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	<title>zograf &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/zograf/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "zograf"</description>
	<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 22:23:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Channeldraw : mostra di Gianluca Costantini]]></title>
<link>http://associazionemirada.wordpress.com/?p=250</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 09:14:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Channeldraw : mostra di Gianluca Costantini
GRRR !PROGRAM
Pancevo (Serbia)14 luglio 2008
Presso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoBodyText"><a href="http://associazionemirada.files.wordpress.com/2008/07/grrr_costantini.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-251" src="http://associazionemirada.wordpress.com/files/2008/07/grrr_costantini.jpg?w=300" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p class="MsoBodyText"><span>Channeldraw : mostra di Gianluca Costantini<br />
GRRR !PROGRAM<br />
Pancevo (Serbia)14 luglio 2008<br />
Presso ELEKTRIKA, Radomira putnika 7, ore 19</span></p>
<p class="MsoBodyText"><span>La piccola cittadina di Pancevo in Serbia è stata per alcuni anni la sede di uno dei più innovativi e calorosi festival underground d’Europa, il GRRR !, curato dall’infaticabile disegnatore serbo Aleksandar Zograf.</span></p>
<p class="MsoBodyText"><span>Concluso il faticoso mestiere di organizzatore per dedicarsi interamente all’altrettanto faticoso lavoro di disegnatore, Zograf non ha smesso di proporre nella città vicino a Belgrado incontri, mostre, eventi per promuovere la cultura del fumetto e favorire l’incontro tra i giovani locali e autori nazionali e internazionali.</span></p>
<p class="MsoBodyText"><span><span>Proprio all’interno del GRRR ! program<span>  </span>si terrà il 14 luglio (data della presa della Bastiglia…) la mostra evento di Costantini <em>Channeldraw,</em></span><span> che presenta in anteprima il suo nuovo progetto in rete, di cui esporrà i disegni originali. Channeldraw sarà un sito interamente dedicato all’informazione disegnata: non solo cronaca o politica, ma anche viaggi, ricette, ecc.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText"><span>L’artista ravennate sarà accompagnato da Elettra Stamboulis con la quale terrà presenterà una proiezione di diapositive sugli ultimi progetti editoriali italiani.</span></p>
<p class="MsoBodyText"><span>Al termine concerto dei DZ DZ di Belgrado.<br />
<a href="http://www.channeldraw.com">http://www.channeldraw.com</a></span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SELEZIONE REGIONALE DI FUMETTO]]></title>
<link>http://giovaniartisti.wordpress.com/?p=186</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 10:03:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
<guid>http://giovaniartisti.it.wordpress.com/2008/06/01/selezione-regionale-di-fumetto/</guid>
<description><![CDATA[HAI MENO DI 35 ANNI? PUOI REALIZZARE UN LIBRO A FUMETTI
SECONDA EDIZIONE DELLE SELEZIONE REGIONALE P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>HAI MENO DI 35 ANNI? PUOI REALIZZARE UN LIBRO A FUMETTI<br />
SECONDA EDIZIONE DELLE SELEZIONE REGIONALE PROMOSSA DAL GAER IN OCCASIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTÀ DI RAVENNA KOMIKAZEN</p>
<p>Comunicato stampa n° 1                 Ravenna, 4 giugno 2008</p>
<p>Si rinnova anche quest’anno il felice binomio tra l’ormai consolidato <a href="http://www.mirada.it/komikazen" target="_blank">Festival Komikazen</a>, che ogni autunno porta a Ravenna i migliori talenti del fumetto di realtà di tutto il mondo, e la Selezione regionale dell’Emilia Romagna del GAER, meritevole di aver selezionato già nel 2007 dodici promettenti fumettisti di realtà e trasformato in due libri i progetti vincitori. Anche per quest’edizione ci sono in palio la pubblicazione di un libro a fumetti ed una mostra “vetrina” nello spazio espositivo di Via D’Azeglio a Ravenna che ospiterà i lavori più interessanti ed inaugurerà il prossimo 11 ottobre.</p>
<p>La selezione è come sempre curata da Associazione Mirada in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna ed è realizzata da una commissione di esperti di settore. Ai partecipanti si chiede la presentazione di un soggetto (cioè la trama e il tema si cui si ipotizza la realizzazione del libro) e 4 tavole a fumetti (ovvero le prime tavole della storia che, se premiata, potrà trasformarsi in libro).</p>
