="font-variant:small-caps;"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;font-family:Tahoma;">L</span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Tahoma;">inguaglossa</span><span style="font-family:Tahoma;"> (CT) </span></span></span></strong></span></strong></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3"><span style="font-variant:small-caps;"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Tahoma;">T</span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Tahoma;">el/Fax:  095-643511</span></span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" height="11" align="center">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;"><span style="font-variant:small-caps;"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-size:x-small;font-family:Tahoma;">e<span style="color:#000000;">-mail:  </span></span><span style="font-family:Tahoma;"><a href="mailto:sacamotors@inwind.it"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:x-small;color:#000000;">sacamotors@inwind.it</span></span></a></span></span></strong></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p> </p>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