<p>Lo scorso anno sono stati premiati Marino Neri e Leonardo Guardigli, che presenteranno il proprio libro fresco di stampa proprio in occasione del <a href="http://www.mirada.it/komikazen" target="_blank">Festival Komikazen</a> 2008 che si terrà a Ravenna dal 10 al 12 ottobre 2008.</p>
<p>Alcuni dati tecnici</p>
<p>Il tema del concorso è “raccontare la realtà a fumetti”. Si possono raccontare microstorie o storie di cronaca, episodi tratti dalla storia politica, sociale, ecc., a patto che vi sia comunque uno sfondo di realtà. La storia raccontata può essere ambientata nel contemporaneo o nel passato e la tecnica è libera.</p>
<p>Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 2 settembre 2008.</p>
<p>Chi può partecipare al concorso?<br />
Tutti i giovani nati dopo il 1 gennaio 1972 che vivono, lavorano o studiano nella Regione Emilia Romagna. Possono partecipare anche coloro che hanno studiato in Regione, ma non sono più residenti.<br />
Per visionare il bando completo <a href="http://www.mirada.it/concorso_regione" target="_blank">http://www.mirada.it/concorso_regione</a></p>
<p>Breve biografia di Mirada<br />
Associazione Mirada deriva il suo nome dalla parola “sguardo” in spagnolo nella quale risuona la radice latina di miror che significa anche stupirsi. I latini sul guardare erano maestri: avevano ben cinque verbi diversi per descrivere l'atto di vedere. E Mirada vuole proporre sguardi, sensibilità visiva, imaginerie.<br />
L'Associazione nasce nel 1997, ma negli anni ha cambiato forma e sostanza. Da un'attenzione incentrata soprattutto  su allestimento e creazione di percorsi museali ed espositivi, passa presto ad occuparsi di progettazione curatoriale soprattutto nell'ambito del fumetto, del disegno e dei giovani artisti.<br />
Dal 2000 lavora in convenzione con il Comune di Ravenna per il quale cura in toto le attività relative al GAI (<a href="http://giovaniartisti.wordpress.com" target="_blank">Giovani Artisti Italiani</a>) occupandosi di concorsi, mostre e promozione dei giovani artisti del territorio.<br />
Le attività e gli eventi organizzati da Mirada hanno come fine primo quello di coniugare etica ed estetica, la ricerca incentrata sulle esperienze artistiche che si collocano sulla strada, nell'autoproduzione e che congiuntamente traggono linfa dal segno disegnato. Durante i suoi anni di attività, l’Associazione ha acquisito una reputazione a livello internazionale per la curatela innovativa, per la capacità di premonizione di temi, autori e stili nel mondo del fumetto e della grafica. E’ diventata un laboratorio multidisciplinare in grado di promuovere conferenze, seminari, concerti, progetti espositivi per terzi, ma anche attività diretta di solidarietà come nel caso di Fondazione Parada di Bucarest.<br />
Ha curato ed organizzato le mostre di Joe Sacco, Marjane Satrapi, Zograf, Vittorio Giardino, Le Man, Raul, Phoebe Gloeckner, Giuseppe Palumbo, e moltissimi altri autori di fumetto italiani e stranieri.<br />
Nel 2006, con l’apertura della Galleria d'arte Mirada è divenuta centro di raccolta, diffusione, promozione del disegno e del fumetto in Italia, svolgendo una fondamentale opera di educazione del pubblico generico che in precedenza mancava,  e sensibilizzando i musei e le istituzione sulla difficile questione delle acquisizioni in questo campo: le collezioni pubbliche in Italia ormai non investono quasi mai nell'arte sequenziale.<br />
Nel 2007, con l’apertura della <a href="http://libreriamirada.wordpress.com" target="_blank">Libreria Interno 4</a> negli spazi della Galleria, oltre all’attività espositiva, si arricchisce della presenza di libri di piccoli editori e dell’editoria del fumetto di qualità.<br />
Guardare in questo senso è inteso come diversa modalità di narrare una storia: questo è l'obiettivo fondamentale della progettazione di Mirada</p>
<p>Associazione culturale Mirada, via Mazzini 83, 48100, Ravenna<br />
Tel+390544217359  <a href="http://www.mirada.it" target="_blank">www.mirada.it</a> <a href="mailto:info@mirada.it" target="_blank">info@mirada.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[InguineMAH!2008 su Rumore]]></title>
<link>http://inguinemah.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 08:50:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
<guid>http://inguinemah.it.wordpress.com/2008/04/11/inguinemah2008-su-rumore/</guid>
<description><![CDATA[
Tramontata nei Novanta l&#8217;era delle riviste di fumetti &#8220;d&#8217;autore&#8221;, penetrata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://inguinemah.files.wordpress.com/2008/04/cover_195.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-75" src="http://inguinemah.wordpress.com/files/2008/04/cover_195.jpg" alt="" width="205" height="258" /></a></p>
<p>Tramontata nei Novanta l'era delle riviste di fumetti "d'autore", penetrata finalmente nelle librerie generaliste la <em>graphic novel</em>, il formato oggi previlegiato dalla sperimentazione nell'arte sequenziale è quello del volume antologico. E' sulle pagine di annuari come <em>Blab!</em> o <em>Kramers Ergot</em> che da qualche tempo germogliano i fermenti grafici più radicali, e l'Italia ha fatto la sua parte con testate come <em>Mano</em> e <em>Black</em>. Anche <em>Inguine</em>, combattiva zine guidata dall'artista ravennate Gianluca Costantini, muta formato e numero di pagine trasformandosi in antologia-libro come cifra distintiva l'attenzione a forme grafiche dall'anima "militante" e, nell'eccezzione più ampia, politicamente cosciente. In questo senso va letto il cameo di Peter Kuper, fuoriclasse della striscia di impegno sociale, così come l'intervista a Emory Douglas, grafico nei Sessanta della rivista del Black Panther Party, o l'omaggio di Squaz e Paper Resistance alle Nazioni Unite FUNtastiche dell'agitatore controculturale Piermario Ciani. Attento per attitudine all'underground internazionale delle produzioni indipendenti, <em>inguine mah! 2008</em> alterna firme già passate sulle sue pagine (Andersson, Ruijters, Zattera, Zograf) e nuove scoperte (Paolo Parisi, Nino Terremoto, Clio, ecc.), tra cui spicca per verve grottesca l'allegoria Balkan-Express! dello slavo Wostok (seguite il consiglio di Dario Morgante e cercate su YouTube i folli video dei suoi <a href="http://www.members.lycos.nl/zlikos" target="_blank">Tehno Muda</a>). Non mancano poi storie e interviste ad autori cult come John Porcellino, Gary Panter, Ben Katchor, e veri e propri "bonus" quali la ristampa di <em>The SuperMaso Attitude </em>('96) del pirotecnico Paolo Bacilieri, discussa e schizzata rilettura di un fatto di cronaca nera, e l'introduzione del pubblico italiano al curioso fenomeno dei fumetti cristiano-fondamentalisti di Jack Chick. La redazione se la cava insomma egregiamente nel non facile compito di produrre un amalgama logico e significante, attingendo da materiali tanto disparati: l'antologia come osservatorio planetario, aggregatore di energie, espressione dello "stato dell'arte", ma anche interpretazione inquieta e non escapista della realtà.</p>
<p>Vittore Baroni</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fumetti]]></title>
<link>http://comosome.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 18:12:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>comosome</dc:creator>
<guid>http://comosome.it.wordpress.com/2008/04/06/fumetti/</guid>
<description><![CDATA[
Ne avevo già scritto un po&#8217; di tempo fa incollo qui da Peacelink
i suoi fumetti sono splendi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="headings">
<div class="halftitle">Ne avevo <a href="http://comosome.wordpress.com/2008/01/20/libri-2/">già scritto</a> un po' di tempo fa incollo qui da <a href="http://www.peacelink.it/pace/a/25641.html">Peacelink</a></div>
<div class="halftitle">i suoi fumetti sono splendidi.</div>
<div class="halftitle">La Serbia esiste ancora, c'è e non è lontana...anzi solo trenta miglia di mare.</div>
<div class="halftitle">I vinti della più triste e sanguinosa guerra europea degli ultimi decenni pagano ancora l'indifferenza e l'ignoranza nostra...</div>
<div class="halftitle"><!--more--></div>
<div class="halftitle"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ov4A6_d5Plg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ov4A6_d5Plg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
<div class="halftitle">Intervista ad un fumettista tra i più celebri (ma non conosciuti) del mondo</div>
<h2>Aleksandar Zograf: un fumettista pericoloso</h2>
<div class="subhead">Giornalista, fumettista, testimone di una guerra</div>
<div class="notes">3 aprile 2008 - <a href="http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=67">Giacomo Alessandroni</a></div>
</div>
<div>
<blockquote><hr size="1" /><em>Nel parlare comune, capita di sentire il vocabolo "serbo" identificato col vocabolo "nemico".<br />
Ma - guardando <a href="http://www.aleksandarzograf.com/">Aleksandar Zograf</a> (pseudonimo di Saša Rakezic) - se qualcuno mi dicesse: "i serbi sono creature demoniache" potrei replicare che - se è così - allora il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.<br />
</em>Marco Savelli (assessore alle politiche sociali del Comune di Pesaro)</p>
<hr size="1" /></blockquote>
<p><img class="right" src="http://www.peacelink.it/pace/images/10792_a25641.jpg" alt="Aleksandar Zograf (autoritratto)" width="172" height="224" /><!--more--> <strong></strong></p>
<p><strong>Che differenze ci sono tra la nostra città (Pesaro) e la tua città natale (Pančevo, Панчево, una cittadina sita a 15km a nordest di Belgrado).</strong><br />
Pesaro mi ricorda molto Pančevo la mia città natale.</p>
<p>Ci sono delle differenze: a Pančevo la crisi dura da decenni e non è un posto tranquillo come questo. Gli unici turisti sono artisti alla ricerca di persone che possano ispirare qualche emozione e cacciatori. Pančevo si trova in una pianura, dove il mare è scomparso da oltre mille anni. Sapere questo mi trasmette delle emozioni fortissime ripensando a cosa c'era ed ora non c'è più.</p>
<p>La guerra: io non ho mai capito cosa è successo e cosa sia la guerra. Per me la guerra si può raccontare con una storia serba che narra di un uomo che gettò qualcosa nel pozzo per inquinarne l'acqua.</p>
<p><strong>Sei un giornalista serio e lentamente sei migrato verso il fumetto (anche se continui a scrivere presso molti giornali). Cosa ti ha attirato in questa transizione?</strong><br />
Di positivo - nel fumetto - ho trovato la fusione tra testo ed immagine, con conseguenze esplosive. Nel mio paese sono conosciuto molto come giornalista (dove mi firmo col mio nome natale Saša Rakezic), ma mi sto affermando anche come fumettista (dove mi firmo col mio pseudonimo Aleksandar Zograf).</p>
<p>Un giorno, rientrando dall'estero, sono stato avvicinato da un doganiere che mi ha chiesto: "Lei è Saša Rakezic?". Panico. Mi ero allarmato e stavo preparando una serie di scuse da inventare a qualsiasi possibile richiesta in modo da azzittirlo (da noi non sarebbe tanto strano). Invece quel doganiere voleva soltanto stringermi la mano e farmi i complimenti. Poi - parlando - ho scoperto che leggeva <em>il manifesto</em> dove è facile trovare sia il mio nome, sia il mio pseudonimo.</p>
<p><strong>Tu sei anche un viaggiatore: nei tuoi viaggi cerchi cose da raccontare?</strong><br />
Io credo che si impara a vivere viaggiando. Infatti ogni volta che ritorno a casa mi sento più ricco. Di un posto - inizialmente - osservo le persone che mi circondano chiedendomi "come sarebbe questo posto se io fossi nato e cresciuto qui?".</p>
<p>Il punto è che nasciamo tutti uguali, portandoci addosso l'energia del posto che ci ha partoriti. Di un posto, come prima cosa, noto le distante, le differenze rispetto casa mia. Poi, lentamente, mi accorgo di tantissime similitudini. Dopo il 1999 ho vissuto negli Stati Uniti per un certo periodo: anche la ho trovato ponti con la Serbia, un paese che si sta lentamente americanizzando.</p>
<p>Mi piace conservare un diario di viaggio, per poi ripescare le impressioni - anche per delle pubblicazioni. Quando tornerò da Pesaro mi fermerò solo due giorni a casa, poi partirò per Atene. La mia vita è fatta così: adoro viaggiare.</p>
<p><strong>Questo significa che se non stò più che attento alle mie espressioni rischio di essere vittima di un tuo fumentto?</strong><br />
È molto interessante - per chi vive in una città - essere visto con gli occhi di un fumettista. Quando vado in un posto mi affeziono a piccoli dettagli, spesso trascurati. Va da sé che il risultato è una caricatura. Mi soffermo molto sulle chiacchiere delle persone per strada. Se c'è una cosa che invece detesto, sono i complimenti: per la maggior parte sono falsità.</p>
<p><strong>Purtroppo la guerra è sempre di moda: ti senti un peso per il cliché di vignettista che disegna molti dei suoi personaggi con le bombe sulla testa?</strong><br />
Chiunque abbia vissuto una guerra ne porterà sempre il peso, sia essa in Serbia o Iraq. L'artista accentua questo dramma per via della sua maggior sensibilità. Le esperienze traumatiche ci fanno conoscere l'aspetto peggiore della natura umana.</p>
<p>Prima della guerra già percepivo dentro me un odio nei confronti del genere umano. Poi, quando iniziò la guerra, le mie impressioni trovarono piena conferma. Una cosa strana è che all'apice della crisi quest'odio si è tramutato in affetto. È semplice - in fondo - da comprendere: quando una società si ritrova in piena crisi comprende meglio anche le crisi degli altri popoli, per empatia si sviluppa la sindrome della <em>stessa barca</em> divenendo tutti più fratelli.</p>
<p><strong>Come si è sviluppata la tradizione fumettistica in Serbia?</strong><br />
La Jugoslavia era un paese con una tradizione fumettistica molto forte. Negli anni '30 iniziarono le prime pubblicazioni (strisce, fumetti). I primi fumetti - come sempre avviene - erano traduzioni di produzioni estere, ma per i prodotti nostrani non si dovette aspettare più di qualche settimana.</p>
<p>È una tradizione che continua ancor oggi. Un forte punto che accomuna Jugoslavia ed Italia è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Ford">Alan Ford</a>. Non serve nessuna istruzione per manifestare un pensiero, basta una cucina per creare un laboratorio (un esempio è <a href="http://www.aleksandarzograf.com/kitchen.html">la <em>mia</em> cucina</a>).</p>
<p><strong>Perché il fumetto (parlo per l'Italia) viene considerato un fenomeno di Nicchia? Il fumetto - a mio avviso - è più potente della lettura coniugando testo ed immagini, inoltre è utile per avvicinare i giovani alle prime loro letture.</strong><br />
Sul fumetto esiste un forte pregiudizio. Chiedetelo a chi volete, la risposta sarà sempre la stessa: i fumetti sono per i bambini. Questa idea nasce per la prima volta negli Stati Uniti dove il fumetto veniva allegato al giornale (stiamo parlando della fine del XIX secolo) ed era dedicato ai bambini.</p>
<p>Oggi il fumetto ha rotto completamente questa tradizione ed è diventato autonomo (è stato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maus">Maus</a>, romanzo a fumetti nato dal genio creativo dell'ebreo-americano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Art_Spiegelman">Art Spiegelman</a>, ad uscire completamente da questo schema).</p>
<p>In Sudafrica, invece, l'alto tasso di analfabetismo rivaluta il fumetto con una valenza educativa. In Italia - analogamente - l'<a href="http://www.internazionale.it/">Internazionale</a> dedica pagine e pagine al fumetto.</p>
<p><strong>Si dice che immagini, le fotografie siano lentamente perdendo di efficacia. Il fumetto può essere una nuova strada?</strong><br />
Sì. Basti pensare che a breve, in Libano, si organizzerà il primo festival nazionale del fumetto. È un evento non da poco, significa che il fenomeno sta avanzando. Pure in Romania ci sono autori emergenti, in un paese che non aveva mai avuto una tradizione fumettistica.</p>
<p>Il fumetto, infine, può oltrepassare le barriere essendo costituito di sole immagini e parole, creando un ponte tra questi due universi.</p>
<hr size="1" /></div>
<div class="article-notes"><em>Note:Aleksandar Zograf (pseudonimo di Saša Rakezic) è un fumettista serbo, nato nel 1963, autore di opere come "Life under sanctions", "Psychonaut", "Dream Watcher" e "Bollettins from Serbia".<br />
Zograf è attivo sulla scena internazionale fin dai primi anni '90, quando il suo lavoro iniziò a comparire in antologie di fumetti americani come Weirdo e Zero Zero e quando Seattle's Fantagraphics Books pubblicò alcune delle sue opere.<br />
I lavori di Zograf sono stati tradotti e pubblicati in molte riviste europee, ed il suo assolo titoli sono stati rilasciati dagli editori L'Association, in Francia, PuntoZero in Italia, Jochen Enterprises in Germania. Sotto Comics in Spagna, ecc.</em></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Αλεξάνταρ Ζόγκραφ - Χαιρετίσματα από τη Σερβία]]></title>
<link>http://pandoxeio.wordpress.com/2008/02/22/66/</link>
<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 12:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>pandoxeio</dc:creator>
<guid>http://pandoxeio.it.wordpress.com/2008/02/22/%ce%b1%ce%bb%ce%b5%ce%be%ce%ac%ce%bd%cf%84%ce%b1%cf%81-%ce%b6%cf%8c%ce%b3%ce%ba%cf%81%ce%b1%cf%86-%cf%87%ce%b1%ce%b9%cf%81%ce%b5%cf%84%ce%af%cf%83%ce%bc%ce%b1%cf%84%ce%b1-%ce%b1%cf%80%cf%8c-%cf%84/</guid>
<description><![CDATA[Νομίζω ότι αυτό το σκοτάδι γύρω μου μπορεί να μου μιλήσ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_Tolm2CFX744/R763jXm25gI/AAAAAAAAAZ8/v_J1zzEnKwE/s1600-h/Î¶Î¿Î³ÏÎ±Ï†.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp3.blogger.com/_Tolm2CFX744/R763jXm25gI/AAAAAAAAAZ8/v_J1zzEnKwE/s400/%CE%B6%CE%BF%CE%B3%CF%81%CE%B1%CF%86.jpg" border="0" alt="" /></a><em>Νομίζω ότι αυτό το σκοτάδι γύρω μου μπορεί να μου μιλήσει… μου λέει ιστορίες… Σχεδιάζω κόμικς για να δείτε τον κόσμο μέσα από τα δικά μου τα μάτια. Έ! Προσπάθησε να φανταστείς πώς θα ήταν αν είχες γεννηθεί ως Αλεξάνταρ Ζόγκραφ!Εγώ θα μπορούσα να είμαι εσύ κι εσύ εγώ! </em>(σ. 39)</p>
<p align="justify"><strong>Φάκελος φιλοξενούμενου: </strong>Κατά κόσμον Sasa Rakezic. Pancevo, Σερβία, 1965. Ξεκίνησε να δημοσιεύει στα μέσα της δεκαετίας του '80, ζωγράφισε σε αναρίθμητα περιοδικά (και στην Βρωμιά, το θρυλικό φανζίν της Πτολεμαΐδας!), εξέδωσε μέχρι σήμερα 18 βιβλία. Ιδρυτής του μεγάλου φεστιβάλ κόμικς GRRR στο Πάντσεβο και συχνός επισκέπτης στη χώρα μας (το 1999 άρτι αφιχθείς μια μέρα μετά το σεισμό δήλωσε "Θα νοιώθουμε σαν στο σπίτι μας με τόσο κούνημα. Έχουμε συνηθίσει στους βομβαρδισμούς").</p>
<p align="justify"><strong>Πλοκή</strong>: Το βιβλίο (στην ουσία ένα graphic novel, συνδυασμός κόμικς και λογοτεχνίας) αποτελεί μια συγκλονιστική καταγραφή της καθημερινότητας στη Γιουγκοσλαβία και, αργότερα, τη Σερβία, κατά τη διάρκεια της πιο ταραγμένης δεκαετίας της πρόσφατης ιστορίας της και χωρίζεται σε τέσσερα μέρη.Οι 9 αυτοτελείς ιστορίες του πρώτου μέρους (Life under sanctions, All against each other and god against all, Yugoslav Exprerience Comics κ.ά.) δεν είναι παρά εικονογραφημένες σελίδες από το προσωπικό ημερολόγιο ενός νέου δημιουργού που προσπαθεί να κρατηθεί οργανικά και πνευματικά ζωντανός μέσα σε πρωτόγνωρες και οριακές συνθήκες, χωρίς να χάσει ίχνος από το χιούμορ του.</p>
<p align="justify">Στο δεύτερο μέρος υπάρχει το πλήρες ιστορικό των mails που έστελνε σε φίλους του κι εκείνοι με τη σειρά τους σε άπειρο κόσμο κατά τη διάρκεια των βομβαρδισμών από το ΝΑΤΟ, όποτε υπήρχε ρεύμα, αλλά και μετέπειτα (24 Μαρτίου 1999 - 31 Μαρτίου 2000). Τα μικρά ηλεκτρονικά του σημειώματα, γεμάτα προσωπικές αμφιβολίες (Θα είναι "τέχνη" αν παραμείνουμε φυσιολογικοί κάτω από αυτή την κατάσταση), ξεκαρδιστικά δεδομένα (Δύο μέρες πριν την έναρξη των βομβαρδισμών παρουσιάστηκε η νέα, βελτιωμένη έκδοση του Yugo, με την ονομασία (τι ειρωνεία) Yugo Ciao! ), πρωτόγνωρες εικόνες από τη νέα ζωή (Οι κότες από την αναστάτωσή τους γεννάνε αυγά ασυνήθιστα μικρά σε μέγεθος), έκλειναν πάντα με το <em>Τα λέμε στα όνειρά μου, Σάσα</em>.</p>
<p align="justify">Το τρίτο κεφάλαιο (Regards from Serbia) αποτ<a href="http://bp1.blogger.com/_Tolm2CFX744/R764y3m25jI/AAAAAAAAAaU/NgT6XvY2q_4/s1600-h/zograf1.gif"><img style="float:right;cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" src="http://bp1.blogger.com/_Tolm2CFX744/R764y3m25jI/AAAAAAAAAaU/NgT6XvY2q_4/s400/zograf1.gif" border="0" alt="" /></a>ελούσε εβδομαδιαίο στριπ με θέμα τη ζωή του κατά τη διάρκεια των βομβαρδισμών. Το βιβλίο τελειώνει με ένα πεντασέλιδο κείμενό του με τίτλο Κατάσταση Εκτάκτου Ανάγκης Στη Σερβία (12.3-22.4.03) και το μικρό κόμικ Addio Milosevic: Όπως πάντα, μόνο όταν ο τύρρανος έχει πια φύγει συνειδητοποιούν όλοι ότι ήταν πολύ μικρότερος απ' όσο φαινόταν στην ακμή του, αλλά αυτό που άφησε πίσω του θα πληγώνει γενεές ανθρώπων. (σ. 285)</p>
<p align="justify"><strong>Σχέδιο</strong>: Οι λιτές και σχεδόν ασκητικές μορφές του Ζόγκραφ έχουν σαφείς επιρροές από την αρχαία βαλκανική και βυζαντινή ζωγραφική των Βαλκανίων, εξ ου και το ψευδώνυμό του. Ο ίδιος παραδέχεται πως εμπνέεται συχνά από τις φιγούρες των αγγείων και των τοιχογραφιών των χωρών του, παλιάς και νέας...</p>
<div><strong>Εικόνες, εικόνες </strong>(παρμένες από τα κάδρα)…Τα διαμερίσματα είναι χωρίς θέρμανση, η τοπική συγκοινωνία σπάνια και πανάκριβη, τα αφιερώματα των περιοδικών αφορούν τρόπους επιβίωσης. Ένστολοι στρατιώτες που υποτίθεται πολεμούν, μπαίνουν σε διαμερίσματα και αποσυναρμολογούν την κεντρική θέρμανση. Η τηλεόραση παίζει παλιές Γιουγκοσλαβικές ταινίες και κινούμενα σχέδια του Ντίσνεϊ (που όμως σταματούν να τους δίνουν οι Αμερικανοί - "μην παίζεις με τα παιχνίδια μας!"). Οι καλοπληρωμένοι κυονόκρανοι αποτελούν πόλο έλξης για τις πόρνες του πρώην ανατολικού μπλοκ. Συνηθισμένη η εικόνα των τελευταίων να αγοράζουν πανάκριβα τρόφιμα και τροπικά φρούτα.</div>
<p align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_Tolm2CFX744/R763jnm25hI/AAAAAAAAAaE/ctcW8ZsdLXc/s1600-h/zograf.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp0.blogger.com/_Tolm2CFX744/R763jnm25hI/AAAAAAAAAaE/ctcW8ZsdLXc/s400/zograf.jpg" border="0" alt="" /></a>Για κάποιους καλλιτέχνες η κατάσταση αποτέλεσε πηγή έμπνευσης (όλο αυτό το σοκ με κάνει και συνεχίζω), ενώ κάποιοι άλλοι έχουν χάσει τη θέληση και τη ζωντάνια τους. Κάποιοι άρχισαν να πουλάνε τα παλιά, άχρηστα πια χαρτονομίσματα για ταπετσαρία. Οι εφημερίδες είναι γεμάτες αστείες αγγελίες: Ανταλλάσσω καναπέ με πατάτες. Ο κόσμος διαδίδει μύθους, εφόσον το συλλογικό υποσυνείδητο δημιουργεί παράξενες ιστορίες… Οι στολές γίνονται μέρος της εγχώριας μόδας. Πολλοί τις φορούν για να εντυπωσιάζουν.</p>
<p align="justify">Όπως συνήθως συμβαίνει σ' αυτές τις περιπτώσεις, ο σαστισμένος και συγχυσμένος λαός βρίσκει παρηγοριά στους εθνικούς του ηγέτες. Θα σας προστατέψουμε αλλά πρώτα φορέστε τις στολές σας. Όσοι επιστρέφουν από το μέτωπο περιγράφουν πόσο γρήγορα είχαν ξεχάσει την πολιτική τους ζωή. Με το που άρχιζαν οι πυροβολισμοί ένιωθαν λες και σε όλη τους τη ζωή πολεμούσαν. Οι απλοί άνθρωποι εγκλωβίστηκαν σ' ένα παιχνίδι που δημιούργησαν πολιτικοί, ΜΜΕ - αλλά και οι ίδιοι τους οι φόβοι και οι προκαταλήψεις.</p>
<p align="justify">Η κατάσταση ήταν πολύπλοκη και η ερμηνεία της δύσκολη. Αλλά τα ΜΜΕ χρειάζονται εύκολες απαντήσεις: χρειάζονταν καλούς και κακούς. Και να σκεφτεί κανείς πως, αρχικά, λίγοι ήταν αυτοί που είχαν πιστέψει ότι θα γινόταν πόλεμος. Στις αρχές, μάλιστα, στρατιώτες από αντίπαλα στρατόπεδα μιλούσαν μεταξύ τους στον ασύρματο λέγοντας κουβέντες του τύπου "Ε, μην πυροβολείς! Θα σκοτώσεις κανέναν!". Άλλοι έλεγαν "Ήδη ζήσαμε έναν εμφύλιο στο παρελθόν. Ο κόσμος δεν θα ξανακάνει το ίδιο λάθος", ή, "Δεν θα κρατήσει για πολύ".</p>
<p align="justify"><strong>Γοητεία:</strong> Αυτή η τόσο σύνθετη κατάσταση παρουσιάζεται από τον Ζόγκραφ με ένα μοναδικό τρόπο. Χωρίς καμία ιδεολογία, ξύλινη γλώσσα, διδακτισμό και άλλα συνηθισμένα στα περισσότερα κείμενα που γράφτηκαν για τη συγκεκριμένη περίσταση, μας εισάγει στην πολεμο-γιουγκοσλαβική καθημερινότητα ελλειπτικά, με απλές και συναρπαστικές εικόνες. Διατυπώνει αυτονόητα ερωτήματα, παρατηρεί τις ύπουλες αλλαγές που υφίστανται οι γείτονες και συμπολίτες του, μας ξεκαρδίζει με ευφυή σχόλια, κοροϊδεύει την πραγματικότητα, βρίσκει τρόπους να χαρεί μες το σκοτάδι των πάντων. <em>Χάνω βάρος. Πλάκα έχει πώς μια κρίση σαν αυτή μπορεί να σε κρατήσει σε φόρμα. Ο φωτισμός είναι αδύνατος αλλά υπάρχει ομορφιά προς ανακάλυψη στους δρόμους τη νύχτα.</em></p>
<p align="justify">Οι ρεαλιστικές σπιτικές-πολεμικές του ανταποκρίσεις αποκ<a href="http://bp3.blogger.com/_Tolm2CFX744/R764zXm25kI/AAAAAAAAAac/X0JZMQZTr6g/s1600-h/zograf2.jpg"><img style="float:right;cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" src="http://bp3.blogger.com/_Tolm2CFX744/R764zXm25kI/AAAAAAAAAac/X0JZMQZTr6g/s400/zograf2.jpg" border="0" alt="" /></a>τούν φαντασιακό χαρακτήρα με την προσθήκη των ημι-ονειρικών παραισθήσεων και υπναγωγικών οράματων που συνήθιζε να έχει ο Ζογράφος μας, ώστε ο όρος φανταστικός ρεαλισμός να επαληθεύεται πλήρως.</p>
<p align="justify"><strong>Γκράφιτι</strong>: <em>Όσοι έπιασαν στα χέρια τους όπλο είχαν την ευκαιρία να γίνουν και θύτες και θύματα. // Λαοί: πνιγμένοι σε ιστορικές απογοητεύσεις, εθνικό ρομαντισμό και υστερικές εμμονές. // Τα ψυχιατρεία είναι τα μόνα μέρη όπου Σέρβοι, Κροάτες και Μουσουλμάνοι ζουν μαζί αρμονικά. // Τα ΜΜΕ όλου του κόσμου τρέφονται από την δυστυχία των άλλων ανθρώπων. "Λοιπόν, για πείτε, υποφέρετε;".</em></p>
<p align="justify"><strong>Αποσπάσματα</strong>: <em>Η πραγματικότητά μας διαστρεβλώθηκε μ' έναν παράξενο τρόπο. Ίσως ολόκληρο το έθνος έμπαινε σε μια διαφορετική κατάσταση συναίσθησης ή σε κάποιο είδος συλλογικής παραίσθησης. Η κάθε μέρα έφερνε καινούργιες τιμές, καινούργια προϊόντα και καινούργιες τακτικές επιβίωσης. Ο κόσμος πήγαινε στις γειτονικές χώρες για να αγοράσει μικροπράγματα όπως σπίρτα, λάμπες ή χαρτί υγείας</em>. (σ. 57)</p>
<p align="justify"><em>-Πολύ συχνά μου κάνουν την ίδια ερώτηση: Γιατί η θεματολογία των κόμικς μου αφορά την τρέχουσα κατάσταση;</em></p>
<p align="justify"><em>- Όντως, τι το ενδιαφέρον βρίσκεις; Κουράζομαι ακόμα και που τα σκέφτομαι όλα αυτά!</em></p>
<div><em>-Μα.. μα… δεν νομίζεις ότι είναι απίστευτο; Άνθρωποι σκοτώνονται μεταξύ τους μόλις 150 χιλιόμετρα από δω…- Είναι όλοι τους τρελοί… μια μέρα θα ξεχαστούν όλα.. Ας αφήσουμε την φαντασία μας ελεύθερη, υπάρχουν τόσα πράγματα στη ζωή... -Ίσως από μια άποψη έχεις δίκιο… αλλά αυτό που κάνω δεν είναι αυστηρό "ντοκιμαντέρ"...Είναι ένα είδος φανταστικού ρεαλισμού με λίγο από ρώσικη παράδοση... νομίζω ότι όλη η κατάσταση θα μπορούσε να περιγραφεί καταλλήλως δίνοντας έμφαση σε περιφερειακές λεπτομέρειες... Στη ζωή μας βλέπουμε πάντα μόνο θραύσματα… Πρέπει να χρησιμοποιήσουμε τη φαντασία μας αν θέλουμε να δούμε όλη την εικόνα</em>. (σ. 58 )</div>
<p align="justify"><strong><a href="http://bp1.blogger.com/_Tolm2CFX744/R763j3m25iI/AAAAAAAAAaM/OYKb5tGmw2M/s1600-h/9864_12_8097_1.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp1.blogger.com/_Tolm2CFX744/R763j3m25iI/AAAAAAAAAaM/OYKb5tGmw2M/s400/9864_12_8097_1.jpg" border="0" alt="" /></a>Επίγραμμα</strong>: Το πιο αυθεντικό graphic novel των τελευταίων χρόνων.</p>
<p align="justify"><strong>Συντεταγμένες</strong>: Aleksandar Zograf, Regards from Serbia, Top Shelf Productions. Στα ελληνικά: εκδόσεις ΚΨΜ, 2007, σ. 288, επιμέλεια Γιάννη Κουκουλά, μετάφραση-απόδοση Μπέλλα Σπυροπούλου, πρόλογος του σκιτσογράφου Βαγγέλη Χερουβείμ, προλογικό σημείωμα του Γιάννη Κουκουλά.</p>
<p><strong>Επισκεπτήριο</strong>: aleksandarzograf.com</p>
<p>Πρώτη δημοσίευση σε: <a href="http://www.mic.gr/books.asp?id=14890"><span style="color:#956839;">http://www.mic.gr/books.asp?id=14890</span></a></p>
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<title><![CDATA[Libri 2]]></title>
<link>http://comosome.wordpress.com/2008/01/20/libri-2/</link>
<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 10:31:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>comosome</dc:creator>
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<description><![CDATA[Me ne ero dimenticato qualcuno:
1) Daniel Kehlmann, La misura del mondo, Feltrinelli
Quando mi è st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Me ne ero dimenticato qualcuno:</p>
<p>1) <b>Daniel Kehlmann, <i>La misura del mondo, </i>Feltrinelli</b></p>
<p>Quando mi è stato regalato ero molto scettico, pensavo che fosse un <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788807017025/kehlmann-daniel/misura-del-mondo.html">libro</a> sulla storia di un matematico e quindi una palla colossale. La misura del mondo è un libro su di un matematico, o meglio su di un genio, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gauss">Gauss</a> e sul suo amico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_von_Humboldt">Von Humboldt</a>.  Un libro che presenta prima di tutto due persone, con le loro passioni ed i loro interessi, con i loro problemi e i loro sogni. Un libro che umanizza due geni. Mi è piaciuto davvero moltissimo.</p>
<p>"<i>Le cose sono come sono, e quando le riconosciamo, sono esattamente identiche a quando le ha riconosciute qualcun altro o addirittura nessuno"</i></p>
<p>2)<b> Ettore Mo,<i> Gulag e altri inferni. Un grande viaggiatore fra le rovine della Storia</i>, Rizzoli </b></p>
<p>Racconti di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Mo">grande giornalista</a> che mi hanno aperto nuovi punti di vista su quella parte della storia che non sappiamo e che si è consumata tra mille tragedie e sofferenze come nella vecchia Unione Sovietica. Contributi importanti per capire quello che accade oggi in Russia, Afghanistan, Palestina, America Latina. Tanti racconti anche di speranza e di pace. Il mio preferito è: La leggenda del santo muratore.</p>
<p>3) <b><a href="http://www.aleksandarzograf.com/index.html">Alexander Zograf</a>, <i>Appunti</i>, Black Velvet</b></p>
<p>Ho conosciuto i suoi fumetti su <a href="http://www.osservatoriobalcani.org/imagecatalogue/image/list/41">Osservatorio Balcani</a>. Mi piace il suo modo di disegnare e il suo modo di raccontare le cose a volte in maniera ecclettica, a volte cinica, a volte surreale ma sempre dicendo la verità. Un artista che riesce a trasmettere benissimo quella che è la sua terra e la realtà dei Balcani.</p>
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